mercoledì, ottobre 26, 2011
nice idea
far coincidere la propria morte con l'uscita della propria biografia è un'idea di marketing che conto di copiare
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riforma delle pensioni per quartiere
io la soluzione, parlando con la mia dolce metà, l'avrei anche trovata per risolvere l'annosa questione "pensioni".
quella brutta gatta da pelare che fa litigare il nostro caro silvio con l'umberto e, in generale, è il problema del futuro per il nostro paese ormai "vecchio".
è semplicissimo.
occorre superare approcci teorici vetusti e dire subito che la pensione non è un diritto acquisito, ma un po' te la devi meritare, un po' è culo e, soprattutto, una questione genetica. sicuramente l'aumento della vita media ha una sua incidenza nella mia proposta.
l'idea forte - importante direbbe prodi - è proprio la genetica.
in buona sostanza ce lo dirà il nostro DNA se potremo godere del frutto delle nostre ataviche fatiche.
mi spiego meglio.
nella mia proposta di riforma entra in gioco una dimensione sociale della pensione che supera l'attuale approccio di tipo individualistico. idea tardo settecentesca totalmente superata.
io parlerei quindi di "pensione di quartiere".
l'età della pensione è, fin da subito (non per assurdi scaloni che sanno di beffa), spostata a 100 anni.
si identifica quindi un quartiere di riferimento dove il pensionando - o aspirante tale - vive.
al compimento del 100° anno percepisco una pensione di anzianità (molto alta)
che condividerò con tutti gli ultracentenari del mio quartiere.
se nel mio quartiere sono l'unico ultracentenario la pensione me la godo tutta io.
in Italia fatta la legge, trovato l'inganno: non ci si può trasferire dopo i cento anni (alla ricerca di un quartiere ultracentenari-free beninteso).
questo meccanismo genera uno stimolo alla competizione, identificando un chiaro obiettivo di vita e, allo stesso tempo, sgrava INPS di una miriade di retribuzioni che attualmente versa a baby pensionati ottantenni o novantenni.
ah, dimenticavo...la nuova legge ha valore retroattivo!
quella brutta gatta da pelare che fa litigare il nostro caro silvio con l'umberto e, in generale, è il problema del futuro per il nostro paese ormai "vecchio".
è semplicissimo.
occorre superare approcci teorici vetusti e dire subito che la pensione non è un diritto acquisito, ma un po' te la devi meritare, un po' è culo e, soprattutto, una questione genetica. sicuramente l'aumento della vita media ha una sua incidenza nella mia proposta.
l'idea forte - importante direbbe prodi - è proprio la genetica.
in buona sostanza ce lo dirà il nostro DNA se potremo godere del frutto delle nostre ataviche fatiche.
mi spiego meglio.
nella mia proposta di riforma entra in gioco una dimensione sociale della pensione che supera l'attuale approccio di tipo individualistico. idea tardo settecentesca totalmente superata.
io parlerei quindi di "pensione di quartiere".
l'età della pensione è, fin da subito (non per assurdi scaloni che sanno di beffa), spostata a 100 anni.
si identifica quindi un quartiere di riferimento dove il pensionando - o aspirante tale - vive.
al compimento del 100° anno percepisco una pensione di anzianità (molto alta)
che condividerò con tutti gli ultracentenari del mio quartiere.
se nel mio quartiere sono l'unico ultracentenario la pensione me la godo tutta io.
in Italia fatta la legge, trovato l'inganno: non ci si può trasferire dopo i cento anni (alla ricerca di un quartiere ultracentenari-free beninteso).
questo meccanismo genera uno stimolo alla competizione, identificando un chiaro obiettivo di vita e, allo stesso tempo, sgrava INPS di una miriade di retribuzioni che attualmente versa a baby pensionati ottantenni o novantenni.
ah, dimenticavo...la nuova legge ha valore retroattivo!
giovedì, ottobre 20, 2011
gheddafi fu ferito a una gamba
poco prima della cattura, pare che gheddafi abbia gridato: "non sparate!"
che tristezza!
ma come?
non voleva morire da martire?
e l'amicone - quello che gli baciava l'anello - subito a commentare:"sic transit gloria mundi".
dove gloria è sicuro uno dell'olgiattina.
ma quello più penoso è sempre lui...quello che nega di conoscere lavitola e poi, per sfiga, spuntano fuori le foto albanesi a smentirlo. che palle sti albanesi, avrà pensato il nostro.
il nostro ministro degli esteri: "E' una grande vittoria popolo libico"
dice frattini.
ma come? hai temporeggiato a lungo prima di sbilanciarti
in virtù dei patti che legavano libia e Italia...
e adesso sei quello che gode di più?
sembra un partigiano di maggio '45...
che tristezza!
ma come?
non voleva morire da martire?
e l'amicone - quello che gli baciava l'anello - subito a commentare:"sic transit gloria mundi".
dove gloria è sicuro uno dell'olgiattina.
ma quello più penoso è sempre lui...quello che nega di conoscere lavitola e poi, per sfiga, spuntano fuori le foto albanesi a smentirlo. che palle sti albanesi, avrà pensato il nostro.
il nostro ministro degli esteri: "E' una grande vittoria popolo libico"
dice frattini.
ma come? hai temporeggiato a lungo prima di sbilanciarti
in virtù dei patti che legavano libia e Italia...
e adesso sei quello che gode di più?
sembra un partigiano di maggio '45...
mercoledì, ottobre 19, 2011
buoni consigli della nonna
tratto da: www.italy.indymedia.org
NON ANDARE NEL PANICO :: NON PARLARE :: Se pensi di essere identificabile dalle foto o dai video pubblicati: Non andare nel panico. Le foto e i video pubblicati non sono necessariamente una prova. Solo perché la polizia ha una foto sfocata o un video dall’alto in cui potresti essere ritratto non vuol dire che sappiano chi sei. Non cedere alla pressione psicologica. Non sanno chi sei e non è detto che abbiano delle prove contro di te. Non pensare che visto che ti riconosci in un video o in una foto un giudice possa fare altrettanto. Il vecchio “questo non sono io” funziona più di quanto credi. Non pubblicare video, foto, commenti sui social network o su siti di condivisione. La polizia li monitora. Non scrivere mail in cui racconti la tua giornata e non riportare nessuna “voce” nelle mailing list in cui partecipi. Liberati dei tuoi vestiti. Non c’è nessuna possibilità di dire “questo non sono io” se ti trovano a casa i vestiti ritratti nei video e nelle foto. Liberati di tutti i vestiti che indossavi alla manifestazione, incluse le scarpe, il casco, lo zaino, e gli accessori più evidenti, compresi piercing e altro. Tieni per un po’ un basso profilo. Alla prossima manifestazione la polizia terrà d’occhio le facce che hanno messo nella loro lista nera. Cerca, se sei molto a rischio, di cambiare look. Tagliati i capelli, colorateli, fatti crescere la barba. Tieni la tua casa “pulita”. Liberati delle bombolette spray, di ogni oggetto relativo alla manifestazione, testi radicali, foto. Cancella dal cellulare messaggi e foto particolari. Non rendergli la vita più facile facendogli trovare in casa droga o altre cose illegali. Stai attento con chi parli. Ammetti il tuo coinvolgimento SOLO alle persone di cui ti fidi veramente. Stai molto attento a quello che dici in rete. Cerca di stare calmo e di non andare nel panico. Aspettare una bussata alla porta può essere davvero stressante. Prendi contatto con un avvocato di fiducia. Se ti viene chiesto di presentarti in questura informati sempre sul motivo e contatta l’avvocato. Se ti arrestano usa il tuo diritto di rimanere in silenzio fino a che non sarà presente il tuo avvocato. NON DIRE NIENTE ALLA POLIZIA anche se loro ti dicono che è “nel tuo interesse”. Non ci si deve mai fidare dei poliziotti. Dal momento in cui vieni arrestato ogni cosa che dici può diventare una prova – non esistono conversazioni amichevoli. Cercheranno ad ogni costo di trovare delle prove su di te e su gli altri. È molto meglio tacere che rispondere selettivamente a delle domande. Non parlare e non firmare nulla senza prima aver visto il tuo avvocato. La notifica di un reato avviene entro 6 mesi, prorogabili fino a 18. :: NON TI VANTARE :: NON FARE LA SPIA :: :: NON PARLARE DI ALTRI :: STAI AL SICURO
NON ANDARE NEL PANICO :: NON PARLARE :: Se pensi di essere identificabile dalle foto o dai video pubblicati: Non andare nel panico. Le foto e i video pubblicati non sono necessariamente una prova. Solo perché la polizia ha una foto sfocata o un video dall’alto in cui potresti essere ritratto non vuol dire che sappiano chi sei. Non cedere alla pressione psicologica. Non sanno chi sei e non è detto che abbiano delle prove contro di te. Non pensare che visto che ti riconosci in un video o in una foto un giudice possa fare altrettanto. Il vecchio “questo non sono io” funziona più di quanto credi. Non pubblicare video, foto, commenti sui social network o su siti di condivisione. La polizia li monitora. Non scrivere mail in cui racconti la tua giornata e non riportare nessuna “voce” nelle mailing list in cui partecipi. Liberati dei tuoi vestiti. Non c’è nessuna possibilità di dire “questo non sono io” se ti trovano a casa i vestiti ritratti nei video e nelle foto. Liberati di tutti i vestiti che indossavi alla manifestazione, incluse le scarpe, il casco, lo zaino, e gli accessori più evidenti, compresi piercing e altro. Tieni per un po’ un basso profilo. Alla prossima manifestazione la polizia terrà d’occhio le facce che hanno messo nella loro lista nera. Cerca, se sei molto a rischio, di cambiare look. Tagliati i capelli, colorateli, fatti crescere la barba. Tieni la tua casa “pulita”. Liberati delle bombolette spray, di ogni oggetto relativo alla manifestazione, testi radicali, foto. Cancella dal cellulare messaggi e foto particolari. Non rendergli la vita più facile facendogli trovare in casa droga o altre cose illegali. Stai attento con chi parli. Ammetti il tuo coinvolgimento SOLO alle persone di cui ti fidi veramente. Stai molto attento a quello che dici in rete. Cerca di stare calmo e di non andare nel panico. Aspettare una bussata alla porta può essere davvero stressante. Prendi contatto con un avvocato di fiducia. Se ti viene chiesto di presentarti in questura informati sempre sul motivo e contatta l’avvocato. Se ti arrestano usa il tuo diritto di rimanere in silenzio fino a che non sarà presente il tuo avvocato. NON DIRE NIENTE ALLA POLIZIA anche se loro ti dicono che è “nel tuo interesse”. Non ci si deve mai fidare dei poliziotti. Dal momento in cui vieni arrestato ogni cosa che dici può diventare una prova – non esistono conversazioni amichevoli. Cercheranno ad ogni costo di trovare delle prove su di te e su gli altri. È molto meglio tacere che rispondere selettivamente a delle domande. Non parlare e non firmare nulla senza prima aver visto il tuo avvocato. La notifica di un reato avviene entro 6 mesi, prorogabili fino a 18. :: NON TI VANTARE :: NON FARE LA SPIA :: :: NON PARLARE DI ALTRI :: STAI AL SICURO
giovedì, ottobre 13, 2011
forti con i deboli e deboli con i forti
ieri sera ho visto per la prima volta la nuova edizione de "le iene".
argentero mi pare un corredo inutile e, in ogni caso, il confronto con un "luca" o un "paolo" è improponibile.
è l'equivalente della belen per colorado.
la comicità "paracula" di brignano non mi è mai piaciuta, ma devo ammettere che ieri sera è stato molto efficace.
probabilmente sfrutta il nulla del suo collega.
i servizi sono stati tutti interessanti, in particolare mi ha colpito quello su giuseppe uva massacrato in una caserma dei carabinieri.
mi pare che la vicenda meriti giustizia e, in particolare, quando le forze dell'ordine si accaniscono contro persone indifese
io perdo letteralmente la testa. sono ingiustizie intollerabili.
mi chiedo solo questo: ma perché di vicende simile se ne contano diverse (aldovrandi ecc) ma mai una volta che ad essere percosso fino alla morte sia un criminale vero o un mafioso?
la risposta è semplice, di questi ultimi hanno evidentemente paura.
vergognatevi.
argentero mi pare un corredo inutile e, in ogni caso, il confronto con un "luca" o un "paolo" è improponibile.
è l'equivalente della belen per colorado.
la comicità "paracula" di brignano non mi è mai piaciuta, ma devo ammettere che ieri sera è stato molto efficace.
probabilmente sfrutta il nulla del suo collega.
i servizi sono stati tutti interessanti, in particolare mi ha colpito quello su giuseppe uva massacrato in una caserma dei carabinieri.
mi pare che la vicenda meriti giustizia e, in particolare, quando le forze dell'ordine si accaniscono contro persone indifese
io perdo letteralmente la testa. sono ingiustizie intollerabili.
mi chiedo solo questo: ma perché di vicende simile se ne contano diverse (aldovrandi ecc) ma mai una volta che ad essere percosso fino alla morte sia un criminale vero o un mafioso?
la risposta è semplice, di questi ultimi hanno evidentemente paura.
vergognatevi.
lunedì, ottobre 10, 2011
povri nui
venerdì scorso, verso le 19,
giuseppe cruciani intervista telefonicamente un ex dipendente della standa che il buon silvio ha candidato ed adesso siede in parlamento.
non ho afferrato bene il suo nome, ma non mi pare rilevante.
ovviamente il nostro è molto grato a silvio che considera come un padre o giù di lì.
a chiusura telefonata cruciani chiede da quando, se si può identificare una data, silvio ha iniziato a frequentare feste galanti e donnine gentili.
da sempre (lo faceva i tempi di drive-in con l'amico craxi) ovviamente,
ma il parlamentare s'inventa una data: dal 2006.
oibò! solo dall'altro ieri? e perché?
perché, dice, dal 2006 silvio è rimasto senza mamma.
lo so, è difficile a credersi, sembra un pezzo comico,
ma è proprio questa la risposta che ho udito!!!
il problema è che a dire cazzate così tutto il giorno poi succedono cose come questa che vado a raccontare.
domenica sera, dopo la partita (tra l'altro la prima gara da 5 mesi a questa parte! ottima gara!), sono al banco e prendo un cappuccino ristoratore, nel solito bar.
arriva un tizio e si mette a parlare a voce alta col barista.
scherzano, ma non c'è niente da ridere, sul caldo "africano" e sul fatto che oltre al caldo da noi arrivano anche africani.
io mi giro dall'altra parte per fare capire che non me ne frega un cazzo condividere le loro cazzate. loro continuano a sparale.
il cliente dice:"invece gli italiani si muovono solo per turismo"
trascurando il fatto che per secoli a migrare erano proprio i nostri antenati.
i due continuano il discorso stucchevole arrivando al clou:
"ci sono italiani che pensano che sia meglio senza silvio. ma non sanno che sarà uguale o peggio" dice il cliente che aggiunge la peggio cazzata che poteva dire:"poi, a ben vedere, è vero che silvio si è fatto le leggi per lui, ma poi, se le guardi bene, sono un vantaggio per tutti".
c'è da piangere. silvio ce lo meritiamo.
qualche buona risata invece (ma niente di particolarmente notevole) me la sono fatta leggendo "Il male" di Vauro, primo numero uscito sempre venerdì scorso.
questa battuta non mi è dispiaciuta:
giorgio napolitano:"ritrovare il cemento nazionale", facile, è tutto sulle coste. (vd pagina 13)
giuseppe cruciani intervista telefonicamente un ex dipendente della standa che il buon silvio ha candidato ed adesso siede in parlamento.
non ho afferrato bene il suo nome, ma non mi pare rilevante.
ovviamente il nostro è molto grato a silvio che considera come un padre o giù di lì.
a chiusura telefonata cruciani chiede da quando, se si può identificare una data, silvio ha iniziato a frequentare feste galanti e donnine gentili.
da sempre (lo faceva i tempi di drive-in con l'amico craxi) ovviamente,
ma il parlamentare s'inventa una data: dal 2006.
oibò! solo dall'altro ieri? e perché?
perché, dice, dal 2006 silvio è rimasto senza mamma.
lo so, è difficile a credersi, sembra un pezzo comico,
ma è proprio questa la risposta che ho udito!!!
il problema è che a dire cazzate così tutto il giorno poi succedono cose come questa che vado a raccontare.
domenica sera, dopo la partita (tra l'altro la prima gara da 5 mesi a questa parte! ottima gara!), sono al banco e prendo un cappuccino ristoratore, nel solito bar.
arriva un tizio e si mette a parlare a voce alta col barista.
scherzano, ma non c'è niente da ridere, sul caldo "africano" e sul fatto che oltre al caldo da noi arrivano anche africani.
io mi giro dall'altra parte per fare capire che non me ne frega un cazzo condividere le loro cazzate. loro continuano a sparale.
il cliente dice:"invece gli italiani si muovono solo per turismo"
trascurando il fatto che per secoli a migrare erano proprio i nostri antenati.
i due continuano il discorso stucchevole arrivando al clou:
"ci sono italiani che pensano che sia meglio senza silvio. ma non sanno che sarà uguale o peggio" dice il cliente che aggiunge la peggio cazzata che poteva dire:"poi, a ben vedere, è vero che silvio si è fatto le leggi per lui, ma poi, se le guardi bene, sono un vantaggio per tutti".
c'è da piangere. silvio ce lo meritiamo.
qualche buona risata invece (ma niente di particolarmente notevole) me la sono fatta leggendo "Il male" di Vauro, primo numero uscito sempre venerdì scorso.
questa battuta non mi è dispiaciuta:
giorgio napolitano:"ritrovare il cemento nazionale", facile, è tutto sulle coste. (vd pagina 13)
giovedì, ottobre 06, 2011
romanzi calcio-sport
Giovanni Arpino, Azzurro Tenebra, ed. Spoon River (1977)
Nick Hornby, Febbre a 90, ed. Guanda (1997)
Osvaldo Soriano, Pensare con i piedi, ed. Einaudi (1994)
Roberto Bolaño, La letteratura nazista in America, ed. Sellerio (1996)
Tim Parks, Questa pazza fede, ed. Einaudi (2002)
David Pearce, Il maledetto United, ed Il Saggiatore (2009)
Cristiano Cavina, Un’ultima stagione da esordienti, ed. Marcos y Marcos (2006)
Gianluca Morozzi, Le avventure di zio Savoldi, ed. Fernandel (2006)
James L. Carr, Come gli S.S. Wanderers vinsero la coppa d'Inghilterra, ed Fazi (1975)
AA.VV., Cuentos de fùtbol, ed. Mondadori (2002)
Eduardo Galeano, Splendori e miserie del gioco del calcio, ed. Sperling & Kupfer (1997)
John King, Fedeli alla tribù, ed. TEA (2006)
John King, Fuori casa, ed. TEA (2006)
John King, Cacciatori di teste, ed. TEA (2006)
Irvine Welsh, Tutta colpa dell'acido, ed. Guanda (2010)
Cass Pennant, Congratulazioni. Hai appena incontrato la I.C.F., ed. Baldini & Castoldi (2004)
Colin Shindler, La mia vita rovinata dal Manchester United, ed. Dalai (2007)
Enrico Brizzi, L'inattesa piega degli eventi, ed. Baldini Castoldi Dalai (2008)
Joe McGuinniss, Il miracolo di Castel di Sangro, Kaos Edizioni (2001)
Pippo Russo, Il mio nome è Nedo Ludi, ed Dalai (2006)
Gigi Garanzini, Il romanzo del vecio, Dalai editore (2002)
Paolo Sollier, Calci e sputi e colpi di testa, ed Gammalibri (1976) - ripubblicato del 2008 da Kaos Edizioni
Ezio Vendrame, Se mi mandi in tribuna godo, ed. Biblioteca dell'Immagine (2002)
Gabriele Marra, Il giorno che Andrea imparò a volare, ed. Global Press Italia (2010)
Irvine Welsh, Tolleranza zero, ed. Guanda (1995)
Warren St. John, Rifugiati Football Club, ed. Neri Pozza (2009)
Roberto Perrone, Zamora, ed. Garzanti (2003)
Giuliano Pavone, L'eroe dei due mari, ed. Marsilio (2010)
Manuel Vàzquez Montalbàn: Il centravanti è stato assassinato verso sera, ed. Feltrinelli (1988)
Petros Markaris, Difesa a zona, ed. Bompiani (2002)
Massimo Cotto, Hobo, Una vita fuori giri, Editori Riuniti (2003)
Carlo Moriondo, Hanno rapito la Juve, Oscar Mondadori ragazzi (1974)
Stefano Girolami, Il cuore oltre - Tribolazioni, nevrosi e sopravvivenza di un granata di quarta generazione,ed. GET (2004)
Fabio Stassi, È finito il nostro carnevale, ed. Minimum fax (2007)
Giuliano Sacco, L'ultimo dribbling, Daniela Piazza Editore (1992)
Roddy Doyle, Due sulla strada, ed. Guanda (1998)
Ulf Peter Hallberg, Il calcio rubato, ed. Iperborea (2006)
Martin King e Martin Knight, Hoolifan 30 anni di botte, ed. Libreria dello Sport (2002)
Alex Bellos, Fùtebol, lo stile di vita brasiliano, ed. Baldini & Castoldi (2003)
Nick Hornby, Febbre a 90, ed. Guanda (1997)
Osvaldo Soriano, Pensare con i piedi, ed. Einaudi (1994)
Roberto Bolaño, La letteratura nazista in America, ed. Sellerio (1996)
Tim Parks, Questa pazza fede, ed. Einaudi (2002)
David Pearce, Il maledetto United, ed Il Saggiatore (2009)
Cristiano Cavina, Un’ultima stagione da esordienti, ed. Marcos y Marcos (2006)
Gianluca Morozzi, Le avventure di zio Savoldi, ed. Fernandel (2006)
James L. Carr, Come gli S.S. Wanderers vinsero la coppa d'Inghilterra, ed Fazi (1975)
AA.VV., Cuentos de fùtbol, ed. Mondadori (2002)
Eduardo Galeano, Splendori e miserie del gioco del calcio, ed. Sperling & Kupfer (1997)
John King, Fedeli alla tribù, ed. TEA (2006)
John King, Fuori casa, ed. TEA (2006)
John King, Cacciatori di teste, ed. TEA (2006)
Irvine Welsh, Tutta colpa dell'acido, ed. Guanda (2010)
Cass Pennant, Congratulazioni. Hai appena incontrato la I.C.F., ed. Baldini & Castoldi (2004)
Colin Shindler, La mia vita rovinata dal Manchester United, ed. Dalai (2007)
Enrico Brizzi, L'inattesa piega degli eventi, ed. Baldini Castoldi Dalai (2008)
Joe McGuinniss, Il miracolo di Castel di Sangro, Kaos Edizioni (2001)
Pippo Russo, Il mio nome è Nedo Ludi, ed Dalai (2006)
Gigi Garanzini, Il romanzo del vecio, Dalai editore (2002)
Paolo Sollier, Calci e sputi e colpi di testa, ed Gammalibri (1976) - ripubblicato del 2008 da Kaos Edizioni
Ezio Vendrame, Se mi mandi in tribuna godo, ed. Biblioteca dell'Immagine (2002)
Gabriele Marra, Il giorno che Andrea imparò a volare, ed. Global Press Italia (2010)
Irvine Welsh, Tolleranza zero, ed. Guanda (1995)
Warren St. John, Rifugiati Football Club, ed. Neri Pozza (2009)
Roberto Perrone, Zamora, ed. Garzanti (2003)
Giuliano Pavone, L'eroe dei due mari, ed. Marsilio (2010)
Manuel Vàzquez Montalbàn: Il centravanti è stato assassinato verso sera, ed. Feltrinelli (1988)
Petros Markaris, Difesa a zona, ed. Bompiani (2002)
Massimo Cotto, Hobo, Una vita fuori giri, Editori Riuniti (2003)
Carlo Moriondo, Hanno rapito la Juve, Oscar Mondadori ragazzi (1974)
Stefano Girolami, Il cuore oltre - Tribolazioni, nevrosi e sopravvivenza di un granata di quarta generazione,ed. GET (2004)
Fabio Stassi, È finito il nostro carnevale, ed. Minimum fax (2007)
Giuliano Sacco, L'ultimo dribbling, Daniela Piazza Editore (1992)
Roddy Doyle, Due sulla strada, ed. Guanda (1998)
Ulf Peter Hallberg, Il calcio rubato, ed. Iperborea (2006)
Martin King e Martin Knight, Hoolifan 30 anni di botte, ed. Libreria dello Sport (2002)
Alex Bellos, Fùtebol, lo stile di vita brasiliano, ed. Baldini & Castoldi (2003)
mercoledì, ottobre 05, 2011
angelini, amande e altre storture
dal sito personale, nella sezione "biografia", si legge:
"Il 7 maggio 2008 e’ nominato Ministro della Giustizia. E' il più giovane ministro della Giustizia nella storia della Repubblica Italiana. Eletto Segretario Politico del PDL il 1 luglio 2011, lascia l'incarico di ministro della Giustizia, il 27 luglio 2011, per dedicarsi al partito."
si parla del nostro angelino, quindi.
fantastico! un ex ministro della giustizia che commenta così la recente assoluzione di amanda knox e raffaele sollecito (il cerino piu' corto, stranamente, è rimasto al moru, quello senza né arte né parte e, soprattutto, un patrimonio paragonabile ai suoi ex complici): "chi pagherà mai per una detenzione ingiusta?"
neanche gli avvocati di parte se non sono usciti con dichiarazioni simili, assolutamente lecite da parte loro beninteso.
quando invece una persona fa parte, o ha fatto parte (potere esecutivo), di una componente dello stato è particolarmente grave che se ne esca con accuse di questo tipo ad un'altra parte (potere giudiziario) dello stesso stato.
equivale infatti a darsi una martellata sui coglioni.
forse che c'è un potere che deve essere screditato per puntellarne un altro?
Il silvio, a corollario della stessa vicenda, sbotta parlando di una magra figura planetaria per la vicenda giudiziaria di perugia...
ma per favore! per le figure di merda a livello globale sappiamo bene chi ringraziare!
Silvio come amanda?
Sì, ma amanda lear!
"Il 7 maggio 2008 e’ nominato Ministro della Giustizia. E' il più giovane ministro della Giustizia nella storia della Repubblica Italiana. Eletto Segretario Politico del PDL il 1 luglio 2011, lascia l'incarico di ministro della Giustizia, il 27 luglio 2011, per dedicarsi al partito."
si parla del nostro angelino, quindi.
fantastico! un ex ministro della giustizia che commenta così la recente assoluzione di amanda knox e raffaele sollecito (il cerino piu' corto, stranamente, è rimasto al moru, quello senza né arte né parte e, soprattutto, un patrimonio paragonabile ai suoi ex complici): "chi pagherà mai per una detenzione ingiusta?"
neanche gli avvocati di parte se non sono usciti con dichiarazioni simili, assolutamente lecite da parte loro beninteso.
quando invece una persona fa parte, o ha fatto parte (potere esecutivo), di una componente dello stato è particolarmente grave che se ne esca con accuse di questo tipo ad un'altra parte (potere giudiziario) dello stesso stato.
equivale infatti a darsi una martellata sui coglioni.
forse che c'è un potere che deve essere screditato per puntellarne un altro?
Il silvio, a corollario della stessa vicenda, sbotta parlando di una magra figura planetaria per la vicenda giudiziaria di perugia...
ma per favore! per le figure di merda a livello globale sappiamo bene chi ringraziare!
Silvio come amanda?
Sì, ma amanda lear!
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lunedì, ottobre 03, 2011
will self
Chi inviterebbe alla cena dei suoi sogni?
Hitler, Martin Luther King, Gengis Khan e J.K. Rowling. Adoro le situazioni socialmente difficili.
Hitler, Martin Luther King, Gengis Khan e J.K. Rowling. Adoro le situazioni socialmente difficili.
venerdì, settembre 23, 2011
il pignolo rompicoglioni
Caro francesco,
leggo sempre con piacere quanto scrivi sulla "gazzetta dello sport".
Ieri però a pagina 27, nella tua rubrica sulla moviola, parlando di juve-bologna e del goal irregolare di vucinic
(pirlo batte con palla in movimento, lasciamo stare il "fischio io" o "non fischio io" dell'arbitro)
scrivi:
"Di sicuro il pallone, quando lo juventino batte a sorpresa, sembra in movimento (deve almeno compiere un giro) e quindi l'azione andava fermata."
Scusa se mi permetto di segnalartelo, pur giungendo alla conclusione giusta (azione da fermare) stai facendo un po' di confusione: il pallone deve essere fermo e basta non c'entra niente il giro.
La confusione credo derivi dal fatto che alcuni anni fa, la regola recitava che "per essere in gioco" il pallone doveva muoversi e fare un giro su se stesso. ovviamente da sempre una punizione non può essere battuta con palla che si muove; il regolamento attualmente in vigore (vedi http://www.aia-figc.it/download/regolamenti/reg_2009.pdf) sancisce che il pallone è in gioco quando viene toccato e si muove senza dover compiere il vecchio "giro" quindi.
sembra un dettaglio ma ho un collega gobbo che si attacca anche a questo, inoltre credo che un giornalista che tiene una rubrica sulla moviola non debba sapere il regolamento bene. deve poterlo recitare a memoria.
non mi attendo né una risposta* né una rettifica ma solo maggiore precisione almeno nel gioco del calcio visto che pretenderla da un giornalista che si occupa di politica...bhè manco arrivo a pensarlo!
Colgo l'occasione per salutarti e ricordarti che torino è stata e resterà granata,
cordiali saluti e buona lettura,
ugo goy
*comunque se non rispondete alle mail...ma perché le indicate sul giornale?
----------------------------------------------------------------------------
nota per il blog: non è assolutamente vero che leggo sempre i suoi pezzi: non sapevo neanche esistesse fino a ieri, ma così giusto per fare un po' di scena.
leggo sempre con piacere quanto scrivi sulla "gazzetta dello sport".
Ieri però a pagina 27, nella tua rubrica sulla moviola, parlando di juve-bologna e del goal irregolare di vucinic
(pirlo batte con palla in movimento, lasciamo stare il "fischio io" o "non fischio io" dell'arbitro)
scrivi:
"Di sicuro il pallone, quando lo juventino batte a sorpresa, sembra in movimento (deve almeno compiere un giro) e quindi l'azione andava fermata."
Scusa se mi permetto di segnalartelo, pur giungendo alla conclusione giusta (azione da fermare) stai facendo un po' di confusione: il pallone deve essere fermo e basta non c'entra niente il giro.
La confusione credo derivi dal fatto che alcuni anni fa, la regola recitava che "per essere in gioco" il pallone doveva muoversi e fare un giro su se stesso. ovviamente da sempre una punizione non può essere battuta con palla che si muove; il regolamento attualmente in vigore (vedi http://www.aia-figc.it/download/regolamenti/reg_2009.pdf) sancisce che il pallone è in gioco quando viene toccato e si muove senza dover compiere il vecchio "giro" quindi.
sembra un dettaglio ma ho un collega gobbo che si attacca anche a questo, inoltre credo che un giornalista che tiene una rubrica sulla moviola non debba sapere il regolamento bene. deve poterlo recitare a memoria.
non mi attendo né una risposta* né una rettifica ma solo maggiore precisione almeno nel gioco del calcio visto che pretenderla da un giornalista che si occupa di politica...bhè manco arrivo a pensarlo!
Colgo l'occasione per salutarti e ricordarti che torino è stata e resterà granata,
cordiali saluti e buona lettura,
ugo goy
*comunque se non rispondete alle mail...ma perché le indicate sul giornale?
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nota per il blog: non è assolutamente vero che leggo sempre i suoi pezzi: non sapevo neanche esistesse fino a ieri, ma così giusto per fare un po' di scena.
venerdì, agosto 19, 2011
legiferare bene stanca
il potere di un arbitro è nell'intepretazione.
l'arbitro è semplicemente un giudice.
la vicenda dell'imprenditore edile albanese Ilir Beti che, guidando contromano, uccide 4 giovani francesi è un buon esempio di interpretazione con annessa clamorosa doppia figura misera da parte della nostra nazione. purtroppo non si parla "solo" di calcio.
la prima vergogna nazionale è stata non arrestare l'assassino.
la seconda è stato arrestarlo.
l'iniziale interpretazione rigida (o asettica?) che ha fatto il sostituto procuratore di Alessandria, Sara Pozzetti, che ha indagato Beti in stato di libertà (!) "solo" per omicidio colposo, lesioni colpose e guida in stato di ebbrezza è stata assurda.
Il problema non è (o non solo) Sara Pozzetti,
ma evidentemente la legge (da qui la proposta "mediatica" di maroni di istituire il reato di "omicidio stradale"...ma se sono al governo, dico io, invece di parlare a mezzo stampa perché non legiferano? si scatta solo per salvare il culo di silvio?) che non è formulata in modo chiaro ed efficace o esaustivo.
adesso, sull'onda dell'indignazione internazionale, il gip Stefano Moltrasio
ha cambiato l'accusa, salvando il salvabile, in "Omicidio volontario plurimo aggravato". bene.
le fonti investigative dicono che il tutto è dovuto al fatto che sono state fatte indagini che hanno chiarito meglio la dinamica. male. che ridere.
balle.
era tutto chiarissimo fin da subito.
alla fine si è fatta la cosa giusta: ma ormai l'ennesima figura di merda a livello planetario l'avevamo già fatta.
sveglia!
l'arbitro è semplicemente un giudice.
la vicenda dell'imprenditore edile albanese Ilir Beti che, guidando contromano, uccide 4 giovani francesi è un buon esempio di interpretazione con annessa clamorosa doppia figura misera da parte della nostra nazione. purtroppo non si parla "solo" di calcio.
la prima vergogna nazionale è stata non arrestare l'assassino.
la seconda è stato arrestarlo.
l'iniziale interpretazione rigida (o asettica?) che ha fatto il sostituto procuratore di Alessandria, Sara Pozzetti, che ha indagato Beti in stato di libertà (!) "solo" per omicidio colposo, lesioni colpose e guida in stato di ebbrezza è stata assurda.
Il problema non è (o non solo) Sara Pozzetti,
ma evidentemente la legge (da qui la proposta "mediatica" di maroni di istituire il reato di "omicidio stradale"...ma se sono al governo, dico io, invece di parlare a mezzo stampa perché non legiferano? si scatta solo per salvare il culo di silvio?) che non è formulata in modo chiaro ed efficace o esaustivo.
adesso, sull'onda dell'indignazione internazionale, il gip Stefano Moltrasio
ha cambiato l'accusa, salvando il salvabile, in "Omicidio volontario plurimo aggravato". bene.
le fonti investigative dicono che il tutto è dovuto al fatto che sono state fatte indagini che hanno chiarito meglio la dinamica. male. che ridere.
balle.
era tutto chiarissimo fin da subito.
alla fine si è fatta la cosa giusta: ma ormai l'ennesima figura di merda a livello planetario l'avevamo già fatta.
sveglia!
odio la lufthansa!
a me i tedeschi non stanno intimamente simpatici.
è un odio "amore". amore tra virgolette: mi capita di apprezzarne l'efficienza (tralasciando quell'orologio svizzero/tedesco che fu la wehrmacht, "certo che le macchine le fanno bene"), ma poi quando ti scontri con la loro rigidità finisci per odiarli. e questo è il loro limite storico. non cambieranno mai
saranno sempre, intimamente, un'orda barbara.
ricordo un episodio illuminante al museo egizio di berlino, circa tre anni orsono.
la mia compagna e futura moglie consegna, in mia presenza,
la sua borsa prima di entrare.
abbiamo i minuti contati, facciamo un giro veloce per vedere quella gnocca della nefertiti
e torniamo a ritirare la stessa (la borsa non il reperto archeologico).
la mia compagna riceve una telefonata.
io prendo dalle sue mani la ricevuta e la porgo al barbaro.
il barbaro mi guarda (comprende probabilmente che sono italiano...e
il sentimento di antipatia probabilmente è contraccambiato) e non mi consegna la borsa perché la ricevuta è a nome di altra persona
(cioè la mia futura consorte impegnata al telefono).
adesso non vorrei semplificare, ma questo spiega il nazismo, hilter, i campi di concentramento. sono degli idioti totali.
e altra conferma l'avrete visitando i siti della compagnia aerea nazionale.
un'esperienza utente castrante: la navigazione, specie per andare a recuperare/spendere le miglia miles&more, è, a dir poco, frustrante in particolare la parte applicativa dove ci sono continui errori di progettazione
(più refusi a iosa, etichette che variano in tedesco, francese e italiano anche a fronte di una scelta chiara e univoca - italiano! - fatta all'inizio. doppie inutili richieste di autenticazione ecc).
e poi una gestione geniale del riconoscimento utente.
alla fine ho capito questo:
Il NUMERO TESSERA "XXXXXXXXXXXXXX" è associato al PIN "XXXXX"
e questa è una accoppiata sacra.
con questa accoppiata puoi accedere sia qui: http://www.worldshop.eu/
che qui: http://www.lufthansa.com (non "linko" direttamente perché vi voglio bene: se volete andarci andate di copia/incolla e buona fortuna!)
se agisci sul tuo profilo inserendo un nome utente e una password lo puoi fare...
ma con Utente:"pippo" P:"lamiapwd_facile_daricordare" accedi solo qui: http://www.lufthansa.com
se entri nel sito http://www.lufthansa.com e poi cerchi di accedere a http://www.worldshop.eu/
con le tue nuove ed easy credenziali...non puoi!
il sito ne richiede delle altre solo per http://www.worldshop.eu/
quindi ti potresti creare U:"pluto" P:"machepalle!" e accedi solo qui: http://www.worldshop.eu/
che su temi quali usabilità e progettazione interfaccia alla lufthansa fossero molto indietro l'avevo già capito utilizzando le loro interfacce, nei voli internazionali, per accedere ai contenuti multimediali (film, musica)
mentre sedevo sull'aereo: giunto faticosamente al film "x" se poi volevo fare altra scelta (non so se adesso si sono evoluti), ogni volta, dovevo rifare tutto il giro del sito...ma due link in più me li puoi mettere? oppure, essendo tedesco (o un programmatore...), immagini che io sappia sempre che film voglio vedere. arrivo alla scelta del film e me lo guardo tutto, spengo e poi rifaccio il giro?
tornando a bomba...no non alla wehrmacht al sito per acquisti online dal catalogo della lufth ho anche capito perché questi idioti fanno così: probabilmente per gestire qualche altro idiota (immagino un tedesco) che, non iscritto al m&m, voglia fare acquisti direttamente ed esclusivamente sul sito http://www.worldshop.eu/
e questo è di nuovo un problema di interfaccia e usabilità.
bastava gestire due accessi ben distinti e chiari specificandone le finalità all'utente che, come sappiamo, non dovrà certo "mettersi a pensare", ma stupido non è! invece questa differenza è rimasta nella testa dei programmatori tedeschi che hanno sempre una visione limitata delle cose e tu lo scopri con crash del sistema, feed-back (quando presenti) non parlanti comunicazioni ambigue...
in breve: utilizzate sempre codice tessera (16 cifre! come il nostro codice fiscale) e PIN...lasciate perdere il resto!
corsi e ricorsi storici: i tedeschi se non ti affibbiano un numero non sono contenti!
Che Dio - insieme agli inglesi - stramaledica anche loro!
PS.: poi però se prendi un loro volo tutto, a parte le interfacce dietro al sedile del viaggiatore che ti sta davanti, funziona benissimo!
e arrivi puntuale!...non come con l'alitalia!
e questo nonostante l'indubbia superiorità della nostra cultura
Al mondo non vedrai mai nulla più grande di ROMA (specie se non vieni nella colonia romana di torino)!
è un odio "amore". amore tra virgolette: mi capita di apprezzarne l'efficienza (tralasciando quell'orologio svizzero/tedesco che fu la wehrmacht, "certo che le macchine le fanno bene"), ma poi quando ti scontri con la loro rigidità finisci per odiarli. e questo è il loro limite storico. non cambieranno mai
saranno sempre, intimamente, un'orda barbara.
ricordo un episodio illuminante al museo egizio di berlino, circa tre anni orsono.
la mia compagna e futura moglie consegna, in mia presenza,
la sua borsa prima di entrare.
abbiamo i minuti contati, facciamo un giro veloce per vedere quella gnocca della nefertiti
e torniamo a ritirare la stessa (la borsa non il reperto archeologico).
la mia compagna riceve una telefonata.
io prendo dalle sue mani la ricevuta e la porgo al barbaro.
il barbaro mi guarda (comprende probabilmente che sono italiano...e
il sentimento di antipatia probabilmente è contraccambiato) e non mi consegna la borsa perché la ricevuta è a nome di altra persona
(cioè la mia futura consorte impegnata al telefono).
adesso non vorrei semplificare, ma questo spiega il nazismo, hilter, i campi di concentramento. sono degli idioti totali.
e altra conferma l'avrete visitando i siti della compagnia aerea nazionale.
un'esperienza utente castrante: la navigazione, specie per andare a recuperare/spendere le miglia miles&more, è, a dir poco, frustrante in particolare la parte applicativa dove ci sono continui errori di progettazione
(più refusi a iosa, etichette che variano in tedesco, francese e italiano anche a fronte di una scelta chiara e univoca - italiano! - fatta all'inizio. doppie inutili richieste di autenticazione ecc).
e poi una gestione geniale del riconoscimento utente.
alla fine ho capito questo:
Il NUMERO TESSERA "XXXXXXXXXXXXXX" è associato al PIN "XXXXX"
e questa è una accoppiata sacra.
con questa accoppiata puoi accedere sia qui: http://www.worldshop.eu/
che qui: http://www.lufthansa.com (non "linko" direttamente perché vi voglio bene: se volete andarci andate di copia/incolla e buona fortuna!)
se agisci sul tuo profilo inserendo un nome utente e una password lo puoi fare...
ma con Utente:"pippo" P:"lamiapwd_facile_daricordare" accedi solo qui: http://www.lufthansa.com
se entri nel sito http://www.lufthansa.com e poi cerchi di accedere a http://www.worldshop.eu/
con le tue nuove ed easy credenziali...non puoi!
il sito ne richiede delle altre solo per http://www.worldshop.eu/
quindi ti potresti creare U:"pluto" P:"machepalle!" e accedi solo qui: http://www.worldshop.eu/
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mentre sedevo sull'aereo: giunto faticosamente al film "x" se poi volevo fare altra scelta (non so se adesso si sono evoluti), ogni volta, dovevo rifare tutto il giro del sito...ma due link in più me li puoi mettere? oppure, essendo tedesco (o un programmatore...), immagini che io sappia sempre che film voglio vedere. arrivo alla scelta del film e me lo guardo tutto, spengo e poi rifaccio il giro?
tornando a bomba...no non alla wehrmacht al sito per acquisti online dal catalogo della lufth ho anche capito perché questi idioti fanno così: probabilmente per gestire qualche altro idiota (immagino un tedesco) che, non iscritto al m&m, voglia fare acquisti direttamente ed esclusivamente sul sito http://www.worldshop.eu/
e questo è di nuovo un problema di interfaccia e usabilità.
bastava gestire due accessi ben distinti e chiari specificandone le finalità all'utente che, come sappiamo, non dovrà certo "mettersi a pensare", ma stupido non è! invece questa differenza è rimasta nella testa dei programmatori tedeschi che hanno sempre una visione limitata delle cose e tu lo scopri con crash del sistema, feed-back (quando presenti) non parlanti comunicazioni ambigue...
in breve: utilizzate sempre codice tessera (16 cifre! come il nostro codice fiscale) e PIN...lasciate perdere il resto!
corsi e ricorsi storici: i tedeschi se non ti affibbiano un numero non sono contenti!
Che Dio - insieme agli inglesi - stramaledica anche loro!
PS.: poi però se prendi un loro volo tutto, a parte le interfacce dietro al sedile del viaggiatore che ti sta davanti, funziona benissimo!
e arrivi puntuale!...non come con l'alitalia!
e questo nonostante l'indubbia superiorità della nostra cultura
Al mondo non vedrai mai nulla più grande di ROMA (specie se non vieni nella colonia romana di torino)!
mercoledì, agosto 17, 2011
traslochi
se ho ben capito il 30 aprile 2012 festeggeremo il primo maggio.
e va bene.
ma san pio V (che si festeggia il 30/04) lo festeggeremo il primo maggio o, come mi sembra proprio il caso di dire, passata la festa, gabbato lo santo?
e va bene.
ma san pio V (che si festeggia il 30/04) lo festeggeremo il primo maggio o, come mi sembra proprio il caso di dire, passata la festa, gabbato lo santo?
mister libidine
lettera aperta a giampiero ventura
ciao mister!
benvenuto a torino.
città straordinaria.
la mentalità sabauda è però castrante: siamo masochisti,
l'avevi già capito?.
noi del toro siamo ancora peggio, siamo sado-masochisti.
al piacere ci arriviamo per le vie più contorte.
sappi che siamo prontissimi a dire "eccolo lì, un altro che parla (ndr peraltro bene, una rarità) solo!"
perché la cultura del "travaj fait da bin" (del lavoro a regola d'arte)
ce l'abbiamo nel sangue.
il torinese è diffidente, ma quando si innamora non tradisce e tutto concede.
del toro noi siamo innamorati pazzi.
basta una bella vittoria per capire che torino è granata nell'anima.
guardati dalla "gobba" che possiede e manovra tutto.
diffida della stampa (è tutta della famiglia agnelli).
trattaci male è così che godiamo.
tratta peggio i giocatori, gli ultimi che abbiamo visto
non sono né carne né pesce.
ma soprattutto occhio all'Urbano,
non è cattivo ma un po' ciula sicuro.
se dice 1000 dividi per 2 e togli
ancora qualcosa.
UG
aggiorna il sito!
allego qualche foto
ciao mister!
benvenuto a torino.
città straordinaria.
la mentalità sabauda è però castrante: siamo masochisti,
l'avevi già capito?.
noi del toro siamo ancora peggio, siamo sado-masochisti.
al piacere ci arriviamo per le vie più contorte.
sappi che siamo prontissimi a dire "eccolo lì, un altro che parla (ndr peraltro bene, una rarità) solo!"
perché la cultura del "travaj fait da bin" (del lavoro a regola d'arte)
ce l'abbiamo nel sangue.
il torinese è diffidente, ma quando si innamora non tradisce e tutto concede.
del toro noi siamo innamorati pazzi.
basta una bella vittoria per capire che torino è granata nell'anima.
guardati dalla "gobba" che possiede e manovra tutto.
diffida della stampa (è tutta della famiglia agnelli).
trattaci male è così che godiamo.
tratta peggio i giocatori, gli ultimi che abbiamo visto
non sono né carne né pesce.
ma soprattutto occhio all'Urbano,
non è cattivo ma un po' ciula sicuro.
se dice 1000 dividi per 2 e togli
ancora qualcosa.
UG
aggiorna il sito!
allego qualche foto
martedì, agosto 16, 2011
quelli che votano scheda bianca per non sporcare
quelli che utilizzano parole straniere per essere più cool, oh yes!
questa mattina mi sono imbattuto, mio malgrado, in un furgone bianco con la scritta verde: "ASSCAR" assistenza per auto.
adesso io la lingua della perfida albione non è che la mastico benissimo.
ma un paio di parole le conosco.
evidentemente, ahimè, a settimo torinese ne conoscono anche meno!
ma come si fa a chiamare una azienda così???
CULOMACCHINA?
questa mattina mi sono imbattuto, mio malgrado, in un furgone bianco con la scritta verde: "ASSCAR" assistenza per auto.
adesso io la lingua della perfida albione non è che la mastico benissimo.
ma un paio di parole le conosco.
evidentemente, ahimè, a settimo torinese ne conoscono anche meno!
ma come si fa a chiamare una azienda così???
CULOMACCHINA?
giovedì, agosto 11, 2011
Irina Shayk
saranno almeno una decina di giorni che su moltissimi tabelloni pubblicitari a torino c'è una ragazza decisamente carina vestita di grigio.
ieri, dopo dieci giorni che penso "figa questa", ho compreso il messaggio...leggendo il testo accanto alla foto: "collezione uomo!"
alla fine lo scopo che l'azienda di intimo si prefiggeva è stato colto!
ossia utilizzare una donna e farle indossare la collezione maschile: ma che lento che sono!
ieri, dopo dieci giorni che penso "figa questa", ho compreso il messaggio...leggendo il testo accanto alla foto: "collezione uomo!"
alla fine lo scopo che l'azienda di intimo si prefiggeva è stato colto!
ossia utilizzare una donna e farle indossare la collezione maschile: ma che lento che sono!
venerdì, agosto 05, 2011
il maestro
"le cose bisogna guardarle con attenzione. se sei ben disposto a credere a una cosa, devi sapere che ci crederai comunque, anche se non c'è un briciolo di verità."
di joe r. lansdale per bocca di buster abbot lighthorse smith
"la sottile linea scura" (prima edizione stile liberhttp://www.blogger.com/img/blank.gifo big, pag. 85)
di joe r. lansdale per bocca di buster abbot lighthorse smith
"la sottile linea scura" (prima edizione stile liberhttp://www.blogger.com/img/blank.gifo big, pag. 85)
giovedì, agosto 04, 2011
l'ostica logica del template
cerco un cancelletto per evitare che la bimba, tra qualche mese, rotoli giù dalla scale.
nell'area espositiva dedicata ai bimbi ci sono solo due modelli: nessuno dei due soddisfa la mia esigenza
(larghezza massima insufficiente).
chiedo al ragazzo Ikea in giallo:"scusa cerco un cancelletto per evitare che la bimba, tra qualche mese, rotoli giù dalla scale.
nell'area espositiva dedicata ai bimbi ci sono solo due modelli: nessuno dei due soddisfa la mia esigenza
(larghezza massima insufficiente)".
lui geniale:"guarda che sotto, nell'area del ritiro della merce, ce ne sono moltissimi".
nell'area espositiva dedicata ai bimbi ci sono solo due modelli: nessuno dei due soddisfa la mia esigenza
(larghezza massima insufficiente).
chiedo al ragazzo Ikea in giallo:"scusa cerco un cancelletto per evitare che la bimba, tra qualche mese, rotoli giù dalla scale.
nell'area espositiva dedicata ai bimbi ci sono solo due modelli: nessuno dei due soddisfa la mia esigenza
(larghezza massima insufficiente)".
lui geniale:"guarda che sotto, nell'area del ritiro della merce, ce ne sono moltissimi".
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