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venerdì, gennaio 11, 2013

servizio pubblico 10 gennaio 13

Giovedì 13 alle ore 21.10 "servizio pubblico" berlusconi in diretta da santoro, ugo aveva un programma formidabile calze, mutande, vestaglione di flanella, tavolinetto di fronte al televisore, frittatona di cipolle, per la quale andava pazzo, familiare di peroni gelata, tifo indiavolato e rutto libero...

silvio era atteso ad una ostica gara in trasferta.
a mio avviso solo travaglio ha retto l'urto...per il resto, pur dicendo le sue solite balle (aggiungendo però dati e dettagli "nuovi"), berlusca ha stradominato il confronto risultando molto piu' efficace e "credibile" di quando gioca in casa (da vespa, d'urso ecc). 

addirittura, l'altra sera, è stato più caustico lo stesso vespa quando l'ha bloccato dicendogli che si poteva limitare a muovere la bocca e lui avrebbe fatto il ventriloquo essendo le cose che avrebbe detto già note a tutti.

tanto fighe quanto imbarazzanti la costamagna e la innocenti in evidente soggezione di fronte al monstrum.

qualcuno (il mio amico carlo s.), più cauto, parla di pareggio.
a volte un pareggio in trasferta è però una vittoria ed è questo il caso. 
c'erano, sulla carta come si dice in gergo calcistico, i presupposti per ridurlo ai minimi termini e l'occasione,  ghiotta e a lungo attesa, non è stata sfruttata. 
probabilmente i paletti che, astutamente, silvio aveva messo alla sua partecipazione sono stati troppo vantaggiosi per il nano. 

mi sarebbe piaciuto vedere una rula jebreal, ossia una giornalista con maggiore personalità, incalzarlo a ritmo serrato. 
ieri sera innocenti e costamagna davano l'idea di essere tele-comandate da santoro, un po' come boncompagni con ambra...evidentemente c'era un copione che non è stato studiato bene ed interpretato peggio. 

silvio invece - lucido e brillante - ha tirato giu' un mare di numeri e non una volta è stato contraddetto sul merito. è stata una disfatta. 
al tizio che faceva notare l'incremento giornaliero del suo patrimonio, silvio ha replicato dicendo:"eh manager bravi". 
tutti muti, nessuno a dirgli: "testa di cazzo! se ad esempio, essendo al governo del paese, punti tutto sul digitale terrestre e su TV invece che su internet è evidente che fai una palata di soldi! bastardo". 

berlusconi si è adattato alla gara cambiando atteggiamento a seconda del momento e del caso, santoro e compagni non sono stati flessibili, non sono stati bravi a cambiare in corsa. 
forse il toscanaccio vauro se la sarebbe giocata meglio - ma è stato tenuto forzatamente in panchina 
- infatti la chiusura sulla costituzione italiana era efficace ma anche quello è stato un argomento che durante il confronto non è stato sottolineato per nulla si è puntato tutto solo su IMU argomento che berlusca aveva già disinnescato in partenza dicendo una bella panzana ma raccontandola bene:
monti era appena salito al governo, avremmo dovuto seccarlo subito lasciando il paese nel caos?
domanda retorica con risposta negativa.
eh bravo silvio te la sei giocata alla grande 

PS:: si ringrazia il ragionier ugo fantozzi per l'incipit

mercoledì, novembre 10, 2010

Mozione di sfiducia

La mutua ha, indubbiamente, dei vantaggi, specie se si prolunga per un po’ di tempo, a fronte di motivazioni valide naturalmente.
Si focalizzano meglio gli obiettivi, si pensa al futuro, si separano le cazzate dalle cose importanti della vita (…e, per quanto concerne queste ultime, la giornata di ieri non la dimenticherò mai), si scrivono post ascoltando “wild world” di Cat Stevens, si mangia quando si ha fame e non quando scatta la pausa pranzo delle 12.30, si legge un libro, si guarda (o ri-guarda) un bel film o una pessima TV.

Ieri sera era combattuto, mentre assistevo a “XFactor” sbirciavo ossessivamente il risultato del Toro (1-0 finale con goal di Bianchi contro – mi vergogno a scriverlo – tale “albinoleffe”…che più che una squadra di calcio mi evoca libagioni nordiche) su televideo.
Il mio tifo da stadio, non potendo andare all’olimpico, andava al mio idolo Nevruz Joku che un po’ ci fa ma un po’ è proprio fuori. Non sarà uno che eccede in virtuosismi vocali, ma ha una capacità di stare sul palco che apprezzo. Forse perché lo scemo a quel modo mi piacerebbe tanto farlo io.

Non sono “multitasking”, anzi seguire televideo ed ascoltare una canzone è già il massimo per me…ho così dovuto rinunciare allo zapping in favore di “Ballarò”.
Oddio Floris non è una droga al pari di Santoro – non che condivida ogni sua posizione ma adoro in modo feticistico ogni suo “Annozero”- ma a volte apprezzo qualche buon spezzone del suo programma.
Questa mattina, grazie al riposo forzato e a rai-extra, ho potuto riguardare la puntata di “Ballarò” sfuggitami ieri sera, tra gli ospiti prezzemolino Di Pietro e il ministro ai beni culturali.
A nulla è valsa la recente lettura del trattato di Voltaire sulla tolleranza. Appena vedo il ministro Bondi riemerge la mia anima nera. Quell’uomo mi irrita profondamente, sia per il suo aspetto fisico (lo so è scorretto) sia (e soprattutto) per le stupidaggini che dice.
Si parlava, alla fine della trasmissione, del recente crollo della casa dei gladiatori a Pompei.
La trasmissione, come dicevo, era quasi finita, Bondi prende la parola per una sua improbabile apologia finale.
La tecnica è evidente. Bondi parla senza dire nulla, lentamente, fa ampie premesse, giri di parole, non arriva al dunque: vuole che qualcuno lo interrompa per buttarla in cagnara ed essere poi salvato, come a scuola, dal suono della campanella.
Con diabolico cinismo, nessuno abbocca al suo giochetto. E’ la cosa migliore. Si farà male da solo.
Floris sfora i tempi previsti, lascia la parola al ministro, nessuno interrompe il suo nulla…
Panico! Bondi è evidentemente sotto stress.
Gli viene chiesto di chi sia la responsabilità politica dello scempio.
Bondi:”A Pompei non c’è una responsabilità precisa” (risate del pubblico).
Dice proprio così! Ma vergognati!

Floris chiede allora all’ospite collegato da Berlino, una professoressa di cui non ricordo il nome,
se può dare una definizione di “responsabilità politica”. Cos’è?
La professoressa chiude non con la definizione scolastica, ma dicendo, a chiare lettere, che un ministro non può non essere in grado di definire e individuare almeno le responsabilità di un settore sul quale ha – avrebbe – il controllo.
Ridicolo.
Alla fine rideva perfino Bondi di se stesso…
Bondi:”…edifici che hanno più di 2000 anni…”
Floris:”è crollato perché vecchio?”
Risate di tutti.
Bondi go home!

venerdì, maggio 21, 2010

el conducator

inimitabile santoro.
anni fa non lo tolleravo, poi ho incominciato ad amarlo.
adesso lo adoro. assolutamente in modo ambiguo.
è cambiato lui? son cambiato io?
forse siamo cambiati entrambi.
sicuramente il migliore, televisivamente parlando.
ed effettivamente è proprio vero che o lo si ama o lo si odia.
ferrara lo etichettò come uomo "dall'immenso ego".
ieri ha raggiunto l'apoteosi, confermando: 17 minuti di fantastica, efficace, sfacciata auto-promozione.
della serie "io so io e voi nun siete (e non capite) un cazzo".
ci sta. me lo aspettavo. ma mi ha affascinato lo stesso.
le intelligenze brillanti mi ammaliano sempre.

parte lisciando i fans, una captatio benevolentiae classica.
si mostra comprensivo per l'incazzatura (uso efficace del termine "incazzati". è quella il sentimento ricorrente, inutile nasconderlo anzi meglio enfatizzarlo come insegna la retorica)
del suo pubblico...ma alla fine è chiaro che anche ai suoi seguaci
fa pelo e contropelo. forse più a loro che non ai nemici e avversari conclamati, noti.
dura la sferzata non dico al pd - frequenti anche in passato i suoi attacchi all'immobile ed effettivamente impresentabile partito di bersani - ma in particolare all'IDV di di pietro che pure aveva speso parole non "appuntite" sulla scelta del conduttore.
in sintesi: noi spettatori non abbiamo lungimiranza, noi non capiamo che il futuro, grazie all'accordo multimilionario peraltro non ancora firmato,
sarà fruttuoso, positivo per lui, per noi...non per tutti ovviamente!
ossia l'attacco al nemico sarà ancor più efficace.

io non ho mai creduto che santoro (oppure grillo, lo stesso travaglio o qsi altro)
fosse un benefattore.
in ogni caso i 700.000,00 euro lordi annuali testimoniavano già prima che
il ruolo assunto (il nemico pubblico n. 1 del silvio) pagava bene.
e qui si potrebbe aprire una parentesi su queste retribuzioni astronomiche.
ma il discorso non deve essere incentrato su santoro che sfrutta il sistema.
tutti lo farebbero, tutti tengono famiglia, specie in italia,
ma anche negli stati uniti o in inghilterra. è vero ci sono le eccezioni dei puri e "senza fine di lucro", ma sono eccezioni appunto.
e apriamo sta parentesi...
negli anni 50, un manager usa godeva di una retribuzione 34 volte superiore a quella di un impiegato. oggi il rapporto è di 1 a 271.
è uno schifo. lasciamo perdere le buone uscite milionarie, si commentano da sole:
hai fatto fallire una banca? tieni 7 milioni di buona uscita.
hai messo in ginocchio la rete ferroviaria, eccoti 5 milioni.

inoltre, quando questa sperequazione vergognosa si è manifestata, è sempre stata foriera di avvenimenti drammatici:
si era verificata negli anni venti del '900 prima della crisi del '29, si è verificata adesso prima e durante la crisi mondiale 2008-2009.

in america, dopo l'ultimo crollo della borsa, lo stesso obama sta intervenendo per regolamentare l'economia che, evidentemente, non è autoregolata "a gratis" dal libero mercato.
anche qui quindi io "interverrei" onde evitare questi eccessi, in primis per tutti i manager legati imprese collegate allo stato, riducendone gli introiti vergognosamente elevati a fronte di una umanità con le pezze al culo e dal futuro incerto. questi manager "ridimensionati" scapperebbero a lavorare nel privato?
e allora tasse che aumentano in base al reddito in modo esponenziale!
le mie sono le classiche frasi da bar...il senso però è che
bisogna dirlo che i superstipendi sono inaccettabili.
è evidente che sono sempre i soliti a sobbarcarsi i costi degli errori fatti da altri. senza citare marx o strizzando l'occhio al comunismo, che evidentemente non può essere la soluzione al problema.
probabilmente tutti continueranno a fregarsene della distanza che si allarga tra pochi ricchissimi e la marea dei "pigliainculo", ampliandola
ma almeno che non ci prendano per il culo dicendo che un manager che garantisce
ritorni di un certo tipo si paga poi il superstipendio o cazzate simili...a concorrere al successo di un progetto sono, con percentuali diversi, tutti i lavoratori di una azienda. ma che uno prenda 100 e l'altro 27100 NON ESISTE!
chiusa parentesi.

fatti due calcoli, la risoluzione del contratto di santoro
ha straordinari vantaggi economici per il nostro.
sicuramente questi sono eccessivi.
se il soggetto del contendere fosse altra persona,
credo che santoro stesso ci farebbe una bella trasmissione per stigmatizzare
l'evento...citando il bene comune, uso migliore delle risorse finanziare ecc ecc
sinceramente spero che la provocazione del santoro
non fosse solo una provocazione e che quindi
lui rimanesse, a fronte di una richiesta esplicita, per i restanti 6 anni a rompere le palle al silvio (silvio non morirà mai).
ma è la stessa pia illusione che nel 1985 mi feci pensando ad aldo serena.
il cartellino era dell'inter
lui aveva giocato nel toro facendo molto bene.
l'anno successivo il prestito venne girato dal toro alla gobba.
lui non oppose quel rifiuto che l'avrebbe reso a miei occhi immortale.
...il tutto per 4 lire in più!

alla fine, peggio per lui!
cito il coro d'allora: "serena puttana l'hai fatto per la grana"

lunedì, ottobre 05, 2009

patrizie

commentare con ritardo un fatto d'attualità spicciola ha poco senso.
però due parole sulla patrizia, devo farle.
no, non mi riferisco al trans con cui si appartò lapo.
parlo della d'addario.
orbene credo non si debba parlare, in questo caso
di "servizio pubblico" per la trasmissione annozero.
non è stato dato nè il numero di cellulare nè il tariffario con le specialità in evidenza.
forse era questo che voleva sapere belpietro.
malignità a parte, ha ragione berlusconi ossia questa trasmissione gli porta voti.
credo, seriamente, che a star zitta la d'addario ci avrebbe guadagnato.
mi è parsa una povera tapina, pur se tale non deve essere.
come fai a dare risponde così poco credibili alle domande più probabili?
("perchè hai registrato tutto?" ecc).
di pessimo gusto il citare il padre morto ad ogni piè sospinto.
massimo rispetto per le escort, ci mancherebbe ma credo che si possa anche far altro (che battere)
per portare avanti un progetto paterno. boh

parlando invece della trasmissione, da notare gli altissimi ascolti che fanno pensare:
bravissimo santoro da una parte a creare l'attesa, ma sicuramente c'è moltissima gente che vuole qualcosa di segno opposto o comunque diverso dai vari fede o vespa.
in ogni caso la "sceneggiatura" (è smaccato il fatto che santoro abbia una tesi e ogni filmato, ogni parola, è congeniale a farla formare anche al telespettatore) della puntata è stata meno efficace di quella della settimana precedente.
"costruita" anche quella ma costruita meglio, meno attaccabile.
a seguire il puntatone del vespa che cannibalizza annozero omettendo, guarda caso, le parole durissime del premio pulitzer carl bernstein.
oddio un premio pulitzer può anche dire cazzate,
ma non è successo questa volta!