giovedì, ottobre 06, 2011

romanzi calcio-sport

Giovanni Arpino, Azzurro Tenebra, ed. Spoon River (1977)
Nick Hornby, Febbre a 90, ed. Guanda (1997)
Osvaldo Soriano, Pensare con i piedi, ed. Einaudi (1994)
Roberto Bolaño, La letteratura nazista in America, ed. Sellerio (1996)
Tim Parks, Questa pazza fede, ed. Einaudi (2002)
David Pearce, Il maledetto United, ed Il Saggiatore (2009)
Cristiano Cavina, Un’ultima stagione da esordienti, ed. Marcos y Marcos (2006)
Gianluca Morozzi, Le avventure di zio Savoldi, ed. Fernandel (2006)
James L. Carr, Come gli S.S. Wanderers vinsero la coppa d'Inghilterra, ed Fazi (1975)
AA.VV., Cuentos de fùtbol, ed. Mondadori (2002)
Eduardo Galeano, Splendori e miserie del gioco del calcio, ed. Sperling & Kupfer (1997)
John King, Fedeli alla tribù, ed. TEA (2006)
John King, Fuori casa, ed. TEA (2006)
John King, Cacciatori di teste, ed. TEA (2006)
Irvine Welsh, Tutta colpa dell'acido, ed. Guanda (2010)
Cass Pennant, Congratulazioni. Hai appena incontrato la I.C.F., ed. Baldini & Castoldi (2004)
Colin Shindler, La mia vita rovinata dal Manchester United, ed. Dalai (2007)
Enrico Brizzi, L'inattesa piega degli eventi, ed. Baldini Castoldi Dalai (2008)
Joe McGuinniss, Il miracolo di Castel di Sangro, Kaos Edizioni (2001)
Pippo Russo, Il mio nome è Nedo Ludi, ed Dalai (2006)
Gigi Garanzini, Il romanzo del vecio, Dalai editore (2002)
Paolo Sollier, Calci e sputi e colpi di testa, ed Gammalibri (1976) - ripubblicato del 2008 da Kaos Edizioni
Ezio Vendrame, Se mi mandi in tribuna godo, ed. Biblioteca dell'Immagine (2002)
Gabriele Marra, Il giorno che Andrea imparò a volare, ed. Global Press Italia (2010)
Irvine Welsh, Tolleranza zero, ed. Guanda (1995)
Warren St. John, Rifugiati Football Club, ed. Neri Pozza (2009)
Roberto Perrone, Zamora, ed. Garzanti (2003)
Giuliano Pavone, L'eroe dei due mari, ed. Marsilio (2010)
Manuel Vàzquez Montalbàn: Il centravanti è stato assassinato verso sera, ed. Feltrinelli (1988)
Petros Markaris, Difesa a zona, ed. Bompiani (2002)
Massimo Cotto, Hobo, Una vita fuori giri, Editori Riuniti (2003)
Carlo Moriondo, Hanno rapito la Juve, Oscar Mondadori ragazzi (1974)
Stefano Girolami, Il cuore oltre - Tribolazioni, nevrosi e sopravvivenza di un granata di quarta generazione,ed. GET (2004)
Fabio Stassi, È finito il nostro carnevale, ed. Minimum fax (2007)
Giuliano Sacco, L'ultimo dribbling, Daniela Piazza Editore (1992)
Roddy Doyle, Due sulla strada, ed. Guanda (1998)
Ulf Peter Hallberg, Il calcio rubato, ed. Iperborea (2006)
Martin King e Martin Knight, Hoolifan 30 anni di botte, ed. Libreria dello Sport (2002)
Alex Bellos, Fùtebol, lo stile di vita brasiliano, ed. Baldini & Castoldi (2003)

mercoledì, ottobre 05, 2011

angelini, amande e altre storture

dal sito personale, nella sezione "biografia", si legge:
"Il 7 maggio 2008 e’ nominato Ministro della Giustizia. E' il più giovane ministro della Giustizia nella storia della Repubblica Italiana. Eletto Segretario Politico del PDL il 1 luglio 2011, lascia l'incarico di ministro della Giustizia, il 27 luglio 2011, per dedicarsi al partito."

si parla del nostro angelino, quindi.
fantastico! un ex ministro della giustizia che commenta così la recente assoluzione di amanda knox e raffaele sollecito (il cerino piu' corto, stranamente, è rimasto al moru, quello senza né arte né parte e, soprattutto, un patrimonio paragonabile ai suoi ex complici): "chi pagherà mai per una detenzione ingiusta?"
neanche gli avvocati di parte se non sono usciti con dichiarazioni simili, assolutamente lecite da parte loro beninteso.

quando invece una persona fa parte, o ha fatto parte (potere esecutivo), di una componente dello stato è particolarmente grave che se ne esca con accuse di questo tipo ad un'altra parte (potere giudiziario) dello stesso stato.
equivale infatti a darsi una martellata sui coglioni.
forse che c'è un potere che deve essere screditato per puntellarne un altro?

Il silvio, a corollario della stessa vicenda, sbotta parlando di una magra figura planetaria per la vicenda giudiziaria di perugia...
ma per favore! per le figure di merda a livello globale sappiamo bene chi ringraziare!
Silvio come amanda?
Sì, ma amanda lear!

lunedì, ottobre 03, 2011

will self

Chi inviterebbe alla cena dei suoi sogni?

Hitler, Martin Luther King, Gengis Khan e J.K. Rowling. Adoro le situazioni socialmente difficili.

venerdì, settembre 23, 2011

il pignolo rompicoglioni

Caro francesco,
leggo sempre con piacere quanto scrivi sulla "gazzetta dello sport".
Ieri però a pagina 27, nella tua rubrica sulla moviola, parlando di juve-bologna e del goal irregolare di vucinic
(pirlo batte con palla in movimento, lasciamo stare il "fischio io" o "non fischio io" dell'arbitro)
scrivi:
"Di sicuro il pallone, quando lo juventino batte a sorpresa, sembra in movimento (deve almeno compiere un giro) e quindi l'azione andava fermata."
Scusa se mi permetto di segnalartelo, pur giungendo alla conclusione giusta (azione da fermare) stai facendo un po' di confusione: il pallone deve essere fermo e basta non c'entra niente il giro.
La confusione credo derivi dal fatto che alcuni anni fa, la regola recitava che "per essere in gioco" il pallone doveva muoversi e fare un giro su se stesso. ovviamente da sempre una punizione non può essere battuta con palla che si muove; il regolamento attualmente in vigore (vedi http://www.aia-figc.it/download/regolamenti/reg_2009.pdf) sancisce che il pallone è in gioco quando viene toccato e si muove senza dover compiere il vecchio "giro" quindi.

sembra un dettaglio ma ho un collega gobbo che si attacca anche a questo, inoltre credo che un giornalista che tiene una rubrica sulla moviola non debba sapere il regolamento bene. deve poterlo recitare a memoria.

non mi attendo né una risposta* né una rettifica ma solo maggiore precisione almeno nel gioco del calcio visto che pretenderla da un giornalista che si occupa di politica...bhè manco arrivo a pensarlo!

Colgo l'occasione per salutarti e ricordarti che torino è stata e resterà granata,
cordiali saluti e buona lettura,
ugo goy

*comunque se non rispondete alle mail...ma perché le indicate sul giornale?
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nota per il blog: non è assolutamente vero che leggo sempre i suoi pezzi: non sapevo neanche esistesse fino a ieri, ma così giusto per fare un po' di scena.

venerdì, agosto 19, 2011

amoreee mio!


legiferare bene stanca

il potere di un arbitro è nell'intepretazione.
l'arbitro è semplicemente un giudice.

la vicenda dell'imprenditore edile albanese Ilir Beti che, guidando contromano, uccide 4 giovani francesi è un buon esempio di interpretazione con annessa clamorosa doppia figura misera da parte della nostra nazione. purtroppo non si parla "solo" di calcio.

la prima vergogna nazionale è stata non arrestare l'assassino.
la seconda è stato arrestarlo.


l'iniziale interpretazione rigida (o asettica?) che ha fatto il sostituto procuratore di Alessandria, Sara Pozzetti, che ha indagato Beti in stato di libertà (!) "solo" per omicidio colposo, lesioni colpose e guida in stato di ebbrezza è stata assurda.
Il problema non è (o non solo) Sara Pozzetti,
ma evidentemente la legge (da qui la proposta "mediatica" di maroni di istituire il reato di "omicidio stradale"...ma se sono al governo, dico io, invece di parlare a mezzo stampa perché non legiferano? si scatta solo per salvare il culo di silvio?) che non è formulata in modo chiaro ed efficace o esaustivo.
adesso, sull'onda dell'indignazione internazionale, il gip Stefano Moltrasio
ha cambiato l'accusa, salvando il salvabile, in "Omicidio volontario plurimo aggravato". bene.
le fonti investigative dicono che il tutto è dovuto al fatto che sono state fatte indagini che hanno chiarito meglio la dinamica. male. che ridere.
balle.
era tutto chiarissimo fin da subito.

alla fine si è fatta la cosa giusta: ma ormai l'ennesima figura di merda a livello planetario l'avevamo già fatta.

sveglia!

odio la lufthansa!

a me i tedeschi non stanno intimamente simpatici.
è un odio "amore". amore tra virgolette: mi capita di apprezzarne l'efficienza (tralasciando quell'orologio svizzero/tedesco che fu la wehrmacht, "certo che le macchine le fanno bene"), ma poi quando ti scontri con la loro rigidità finisci per odiarli. e questo è il loro limite storico. non cambieranno mai
saranno sempre, intimamente, un'orda barbara.



ricordo un episodio illuminante al museo egizio di berlino, circa tre anni orsono.
la mia compagna e futura moglie consegna, in mia presenza,
la sua borsa prima di entrare.
abbiamo i minuti contati, facciamo un giro veloce per vedere quella gnocca della nefertiti



e torniamo a ritirare la stessa (la borsa non il reperto archeologico).
la mia compagna riceve una telefonata.
io prendo dalle sue mani la ricevuta e la porgo al barbaro.
il barbaro mi guarda (comprende probabilmente che sono italiano...e
il sentimento di antipatia probabilmente è contraccambiato) e non mi consegna la borsa perché la ricevuta è a nome di altra persona
(cioè la mia futura consorte impegnata al telefono).

adesso non vorrei semplificare, ma questo spiega il nazismo, hilter, i campi di concentramento. sono degli idioti totali.

e altra conferma l'avrete visitando i siti della compagnia aerea nazionale.
un'esperienza utente castrante: la navigazione, specie per andare a recuperare/spendere le miglia miles&more, è, a dir poco, frustrante in particolare la parte applicativa dove ci sono continui errori di progettazione
(più refusi a iosa, etichette che variano in tedesco, francese e italiano anche a fronte di una scelta chiara e univoca - italiano! - fatta all'inizio. doppie inutili richieste di autenticazione ecc).

e poi una gestione geniale del riconoscimento utente.
alla fine ho capito questo:
Il NUMERO TESSERA "XXXXXXXXXXXXXX" è associato al PIN "XXXXX"
e questa è una accoppiata sacra.

con questa accoppiata puoi accedere sia qui: http://www.worldshop.eu/
che qui: http://www.lufthansa.com (non "linko" direttamente perché vi voglio bene: se volete andarci andate di copia/incolla e buona fortuna!)

se agisci sul tuo profilo inserendo un nome utente e una password lo puoi fare...
ma con Utente:"pippo" P:"lamiapwd_facile_daricordare" accedi solo qui: http://www.lufthansa.com
se entri nel sito http://www.lufthansa.com e poi cerchi di accedere a http://www.worldshop.eu/
con le tue nuove ed easy credenziali...non puoi!
il sito ne richiede delle altre solo per http://www.worldshop.eu/
quindi ti potresti creare U:"pluto" P:"machepalle!" e accedi solo qui: http://www.worldshop.eu/

che su temi quali usabilità e progettazione interfaccia alla lufthansa fossero molto indietro l'avevo già capito utilizzando le loro interfacce, nei voli internazionali, per accedere ai contenuti multimediali (film, musica)
mentre sedevo sull'aereo: giunto faticosamente al film "x" se poi volevo fare altra scelta (non so se adesso si sono evoluti), ogni volta, dovevo rifare tutto il giro del sito...ma due link in più me li puoi mettere? oppure, essendo tedesco (o un programmatore...), immagini che io sappia sempre che film voglio vedere. arrivo alla scelta del film e me lo guardo tutto, spengo e poi rifaccio il giro?

tornando a bomba...no non alla wehrmacht al sito per acquisti online dal catalogo della lufth ho anche capito perché questi idioti fanno così: probabilmente per gestire qualche altro idiota (immagino un tedesco) che, non iscritto al m&m, voglia fare acquisti direttamente ed esclusivamente sul sito http://www.worldshop.eu/
e questo è di nuovo un problema di interfaccia e usabilità.
bastava gestire due accessi ben distinti e chiari specificandone le finalità all'utente che, come sappiamo, non dovrà certo "mettersi a pensare", ma stupido non è! invece questa differenza è rimasta nella testa dei programmatori tedeschi che hanno sempre una visione limitata delle cose e tu lo scopri con crash del sistema, feed-back (quando presenti) non parlanti comunicazioni ambigue...

in breve: utilizzate sempre codice tessera (16 cifre! come il nostro codice fiscale) e PIN...lasciate perdere il resto!
corsi e ricorsi storici: i tedeschi se non ti affibbiano un numero non sono contenti!

Che Dio - insieme agli inglesi - stramaledica anche loro!

PS.: poi però se prendi un loro volo tutto, a parte le interfacce dietro al sedile del viaggiatore che ti sta davanti, funziona benissimo!
e arrivi puntuale!...non come con l'alitalia!
e questo nonostante l'indubbia superiorità della nostra cultura

Al mondo non vedrai mai nulla più grande di ROMA (specie se non vieni nella colonia romana di torino)!


mercoledì, agosto 17, 2011

traslochi

se ho ben capito il 30 aprile 2012 festeggeremo il primo maggio.
e va bene.
ma san pio V (che si festeggia il 30/04) lo festeggeremo il primo maggio o, come mi sembra proprio il caso di dire, passata la festa, gabbato lo santo?

mister libidine

lettera aperta a giampiero ventura

ciao mister!
benvenuto a torino.
città straordinaria.
la mentalità sabauda è però castrante: siamo masochisti,
l'avevi già capito?.
noi del toro siamo ancora peggio, siamo sado-masochisti.
al piacere ci arriviamo per le vie più contorte.

sappi che siamo prontissimi a dire "eccolo lì, un altro che parla (ndr peraltro bene, una rarità) solo!"
perché la cultura del "travaj fait da bin" (del lavoro a regola d'arte)
ce l'abbiamo nel sangue.
il torinese è diffidente, ma quando si innamora non tradisce e tutto concede.
del toro noi siamo innamorati pazzi.
basta una bella vittoria per capire che torino è granata nell'anima.

guardati dalla "gobba" che possiede e manovra tutto.
diffida della stampa (è tutta della famiglia agnelli).
trattaci male è così che godiamo.
tratta peggio i giocatori, gli ultimi che abbiamo visto
non sono né carne né pesce.
ma soprattutto occhio all'Urbano,
non è cattivo ma un po' ciula sicuro.
se dice 1000 dividi per 2 e togli
ancora qualcosa.

UG
aggiorna il sito!
allego qualche foto

martedì, agosto 16, 2011

quelli che votano scheda bianca per non sporcare

quelli che utilizzano parole straniere per essere più cool, oh yes!
questa mattina mi sono imbattuto, mio malgrado, in un furgone bianco con la scritta verde: "ASSCAR" assistenza per auto.
adesso io la lingua della perfida albione non è che la mastico benissimo.
ma un paio di parole le conosco.
evidentemente, ahimè, a settimo torinese ne conoscono anche meno!
ma come si fa a chiamare una azienda così???
CULOMACCHINA?

giovedì, agosto 11, 2011

Irina Shayk

saranno almeno una decina di giorni che su moltissimi tabelloni pubblicitari a torino c'è una ragazza decisamente carina vestita di grigio.
ieri, dopo dieci giorni che penso "figa questa", ho compreso il messaggio...leggendo il testo accanto alla foto: "collezione uomo!"

alla fine lo scopo che l'azienda di intimo si prefiggeva è stato colto!
ossia utilizzare una donna e farle indossare la collezione maschile: ma che lento che sono!

venerdì, agosto 05, 2011

solo per te


non ho mai amato nessuno in questo modo, assoluto, totale, incondizionato.

il maestro

"le cose bisogna guardarle con attenzione. se sei ben disposto a credere a una cosa, devi sapere che ci crederai comunque, anche se non c'è un briciolo di verità."
di joe r. lansdale per bocca di buster abbot lighthorse smith
"la sottile linea scura" (prima edizione stile liberhttp://www.blogger.com/img/blank.gifo big, pag. 85)

giovedì, agosto 04, 2011

l'ostica logica del template

cerco un cancelletto per evitare che la bimba, tra qualche mese, rotoli giù dalla scale.
nell'area espositiva dedicata ai bimbi ci sono solo due modelli: nessuno dei due soddisfa la mia esigenza
(larghezza massima insufficiente).
chiedo al ragazzo Ikea in giallo:"scusa cerco un cancelletto per evitare che la bimba, tra qualche mese, rotoli giù dalla scale.
nell'area espositiva dedicata ai bimbi ci sono solo due modelli: nessuno dei due soddisfa la mia esigenza
(larghezza massima insufficiente)".
lui geniale:"guarda che sotto, nell'area del ritiro della merce, ce ne sono moltissimi".

mercoledì, agosto 03, 2011

torino senza scorta


...si riparte il 27 da ascoli in attesa dello scontro di ottobre con la doria.

lunedì, luglio 18, 2011

london boulevard soundtrack

sabato sera all'Alfieri (e poi domenica "the conspirator" al Massimo) su suggerimento di "enne" amici che ci dicono che "non vedremo più un cinema [nè un film] per anni" abbiamo visto "london boulevard", in particolare mi è piaciuta la colonna sonora (curata da serge pizzorno chitarrista dei kasabian)e il "giotto" che ho mangiato dopo il film...

The Yardbirds - Heart Full Of Soul
The rolling Stones - Say Cat Blues
22-20s - Devil In Me
The Pretty Things - Come See Me
The Box Tops - The Letter
The Knickerbockers - One Track Mind
Dominic Murphy - Minstrel Boy
Dominic Murphy - The Green Hills Of Tyrol
Kasabian - The Green Fairy
The Electric Banana - It'll Never Be Me
Bob Dylan - Subterranean Homesick Blues
Annu Malik - Sun O Dilruba Dil Ki Yeh Sada
Kasabian - Club Foot

lunedì, luglio 11, 2011

paolini vietato

un po' me l'aspettavo.
un fottio di capelli bianchi,
il nervosismo crescente verso gli schiamazzi notturni,
i 2-3 giorni per recuperare da una sbronza...ecc
erano avvisaglie.
però averne la conferma così, ex abrupto mi ha fatto male.

vado sul sito del comune di torino, salto la pagina figa dove sembra che ci sia tutto (un po' come capitava per la casa delle villeggianti del conte mascetti),
ma non si trova nulla e leggo le notizie nella classica e amata pagina a tre colonne dove trovo qualsiasi cosa.
c'è la foto di paolini (non quello scemo delle comparsate tv, ma quello bravo di I-TIGI, Ausmerzen ecc)
mi ricorda belle serate a teatro e ancor più belle serate in televisione...
il titolo della notizia è ammiccante:"Biglietti omaggio con "TorinoGiovani"
ci clicco sopra e leggo con delusione estrema che l'omaggio, anche vincessi il quiz,
non è per me!



"Gli omaggi sono riservati ai giovani fino a 35 anni."
la frase è ambigua.
ci sono anche omaggi riservati a giovani fino a 39 anni?
potrebbe essere, in effetti.
oppure si è giovani solo fino a 35 anni?

martedì, giugno 28, 2011

sarò la tua birra

ieri alla coop
prendo due birre rosse artigianali.

vado alla cassa.
una birra posta all'inizio del nastro trasportatore, una alla fine.
la commessa passa la prima birra.
il codice non viene riconosciuto.

mi dice:"il codice non viene riconosciuto"
io penso:"e sticazzi?"

accantona con fare risoluto la mia birra tra i prodotti non acquistati.
passa tutti i restanti prodotti e arriva alla seconda birra.
come sopra.

io capisco l'antifona: non c'ha voglia di recuperare in altro modo
il codice.
però non mi dice esplicitamente: "ehi panzone, non mi rompere i maroni, le birre le prendi la prossima volta".
una risposta che avrei accettato di buon grado.

la sua mancata dichiarazione suscita in me una risentita volontà
di acquisto indipendentemente da qualsiasi situazione ostativa.
non dire mai al bambino di non prendere o toccare proprio quella cosa lì:
non ne potrà fare a meno!

io, che sono un bambinone, dico in modo chiaro e fermo: "io le birre le voglio prendere".

la gente in coda inizia ad essere insofferente.
penso: "cazzo sono quello che di solito mando a stendere quando
sono io ad aspettare".

penso ancora: "si fottano".

la commessa telefona a qualcuno per avere il codice del prodotto.
non basta avere il prezzo che peraltro mi offro di andare a verificare non ricordandomelo più.

la telefonata è infruttuosa: nessuno se la caga.

la commessa mi dice: "è urgente?"

fantastico!!!
io sorrido e dico:"non è urgente (sottolineando il termine assolutamente inadatto al contesto)...mi voglio solo bere una birra stasera."

alla quarta telefonata, dopo aver fatto passare due clienti (giovani maschi sicuramente bevitori di birra) assai divertiti dalla scenetta
(uno mi ha detto:"mi sa che non la bevi la birra" e l'altro - una volta arrivato il codice - "gustatela lentamente".
entrambi con complicità e in tono scherzoso).

prendo le birre e me ne torno a casa.
ovviamente non me le sono poi bevute.
...in effetti non era così "urgente".

lunedì, giugno 27, 2011

umarell tutta la vita!

è tutto merito di antonio. lo dico subito. grazie anto.

quando riesci a dare un nome a qualcosa tutto è più chiaro.
e provi un sottile piacere.

per anni i vecchi che osservavano i lavori li ho sempre chiami "i vecchi che osservano i lavori", finalmente potrò chiamarli col loro nome: "umarelles!"

no, no, non sforzatevi di pronunciare il termine nella perfida e ambigua lingua di albione: è dialetto bolognese!

io voglio diventare un umarell. sia chiaro.
si, lo so, ci sono già tanto vicino.
ma è anche un po' da sbruffone dire così, su due piedi, di esserlo:
lo si diventa dopo anni di osservazioni!
io sono all'ABC

approfondiamo il tema:
libro
se ti è piaciuto il primo...secondo testo!
sito
video

venerdì, giugno 24, 2011

american life

5 minuti prima della pausa pranzo,
vado sul sito e leggo tutti i motivi per i quali dovrei comprare il prodotto.
salgo in auto e 5 minuti dopo mi presento all'apple store di grugliasco e nel presentarmi recito: vorrei
un mac perché "è un computer superiore", "ha software che mi servono", "ha il sistema operativo più evoluto al mondo" ecc
il tutto per prevenire il venditore ed evitarmi il suo tentativo di spiegarmi perché dovrei comprare un mac. non amo quelli che cercano di smollarmi qualcosa. battone escluse, beninteso.

finisco l'elenco. non ho dimenticato nulla.
faccio una fatale pausa di pochi secondi e il simpatico ragazzo con maglietta blu savoia e mela mezza masticata mi chiede: perché vuoi comprare un mac?

mi cadono le balle ma
in quel momento ho capito quanto può essere rischiosa la dottrina (e la "programmazione") del pensiero di steve!
l'ideologia del "semo er mejo" è talmente forte che il ragazzo avrà sì ascoltato con poca attenzione le mie parole,
ma era troppo grande la voglia di porre quella domanda (evidentemente rituale)
per ascoltare una risposta incompleta e poter aggiungere qualcosa.
sottolineando che loro sono ragazzi fatti cor pennelllo, e i clienti fanno innamorà.

ho provato il MacBook PRO 15...mi sembra, lo ammetto, che valga tutti i suoi
1749 euro: ma benché stanco del mio PC, dovendoci pensare un po' su, ho
optato per un BCO di McDonald's (si quella porcata con surrogato di provola e cipolle)
e una scatola con 3 gamberetti fritti (2.20E)
dal delicato retrogusto di cartone, sorseggiando una media di cubetti di ghiaccio con
spennellata di coca-cola.

I love Amerika!