lunedì, maggio 11, 2026

Signore pietà

Suona Jessica. Mi chiede se, secondo me, posso trovare nella Bibbia le risposte al momento difficile che il mondo vive in questi mesi.

Rimango basito, ammutolito.
Ripenso alla domanda e mi ripeto: puó davvero Jessica avermi chiesto questa abnorme minchiata? Mi rispondo. 
L'ha fatto.
UG:"Jessica, sei una testimone di Geova, immagino".
JE:"Sí. Noi proponiamo di cercare nella lettura della Bibbia il conforto".
UG:"Jessica, io non capisco una cosa, perché andate dalla gente a fare queste proposte?"
JE:"Perché lo faceva Gesú"
UG:"Devi sapere che Io vivo il vostro modo di relazionarvi, andando a casa della gente, come una violenza. 
Io sono cristiano cattolico e frequento la Chiesa. Ho sul mio comodino il vangelo che, di sera, leggo.
Perché devo subire una persona che mi viene a trovare e mi deve dire quello che io devo leggere, senza che io l'abbia chiesto!?
Non sapendo quello che io leggo e chi io sia?
Jessica, comprendi che il tuo modo di fare costituisce, nei miei confronti, una mancanza di rispetto, in primis, perché dove e come voglio trovare delle rispose lo decido io e quindi tu mi stai sottoponendo a qualcosa che io non ho chiesto e non desidero? Ripeto, comprendi che mi stai facendo una violenza?"
JE, decisamente stizzita:"Per me la conversazione può finire qui".
UG:"Ecco brava, allora segnati questo nome e indirizzo. Scrivi che il sottoscritto non vuole che veniate a rompergli i coglioni. Segnalo, per favore. Grazie Jessica".

Nessun commento: