giovedì, dicembre 20, 2007

la tempesta del dubbio

nota a margine de:
http://espresso.repubblica.it/multimedia/berlusconi-saccà
ma voi...per l'evelina avreste lasciato romano?

le strade del signore sono misteriose, infinite, oscure

ieri, in mensa, mi sfondo di bollito e di polenta fritta...
quella riscaldata del giorno prima, la più buona.
vado quindi al solito bar, satollo impegnato più a far abortire
rutti che vorrebbero esser rumorosi che intento ad ascoltar
cazzate.
con tutto il rispetto per le coscienziose parole dei colleghi sulla imminente e
ennesima riorganizzazione aziendale.

prendo, vizioso, un marocchino "completo", ossia con nutella.
me lo posso permettere:ho sostituito il maglione di ieri, troppo "giusto", con uno più largo...

mi approprio della "bugiarda", in quel momento incredibilmente a disposizione.
è banalmente legge di mercato:
se nel tuo bar o circolo ricreativo c'è solo quel giornale, ti riduci ad abbassar pretese
e a leggere quello che trovi. fosse anche "la padania"...beh, forse quella no.

stravaccato su una sedia cmq troppo scomoda per i miei gusti e
colto da sonnolenza tipicamente postprandiale,
mentre leggevo, con occhio vitreo ma ancor critico e consapevole, la pagina dello sport
mi è caduto a terra l'inserto "tutto scienze".
l'aglio del bagnetto al verde che viene su e la polenta concia che non va giù
mi fanno pensar bene di non chinarmi a raccoglierlo...
con il piede lo butto sotto il tavolino.

nel fare questa volgare e vile operazione ho scorto un articolo di luca indemini "Servizi individualizzati
ma esistenze in gruppo" su De Kerkchove che volendo si può anche leggere.

le vie per arrivare alla "conoscenza" sono le più strane.
questa, basata sulla trasgressione culinaria, è una delle più piacevoli.

Cinepandoro

Nelle primissime pagine di “primissima”, rivista free che viene regalata presso le sale cinematografiche, un’immagine di un ragazzo seduto su un vecchio ed evidentemente inutilizzabile bus, abbandonato in mezzo alla neve, ha immediatamente evocato nella mia mente un libro letto 6-7 anni fa: “nelle terre estreme".
Mi son sentito molto google, in quel momento.
Con emozione ho letto il pezzo, sperando che l’intuizione fosse corretta e quella fosse quindi la trasposizione cinematografica di quel libro che mi era particolarmente piaciuto.
Bingo! Era lui.
Fu Jon Krakauer a raccontare, come fosse un romanzo, la storia vera del giovane Chris McCandless che si intestardì nella sua volontà di resistere in condizioni “estreme” in luoghi impervi e disabitati nell’Alaska degli anni ’90, cercando di non ricorrere a qualsiasi banale accorgimento che avrebbe potuto salvargli la vita. Avrebbe potuto comunicare la destinazione del suo viaggio o adeguarsi di attrezzatura adeguata all’impresa: scelse di non farlo.

Quindi suggerisco, pur non avendola ancora vista, la pellicola di sean justin penn o meglio di leggere il libro sul quale garantisco, per i più tirati ricordo che ne uscì un’edizione economica.
Mi ricordo che parlai di questo libro con una bellissima ragazza – un po’ per far colpo, lo ammetto, un po’ perché il libro mi era davvero piaciuto moltissimo.
Lei mi disse che era assolutamente raro parlare di buone letture con un ragazzo e assolutamente piacevole.
E’ per questo che amo la lettura.

martedì, dicembre 18, 2007

in questo mondo di...

berlusconi sostiene che calciopoli fu una montatura.
la cosa mi fa piacere, se avesse dichiarato calciopoli cosa seria io avrei pensato all'inchiesta dello scorso anno come a una buffonata.
in parte lo fu, nel senso che la juve sarebbe dovuta finire in C, il milan, con lazio e fiorentina, in B (per non parlare di siena, messina, reggina e samp).
son prevenuto? beh si!
lo show del buon silvio inizia però domenica pomeriggio (continua anche la sera nella versione serale di contro campo).
domenica appunto accendo la tv e, approfittando dell'assenza della mia metà, mi "godo" l'ex 90° minuto, ossia il "contro campo" di mediaset. ancora per poco in chiaro immagino.
il toro ha preso un punto alla roma, ma ne meritava tre.
aspetto i "riflessi filmati" e il "treno dei sevizi" di piccinini...mi trovo invece dalle 18.15 alle 20.00 sua magnificenza, il dottore, il presidente, l'onorevole, il sublime silvio berlusconi.
Tutto è costruito ad arte: il pubblico, che di solito rumoreggia alternativamente quando parla mughini piuttosto che liguori, è assolutamente compatto nel sorridere sempre e nel sottolineare con ampi applausi ogni intervento dell'ospite atteso, così dice piccinini, da dieci anni.
è il messia.
imbarazzante l'assenza di qsi tipo di contraddittorio: silvio se la canta, è sicuramente simpatico e brillante, se la suona, si baccaglia la canalis (beato lui) e dichiara che il suo milan ha cambiato la storia del calcio, di come si fa calcio.
sicuramente non l'ha cambiata il toro di carillo e marcao...quello di radice del '76 forse, almeno in parte, sì, però!
solo su questa frase mughini, di solito molto loquace oggi assolutamente allineato e sottomesso allo spettacolo offerto dal suo editore [chi glieli pubblicherebbe certi titoli quali "Un sogno chiamato Juventus. Cento anni di eroi e vittorie bianconere"] e datore di lavoro, tenta una blanda correzione:"sarebbe più corretto dire che anche il milan ha partecipato al cambiamento verso un calcio moderno...".
la battuta non trova nessun sostenitore, il silenzio della platea.
"come osa?" avrà pensato all'unisono il pubblico pagato non pagante.
silvio è così generoso con noi e lui osa interromper il presidente.
ingrato.

improponibile poi la lettura INTEGRALE [!] della lettera che silvio stesso, del resto è uno e trino, scrisse nel '90, in occasione della sua prima vittoria nell'allora coppa intercontinentale. Lettera al papà...
tempi assolutamente non televisivi, patetico. potete rintracciarla su "forza milan".
racconta di quanto si faceva piccolo piccolo per entrare gratis allo stadio.
che bambino furbo!

triste l'epilogo: piccinini chiede perchè il presidente non sia andato a Yokohama per assistere al campionato [farsa] mondiale per club...è l'assist per lo spot politico vero e proprio, si parla finalmente di Popolo della Libertà!

ma non pensiamoci...e godiamoci questo divertente scambio di battute:
http://it.youtube.com.
se almeno fosse vero lo slogan "Più pilu per tutti!"...
uno saprebbe ben per chi votare.

mercoledì, dicembre 12, 2007

alla grande!

giornate intense...sesso a go go, conferenze interessanti, buone vendite!
una tra queste voci, lo ammetto, è una boutade, ma le altre corrispondono al vero.
in breve: il 09.12 io&eli, con corra&angela, abbiamo sbancato il lingotto!
ma non immaginavo che sarebbe stata così pesante la giornata passata a vendere oggetti improbabili a "mercante per un giorno".
sveglia alle 4, carica scarica ri-carica, ri-scarica...ho perso il conto di quante volte ho effettuato questa operazione infausta!
è vero che lo stinco con patate e la birra media gustate ad eataly per pranzo non hanno aiutato, ma la fatica è davvero stata enorme.
quanto abbiam tirato su? 220-230 euro, malcontati [ci fosse mai qualche finanziere all'ascolto].



meglio la vita grama in azienda, l'ufficio!
chi l'avrebbe mai detto?
ricordandosi sempre la contro-informazione, l'autocensura e la censura.
lunedì scorso invece convegno annuale di top-ix! dal titolo "LA FRAMMENTAZIONE DELLA RETE: TARGET DI NICCHIA PER MERCATI GLOBALI".

di solito capita di trovare, in questo tipo di eventi, alcuni interventi assolutamente noiosi o poco utili...
invece la media di quelli del terzo convegno di top-ix è stata molto alta e
tutti gli i relatori hanno suscitato interesse...non per ultimo il primo sardo di slow food e i prodotti di nicchia. assolutamente in tema parlandosi di long tail.
Sicuramente fuori classifica de kerckhove...ossia irraggiungibile! Il buon derrick ha addirittura parlato in italiano coniando interessanti neologismi frutto del mix tra inglese, francese, italiano e spagnolo.
piacevole la provocazione di sterling: bruce ha invitato a scavare nuove caverne a matera!
di tutt'altro approccio l'intervento di alcuni componenti di first generation
dove un gialunca dettori in splendida forma - e molto milanesizzato nonostante le dichiarazioni di torinesità - ha svelato qualcuno dei segreti necessari per start-up di successo.
in pratica, se andate da gianluca per chiedere dindini in quel di milan e proponete un'idea che frutterà poi un milione di euro...beh, figa, lasciate perdere! state pensando in piccolo.
I numeri del venture capital sono ben diversi...
Dettori, già fondatore di vitaminic, soldi ne investe solo se l'idea farà il botto.
Io idee buone ne avrei, ma son tutte afferenti al mondo della microcrimanalità quindi mi son messo l'anima in pace subito. e poi di vivere per lavorare io proprio non ci penso. faccio il contrario, con una certa fatica.
le dritte buone cmq le ha date gratis daniele alberti che a soli 29 anni di start-up ne ha lanciate 4!
sticazzi!
Dice daniele che bisogna avere un buon team, determinazione e, dulcis in fundo, grana o strategia.
altri consigli venuti fuori fanno riferimento alla cocciutaggine, al fatto di lavorare come cinesi, non trascurando la componente del culo.
Tutti si son detti molto critici sulla realtà nazionale italiana:"siamo fermi da venti anni!" dice a più riprese marco palombi.
sicuramente altro punto di convergenza, tra i relatori, si è rivelato essere il riconoscimento del supporto meritevolissimo di top-ix stesso.
quindi culo, sbattimento...e non dimentichiamoci mai di ringraziare gli amici!
e lo dico senza ironia, beninteso.

venerdì, dicembre 07, 2007

che pirla!

in tutta verità mi piace scrivere post su questo blog per poi rileggermi e il concetto di condivisione, social networking, cazzi e mazzi lascia molto il tempo che trova, nel mio caso...confermo quindi di essere, come mi dicono, "arrogante" e, aggiungo io, un po' pirla. mi piace essere anche autocritico.
e rileggendo il post odierno ho pensato che sono stato un bel pirlotto!
per criticare chi, su carta stampata, è andato ad utilizzare una foto rubata ho "rilanciato" su web la stessa immagine!

devo togliere il post?
...ma tanto non lo legge nessuno! lo lascio.
buon week-end!

Autocensura sempre!

Mai avere certezze, mai esporsi, mai schierarsi, temporeggiare, aspettare, vedere se, usare il condizionale sempre, non mettere nulla per iscritto, mai sbilanciarsi. Che è poi l’antico laze biosas, vivi nascosto. Ciò detto, forse, quasi quasi potrei dire, ma lo negherò, ipoteticamente tra i tanti blog che non dicono nulla, il mio compreso beninteso (ma anche malinteso), ne ho trovato uno che, credo (crederei, crederebbi, credessi, credu), mi possa (posserebbe) davvero tornare (tornasse) utile. In un momento storico come il nostro dove, giustamente, conta più la forma del contenuto… http://metodoantistronzi.splinder.com/

Si parla tanto di rispetto della persona, di privacy, di sticazzi.
E poi, ogni giorno, abbiamo letteralmente sotto gli occhi episodi di una certa tristezza.
Sciacallaggio? Boh
Il 5 dicembre scorso La Stampa confeziona un bel “pacco” che, si sa come detto, è più importante del contenuto.
In prima pagina – che, per chi non legge i quotidiani, potrebbe essere interpretata come una sorte di home page – campeggiava la foto del signor aldo pasquero di cuneo, piangeva distrutto dal dolore per la perdita del figlio luca che, a soli dieci anni ha trovato la morte mentre era su uno scuolabus, travolto da un furgoncino di un corriere espresso che viaggiava a forte velocità.

Da un punto di vista giornalistico, la foto colpisce moltissimo è quindi efficace.
Sbatti il dolore in prima pagina…come su un sito, anche sul cartaceo uno poi si può fermare alla prima pagina. E’ quindi lì che devi colpire il lettore.
A questa dinamica io non son riuscito a sottrarmi. L’immagine mi ha fatto soffrire, vedere il signor pasquero così come appariva, già sapendo – da altri media – il motivo del suo dolore.
Poi mi sono subito detto che se avessi io subito un lutto di quel tipo non avrei assolutamente voluto vedere il mio dolore reso pubblico in quel modo.

Oggi quel pensiero è stato rafforzato.
Ancora una volta in piemonte, questa volta a torino, l’altra notte un operaio della ThyssenKrupp è morto per le ustioni riportate nell’incendio scoppiato nella fabbrica di corso regina margherita.
Anche qui quindi dolore e sofferenza oltre alle polemiche sulla sicurezza di un impianto in via di dismissione.
Altra foto ad effetto sia in prima pagina de "La Repubblica" che de "La Stampa", che originalità!
Un abbraccio tra due operai, uno piange l’altro cerca di consolare il suo compagno di lavoro e riesce a trattenere a fatica le lacrime. Si legge anche la scritta “ThyssenKrupp”, una foto che vale uno scoop.
Forse però è stato chiesto il consenso delle persone ritratte alla pubblicazione…non lo so.
So però che sicuramente lo scatto, in quel momento, non era gradito.
Ovviamente non è la stessa foto, ma la stessa sequenza sicuramente, potete fare voi il confronto (non ho infatti usato Photoshop, non sono così bravo)…



Non mi sembra di leggere un gran desiderio di comparire, di farvi vedere.
Formalmente forse no, non so.
Questa però, secondo me, forse, anche se io non mi schiero, compilo il modulo, potrebbe essere, devo sentire il mio capo, voglio dire in via del tutto teorica, ipoteticamente una violazione della privacy.
Nella sostanza, voglio dire: è una violazione alla dignità della persona.
Ma è meglio concentrarsi sulla forma.
Per precisione sulla fonte, questa è la foto che metro news pubblica nella sua prima pagina “torinese” di oggi.

davvero dal cuore, con autocensura inclusa ma andate tutti a...

mercoledì, dicembre 05, 2007

per i più attenti

quando vincerò l'iPhone ringrazierò roby che ribatterà così:"sei uno stronzetto fortunato, adesso lo dai a me!" ed io:"tu ce l'hai già! non rompermi le palle!"
e potrà incominciare una nuova fantastica giornata lavorativa.

Chi è il babbo natale? è la redazione di The Apple Lounge! Che mette in palio l'oggetto (o meglio uno degli oggetti: siamo inguaribili consumatori!) del nostro desiderio fra tutti quelli che si iscriveranno al contest sul loro sito.
In bocca al lupo!

martedì, dicembre 04, 2007

per i più distratti

che negli ultimi 5 anni il presepe di luzzati non fosse più stato allestito non l'avrei proprio detto.
come passa il tempo...e non ci sono più le mezze stagioni!
quindi il più disattento sono proprio io. se avete 5 minuti e siete nei pressi di porta nuova - si, proprio lì dove, una volta, era tutta campagna - l'allestimento di piazza carlo felice merita una visita, meglio se serale.
dalla passerella sospesa sull'acqua si ammira la prospettiva fascistissima di via roma con gli addobbi natalizi e, voltandosi, il presepe per l'appunto.
se poi questi 5 minuti non li avete, accontentatevi di queste mie foto:



insieme alle luci d'artista, passeggiando per il centro, si ammira una bella città in questi giorni. certo non siamo all'altezza di milano...dove il prossimo anno verrà allestito il presepe di luzzati e le luci d'artista, il festival del cinema, del libro, del gusto, del cioccolato, ma insomma qualcosa d'interessante possiamo pur sempre vantare.
in ogni caso, il giro alla deriva, senza meta, è meglio farlo avendo sorbito un san simone con ghiaccio (nb.: richiedete il ghiaccio, secondo quanto m'insegna il "cenino", solo dopo che il barista ha versato il nettare nel vostro bicchiere, onde aver diritto ad una quota non ridotta dello stesso) o chessò io, un punt e mes!
la compagnia femminile è poi sempre apprezzata, specie se non è quella abituale e specie se anche lei qsa di alcolico ha bevuto.

lunedì, dicembre 03, 2007

vinland e nigeria

dopo l'ultimo follett "1367", il primo littell "903"
non mi fa certo paura questo vollmann con solo 480 pagine!
la biografia e la "pazzia" del suo autore, mi spingono a non avere remore sul prossimo compagno di viaggio:"la camicia di ghiaccio" alet editore 21 sacchi spesi bene. il libro racconta l'epopea della scoperta dell'america, vinland secondo i norvegesi.
di cose da dimenticare ne ho...le ultime in ordine cronologico sono: lo stress per prezzare e catalogare circa 200 pezzi che andrò a vendere domenica prossima [09.12.07] al lingotto di torino: mercante per un giorno.
ovviamente l'informazione è pelosa, interessatissima: venite a comprare da me!!!
si vende di tutto a prezzi modici, dal ferro da stiro alle strenne della san paolo, dalla canna da pesca a "Papillon".
oppure la partita di ieri sera col genoa, un 1-1 che non mi ha certo soddisfatto.
ricorderò però la battuta della signora attempata a commento della prestazione:"corini c'ha l'alzeimer"
che mi ha fatto davvero sorridere...forse c'ha ragione lei!

perchè la "nigeria" del titolo? leggete il primo pezzo linkato sulla sindrome vollmann.
arrivare alla conoscenza richiede sforzo, fatica, applicazione.
come stare insieme ad elisa.

venerdì, novembre 30, 2007

bugia nen, cum grano salis

qsa devo scrivere.
l'amico con la 500 rossa, diversamente, come farà mai a passar il tempo, in ufficio?
...si ok c'è anche toronews

e allora spettegoliamo!
non della tipa porca del piano "x" (scusate l'ipocrisia, ma se metto il piano poi si riconosce), ma di un autore particolare, il direttore della pubblicità del gruppo benetton.
orbene ho letto un libro di paolo landi, appunto, che si proponeva di osservare in modo critico il web!
il libricino, un pamphlet lo chiamerebbe l'amico di sopra, l'ho letto al volo: torino-caselle+caselle-torino+torino pn-corso unione. interessante.
mi aspettavo di trovare un capitolo sui "dati", quelli che in rete girano e sono fonte di un certo interesse sul mercato, o almeno una certa enfasi...invece nulla, in senso esplicito (implicitamente molto: web=economia, vendere, soldi ecc). l'idea portante è che uno strumento rimane uno strumento e per utilizzarlo al meglio si deve avere...degli strumenti! la "borsa degli attrezzi" di cui parlava, ai suoi corsi, il mitico professor angelo d'orsi (es metodologia della ricerca storica). la cosa che serve di più, sempre, è la capacità critica. ergo con questo libricino potete oliare la vostra. gli spunti sono interessanti. mi pare consigliabile.
se saprete coltivare una onestà intellettuale, uno sguardo problematico, la capacità di distinguere il bene dal male smetterete di essere della juve e migliorerete la società.

Immagine di Impigliati nella rete

se poi si inizia ad esser critici, come nel DNA del buon torinese, potrete divertirvi a distruggere tutto. ad esempio: ho visto, sabato scorso, Mein Furher
...alè nen piasumi (per i non auctoctoni: non mi è piaciuto; per gli auctoctoni: lo so, molto probabilmente, non si scrive così...e non siate così criticoni).
un film troppo difficile da fare. ma gli spunti buoni c'erano.
al di là della gag del saluto romano (copiata dal pozzetto di sturmtruppen), grottesca e imperdibile la battuta "non prenda la soluzione finale come qsa di personale", della dall'improbabile goebbels al professor Grunbaum, alias Ulrich Mühe. evocative le immagini del disastro di berlino rasa al suolo, come effettivamente accadde, destino comune di tutte le città tedesche nel secondo conflitto mondiale. in ogni caso un film lentissimo.
una vera è propria ciofeca, invece, l'ultima legione, che ho visto con estrema fatica.
se mi fossi bevuto una "buta" di nebbiolo (barricato...c'era scritto a penna sopra - sic!), come l'altra sera quando facevo zapping tra santoro e benigni, mi sarei sicuramente addormentato.
inoltre l'inizio è stato mostruosamente adattato per esigenze cinematografiche snaturando il buon incipit di manfredi dell'omonimo romanzo dal quale il film, come si dice, è tratto.
lascio ad altri l'approfondimento della questione sugli effetti, nefasti o meno, della trasposizione cinematografica dei libri (una delle migliori è comunque "la cruna dell'ago", libro di follett e magistrale interpretazione di donald sutherland).

PS.: il/i grattacieli a torino? poche polemiche in questo caso, secondo me si devono fare!

venerdì, novembre 23, 2007

quante balle si ha in testa a quest'età!

sono due gli argomenti che, in questi giorni, mi "scaldano". da una parte la sorpresa per le parole del presidente della repubblica che si è espresso in maniera chiara sulle intercettazioni rai-mediaset: dovevano rimanere segrete. dall'altra la vicenda di madamweb, ossia la pornoprof di pordenone.
probabilmente napolitano ha espresso questo articolato e sentito commento perchè era talmente lapalissiano, almeno per chi avesse seguito in passato almeno una volta due telegiornali "concorrenti" (sic!) nella stessa serata, che il cosidetto "panino" era confezionato da una parte e dall'altra con i medesimi ingredienti che si sarà detto "perchè parlarne ora? scurdammoce 'o passato".
Un po' come calciopoli tutti sapevano, o come tangentopoli, ma anche vallettopoli...e allora continuiamo a prenderci per il culo!
in breve, sono totalmente in disaccordo con questa volontà di equidistanza da tutto.
e soprattutto da quella di mettere tutto a tacere, di voltare pagina, di dimenticare in fretta.
ossia comprendo che anche a mastella e a larghi settori della sinistra non convenga schierarsi a favore di una libertà di espressione (e stampa) che, al prossimo giro, potrebbe ritorcesi contro (presupponendo che ci sia una stampa che voglia poi effettivamente indagare, rovistare nel torbido...informare a dispetto degli opportunismi del momento), ma almeno noi, poveri sfigati, possiamo urlare le cose come stanno...rendiamo esplicito il nostro sentire: W madameweb!

non andrò a scrivere le solite battutacce - che ho cmq fatto a voce...i colleghi se le aspettavano da me e non potevo deluderli - tipo "ce l'avessi avuta io al liceo invece della fresta e di barrera una insegnante così!" oppure "voglio tornare a studiare".
no mi limito a girare un post della pornoprofessoressa che ho trovato abbastanza casualmente - chi li leggi i commenti degli altri? nessuno! lo trovo ben scritto, ironico e sincero.
è la risposta di anna ciriani, alias madameweb, ad un collega che la prende in giro:

Buonasera a tutti,
premetto che non voglio entrare in polemica con voi e tantomeno con chi ha sollevato questa discussione.
Sinceramente credo di aver capito chi è il responsabile di questo post e non comprendo il motivo del suo inutile coming out.
Voglio subito precisare che il mio collega Fabio non è decisamente il mio tipo (anzi, io sospetto la sua omosessualità per le sue movenze e atteggiamenti) e che in ambito lavorativo non ho mai dato confidenze ai colleghi.
Io, a differenza di alcune mie colleghe rese famose dalla cronaca, non ho mai avuto atteggiamenti equivoci nè con i colleghi nè tantomeno con gli alunni e il mio comportamento a scuola è sempre stato estramamente professionale e integerrimo. Sempre puntuale, mai in abiti provocanti, mai truccata, mai tacchi (sono già alta di mio) sempre molto semplice e sempre distaccata da possibili avances o allusioni.
Un’altra doverosa precisazione che devo fare è che la scelta di insegnare in una scuola serale e di avere a che fare con adulti è stata mia in quanto nessuno mi ha costretta.
Questa decisione è maturata a seguito degli scandali “porno prof” per porre fine al problema sulla questione formativa e al dubbio di poter essere un esempio sbagliato per i miei studenti.
Ritengo comunque errato pensare che la responsabilità della crescita e della formazione degli studenti sia solo degli insegnanti.
Noi docenti dobbiamo prima di tutto garantire una buona preparazione culturale nonchè una crescita e maturazione dell’individuo.
L’educazione e i valori devono essere trasmessi principalmente dai genitori o dai tutori dei ragazzi.
In assenza dei genitori noi insegnanti possiamo e dobbiamo dar loro una preparazione didattica e insegnarli il rispetto per le regole; possiamo anche insegnare loro l’educazione ma non possiamo sostituirci a una madre o a un padre e diventare per loro un modello da seguire. Bisogna considerare che molto spesso i modelli a cui i giovani si ispirano non sono più rappresentati dalla famiglia o dagli insegnanti, come un tempo poteva accadere, ma dai personaggi che la televisione, la musica o il cinema gli propongono.
Le loro scelte e i loro gusti sessuali matureranno e si formeranno con l’età, le esperienze, l’educazione familiare e religiosa, le loro idee, le loro amicizie e i loro amori. Tra loro ci saranno sempre e comunque futuri gay, lesbiche, bisessuali, uomini che andranno con le prostitute, donne di facili costumi, persone fedeli, persone che vogliono la castità, ecc. a prescindere da ciò che può fare un professore nel suo privato.
Vedete, su molte cose io sono d’accordo con voi ma c’è una differenza importante tra noi: io non giudico nemmeno quando conosco i fatti.
Voi non sapete nulla di me e vi permettete di esprimere pareri o giudizi.
Qualcuno di voi insinua e lascia intendere che io sono un’attrice porno o peggio una prostituta. Io non ho seconde professioni e non guadagno, o lucro, con il mio corpo.
Ci sono come sempre contraddizioni e ipocrisia in ciò che leggo.
Comprendo benissimo una persona che non condivide le mie scelte o i miei gusti sessuali ma non accetto chi mi critica (senza conoscermi) e cerca i siti porno in cui scovare le mie foto o miei video. C’è una incorenza di fondo! Qual’è il fine? Vedere se è tutto vero quello che si dice? Si lo è!
Questo vi da il diritto di parlare di me o di giudicarmi?
Tu Fabio non approvi quello che faccio? E’ un motivo in più per non indagare nella mia vita privata. Parla e pensa ciò che vuoi di me ma soprattutto fai il tuo dovere a scuola anzichè perdere il tuo tempo a cercare i miei siti per parlare di fatti che non conosci.
Io non pubblico le mie foto ovunque bensì in siti per adulti e vietati ai minori in cui consenzientemente s’ incontrano e discutono persone che condividono i propri desideri e le proprie scelte sessuali.
Un professore gay (giusto per restare in tema…) potrebbe essere un esempio sbagliato per mio figlio ma io non penserei mai a quello che fa fuori dalla scuola! Se è un bravo insegnante e dà un’adeguata preparazione didattica a mio figlio per me è sufficiente. Diverso sarebbe venire a conoscenza che l’insegnate in classe fa battute devianti o si comporta da sporcaccione.
Quanti insegnanti sono gay? Quanti frequentano i club privè? Quanti vanno con le prostitute? Qual è il problema? Che di me si sa e degli altri no? Se di me non si sapesse nulla sarebbe meno deplorevole ciò che faccio? Ci sono preti che si tolgono la tunica e vanno con i trans! Basta che non si sappia vero? Per non parlare di tutti i preti pedofili che la cronaca ha portato alla luce (poi spenta dalla chiesa). Quanti tra di voi hanno desideri nascosti o hanno i propri scheletri nell’armadio. Voi che giudicate siete esseri umani perfetti! Già sono io che non posso vivere le mie pulsioni liberamente perchè sono una prof! Shhhhshh nessuno deve sapere che sono una “porno prof”! Basta che non si sappia e se poi non faccio bene il mio dovere di insegnante non importa…basta che la gente pensi che sono una donna ligia! Questo è il problema! Oggi non è importante ciò che si è realmente ma ciò che la gente pensa di noi e crede di noi!
Concludo dicendo che non credo di aver fatto mai del male a nessuno, sto semplicemente vivendo la mia vita!
E’ vero sono una professoressa, ma non è ciò che faccio nel privato che dovrebbe cambiare ciò che sono a scuola e viceversa.
Il bello di tutta questa polemica è che le persone che mi hanno manifestato maggiore solidarietà, stima, amore e rispetto sono sempre stati i miei alunni.
Devo comunque ammettere che all’interno della scuola dove lavoro, tutti (preside, colleghi, personale non docente) mi aiutano e mi vogliono bene nonostante i giornalisti e la mia indole ribelle creino delle situazioni particolari.
Gesù disse: “Chi è senza peccato scagli la prima pietra!” e io vi ricordo che ci sono molti modi di peccare e di essere dei pessimi insegnanti!
Un cordiale saluto a tutti!
Anna Ciriani (Madameweb)

Ps. Tu che sei senza peccato Fabio abbi il coraggio di firmarti con un nome e cognome come ho fatto io anzichè nasconderti dietro a un nick!

Postato Mercoledì, 21 Novembre 2007 alle 3:15 am da MADAMEWEB

mercoledì, novembre 21, 2007

delirium!



il titolo è appropriato al momento che si vive qui in ufficio, dove ormai la metafora più soft ricorre a termini quali "trincea", "zyklon B", "kessel"...comunque io credo sempre nell'endsieg!



lo spettacolo del cirque du soleil mi è piaciuto...dire qsa di diverso non sarebbe alla moda. posso però aggiungere che "Alegria" dello scorso giugno a roma EUR...beh era stata tutt'altra cosa. forse per il ponentino, forse per la boccia di frascati, forse per la location (un tendone da circo per l'appunto).
bella l'idea del layer...un telo che andava a coprire la scena e sul quale erano proiettate immagini sulle quale gli artisti si muovevano in perfetta sincronia.
i filmati erano assolutamente poetici.
magnifici certi esercizi svolti da ragazzi muscolosissimi ed esteticamente perfetti. la distanza tra quello che vedo la mattina nello specchio e l'omino nero piroettante non poteva essere più marcata. ahimè non solo per questioni cromatiche.

benchè imparagonabile lo spettacolo del 15 novembre di brachetti mi aveva entusiasmato di più. sarà per la fotografia...per mutuare il commento di angela, l'amica seduta accanto a me. commento qualificato essendo lei scenografa.
arturo è riuscito a creare la magia che solo certi spettacoli veicolano, quella dell'evento magico. una magia cinematografica, felliniano. non a caso un autore, federico fellini, citato dallo stesso brachetti.
la cosa che mi ha colpito, accanto alla voce sicura e ferma di arturo, è stata la gioia che traspariva dal suo volto, mi è parsa assolutamente autentica.
nel saluto finale la magia ha invaso il grigio teatro alfieri...sembrava di essere in una delle più riuscite rappresentazioni di eurodisney.
mi ero qsa dimenticato la vita da...raton che sto conducendo.
giù la testa che sparano!

mercoledì, novembre 14, 2007

serietà, per favore!

Il questore di arezzo, vincenzo giacobbe, dichiara che il poliziotto impegnato a freddare gabriele sandri, tifoso laziale, ipotizzava una rapina. In conferenza stampa è stato dichiarato in un primo tempo - ...non subito dopo la tragedia, si badi bene, ma dopo diverse ore - che il poliziotto ha esploso due colpi in aria ed uno ha colpito l'auto.
Adesso è vero che se "lo dice la TV" devo crederci, ma ad una castroneria di questo tipo faccio proprio fatica.
Si scopre poi - leggi “la repubblica” del 13.11.07 - che sono gli stessi poliziotti “aretini” ad ammettere, a confessare, che erano a conoscenza che lo scontro era tra ultrà e non ci si trovava di fronte ad un tentativo di rapina all'autogrill. Una nuova versione, forse pretesa da antonio manganelli, il capo della polizia, ci ha poi informato che un colpo è stato sparato in aria ed uno, accidentalmente, ad altezza uomo. Omicidio colposo? Adesso c'è il testimone, un agente di commercio romano testimone oculare, che dichiara di aver visto l'agente, luigi spaccarotella, mirare e impugnare l'arma con due mani!
Non voglio usare un blog per fare un processo...ma una riflessione si.
È possibile che le istituzioni di questo paese mentano o siano così imprecise e pressapochiste?
Mi viene da dire “meno male che c'era in mezzo il pallone!” Diversamente, forse, tutto sarebbe stato insabbiato come nel caso aldrovandi? Non lo so. Ma il ragazzo ucciso a ferrara, federico aldrovandi, deve farci riflettere. Solo la battaglia della madre ha fatto sì che si potesse mettere in dubbio la ricostruzione menzoniera fatta, di nuovo, in "un primo tempo" dalle forze di polizia.
Io le dichiarazioni in due tempi non le tollero. La verità ha un tempo unico.
Delle istituzioni credibili non possono edulcorare le versioni dei fatti...quando i fatti sono poi anche piccoli tanto che potrebbero coinvolgere anche noi, nel nostro quotidiano.
Ad esempio, pensateci bene prima di andare a manifestare chessò io, ad un G8.
Uno potrebbe ad esempio immaginare, ripeto immaginare, una irruzione della forza pubblica in un edificio occupato da cittadini in disaccordo con qualcosa e per questo, nella finzione, immaginare i cittadini massacrati di botte, per rappresaglia.
Quando poi ascolti sullo “speciale-TV” giornalisti che commentano le stesse immagini che vedi tu, dove non sembra accadere nulla di particolare, enfatizzare qualsiasi rumore, parola, non-fatto, per creare artificiosamente "pathos", o meglio per fare lo scoop...allora tutto appare in pericolo.
Posso capire un urlo in più fatto dal telecronista di sky che ti deve vendere, di fatto, un prodotto, la partita che è spettacolare anche se finisce 0 a 0 e si è battuto, sì e no, solo un calcio d'angolo, ma non tollero il giornalista che si limita a riscrivere un'ANSA e non verifica le fonti.
E questo vale sia per tv che per la "carta stampata". Non voglio generalizzare e giornalisti seri ce ne sono…ma bisogna andarli un po’ a cercare.
Il giornalista che non approfondisce, che non si documenta, mi fa ancor più “schifo” del giornalista schierato che non ammette di esserlo e, così facendo, ciurla nel manico.
Facciamo un esempio. Leggo il blog di raffaele sollecito, indagato per omicidio a perugia. Leggo alcuni post, prima che tutto sia oscurato. Rileggo singole frasi di sollecito estrapolate dal contesto e totalmente travisate, diventati articoli e commenti giornalistici.
Per fare notizia? Forse perché si è copiata la notizia scritta da un altro? Forse. In ogni caso un brutto servizio al lettore.

È come se si prendesse una mia frase sui rutti e sulle scorregge e, decontestualizzata, si interpretasse la mia ironia per seriosa presa di posizione, descrivendomi poi come petomane rozzo e volgare. Spero che, se dovessi salire alla ribalta delle cronache, qualcuno possa citare per intero il mio pensiero giudicandomi quindi non come l'"angelo salito in cielo" (in caso di mia dipartita) ma neanche l'ultrà violento o il maniaco sessuale di turno.
Ecco io vorrei essere ricordato non come un demonio né come un santo.
Mi piacerebbe essere ricordato come un simpatico satiro dedito solo ai piaceri della carne e a quelli del vino.
Scherzo!
Io trovo piacere solo nel lavoro fatto bene. Io sono un grigio impiegato parastatale. Timbro alle 8.15, in entrata, e alle 17, in uscita. Pago le multe, faccio le pulizie la domenica, ritiro l'auto in garage.
Beh se dovessi farla finita, rileggendomi, penso che anche al giornalista distratto sarà chiaro il perché!
Forte! I miei da vespa!
Nella mia famiglia sono il primo che ha studiato!
Il primo che si è laureato...e poi dicono che la laurea non serve a niente!

martedì, novembre 13, 2007

Wystan Hugh Auden

Alla maggior parte della gente piace leggere la propria scrittura e annusare la puzza dei propri peti (Auden)

quanto è vero...più la seconda però!

lunedì, novembre 12, 2007

Location unica, città particolare


L’Assemblea Teatro di Torino – teatro stabile di innovazione - sabato sera all’ex SIVA (Stabilimento Industriale Vernici e Affini) ha presentato lo spettacolo di Gianni Bissaca “Mio padre voleva chiamarmi libero”.
L’uso di filmati alternati alle parti recitate ha reso snella la rappresentazione, tenutasi nella sala ove primo levi lavorava, fino al 1977, tra formule chimiche e alambicchi.
Non son riuscito a chiederlo…ma credo che, di tanto in tanto, parlasse anche in piemontese.

Ovviamente tutto ora è in disuso, le erbacce hanno conquistato il cortile interno e sono alte un paio di metri. Sembra di entrare in un luogo abbandonato da decenni, mentre il degrado è iniziato solo con i primi anni del 2000, la fabbrica è chiusa dal ‘99.
Sarà il progresso! Adesso, infatti, dal cortile si vedono i viadotti di autostrada e altavelocità.
Che bello!
Il cavalcavia che un tempo superava l’autostrada non c’è più da anni. Era proprio vicino allo stabilimento. Una struttura in qualche modo “celebre”, essendo stato ritratto in una foto degli anni quaranta, appesi c’erano dei partigiani uccisi l’8 agosto del ’44 per rappresaglia.

Adesso si parla di demolire anche questo edificio. Che figo!
Vengo da un breve viaggio in una città, Berlino, nella quale il passato viene fintamente ricostruito e vivo (vivevo) in un “paese” nel quale la fretta di distruggerlo è davvero bizzarra.
E non vivo (vivevo) a Roma! Dove se tiri giù un battistero del 1700 ti potrebbero anche dire”vabbè è un pezzo recente” ma in una cittadina, settimo torinese, che ha quattro pietre, dicesi 4, precedenti al 1950, in croce!
Probabilmente la vicinanza a torino rende appetibili certi aree edificabili, come quella in via torino un tempo occupata dalla paramatti.
Adesso stanno sorgendo dei casermoni…e del passato dell’area non c’è più traccia alcuna.
Ma è giusto così! Se poi vuoi vedere qsa di vecchio vattene boh…ma vattene al museo egizio!
E non rompere i coglioni!
E poi setu ha la nomea di città dormitorio…vorrai mica cambiarla?
Allora tutti a nanna in attesa della multisala al posto di quella torre che c’è in piazza.
Cosa cazzo mi sviluppa una torre senza il castello!
Come? Le fondamenta sarebbero state rinvenute?
Ah…le hanno ricoperte! Volevo ben dire!
Il progresso!

Tornando a Primo…nei filmati Giuseppe, Walter e gli altri ex-operai SIVA ricordano lo spessore morale dell’autore de “la chiave a stella”, racconto attorno al quale ruota lo spettacolo teatrale.
Oddio il libro lo iniziai anche…ma sinceramente poi non lo finii, ma adesso probabilmente tornerò a prenderlo in mano.
Il profilo che ne vien fuori è quello che anch’io ho in testa, ossia quello di una persona discreta, riservata, estremamente colta ma anche gentile nei confronti di tutti.

Vi lascio con l’enigmatico assunto leviano per cui “tra i momenti più belli della propria vita ve ne sono sempre alcuni legati alla realizzazione sul lavoro”. Chissà cosa voleva dire.
Decisamente altri tempi! Quindi venerdì 16.11 sciopero!

venerdì, novembre 09, 2007

"world usability day" a torino!


Ieri giornata mondiale usabilità a torino, dopo le edizioni di roma e milano degli scorsi anni.
Di usabilità strictu sensu, come dice la mia collega di porto torres, poca poca.
La cosa notevole è stato lo spettacolo – una produzione Teatro Popolare Europeo - “passioni porte passaggi” con Antonella Enrietto, Luciano Gallo, Alberto Pagliarino per la regia di Alessandra Rossi Ghiglione.

Mi è piaciuta molto Antonella e la dedica:
”dedicato
a chi ha piantato la magnolia giù nel cortile dell’ospedale
e ai fiori di magnolia,
che sono così belli
e quando piove cadono.”

mercoledì, novembre 07, 2007

sondaggino sui giocatori della vecchia signora

dovrei/mi piacerebbe - ma ho poco tempo - 'parlare' della splendida berlino, destinazione di questo ultimo week-end (dal 1 al 4 per la precisione).
mi dicono però che "questa" è divertente, quindi vado a pubblicarla: scrivo al giornale megafono della famiglia agnelli e non ottengo risposta...
questo il testo della mia e-mail:

carissima La Stampa,
il sondaggio proposto oggi è sicuramente bellissimo.
che emozione ripercorrere le gesta di questi campioni!
troppi ne conta la mitica maglia a strisce.
quindi l'appunto che mi sento di muovervi è sicuramente benevolo.
in ogni caso, con gli amici juventini, si diceva che senza esnaider, pericard, dimas - per parlare delle omissioni di giocatori che tutti ricordiamo - ma anche del mai troppo rimpianto Tavola, l'elenco è troppo magro.

sicuro dell'inserimento almeno di roberto tavola (che avrà, come avrete capito, il mio voto) attendo un vostro riscontro.

vi saluto cordialmente,
ugoy

forse, come sondaggio, è più serio il mio!

martedì, novembre 06, 2007