Ieri pomeriggio, martedí 30 giugno 2026, mi sono avvicinato al letto di mio padre.
Ho preso la sua mano e la sua stretta era forte, come quando la mia mano la prendeva lui per accompagnarmi ed io ero bambino.
Allora ho chiesto, come ho già fatto tante volte da quando lui é immobilizzato lí, "papà sai come si salutano due falegnami?"
Lui ha subito fatto il movimento previsto, avanti indietro a simulare la sega che taglia il legno e mi ha regalato un inequivocabile sorriso. Un piccolo, magnifico, preziosissimo momento di autentica felicità.
Grazie papà! Ti voglio bene,
Il tuo bambino

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