è vero dovrei smettere di leggerla.
ma poi sono schiavo dei miei riti, abitudinario.
alla fine preferisco leggere "La Stampa", la mattina al bar, accantonando "Repubblica" e non potendo, non essendo ancora totalmente rincoglionito, leggere "Tuttosport" di cui è bene guardare solo le figure e non leggere mai gli articoli.
oggi a pagina 62 ho letto un pezzo di alessandro previati (titolo: "cinque anni di squalifica per un pugno non dato") che ho trovato davvero vergognoso, non tanto per lo stile quanto per la sua filosofia (?).
orbene, in sintesi, in una gara di II categoria un arbitro si prende un pugno ma, nella concitazione e nella confusione del momento, non identifica l'aggressore, un giocatore della formazione ospite.
come da regolamento, viene punito il capitano della stessa squadra.
il giudice sportivo punisce in questo modo, con i 5 anni di squalifica, un vergognoso comportamento omertoso.
il presidente della società sanzionata non trova nulla di meglio di criticare l'operato dell'arbitro e la severità del giudice sportivo e basta.
io non so cosa possa aver commesso il mio collega in campo (sembra che il "mostro" si sia limitato ad espellere un giocatore che ha bestemmiato...si doveva congratulare con lui forse? o fare finta di non sentire?), ma in ogni caso nessuno è autorizzato alla giustizia sommaria e alla violenza.
il capitano deve dare assistenza all'arbitro.
il fatto che la squadra ben conosca il colpevole e non proceda a comunicarne il nome al giudice sportivo, non avendolo fatto subito all'arbitro, è una mancanza di sportività assoluta. ovviamente previati non stigmatizza questo comportamento, ma si leva a difesa del capitano!!!
non sbaglia mentana (vedi intervista a "parla con me" della scorsa settimana) quando dice che i politici che ci rappresentano sono molto simili ai loro elettori, in realtà.
siamo una società di furbi, tutti puntano il dito ma sono poi i primi a cercare di fregare o di non rispettare le regole.
l'articolo di previati è irritante proprio per questo:
poverino il tizio che si prende i 5 anni di squalifica... che sfortuna ecc ecc
non è né sfortuna (è previsto dal regolamento) né deve fare intenerire una società il cui presidente assume posizioni così miopi («Vogliamo fare chiarezza su una
squalifica che ci sembra ingiusta ed esagerata»).
dico io almeno nel calcio (un gioco) rispettiamole le regole che ci diamo,
basta con legittimo sospetto, magistratura politicizzata ecc ecc!!!
martedì, marzo 16, 2010
lunedì, marzo 08, 2010
cena del cena
ecco, a perenne monito, il coca e rhum offerto da roberto cena venerdì scorso.

credo siano, suppergiù, 3 cl.
vergogna!

credo siano, suppergiù, 3 cl.
vergogna!
forma, sostanza e sfigati
che la vicenda sulle liste lombardo-laziali sarebbe finita con una leggina, ossia il decreto salva-liste
firmato da napolitano, era chiaro fin dall'inizio, o meglio, era molto facile immaginarlo.
Ora sarebbe anche facile scagliarsi contro la decisione del governo.
in realtà in questa vicenda emergono tutte le contraddizioni che fanno del nostro un paese anormale,
nel male, certo, ma anche nel bene.
in germania, per fare un esempio, probabilmente, una legge di questo tipo, ad hoc, non sarebbe mai uscita...
e si sarebbero fatte elezioni senza una parte, "monche", non il massimo quindi.
com'ero certo che tutto si sarebbe risolto non rispettando le regole,
posso dire di essere certo che se nella situazione del PDL si fosse trovato il PD esito e posizioni sarebbero
state le stesse, ribaltando la recita nei diversi ruoli.
Avremmo visto il PDL invocare il rispetto delle regole, il PD a sostenere il diritto del popolo di esprimersi democraticamente.
non parlerei mai, in Italia, di "vulnus" - al massimo di vulva, a giudicare dai tanti scandali sessuali nostrani -
legislativo o costituzionale, quello che trovo irritante è semplicemente questa considerazione:
nel caso, in una vicenda di questo tipo, non fosse stato implicato il PDL o il PD ma, chessò io,
il partito pensionati uniti, l'esito sarebbe stato totalmente diverso.
si sarebbe colta l'occasione per la condanna esemplare, il rispetto delle regole e tutto il resto.
il nostro buonismo, la nostra flessibilità (alla fine l'unica risorsa fondamentale per non fare andare a puttane - spero che l'uso di questa metafora non confonda nessuno - la nostra nazione) si applicano solo ai forti.
io credo che le regole debbano nascere e debbano essere pensate in primis per tutelare i deboli.
ovviamente abbiamo perso una occasione buona per invertire la rotta, per dare l'esempio ecc ecc
rimaniamo il paese dei furbi, dove conviene sempre stare col più forte che tanto la sfanga sempre
come il figlio di papà che, al liceo, fa la cazzata.
a lui lo scappellotto del preside, al discolo col papà operaio (o impiegatuccio)
l'espulsione da tutte le scuole dal regno!
Flessibili, elastici sì! Ma solo con qualcuno…
goodnews
aldovrandi: condannati altri poliziotti implicati nell’assassinio del ragazzo di ferrara. Le pene rimangano ridicole per un delitto così grave ma almeno sono condanne.
bolzaneto: Ribaltata la sentenza di primo grado per i 44 imputati delle violenze sui manifestanti del G8 del 2001...ok c'è la prescrizione per molti reati...ma non si può avere tutto dalla vita!
firmato da napolitano, era chiaro fin dall'inizio, o meglio, era molto facile immaginarlo.
Ora sarebbe anche facile scagliarsi contro la decisione del governo.
in realtà in questa vicenda emergono tutte le contraddizioni che fanno del nostro un paese anormale,
nel male, certo, ma anche nel bene.
in germania, per fare un esempio, probabilmente, una legge di questo tipo, ad hoc, non sarebbe mai uscita...
e si sarebbero fatte elezioni senza una parte, "monche", non il massimo quindi.
com'ero certo che tutto si sarebbe risolto non rispettando le regole,
posso dire di essere certo che se nella situazione del PDL si fosse trovato il PD esito e posizioni sarebbero
state le stesse, ribaltando la recita nei diversi ruoli.
Avremmo visto il PDL invocare il rispetto delle regole, il PD a sostenere il diritto del popolo di esprimersi democraticamente.
non parlerei mai, in Italia, di "vulnus" - al massimo di vulva, a giudicare dai tanti scandali sessuali nostrani -
legislativo o costituzionale, quello che trovo irritante è semplicemente questa considerazione:
nel caso, in una vicenda di questo tipo, non fosse stato implicato il PDL o il PD ma, chessò io,
il partito pensionati uniti, l'esito sarebbe stato totalmente diverso.
si sarebbe colta l'occasione per la condanna esemplare, il rispetto delle regole e tutto il resto.
il nostro buonismo, la nostra flessibilità (alla fine l'unica risorsa fondamentale per non fare andare a puttane - spero che l'uso di questa metafora non confonda nessuno - la nostra nazione) si applicano solo ai forti.
io credo che le regole debbano nascere e debbano essere pensate in primis per tutelare i deboli.
ovviamente abbiamo perso una occasione buona per invertire la rotta, per dare l'esempio ecc ecc
rimaniamo il paese dei furbi, dove conviene sempre stare col più forte che tanto la sfanga sempre
come il figlio di papà che, al liceo, fa la cazzata.
a lui lo scappellotto del preside, al discolo col papà operaio (o impiegatuccio)
l'espulsione da tutte le scuole dal regno!
Flessibili, elastici sì! Ma solo con qualcuno…
goodnews
aldovrandi: condannati altri poliziotti implicati nell’assassinio del ragazzo di ferrara. Le pene rimangano ridicole per un delitto così grave ma almeno sono condanne.
bolzaneto: Ribaltata la sentenza di primo grado per i 44 imputati delle violenze sui manifestanti del G8 del 2001...ok c'è la prescrizione per molti reati...ma non si può avere tutto dalla vita!
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lunedì, febbraio 22, 2010
wildlife a bard
ricordo quando andai su, qualche anno fa, e tutto era in sfacelo, i lavori di ristrutturazione solo all'inizio.
criminale era stato l'abbandono protratto nel corso degli anni.
oggi però il recupero della fortezza sabauda di bard (aosta) è davvero quello che si dice un bel lavoro, benché non ancora completo al 100% e pur considerando che qualcosa, visti i decenni di incuria, è andato perduto per sempre.
in generale sapiente l'opera di restauro.
ho delle perplessità circa il posteggio creato alle pendici della montagna: serviva proprio? ci stanno pochissime auto e l'impatto ambientale non è trascurabile. credo che sia un posteggio anti-atomico, viste le tonnellate di cemento utilizzate.
non necessariamente, come potrebbe sembrare, sono contro l'innovazione...infatti trovo che il sistema ad ascensori (tre) permetta di godere di un panorama spettacolare, e si inserisca bene, benché elemento moderno, nella struttura pre-esistente.
è evidente che sono stati fatti investimenti importanti (per usare un termine caro a prodi); ci sono bar, negozi, un albergo, un ristorante...tutto curato nel dettaglio...non sembra neanche di essere in italia.
scopo della visita era visitare la mostra(-concorso) fotografica "wildlife". la mostra è assolutamente da non perdere!
le foto sono 97, più un paio di video.
quello chiamato "home" è davvero spettacolare. dura tantissimo, credo un paio d'ore (non sono riuscito a vederlo interamente),
ma le immagini sono bellissime, si spazia dai prodigi della natura a quelli
dell'ingegno umano, con riflessione finale sui mali del pianeta e sul suo
depauperamento ad opera dell'uomo.
la potenza delle immagini è, banalmente, maggiormente evocativa di numeri o parole.
senza il ricorso ad un artificio (il volo ad uccello sul creato, in questo caso, oppure la velocizzazione di immagini registrate in un lungo lasso temporale) un essere umano non potrebbe osservare "in modo naturale" quanto proiettato, montato, sceneggiato.
l'espediente tecnico rende facilmente comprensibile qualcosa di ahimè estremamente reale, ma a volte apparentemente lontano da noi, come la riduzione dei ghiacciai o la devastazione delle foreste.
le istantanee sono fantastiche, da non trascurare anche le foto dei "ragazzi".

c'è anche l'immagine di josè luis Rodríguez (parente della Belén? boh)...un lupo che salta una staccionata.
la foto era stata definita la migliore tra quelle in concorso...solo che il furbetto aveva "organizzato" lo scatto: squalificato! non sembra neanche un concorso fatto in italia!
ed infatti non lo è!

un momento del litigio finale con la mia dolce - e cheta - metà
(io volevo fermarmi ancora un po', lei aveva un impegno...).
lei è quella a sinistra...
criminale era stato l'abbandono protratto nel corso degli anni.
oggi però il recupero della fortezza sabauda di bard (aosta) è davvero quello che si dice un bel lavoro, benché non ancora completo al 100% e pur considerando che qualcosa, visti i decenni di incuria, è andato perduto per sempre.
in generale sapiente l'opera di restauro.
ho delle perplessità circa il posteggio creato alle pendici della montagna: serviva proprio? ci stanno pochissime auto e l'impatto ambientale non è trascurabile. credo che sia un posteggio anti-atomico, viste le tonnellate di cemento utilizzate.
non necessariamente, come potrebbe sembrare, sono contro l'innovazione...infatti trovo che il sistema ad ascensori (tre) permetta di godere di un panorama spettacolare, e si inserisca bene, benché elemento moderno, nella struttura pre-esistente.
è evidente che sono stati fatti investimenti importanti (per usare un termine caro a prodi); ci sono bar, negozi, un albergo, un ristorante...tutto curato nel dettaglio...non sembra neanche di essere in italia.
scopo della visita era visitare la mostra(-concorso) fotografica "wildlife". la mostra è assolutamente da non perdere!
le foto sono 97, più un paio di video.
quello chiamato "home" è davvero spettacolare. dura tantissimo, credo un paio d'ore (non sono riuscito a vederlo interamente),
ma le immagini sono bellissime, si spazia dai prodigi della natura a quelli
dell'ingegno umano, con riflessione finale sui mali del pianeta e sul suo
depauperamento ad opera dell'uomo.
la potenza delle immagini è, banalmente, maggiormente evocativa di numeri o parole.
senza il ricorso ad un artificio (il volo ad uccello sul creato, in questo caso, oppure la velocizzazione di immagini registrate in un lungo lasso temporale) un essere umano non potrebbe osservare "in modo naturale" quanto proiettato, montato, sceneggiato.
l'espediente tecnico rende facilmente comprensibile qualcosa di ahimè estremamente reale, ma a volte apparentemente lontano da noi, come la riduzione dei ghiacciai o la devastazione delle foreste.
le istantanee sono fantastiche, da non trascurare anche le foto dei "ragazzi".

c'è anche l'immagine di josè luis Rodríguez (parente della Belén? boh)...un lupo che salta una staccionata.
la foto era stata definita la migliore tra quelle in concorso...solo che il furbetto aveva "organizzato" lo scatto: squalificato! non sembra neanche un concorso fatto in italia!
ed infatti non lo è!

un momento del litigio finale con la mia dolce - e cheta - metà
(io volevo fermarmi ancora un po', lei aveva un impegno...).
lei è quella a sinistra...
venerdì, febbraio 19, 2010
la stronzata
di un ferrara puoi ammirare l'intelligenza sopraffina,
anche se non ne condividi l'uso.
di un fini non si può non apprezzare il suo essere un vero professionista della politica.
di un bonelli apprezzi un eloquio formidabile.
si potrebbe ovviamente continuare a lungo.
ma di carlo giovanardi, mi domando, che cosa mai bisogna apprezzare?
l'ultima sua iniziativa è davvero incomprensibile.
io una stronzata così raramente l'ho riscontrata in passato.
ha messo su un test inutile, volontario e anonimo,
per verificare l'uso di sostanze stupefacenti da parte dei parlamentari.
fortunatamente, arriva un politico che io reputo geniale e, benché avesse sniffato,
fa il test.
il test rimane una buffonata, ma si sprecano i commenti sul politico "drogato":
un fesso, si dice all'unisono.
io credo che sia invece uno, che rimarrà gioco-forza anonimo essendo identificato unicamente da un codice,
che banalmente si sia divertito a rendere evidente la totale inutilità
dell'iniziativa di giovanardi.
che significato hanno i dati raccolti, con questi vincoli e su questi numeri?
sarebbe, dice il nostro, un "servizio"? ma de chè? è solo un costo aggiuntivo che non dimostra nulla.
aderisco all'iniziativa solo se so di essere pulito (nel 99% dei casi),
statisticamente non ha valore alcuno, avendovi aderito un numero ridotto (232) di parlamentari.
carlo giovanardi nonostante tutto si dice: "soddisfatto dell'iniziativa intrapresa dal dipartimento".
ma perché? fermatelo per favore!
se si voleva contrastare il test, quello sì significativo e socialmente interessante, effettuato dalle iene, l'operazione è stata un totale insuccesso.
anche se non ne condividi l'uso.
di un fini non si può non apprezzare il suo essere un vero professionista della politica.
di un bonelli apprezzi un eloquio formidabile.
si potrebbe ovviamente continuare a lungo.
ma di carlo giovanardi, mi domando, che cosa mai bisogna apprezzare?
l'ultima sua iniziativa è davvero incomprensibile.
io una stronzata così raramente l'ho riscontrata in passato.
ha messo su un test inutile, volontario e anonimo,
per verificare l'uso di sostanze stupefacenti da parte dei parlamentari.
fortunatamente, arriva un politico che io reputo geniale e, benché avesse sniffato,
fa il test.
il test rimane una buffonata, ma si sprecano i commenti sul politico "drogato":
un fesso, si dice all'unisono.
io credo che sia invece uno, che rimarrà gioco-forza anonimo essendo identificato unicamente da un codice,
che banalmente si sia divertito a rendere evidente la totale inutilità
dell'iniziativa di giovanardi.
che significato hanno i dati raccolti, con questi vincoli e su questi numeri?
sarebbe, dice il nostro, un "servizio"? ma de chè? è solo un costo aggiuntivo che non dimostra nulla.
aderisco all'iniziativa solo se so di essere pulito (nel 99% dei casi),
statisticamente non ha valore alcuno, avendovi aderito un numero ridotto (232) di parlamentari.
carlo giovanardi nonostante tutto si dice: "soddisfatto dell'iniziativa intrapresa dal dipartimento".
ma perché? fermatelo per favore!
se si voleva contrastare il test, quello sì significativo e socialmente interessante, effettuato dalle iene, l'operazione è stata un totale insuccesso.
mercoledì, febbraio 17, 2010
venerdì, febbraio 12, 2010
senza protezione
caro guido,
mi hai proprio colto in contropiede! mi ero fatto l'idea che, sotto il tuo controllo, tutto seguisse un percorso diverso dal solito, tutto fosse lindo e pulito.
in effetti, adesso, scrivendole queste cose e risentendole echeggiare nella mente, mi rendo conto di essere stato ingenuo!
è vero, non si finisce mai di imparare e quindi di dubitare.
pare assodato che sicuramente c'è stata leggerezza da parte tua e, come minimo, un tuo mancato controllo. poi, forse, anche qualcosa di più, ma non so e non mi interessa moltissimo capirlo, almeno in questo momento.
ci sono invece un bel po' di cosette che non tornano nella vicenda, evidentemente, indipendentemente dall'esito del giudizio finale.
ad esempio, tu giustamente ti dimetti e il tuo capo cosa fa?
respinge le dimissioni e contrattacca dicendo che la magistratura dovrebbe vergognarsi. ma de che?
siamo alle solite, si crea una ideologia (siamo i giusti sotto assedio dei cattivi) e la si persegue. nella fattispecie lo scandalo fa gioco al giochetto, scusate il bisticcio.
è facile ora dire, nascondendosi davanti ad azioni evidentemente positive compiute dalla protezione civile (stanno anche emergendo grandi sprechi però) che si vuole colpire chi agisce, chi fa le cose. ma è solo retorica.
anni fa benigni ironizzava proprio su questo, se non ricordo male parlando di un idraulico che si ti rifà bene l'impianto, ma nel frattempo mi tromba la moglie!
oddio, non che io sia geloso, ma non è proprio il massimo (cmq telefonare sempre prima di rientrare a casa in un orario non consueto).
ah guì! del capo non si risponde ovvio,
ma tu cosa fai? scoppia lo scandalo e nell'intervista al "Corriere della Sera" te ne esci con:
«Cominciamo dai soldi: pensare che si possa imbonire o addirittura comprare con 10.000 euro uno come me, che ha gestito lavori per centinaia di milioni, è perfino umiliante».
ma che vor dì? come chiedono gli studenti un po' gnoccoloni a roma.
è quindi una questione di prezzo?
per 10.000 no, ma per 1.000.000 sì?
non ci siamo proprio. e poi è tutto negare qualsiasi cosa.
alla moggi mi verrebbe da dire.
ma poi dico io...ma in quella posizione e con quel ruolo con emolumenti sicuramente all'altezza...ma è proprio il caso di desiderare per forza ancora di più?
ma perché? io come sfigato dipendente stipendiato non riesco ad immaginare, raggiunta una certa ragguardevole cifra...cosa cazzo uno se ne possa fare di altri milioni.
probabilmente dovevo chiederlo al buon poggiolini, che i soldi li nascondeva addirittura nel puff e, aggiungo, ma se uno vuole andare a mignotte, scelta lecitissima ci mancherebbe altro, ma te le puoi pagare tu?
quello che posso dire è che invece ti credo quando dici che le fisioterapiste
erano effettivamente tali...
una fisioterapista

il risultato di questa ennesima delusione rilancia una pericolosa voglia di allontanarsi da questo schifo. ahimè uscendone sconfitti però.
io sono più per le battaglie perse,
per "il ridotto alpino" in cui morire sparando l'ultima cartuccia,
ma mai venendo meno allo scontro.
però devo ammettere di comprendere la tendenza delle nuove generazione, e non solo, che questa lotta non vogliono farla. anzi neanche vogliono perdere tempo a capirci qualcosa, ancor prima di ingaggiar battaglia.
il concetto è stato espresso molto meglio di come avrei potuto fare io dal professor gian-enrico rusconi...che essendo stato mio docente (al pari dei grandissimi professori almondo, lombardini, d'orsi, rochat, rutto, avila, di giovine ecc ecc e poi parlavano male di scienze politiche!) leggo sempre con attenzione e piacere.
rusconi parla di "moralità impolitica" (ne "La Stampa", venerdì 12 febbraio 2010, pagina 37) per identificare un nuovo modo, nelle nuove generazioni, di approcciarsi al contesto politico...di fatto rifiutandolo.
dice rusconi: "La tentazione più forte ora è lasciarsi andare all'indifferenza, alla depressione, all'assenteismo civile, come sta facendo visibilmente la stragrande maggioranza della popolazione, dietro il frastuono del circuito politico-mediatico che monopolizza la comunicazione pubblica. La scena politica resta rumorosamente occupata da minoranze che parlano, anzi urlano a nome degli altri."
con l'indifferenza vincono però loro, di sicuro...
mi hai proprio colto in contropiede! mi ero fatto l'idea che, sotto il tuo controllo, tutto seguisse un percorso diverso dal solito, tutto fosse lindo e pulito.
in effetti, adesso, scrivendole queste cose e risentendole echeggiare nella mente, mi rendo conto di essere stato ingenuo!
è vero, non si finisce mai di imparare e quindi di dubitare.
pare assodato che sicuramente c'è stata leggerezza da parte tua e, come minimo, un tuo mancato controllo. poi, forse, anche qualcosa di più, ma non so e non mi interessa moltissimo capirlo, almeno in questo momento.
ci sono invece un bel po' di cosette che non tornano nella vicenda, evidentemente, indipendentemente dall'esito del giudizio finale.
ad esempio, tu giustamente ti dimetti e il tuo capo cosa fa?
respinge le dimissioni e contrattacca dicendo che la magistratura dovrebbe vergognarsi. ma de che?
siamo alle solite, si crea una ideologia (siamo i giusti sotto assedio dei cattivi) e la si persegue. nella fattispecie lo scandalo fa gioco al giochetto, scusate il bisticcio.
è facile ora dire, nascondendosi davanti ad azioni evidentemente positive compiute dalla protezione civile (stanno anche emergendo grandi sprechi però) che si vuole colpire chi agisce, chi fa le cose. ma è solo retorica.
anni fa benigni ironizzava proprio su questo, se non ricordo male parlando di un idraulico che si ti rifà bene l'impianto, ma nel frattempo mi tromba la moglie!
oddio, non che io sia geloso, ma non è proprio il massimo (cmq telefonare sempre prima di rientrare a casa in un orario non consueto).
ah guì! del capo non si risponde ovvio,
ma tu cosa fai? scoppia lo scandalo e nell'intervista al "Corriere della Sera" te ne esci con:
«Cominciamo dai soldi: pensare che si possa imbonire o addirittura comprare con 10.000 euro uno come me, che ha gestito lavori per centinaia di milioni, è perfino umiliante».
ma che vor dì? come chiedono gli studenti un po' gnoccoloni a roma.
è quindi una questione di prezzo?
per 10.000 no, ma per 1.000.000 sì?
non ci siamo proprio. e poi è tutto negare qualsiasi cosa.
alla moggi mi verrebbe da dire.
ma poi dico io...ma in quella posizione e con quel ruolo con emolumenti sicuramente all'altezza...ma è proprio il caso di desiderare per forza ancora di più?
ma perché? io come sfigato dipendente stipendiato non riesco ad immaginare, raggiunta una certa ragguardevole cifra...cosa cazzo uno se ne possa fare di altri milioni.
probabilmente dovevo chiederlo al buon poggiolini, che i soldi li nascondeva addirittura nel puff e, aggiungo, ma se uno vuole andare a mignotte, scelta lecitissima ci mancherebbe altro, ma te le puoi pagare tu?
quello che posso dire è che invece ti credo quando dici che le fisioterapiste
erano effettivamente tali...
una fisioterapista
il risultato di questa ennesima delusione rilancia una pericolosa voglia di allontanarsi da questo schifo. ahimè uscendone sconfitti però.
io sono più per le battaglie perse,
per "il ridotto alpino" in cui morire sparando l'ultima cartuccia,
ma mai venendo meno allo scontro.
però devo ammettere di comprendere la tendenza delle nuove generazione, e non solo, che questa lotta non vogliono farla. anzi neanche vogliono perdere tempo a capirci qualcosa, ancor prima di ingaggiar battaglia.
il concetto è stato espresso molto meglio di come avrei potuto fare io dal professor gian-enrico rusconi...che essendo stato mio docente (al pari dei grandissimi professori almondo, lombardini, d'orsi, rochat, rutto, avila, di giovine ecc ecc e poi parlavano male di scienze politiche!) leggo sempre con attenzione e piacere.
rusconi parla di "moralità impolitica" (ne "La Stampa", venerdì 12 febbraio 2010, pagina 37) per identificare un nuovo modo, nelle nuove generazioni, di approcciarsi al contesto politico...di fatto rifiutandolo.
dice rusconi: "La tentazione più forte ora è lasciarsi andare all'indifferenza, alla depressione, all'assenteismo civile, come sta facendo visibilmente la stragrande maggioranza della popolazione, dietro il frastuono del circuito politico-mediatico che monopolizza la comunicazione pubblica. La scena politica resta rumorosamente occupata da minoranze che parlano, anzi urlano a nome degli altri."
con l'indifferenza vincono però loro, di sicuro...
giovedì, febbraio 11, 2010
io mi ricordo
era un 4 maggio.
la "data" per eccellenza.
era l'anniversario della tragedia di superga del 2005.
io, come mi era già capito qualche anno prima con il toro di reja in quel di settimo,
ebbi la fortuna di arbitrare una gara amichevole a san raffaele cimena
dell'ultimo torino cimminelliano, in panca un troppo silenzioso ezio rossi.
ricordo i commenti, da "tifoso", di balzaretti - ma come hai fatto ad andare alla juve!?!? - su quanto organizzato dai tifosi, in concomitanza, al fila.
ricordo le bestemmie in veneto di pippo maniero al quale ho cercato di spiegare che "lascia", detto all'avversario, è
da sanzionare e lui "ah, non lo sapevo". "suma a post", pensai io...ricordo un duro scontro verbale con
comotto, evidentemente non un genio, l'educazione squisita di un timido codrea, nazionale rumeno, il futuro nazionale
quagliarella (nella foto) che attraversava un periodaccio
e ironizzava sul fatto che neanche in amichevole riusciva a buttarla dentro.
la simpatia di berti e alcune buone parate di alberto maria fontana, per tutti jimmy. tifosissimo granata.
anche in quella partita de ascentis si limitò ai suoi passaggi laterali e lo ricordo quindi solo per gli ampi tatuaggi maori.
il buon Gaby Mudingayi appariva totalmente spaesato, ma dimostrava una grande esuberanza atletica...
inversamente proporzionale alla mia! come la panza evidenzia.

ramallo franco regalò la maglia al mio collega assistente arbitrale, io mi portai a casa
una bella soddisfazione personale.
non posso dire di aver goduto della presenza dei miei "beniamini"...ovviamente
perché tali non erano. erano un buon gruppo di giovani, ma non certo campioni affermati.
il mio timore reverenziale era pari a quello che si prova verso il ragazzo che ti strappa i biglietti al cinema.
credo che se avessi incontrato junior o dossena, lentini o cravero avrei invece sentito l'amore totale
verso alcuni dei miei idoli granata.
in realtà ripensando a quei nomi quella formazione era sicuramente competitiva,
la stagione si concluse, dopo l'esonero di rossi e il passaggio della conduzione tecnica a zaccarrelli, con la promozione in A e...il fallimento! che ci liberò sì dagli odiati cimmi&tilly...ma ci consegnò al nostro linguetta, braccino corto.
è sempre bene piangere la morte del tiranno...
la "data" per eccellenza.
era l'anniversario della tragedia di superga del 2005.
io, come mi era già capito qualche anno prima con il toro di reja in quel di settimo,
ebbi la fortuna di arbitrare una gara amichevole a san raffaele cimena
dell'ultimo torino cimminelliano, in panca un troppo silenzioso ezio rossi.
ricordo i commenti, da "tifoso", di balzaretti - ma come hai fatto ad andare alla juve!?!? - su quanto organizzato dai tifosi, in concomitanza, al fila.
ricordo le bestemmie in veneto di pippo maniero al quale ho cercato di spiegare che "lascia", detto all'avversario, è
da sanzionare e lui "ah, non lo sapevo". "suma a post", pensai io...ricordo un duro scontro verbale con
comotto, evidentemente non un genio, l'educazione squisita di un timido codrea, nazionale rumeno, il futuro nazionale
quagliarella (nella foto) che attraversava un periodaccio
e ironizzava sul fatto che neanche in amichevole riusciva a buttarla dentro.
la simpatia di berti e alcune buone parate di alberto maria fontana, per tutti jimmy. tifosissimo granata.
anche in quella partita de ascentis si limitò ai suoi passaggi laterali e lo ricordo quindi solo per gli ampi tatuaggi maori.
il buon Gaby Mudingayi appariva totalmente spaesato, ma dimostrava una grande esuberanza atletica...
inversamente proporzionale alla mia! come la panza evidenzia.

ramallo franco regalò la maglia al mio collega assistente arbitrale, io mi portai a casa
una bella soddisfazione personale.
non posso dire di aver goduto della presenza dei miei "beniamini"...ovviamente
perché tali non erano. erano un buon gruppo di giovani, ma non certo campioni affermati.
il mio timore reverenziale era pari a quello che si prova verso il ragazzo che ti strappa i biglietti al cinema.
credo che se avessi incontrato junior o dossena, lentini o cravero avrei invece sentito l'amore totale
verso alcuni dei miei idoli granata.
in realtà ripensando a quei nomi quella formazione era sicuramente competitiva,
la stagione si concluse, dopo l'esonero di rossi e il passaggio della conduzione tecnica a zaccarrelli, con la promozione in A e...il fallimento! che ci liberò sì dagli odiati cimmi&tilly...ma ci consegnò al nostro linguetta, braccino corto.
è sempre bene piangere la morte del tiranno...
mercoledì, febbraio 10, 2010
porco ...ggiuda!
oggi viene dato ampio risalto ad una decisione di abete, presidente FIGC:
in breve, i calciatori che bestemmiano in campo verranno espulsi.
dov'è la novità?
da sempre il regolamento del "giuoco" del calcio prevede "il rosso"
per i calciatori che si macchiano di una condotta di questo tipo,
ingiuriosa si diceva un tempo.
è la solita storia di una legge che c'è già, ma che non è mai stata applicata.
io per primo, un bestemmiatore non l'ho mai cacciato dal terreno di gioco.
abete precisa che l'azione serve per migliorare il livello comportamentale
dei giocatori. bravo.
il punto, come spesso capita, è però un altro.
non si può pensare, con una semplice sanzione, di andare a colmare il vuoto
culturale di questi personaggi. parlo dei calciatori dalla A ai pulcini.
queste interviste, benché evidentemente semi-serie e molto scherzose, chiariscono meglio di ogni parola il "problema":
giuseppe mascara
angelo palombo
claudio bellucci
giampaolo pazzini
la mia soluzione?
quando questi ragazzi vengo acquistati dalle maggiori società calcistiche nazionali, sono troppo giovani e vengono sicuramente "sradicati" anzitempo
dalle loro famiglie.
le famiglie non possono quindi svolgere un ruolo educativo in tal senso.
tralasciando il fatto che, oggi, al di là delle famiglie dei campioni in erba, neanche nelle altre famiglie, quelle degli scarponi, spesso vengono trasmessi non dico dei "valori" (ognuno poi ha i suoi e diverrebbe lungo il discorso), ma una "educazione". il rispetto per l'altro, in primis, per esempio.
questo ruolo dovrebbe/potrebbe svolgerlo la scuola. la scuola che ho frequentato io non se ne preoccupava molto, quella di oggi non credo neanche.
fino agli anni '80, fiore all'occhiello del torino calcio era proprio il vivaio e leggendaria era la cura degli aspetti legati alla personalità del ragazzo, sotto le amorevoli cure della portinaia di corso vittorio emanuele.
i ragazzi erano in una sorta di collegio e doveva andare a scuola, con profitto.
addirittura brambati era riuscito a diplomarsi!
i benefici di questo investimento non direttamente collegabile al sudore del campo di allenamento, erano ragazzi
che in campo erano all'altezza della situazione, ma anche fuori riuscivano ad articolare qualche risposta non stereotipata che li rendeva più "umani" e non gli attuali cazzoni estensione fisica della loro play-station.
in breve, i calciatori che bestemmiano in campo verranno espulsi.
dov'è la novità?
da sempre il regolamento del "giuoco" del calcio prevede "il rosso"
per i calciatori che si macchiano di una condotta di questo tipo,
ingiuriosa si diceva un tempo.
è la solita storia di una legge che c'è già, ma che non è mai stata applicata.
io per primo, un bestemmiatore non l'ho mai cacciato dal terreno di gioco.
abete precisa che l'azione serve per migliorare il livello comportamentale
dei giocatori. bravo.
il punto, come spesso capita, è però un altro.
non si può pensare, con una semplice sanzione, di andare a colmare il vuoto
culturale di questi personaggi. parlo dei calciatori dalla A ai pulcini.
queste interviste, benché evidentemente semi-serie e molto scherzose, chiariscono meglio di ogni parola il "problema":
giuseppe mascara
angelo palombo
claudio bellucci
giampaolo pazzini
la mia soluzione?
quando questi ragazzi vengo acquistati dalle maggiori società calcistiche nazionali, sono troppo giovani e vengono sicuramente "sradicati" anzitempo
dalle loro famiglie.
le famiglie non possono quindi svolgere un ruolo educativo in tal senso.
tralasciando il fatto che, oggi, al di là delle famiglie dei campioni in erba, neanche nelle altre famiglie, quelle degli scarponi, spesso vengono trasmessi non dico dei "valori" (ognuno poi ha i suoi e diverrebbe lungo il discorso), ma una "educazione". il rispetto per l'altro, in primis, per esempio.
questo ruolo dovrebbe/potrebbe svolgerlo la scuola. la scuola che ho frequentato io non se ne preoccupava molto, quella di oggi non credo neanche.
fino agli anni '80, fiore all'occhiello del torino calcio era proprio il vivaio e leggendaria era la cura degli aspetti legati alla personalità del ragazzo, sotto le amorevoli cure della portinaia di corso vittorio emanuele.
i ragazzi erano in una sorta di collegio e doveva andare a scuola, con profitto.
addirittura brambati era riuscito a diplomarsi!
i benefici di questo investimento non direttamente collegabile al sudore del campo di allenamento, erano ragazzi
che in campo erano all'altezza della situazione, ma anche fuori riuscivano ad articolare qualche risposta non stereotipata che li rendeva più "umani" e non gli attuali cazzoni estensione fisica della loro play-station.
venerdì, febbraio 05, 2010
mercoledì, febbraio 03, 2010
come sono pettegolo
RAI STORIA è uno dei miei "luoghi" preferiti.
seguirei senza soluzione di continuità tutto ciò che viene trasmesso.
ieri sera ho visto una vecchia trasmissione sulla TV.
in studio erano presenti, tra gli altri, gino paoli e mike bongiorno.
interessanti le riflessioni della Tv anni '70 sulla Tv anni '70.
al di là di altre considerazioni più argute sulla evoluzione (o involuzione?) della televisione italiana, mi ha molto colpito vedere un gino paoli (mentre fuma una sigaretta...impensabile nella TV odierna, finta salutista) totalmente diverso dall'immagine che, a mia memoria, avevo di lui.
vedi ad esempio con quanta spocchia, recuperata in corner, si propose in uno dei 1000 "san-remo" condotti da baudo.
qui invece pare quasi un ragazzino (o, come si dice a roma, "regazzino"), benché non lo fosse già più, molto più autentico e "simpatico" rispetto al vecchio-saggio-colto-autoreferenziale, così come si atteggia oggi, che ricordavo io.
negli ultimi 30 anni almeno, io ricordo un gino paoli quasi ieratico, vittima delle sue pause craxiane e delle sue frasi per forza storiche.
voce fantastica certo, ma uno un po' palloso quando deve apparire il guru, il santone, quello che ce l'ha più lungo degli altri (cantanti, immagino, ma non solo) ecc.
in piemonte e in piemontese, ma lui è ligure..., sarebbe subito rimbrottato con un "ma pisa pì curt"!* oppure con un "mola!"**
alla fine della trasmissione, cose da matti!, ti viene da rivalutare il buon mike che almeno sempre così si è presentato, come un finto tonto; ossia il tizio che ti faceva star bene perché ti sembrava, vedendolo, di esser comunque più intelligente di lui. che credo poi sia la ragione del successo di molti nostri politici.
se vedi maurizio lupi ti senti charles de gaulle.
* letteralmente "piscia più corto" (della famiglia dell'"esageruma nen") ossia "non farla fuori dal vasino" oppure "vola basso"
** letteralmente "ma smettila!""
seguirei senza soluzione di continuità tutto ciò che viene trasmesso.
ieri sera ho visto una vecchia trasmissione sulla TV.
in studio erano presenti, tra gli altri, gino paoli e mike bongiorno.
interessanti le riflessioni della Tv anni '70 sulla Tv anni '70.
al di là di altre considerazioni più argute sulla evoluzione (o involuzione?) della televisione italiana, mi ha molto colpito vedere un gino paoli (mentre fuma una sigaretta...impensabile nella TV odierna, finta salutista) totalmente diverso dall'immagine che, a mia memoria, avevo di lui.
vedi ad esempio con quanta spocchia, recuperata in corner, si propose in uno dei 1000 "san-remo" condotti da baudo.
qui invece pare quasi un ragazzino (o, come si dice a roma, "regazzino"), benché non lo fosse già più, molto più autentico e "simpatico" rispetto al vecchio-saggio-colto-autoreferenziale, così come si atteggia oggi, che ricordavo io.
negli ultimi 30 anni almeno, io ricordo un gino paoli quasi ieratico, vittima delle sue pause craxiane e delle sue frasi per forza storiche.
voce fantastica certo, ma uno un po' palloso quando deve apparire il guru, il santone, quello che ce l'ha più lungo degli altri (cantanti, immagino, ma non solo) ecc.
in piemonte e in piemontese, ma lui è ligure..., sarebbe subito rimbrottato con un "ma pisa pì curt"!* oppure con un "mola!"**
alla fine della trasmissione, cose da matti!, ti viene da rivalutare il buon mike che almeno sempre così si è presentato, come un finto tonto; ossia il tizio che ti faceva star bene perché ti sembrava, vedendolo, di esser comunque più intelligente di lui. che credo poi sia la ragione del successo di molti nostri politici.
se vedi maurizio lupi ti senti charles de gaulle.
* letteralmente "piscia più corto" (della famiglia dell'"esageruma nen") ossia "non farla fuori dal vasino" oppure "vola basso"
** letteralmente "ma smettila!""
martedì, febbraio 02, 2010
lunedì, gennaio 25, 2010
desiderio di paternità
tra un attacco alla magistratura e l'altro e una visita in abruzzo del premier e l'altra (ma non fa prima a comprar casa lì?),
sento ieri sera al telegiornale questa notizia di cronaca: un ragazzino torinese accoltella il padre; padre e figlio hanno litigato per la play-station. il genitore stacca il filo, mentre il figlio sta giocando.
mi torna subito alla mente il buon "maio" che alla play-station giocava con passione, mentre i figli si dedicavano ad altro e io e il boggio gli dipingevamo la sua casa ascoltando "il mio corpo che cambia", che anna, la moglie di maio, ascoltava senza soluzione di continuità.
la seconda considerazione è "povero genitore", probabilmente stava chiedendo al figlio di smetterla di giocare e dedicarsi ai compiti o ad altro, a qualcosa di più costruttivo (non so...il gioco di "preparare la tavola" o quello di "riordinare i vestiti").
leggendo oggi il giornale ho invece appreso che il litigio era incentrato sì sulla play-station, ma l'oggetto del contendere era
la modalità su come calciare meglio il pallone giocando a "fifa 2009". sono basito.
spero vivamente di non arrivare mai ad un rincoglionimento senile tale per cui
io mi riduca a litigare per la combinazione giusta dei tasti "XY" da premere sulla play-station con mio figlio.
detto che preferire avere una bimba che probabilmente non amerà "fifa xxxx" mi chiedo:"sarò un padre noiosissimo?" forse sì.
ma anche no!
sicuramente mio padre mi invitava - con scarsi risultati - a dedicare il giusto tempo alla studio.
ma non l'ho mai trovato noioso.
credo che solo una cosa possa essere peggiore di un uomo noioso. una donna noiosa.
quando io mio padre e mio fratello giocavamo insieme a "nascondino"...bhé non mi è mai girato per la testa l'idea di sopprimerlo,
neanche quando mi ri-trovava nascosto sotto il tavolo del salotto. e, soprattutto, ci si divertiva da matti!
al massimo era mia madre che mi tirava qualche salutare scappellotto quando
rompevo l'ennesimo pezzo di cristalleria allorché, maldestro, mi aggiravo per la casa alla ricerca del nascondiglio più "invisibile".
questo è un tema di difficile trattazione, specie su un blog.
semplificando, probabilmente, è necessario avere un grande rispetto dell'indole del proprio bambino,
modificando poi, in base all'utente mi verrebbe da dire, l'educazione da impartire. o meglio la modalità per impartirla.
sulla "carta", utilizzando un motto, mi verrebbe da promettere alla prole lacrime e sangue, ma mi rendo conto che da una parte uno potrebbe poi non riuscire a mettere in pratica propositi troppo rigidi...dall'altra non è certo con questo approccio che sono stato educato io e sarebbe un po' ingiusto volersi ora (oddio non proprio "ora"...) imporre in questo modo.
parlando con i tanti colleghi neo-genitori, da qualsiasi punto di vista la si guardi...sono cazzi.
alla fine comunque sarei anche contento del ragazzino dalla personalità forte che ti rende la vita impossibile,
rispetto al bambascione che fa tutto quello che gli dici, specie se poi è proprio così e non si limita a fartelo credere.
bisogna volare basso, accettare il compromesso. lavorare alacremente ogni giorno.
basta poi che non sia della juve e che, se femmina, mi presenti il primo uomo ben oltre i 21 anni.
concezione retrograda e maschilista? SI!
sento ieri sera al telegiornale questa notizia di cronaca: un ragazzino torinese accoltella il padre; padre e figlio hanno litigato per la play-station. il genitore stacca il filo, mentre il figlio sta giocando.
mi torna subito alla mente il buon "maio" che alla play-station giocava con passione, mentre i figli si dedicavano ad altro e io e il boggio gli dipingevamo la sua casa ascoltando "il mio corpo che cambia", che anna, la moglie di maio, ascoltava senza soluzione di continuità.
la seconda considerazione è "povero genitore", probabilmente stava chiedendo al figlio di smetterla di giocare e dedicarsi ai compiti o ad altro, a qualcosa di più costruttivo (non so...il gioco di "preparare la tavola" o quello di "riordinare i vestiti").
leggendo oggi il giornale ho invece appreso che il litigio era incentrato sì sulla play-station, ma l'oggetto del contendere era
la modalità su come calciare meglio il pallone giocando a "fifa 2009". sono basito.
spero vivamente di non arrivare mai ad un rincoglionimento senile tale per cui
io mi riduca a litigare per la combinazione giusta dei tasti "XY" da premere sulla play-station con mio figlio.
detto che preferire avere una bimba che probabilmente non amerà "fifa xxxx" mi chiedo:"sarò un padre noiosissimo?" forse sì.
ma anche no!
sicuramente mio padre mi invitava - con scarsi risultati - a dedicare il giusto tempo alla studio.
ma non l'ho mai trovato noioso.
credo che solo una cosa possa essere peggiore di un uomo noioso. una donna noiosa.
quando io mio padre e mio fratello giocavamo insieme a "nascondino"...bhé non mi è mai girato per la testa l'idea di sopprimerlo,
neanche quando mi ri-trovava nascosto sotto il tavolo del salotto. e, soprattutto, ci si divertiva da matti!
al massimo era mia madre che mi tirava qualche salutare scappellotto quando
rompevo l'ennesimo pezzo di cristalleria allorché, maldestro, mi aggiravo per la casa alla ricerca del nascondiglio più "invisibile".
questo è un tema di difficile trattazione, specie su un blog.
semplificando, probabilmente, è necessario avere un grande rispetto dell'indole del proprio bambino,
modificando poi, in base all'utente mi verrebbe da dire, l'educazione da impartire. o meglio la modalità per impartirla.
sulla "carta", utilizzando un motto, mi verrebbe da promettere alla prole lacrime e sangue, ma mi rendo conto che da una parte uno potrebbe poi non riuscire a mettere in pratica propositi troppo rigidi...dall'altra non è certo con questo approccio che sono stato educato io e sarebbe un po' ingiusto volersi ora (oddio non proprio "ora"...) imporre in questo modo.
parlando con i tanti colleghi neo-genitori, da qualsiasi punto di vista la si guardi...sono cazzi.
alla fine comunque sarei anche contento del ragazzino dalla personalità forte che ti rende la vita impossibile,
rispetto al bambascione che fa tutto quello che gli dici, specie se poi è proprio così e non si limita a fartelo credere.
bisogna volare basso, accettare il compromesso. lavorare alacremente ogni giorno.
basta poi che non sia della juve e che, se femmina, mi presenti il primo uomo ben oltre i 21 anni.
concezione retrograda e maschilista? SI!
venerdì, gennaio 15, 2010
Lui è peggio di me
ieri sera mimun, con il suo TG5, ha cercato di colmare il gap che lo separa da minzolini che, con i suoi editoriali, stava prendendo il largo.
la gara a chi è più filo-governativo è serrata.
in questi giorni si celebra, in pompa magna, il decennale della morte di craxi, l'amicone di berlusconi fuggito dall'Italia a seguito di condanna definitiva per corruzione. un eroe quindi per il popolo della libertà.
da una parte minzolini chiama in causa "la storia"...comunemente, di dice che un fatto può essere giudicato dopo 50 anni in modo obiettivo, per minzolini ne bastano 10 per giudicare. minzo arriva, arditamente, a paragonare bettino a wojtyla e reagan, facendolo forzatamente diventare un paladino anticomunista.
craxi sicuramente era un politico di ben altro spessore rispetto
ai vari berluscones odierni e sicuramente aveva ragione a dire, come fece in parlamento, che nessuno era fuori dal sistema di corruzione emerso con tangentopoli. secondo me però il "tutti colpevoli" non vale come "nessun colpevole". quindi io una piazza a bettino non la intitolerei.
il TG5 rilancia, ieri sera, con un lungo servizio apologetico su craxi al quale fa seguire un paio di servizi su errori giudiziari e lungaggini burocratiche sempre legate alla magistratura in un evidente "panino" che ti dovrebbe lascir pensare che
appunto la magistratura ha fatto e fa solo cazzate e craxi ieri (e berlusconi oggi) sono le grandi e uniche vittime dei magistrati.
lascio il mio commento al sonoro di shaun the sheep, più eloquente di mille parole:
la gara a chi è più filo-governativo è serrata.
in questi giorni si celebra, in pompa magna, il decennale della morte di craxi, l'amicone di berlusconi fuggito dall'Italia a seguito di condanna definitiva per corruzione. un eroe quindi per il popolo della libertà.
da una parte minzolini chiama in causa "la storia"...comunemente, di dice che un fatto può essere giudicato dopo 50 anni in modo obiettivo, per minzolini ne bastano 10 per giudicare. minzo arriva, arditamente, a paragonare bettino a wojtyla e reagan, facendolo forzatamente diventare un paladino anticomunista.
craxi sicuramente era un politico di ben altro spessore rispetto
ai vari berluscones odierni e sicuramente aveva ragione a dire, come fece in parlamento, che nessuno era fuori dal sistema di corruzione emerso con tangentopoli. secondo me però il "tutti colpevoli" non vale come "nessun colpevole". quindi io una piazza a bettino non la intitolerei.
il TG5 rilancia, ieri sera, con un lungo servizio apologetico su craxi al quale fa seguire un paio di servizi su errori giudiziari e lungaggini burocratiche sempre legate alla magistratura in un evidente "panino" che ti dovrebbe lascir pensare che
appunto la magistratura ha fatto e fa solo cazzate e craxi ieri (e berlusconi oggi) sono le grandi e uniche vittime dei magistrati.
lascio il mio commento al sonoro di shaun the sheep, più eloquente di mille parole:
giovedì, gennaio 14, 2010
quasi 38
è un po' che non scrivo sul mio blog.
e non ne sento neanche la mancanza...
forse sono uscito dal [o da un] tunnel.
sarà il taglio a zero della lunga chioma.
eppure di argomenti di cui parlare ce ne sarebbero anche molti.
non so ad esempio si potrebbe parlare di maroni che, in contrasto con quanto indicato dal viminale stesso, dichiara che deve essere l'arbitro che, a fronte di ululati razzisti, dovrebbe sospendere una gara di calcio.
ma si può? oddio, da arbitro, tutto sto' potere farebbe anche piacere,
ma è "voler" (parola troppo grossa in questo contesto, da qui le virgolette) risolvere un problema davvero in modo grottesco intervenendo con la persona sbagliata e solo nel momento del suo epilogo.
è vero, le forze di polizia le prendi di qua e mancano di là, non hanno i soldi per fare benzina...
ma, dico io, uno sbirro che valuti il livello sonoro di indegnità raggiunto in un stadio (nelle massime serie, almeno) non lo si trova proprio?
poi, dico ancora, un ministro deve intervenire con commenti che io posso fare al bar? il "governo", per definizione, incide sulla realtà con le proprie decisioni...
tutte le dichiarazioni fatte dai diversi ministri sull'onda delle emozioni del momento sono commenti dannosi e da evitare. invece i problemi restano ma i commenti si sprecano. quanto odio i politici che si fanno belli e devono comparire in video per non dire nulla oppure per fare il megafono del borbottio del padrone.
ma tacete! l'intervista televisiva non deve sempre essere uno spot auto-promozionale, gratuito. dovete da lavorà! capire i problemi, approfondirli, cercare soluzioni, andare banalmente in parlamento...non da vespa.
demagogia la mia? bah, sarà anche. ma vederli ridere agli scherzetti delle iene mi fa girare il cazzo davvero. un po' come vedere giocare quei quattro brocchi del toro, peraltro strapagati di sicuro per il nulla che si vede in campo.
tornando ai ministri...
il più furbo è sempre Lui: sui fatti di rosarno, il governo egiziano solleva una polemica (peraltro comprensibile, ognuno porta acqua al proprio mulino) per difendere gli extracomunitari alcuni dei quali cittadini egiziani...risposta
dell'umberto? "Lì fanno fuori i cristiani"
come sempre che lo dica il tizio al bar ci sta anche, ma che sia la risposta di un membro del governo italiano è frustrante. alla fine uno rimpiange frattini: non dice mai nulla di significativo, ma almeno lo dice bene e fa meno danni.
tornando a bomba, in realtà, ultimamente, preferisco, pigramente, scrivere due righe veloci su FB che "dilungarmi" a scrivere qui.
è un adeguamento allo stile di vita sclerotico che condivido con molti, leggi la ricca società occidentale.
si iniziano dieci cose contemporaneamente, almeno nel tipo di lavoro impiegatizio che svolgo, senza riuscire a dedicarsi con la giusta attenzione
ad una sola cosa e, quando ne fai una sola alla volta, un po' ti annoi.
purtroppo anche se lo stile, me ne rendo conto, è malato, nei giorni di ferie, recentemente passati, questo approccio multi-tasking (la moglie dice che due cose insieme non le riesco a fare...ma si sbaglia sicuro. ad esempio riesco a star con lei ma a pensare ad altro con una certa facilità. dai scherzo!) mi è anche mancato. ma quanti vizi ho? sono solo contento di non mangiarmi più le unghie, gli altri me li tengo tutti però.
il risultato è che leggendo l'altro giorno su "la stampa" un test che valutava il tuo livello di stress, determinato da una quotidianità tipica dell'impiegato, mi sono riconosciuto praticamente in tutti gli aspetti negativi.
tranne l'ultimo che trattava l'eventuale inappetenza sessuale...
chissà per quanto...il 3 febbraio incombe minaccioso.
e non ne sento neanche la mancanza...
forse sono uscito dal [o da un] tunnel.
sarà il taglio a zero della lunga chioma.
eppure di argomenti di cui parlare ce ne sarebbero anche molti.
non so ad esempio si potrebbe parlare di maroni che, in contrasto con quanto indicato dal viminale stesso, dichiara che deve essere l'arbitro che, a fronte di ululati razzisti, dovrebbe sospendere una gara di calcio.
ma si può? oddio, da arbitro, tutto sto' potere farebbe anche piacere,
ma è "voler" (parola troppo grossa in questo contesto, da qui le virgolette) risolvere un problema davvero in modo grottesco intervenendo con la persona sbagliata e solo nel momento del suo epilogo.
è vero, le forze di polizia le prendi di qua e mancano di là, non hanno i soldi per fare benzina...
ma, dico io, uno sbirro che valuti il livello sonoro di indegnità raggiunto in un stadio (nelle massime serie, almeno) non lo si trova proprio?
poi, dico ancora, un ministro deve intervenire con commenti che io posso fare al bar? il "governo", per definizione, incide sulla realtà con le proprie decisioni...
tutte le dichiarazioni fatte dai diversi ministri sull'onda delle emozioni del momento sono commenti dannosi e da evitare. invece i problemi restano ma i commenti si sprecano. quanto odio i politici che si fanno belli e devono comparire in video per non dire nulla oppure per fare il megafono del borbottio del padrone.
ma tacete! l'intervista televisiva non deve sempre essere uno spot auto-promozionale, gratuito. dovete da lavorà! capire i problemi, approfondirli, cercare soluzioni, andare banalmente in parlamento...non da vespa.
demagogia la mia? bah, sarà anche. ma vederli ridere agli scherzetti delle iene mi fa girare il cazzo davvero. un po' come vedere giocare quei quattro brocchi del toro, peraltro strapagati di sicuro per il nulla che si vede in campo.
tornando ai ministri...
il più furbo è sempre Lui: sui fatti di rosarno, il governo egiziano solleva una polemica (peraltro comprensibile, ognuno porta acqua al proprio mulino) per difendere gli extracomunitari alcuni dei quali cittadini egiziani...risposta
dell'umberto? "Lì fanno fuori i cristiani"
come sempre che lo dica il tizio al bar ci sta anche, ma che sia la risposta di un membro del governo italiano è frustrante. alla fine uno rimpiange frattini: non dice mai nulla di significativo, ma almeno lo dice bene e fa meno danni.
tornando a bomba, in realtà, ultimamente, preferisco, pigramente, scrivere due righe veloci su FB che "dilungarmi" a scrivere qui.
è un adeguamento allo stile di vita sclerotico che condivido con molti, leggi la ricca società occidentale.
si iniziano dieci cose contemporaneamente, almeno nel tipo di lavoro impiegatizio che svolgo, senza riuscire a dedicarsi con la giusta attenzione
ad una sola cosa e, quando ne fai una sola alla volta, un po' ti annoi.
purtroppo anche se lo stile, me ne rendo conto, è malato, nei giorni di ferie, recentemente passati, questo approccio multi-tasking (la moglie dice che due cose insieme non le riesco a fare...ma si sbaglia sicuro. ad esempio riesco a star con lei ma a pensare ad altro con una certa facilità. dai scherzo!) mi è anche mancato. ma quanti vizi ho? sono solo contento di non mangiarmi più le unghie, gli altri me li tengo tutti però.
il risultato è che leggendo l'altro giorno su "la stampa" un test che valutava il tuo livello di stress, determinato da una quotidianità tipica dell'impiegato, mi sono riconosciuto praticamente in tutti gli aspetti negativi.
tranne l'ultimo che trattava l'eventuale inappetenza sessuale...
chissà per quanto...il 3 febbraio incombe minaccioso.
giovedì, gennaio 07, 2010
mercoledì, dicembre 16, 2009
scelta di vita
sabato scorso ho partecipato ad un matrimonio.
era il primo al quale partecipavo dopo il mio.
l'occhio era diverso dal passato, non tanto impegnato nella ricerca delle ragazze disinibite, libere, in cerca di preda, presenza fissa ed iper-eccitata tipica di queste cerimonie ma, ahimè, vigile al "check" su quegli aspetti organizzativi che mi hanno visto co-protagonista, disattento, qualche mese orsono: i fiori, l'auto, il menu, il tableau ecc ecc
la chiesa della trasfigurazione di mussotto d'alba, stile minimalista, moderna
mi è piaciuta moltissima, i fiori alla fine li ho notati comunque meno della fauna di sopra, anche questa volta presente.
a seguire pranzo nelle colline attorno ad alba.

al di là della cerimonia e del resto, la cosa che mi ha colpito è stata soprattutto fare la conoscenza di questo ragazzo che, un paio d'anni fa, ha deciso di mollare tutto e recarsi presso assisi in una comunità chiamata ananda, in un perenne ritiro spirituale.
la storia è quella "classica", da romanzo o filmetto, il tizio legge un libro si licenzia, abbandona la sua esistenza tradizionale e si dedica a meditazione e preghiera.
Nella realtà è più frequente incontrare persone che, come dicono, sono sempre lì lì per abbandonare una vita che non li soddisfa,
ma poi quell'ultimo passo, sia anche solo smettere il lavoro impiegatizio per aprire l'ennesimo ed inutile agriturismo, non lo fanno mai.
Queste scelte estreme creano sempre un certo interesse e un certo imbarazzo.
Io non mi sono fatto molti problemi e ho posto una serie di domande, le più basilari (il poveraccio ha poi dovuto rispondere altre cento volte alle stesse obiezioni), per cercare di capire meglio.
Al di là delle risposte ho apprezzato molto il tono e il suo l'approccio, in una parola mi è sembrato molto sereno e felice per la sua scelta.
Adesso la tentazione di leggere il libro non è fortissima forse perché la mia vita non mi dispiace così tanto, anzi...
sicuramente, qualche anno fa, sarei corso in libreria per vedere l'"effetto che fa". la conoscenza diretta però ha suscitato in me sicuramente il desiderio di andare a trovarlo per vedere se quanto ho immaginato è più o meno vicino alla realtà.
P.S.: una delle domande che alla fine più spesso venivano fatte, con forme e stile diverso in base all'indole delle diverse persone, era "ma si tromba?"
il ragazzo ha rassicurato tutti dicendo che c'è una via monastica ed una via di coppia, facendo intendere che comunque non è certo quello il punto.
e anche da questo dettaglio ho inteso che, probabilmente, non sono tagliato per questa esperienza spirituale.
era il primo al quale partecipavo dopo il mio.
l'occhio era diverso dal passato, non tanto impegnato nella ricerca delle ragazze disinibite, libere, in cerca di preda, presenza fissa ed iper-eccitata tipica di queste cerimonie ma, ahimè, vigile al "check" su quegli aspetti organizzativi che mi hanno visto co-protagonista, disattento, qualche mese orsono: i fiori, l'auto, il menu, il tableau ecc ecc
la chiesa della trasfigurazione di mussotto d'alba, stile minimalista, moderna
mi è piaciuta moltissima, i fiori alla fine li ho notati comunque meno della fauna di sopra, anche questa volta presente.
a seguire pranzo nelle colline attorno ad alba.
al di là della cerimonia e del resto, la cosa che mi ha colpito è stata soprattutto fare la conoscenza di questo ragazzo che, un paio d'anni fa, ha deciso di mollare tutto e recarsi presso assisi in una comunità chiamata ananda, in un perenne ritiro spirituale.
la storia è quella "classica", da romanzo o filmetto, il tizio legge un libro si licenzia, abbandona la sua esistenza tradizionale e si dedica a meditazione e preghiera.
Nella realtà è più frequente incontrare persone che, come dicono, sono sempre lì lì per abbandonare una vita che non li soddisfa,
ma poi quell'ultimo passo, sia anche solo smettere il lavoro impiegatizio per aprire l'ennesimo ed inutile agriturismo, non lo fanno mai.
Queste scelte estreme creano sempre un certo interesse e un certo imbarazzo.
Io non mi sono fatto molti problemi e ho posto una serie di domande, le più basilari (il poveraccio ha poi dovuto rispondere altre cento volte alle stesse obiezioni), per cercare di capire meglio.
Al di là delle risposte ho apprezzato molto il tono e il suo l'approccio, in una parola mi è sembrato molto sereno e felice per la sua scelta.
Adesso la tentazione di leggere il libro non è fortissima forse perché la mia vita non mi dispiace così tanto, anzi...
sicuramente, qualche anno fa, sarei corso in libreria per vedere l'"effetto che fa". la conoscenza diretta però ha suscitato in me sicuramente il desiderio di andare a trovarlo per vedere se quanto ho immaginato è più o meno vicino alla realtà.
P.S.: una delle domande che alla fine più spesso venivano fatte, con forme e stile diverso in base all'indole delle diverse persone, era "ma si tromba?"
il ragazzo ha rassicurato tutti dicendo che c'è una via monastica ed una via di coppia, facendo intendere che comunque non è certo quello il punto.
e anche da questo dettaglio ho inteso che, probabilmente, non sono tagliato per questa esperienza spirituale.
acqui s.p.a.
vai sul sito www.termediacqui.it/
scegli un "pacchetto benessere",
scegli un albergo (nella fattispecie il "royal", a due stelle, perché vicino alle terme stesse) e
prenoti un week-end!
sembra tutto facilissimo ed in effetti lo è...
i problemi iniziano quando contatti l'albergo
e chiedi qualche info in più. non chiedi niente di particolare: "ma l'accappatoio te lo danno lì o devo portarlo?"
royal: "si certo"
noi: "il percorso cosa prevede"
royal: "venite, poi è tutto lì"
noi: "certo, chiaro, grazie".
poi arrivi in albergo ritiri il voucher e ti presenti al Grand Hotel Nuove Terme alla Beauty Farm (in piazza italia).
solo lì scopri che i "trattamenti" (un fango e un massaggio) non sono effettuati
alla "beauty farm" ma nell'ente "Terme" (Terme di Acqui spa)
i trattamenti sono alle 11 e, adesso, sono le dieci.
ti spiegano che è meglio andare prima alle "Terme (spa)" per la registrazione
e poi c'è il problema (complicatissimo!!!) che, essendo un ente diverso dal centro benessere,
loro non sanno se puoi utilizzare un corridoio interno che unisce le due strutture o devi passare, nudo,
avvolto da un asciugamano (l'accappatoio è in vendita a 32 euro), all'esterno!
pazzesco. per fare il giro, registrarsi e capire che alla fine il corridoio è percorribile (anche alle Terme spa c'era qualche dubbio in merito) perdiamo un'oretta.
per farla breve il pacchetto prevede l'unione di tre "entità" organizzative diverse e che non si parlano.
anzi, litigano tra loro! parlando male l'una dell'altra.
l'utente deve comprendere la loro organizzazione ed adeguarsi sperando di riuscire a godere di quanto regolarmente pagato.
orbene alla fine il week-end lungo dell'immacolata concezione è stato piacevole grazie alla buona volontà dei singoli individui noi per primi e personale lavoratore a seguire...
e se questi tre enti si sedessero al tavolo per raccontarsi le diverse problematiche al fine di rendere trasparente all'utilizzatore finale ops, non vorrei fraintendeste il tipo di trattamento, all'utente finale problemi dei quali lui non dovrebbe assolutamente preoccuparsi?
forse così qualcuno tornerebbe...io la prossima volta opterò per Pré-Saint-Didier
scegli un "pacchetto benessere",
scegli un albergo (nella fattispecie il "royal", a due stelle, perché vicino alle terme stesse) e
prenoti un week-end!
sembra tutto facilissimo ed in effetti lo è...
i problemi iniziano quando contatti l'albergo
e chiedi qualche info in più. non chiedi niente di particolare: "ma l'accappatoio te lo danno lì o devo portarlo?"
royal: "si certo"
noi: "il percorso cosa prevede"
royal: "venite, poi è tutto lì"
noi: "certo, chiaro, grazie".
poi arrivi in albergo ritiri il voucher e ti presenti al Grand Hotel Nuove Terme alla Beauty Farm (in piazza italia).
solo lì scopri che i "trattamenti" (un fango e un massaggio) non sono effettuati
alla "beauty farm" ma nell'ente "Terme" (Terme di Acqui spa)
i trattamenti sono alle 11 e, adesso, sono le dieci.
ti spiegano che è meglio andare prima alle "Terme (spa)" per la registrazione
e poi c'è il problema (complicatissimo!!!) che, essendo un ente diverso dal centro benessere,
loro non sanno se puoi utilizzare un corridoio interno che unisce le due strutture o devi passare, nudo,
avvolto da un asciugamano (l'accappatoio è in vendita a 32 euro), all'esterno!
pazzesco. per fare il giro, registrarsi e capire che alla fine il corridoio è percorribile (anche alle Terme spa c'era qualche dubbio in merito) perdiamo un'oretta.
per farla breve il pacchetto prevede l'unione di tre "entità" organizzative diverse e che non si parlano.
anzi, litigano tra loro! parlando male l'una dell'altra.
l'utente deve comprendere la loro organizzazione ed adeguarsi sperando di riuscire a godere di quanto regolarmente pagato.
orbene alla fine il week-end lungo dell'immacolata concezione è stato piacevole grazie alla buona volontà dei singoli individui noi per primi e personale lavoratore a seguire...
e se questi tre enti si sedessero al tavolo per raccontarsi le diverse problematiche al fine di rendere trasparente all'utilizzatore finale ops, non vorrei fraintendeste il tipo di trattamento, all'utente finale problemi dei quali lui non dovrebbe assolutamente preoccuparsi?
forse così qualcuno tornerebbe...io la prossima volta opterò per Pré-Saint-Didier
martedì, dicembre 15, 2009
associazione a delinquere
questa la condanna, in primo grado, per l'ex amministratore delegato della juventus, antonio giraudo.
ecco cos'era la juve di moggi, giraudo e bettega, semplicemente una associazione a delinquere!
è stato condannato anche tullio lanese, ex presidente aia.
io come arbitro me ne vergogno profondamente.
vorrei sapere se lo stesso sentimento è provato dal tifoso bianconero.
non credo, a sentire i recenti cori dopo juventus-bayern monaco che inneggiavano a luciano moggi.
ecco cos'era la juve di moggi, giraudo e bettega, semplicemente una associazione a delinquere!
è stato condannato anche tullio lanese, ex presidente aia.
io come arbitro me ne vergogno profondamente.
vorrei sapere se lo stesso sentimento è provato dal tifoso bianconero.
non credo, a sentire i recenti cori dopo juventus-bayern monaco che inneggiavano a luciano moggi.
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venerdì, dicembre 11, 2009
http://www.worldpressphoto.org/
ho visto la mostra allestita al museo di scienze naturali di torino.
le foto sono tutte significative e bellissime.
a me è piaciuta questa di Zhao Qing...nonostante la tragedia,
si riparte a vivere, più forti delle avversità:

Cina, Shenzhen Evening News
General News: 2° premio foto singole
descrizione: Il terremoto del 20 maggio 2008 ha devastato la provincia cinese orientale del Sichuan
Alcuni sopravvissuti della città di leigu si preparano da mangiare tra le rovine della loro abitazione.
le foto sono tutte significative e bellissime.
a me è piaciuta questa di Zhao Qing...nonostante la tragedia,
si riparte a vivere, più forti delle avversità:

Cina, Shenzhen Evening News
General News: 2° premio foto singole
descrizione: Il terremoto del 20 maggio 2008 ha devastato la provincia cinese orientale del Sichuan
Alcuni sopravvissuti della città di leigu si preparano da mangiare tra le rovine della loro abitazione.
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