lunedì, febbraio 16, 2009

la "femme"

quando sento critiche alla televisione pubblica le trovo assolutamente giustificate, ma bisogna ammettere che alcune trasmissioni sono invece dei piccoli capolavori.
ieri ho guardato "passepartout" di philippe daverio.
daverio intervistava un genio, Oscar Niemeyer, celebre architetto brasiliano che partecipò alla creazione di brasilia, capitale del brasile.
Neimeyer ha 102 anni, ma appare ancora lucidissimo ed innamorato della vita. lui del resto si sente "solo" 60 anni e ritiene infatti essere quella l'età migliore dell'uomo.
il programma è stato interessantissimo, arricchito con filmati delle opere dell'architetto realizzati ad hoc per la trasmissione.
personalmente, fossi stato il regista, avrei messo un freno all'esibizionismo del conduttore...i suoi primissimi piani sono mostruosi ed eccessivi: di vedere i pori di philippe nun me ne po' fregà de meno.

impareggiabile la filosofia di vita del maestro brasiliano, ma cosmopolita già nel nome "Oscar Ribeiro de Almeida Niemeyer Soares Filho" come, orgogliosamente, lui stesso ha sottolineato (influenze brasiliane, arabe e tedesche).
cosa è importante nella vita per oscar? le cene con gli amici a parlare di architettura, il vino, il cibo, le donne (che poi, tolta l'architettura, è esattamente la mia weltanschauung!)

tornando a bomba, è il cemento armato, più volte citato nell'intervista, ad aver liberato la creatività degli architetti.
grazie al cemento si possono realizzare poi le curve, la "firma", la cifra stilistica di Niemeyer.
La curva evoca la sinuosità del corpo femminile.

Bella l'immagine conclusiva, daverio non ha ben compreso, o finge di non aver compreso, se il maestro ritenga fondamentale la "femme" o "la forme" chiede quidni di precisare. La cosa più importante della vita è la femme!
quale saggezza!

venerdì, febbraio 13, 2009

e basta

pensavo di aver visto tutto con cimminelli.
invece c'è qualcosa di peggio: ciuccariello!
per rispondere all'avvocato durante:
cercare di comprare il toro non è (ancora) reato, ma prenderne per il culo la tifoseria SI!
io li prenderei tutti a calci in culo e chiedo la depenalizzazione della violenza privata esercitata verso gli acquirenti del torino fc.
andiamo in B con l'urbano, ma basta saltimbanchi.

giovedì, febbraio 12, 2009

servilismo televisione pubblica

sartori, parlando della Tv di stato, ritiene: "penoso il silenzio che la caratterizza, su tutto...hanno il terrore di alzare un dito perché forse berlusconi si offende e gli fa perdere il posto"
ascolta le parole di sartori (tratto da "la zanzara" dell'11 febbraio '09 di giuseppe cruciani)

orbene sarà anche una semplificazione eccessiva, una generalizzazione, quello che volete, ma le parole del politologo giovanni sartori puzzano lontano un miglio di verità!

mercoledì, febbraio 11, 2009

il maestro

Il maturo Ugo Tognazzi decide finalmente di lasciare la giovane amante Silvia Dionisio:
MASCETTI: Bisogna saper guardare in faccia la realtà: è stato un sogno, un sogno molto bello e basta. Tu hai diciott’anni, io ne ho cinquantadue. Non è per quei trentaquattro anni di differenza, che poi sarebbero il meno, è che il nostro amore non può avere nessun avvenire. Coraggio Titti, è meglio che ci togliamo il coltello dalla piaga e non ci pensiamo più. Ma sii adulto…Addio Titti.
TITTI: Addio merdaiolo, ci si vede domani al solito posto, a mezzogiorno.
M: No, alla mezza! A mezzogiorno ho un pignoramento.
T: Va bene!

vedi filmato

venerdì, febbraio 06, 2009

saluti da facebook

a breve lascerò facebook, volevo salutare tutti gli "amici"...

si viaggiare

mio padre mi ha sempre detto che i soldi spesi per libri, cibo e donne sono sempre bene spesi. quindi non mi sono mai preoccupato di gestire un budget, di fissarmi un tetto per investimenti in quest'ambito. e non me ne sono mai pentito. grazie papà!
l'appunto però che mi sento di fare, giunto in questa fase anagrafica della mia vita, è che "al gris" ("il grigio" per i non auctoctoni) ha sottovalutato il viaggiare.
lui, per lavoro, ha viaggiato molto, ma ormai è stanziale, in quel di setu.
qualche funerale, la posta di fronte ai "lavori pubblici" - che non mancano mai - per osservare gli operai, il giro al balon al sabat...insomma è diventato abitudinario.
io, il figlio, lo sono sempre stato (il balon il sabato, la figa abbastanza, il cibo ignorante spesso, l'alcol di tanto in tanto, la partita, le buone letture ogni giorno...in ordine casuale).
ma ho anche una passione per gli spostamenti temporanei, alias "i viaggi".
i ricordi più belli sono quelli legati al nord america (canada, new york, hawaii, san francisco, las vegas, i parchi) ma anche turchia, egitto, marocco, tunisia...berlino, amsterdam, praga ecc ecc sono tutti posti che poi porti nel cuore, per i paesaggi, per la gente.
credo quindi sia giunto il momento di visitare il giappone...
per ragioni anche storiche legate al RO-BER-TO...mi manca solo Tokyo infatti!

martedì, febbraio 03, 2009

i pensieri indecenti di un neotrentasettenne

Quando posso scegliere su un mezzo pubblico il posto a sedere, e difficilmente si può, cerco di evitare lo scompartimento o il posto dove c’è gente che parla.
Per due motivi: di solito si sentono solo discorsi di una noia mortale e, soprattutto, perché ho sempre con me un libro che mi piace leggere senza essere disturbato. la mattina poi, mi girano le palle vorticosamente e quasi tutto mi disturba.

Oggi, sul treno, ahimè, la scelta era obbligata, così mi sono seduto accanto ad una giovane donna evidentemente impegnata in una conversazione fitta fitta con i suoi dirimpettai, ho poi scoperto che il dialogo era solo a due, ma il racconto, fatto a voce decisamente alta e con una certa teatralità, destava comunque l’attenzione di diversi, assonnati, viaggiatori.
Cercando di andare ad occupare il posto libero, accanto al finestrino, ho poi notato, al di là del cicaleccio persistente, che la giovane era bionda, aveva una voce, per quanto può esserlo una voce femminile, piacevole ed era vestita con un certo gusto.
In una parola, mi sembrava sensuale. O, se volete, bbona.
E’ vero, le donne brutte, tranne inspiegabilmente nella mia azienda, sono rarissime, ma quelle con fascino lo sono quasi altrettanto. Questa qui aveva fascino ed era divertentissimo osservare l’effetto che lo stesso esercitava sul suo maturo, e sposato (!), interlocutore.
Alle peggio cazzate pronunciate dalla topina, il suo attento ascoltatore assentiva convinto, evidentemente per compiacerla. Mica scemo il tipo, avrei fatto anch’io così. Anzi no, avrei cercato di far meglio. Fino all’ultimo, in effetti, non escludevo di intervenire…ma la mia discrezione sabauda me l’ha poi impedito. Inoltre quelli che “origliano”, anche se costretti come nel mio caso, mi stanno come dire…in culo e poi mi sto pur sempre per sposare anch’io.
Io avrei cercato di fare qualcosa di più invece di limitarmi ad avvalorare ogni singola parola, neanche stessi ad ascoltare la Montalcini che mi parla di neurobiologia.
Avrei sicuramente abbandonato gli inebetiti movimenti in avanti del capo e, compresa l’antifona, da buon arbitro, avrei cercato di anticipare l’azione ossia di andare laddove la ragazza voleva andare a parare. Per mettere poi un po’ di pepe nella discussione, avrei presentato qualche argomento in apparente contrasto con la visione unica e dominante della discussione, salvo poi confluirvi.

La banale questione dibattuta era presto detta: la ragazza aveva una sorella più giovane che, invece di ammazzarsi di lavoro ed essere una pignola rompipalle come la sorella più anziana, amava divertirsi e lavorare il minimo. E chiamala stupida!
Il racconto della sorella più giudiziosa tratteggiava una sorellina di una certa vivacità e gioia di vivere per la quale subito mi sono sentito di parteggiare scoprendomi molto volubile.
Ma…alla fine sono contento così: non sono intervenuto e non ho appoggiato la tizia bbona ma noiosetta, né ho appoggiato la sorellina più birichina ma forse svampita e son rimasto tra me e me a riflettere che oggi sono 37 ed io in testa ho sempre la stessa cosa...lavoro, lavoro, sempre lavoro.

lunedì, febbraio 02, 2009

T-RED

ha ragione dario fo a dire che obama è un ottimo presidente per gli stati uniti, ma che, venisse in italia, si rovinerebbe, cambierebbe, subito...
sarebbe inevitabile, un po' come succede a qualsiasi buon giocatore che finisca al torino.

oddio nel nostro "bel paese" non siamo proprio messi come si dice in brasile (quindi quel delinquente comune che risponde al nome di cesare battisti potrebbero ridarcelo tranquillamente e tenersi quello zarro di amauri), ma proprio benissimo neanche.
la vicenda del T-Red, diabolico strumento di controllo sul passaggio ai semafori, è incredibile e lo testimonia.

stefano arrighetti è l'amministratore unico della kria ed ha progettato i T-Red, ora è agli arresti domiciliari su richiesta della procura della repubblica di verona.
nell'inchiesta sono coinvolte ben 108 persone, tra le quali 63 comandanti di polizia municipale (sic!), 39 amministratori pubblici e sette amministratori di società private. i comuni del Centro-Nord coinvolti sono 80!

siamo proprio un bel paese...di furbi (ma anche di gonzi).
mi chiedo, serviva una inchiesta della magistratura per capire che un semaforo con la persistenza del giallo pari a tre secondi nascondeva una truffa?
chi, e parlo delle eventuali responsabilità delle varie amministrazioni comunali, "ci ha marciato", va da se, è colpevole.
chi, e parlo sempre delle eventuali responsabilità amministrazioni comunali, non ha verificato, per "mancanze" o anche in buona fede, è colpevolissimo.

nel migliore dei casi siamo di fronte a dei gonzi, nella peggiore a dei delinquenti.

giovedì, gennaio 29, 2009

toro-reggina

nulla da salvare nel triste 0-0 di ieri, se non, dopo il classico "andate tutti affanculo", un sublime, autoironico «Vaffanculo anche noi che tifiamo per voi!», sulla falsariga di "impazzisco per te".
un altro inno al nostro masochismo, al pari di "sembra impossibile".

lunedì, gennaio 26, 2009

giovani senza palle e test di cooper

un arbitro di calcio deve fare i 3000 metri e stare sotto i 12 e 50.
sabato raduno di metà campionato, neve e temperatura polare.
ho fatto i tremila metri in 12.40! perdonatemi l'autocelebrazione smaccata.
ma sento di meritarmela.
la vecchia è stanca, ma con grinta e passione (leggi andare ad allenarsi anche a natale...) non molla. per principio.
i giovani, invece, deludono. moltissimi non passano la prova.

due ventenni, nel mio spogliatoio, dopo la prova:
giovane A: "ma sono importanti questi test?"
giovane B: "mah...tanto la condizione arriverà con le partite..."

quindi le prime 3-4 gare si fanno a cazzo?
PERDENTI!
Io a vent'anni...di granito ce l'avevo (e per superare i test neanche mi allenavo)!
PS.: nei primi due giri di pista ho cmq visto la madonna. e mi sono più volte chiesto: "ma chi cazzo te lo fa fare?"

venerdì, gennaio 23, 2009

Alla ricerca della felicità

Era da tanto che non provavo autentica felicità.
Forse da Torino-Empoli del 3 dicembre, con il goal di comotto alla fine della gara degna
conclusione della festa dei 100 anni della società granata. Oppure dal giorno dell’arrivo del kebab in mensa.

Mi è nuovamente successo ieri quando ho “ritrovato” un amico che avevo ”perso”.
Sono distratto, lo so.
So che certi amici, che sento come parte di me, non li perderò mai, quindi non mi preoccupo di "sentirli" mai. Di solito, per pigrizia, perdo i miei “contatti”.
Sbaglio, so anche questo. Ma son fatto, male, così… la mia capacità di coltivare amicizie è pari a quella di risolvere disequazioni goniometriche.

Marco era l’ennesimo amico smarrito. Eppure marco era “il mio giovane”, ai tempi della naja.
Non uno qualunque, un toscanaccio con un assurdo successo con le donne.
Non sono mai stato bravo a dissimulare una invidia grande come il buco nei conti pubblici italiani.

Però sono sempre stato un “anziano” molto ragionevole e, oltre al controllo maniacale sulla documentazione prodotta nell’ufficio “I” (informazioni riservate) degli Alti Comandi mi limitavo a “costringerlo” alla pulizia quotidiana dell’ufficio stesso, con ramazza e paletta.
Per il resto i soliti “blok” (o si scrive "bloch" boh), “azione”. Ossia i medesimi riti ai quali poi marco costrinse il suo giovane. A naja funzionava così più che altro per far passare il tempo che, come “365 all’alba” insegna, non passa mai.

Orbene magia di google o potenza della rete? Tutt’e due.
Sono andato su “ricerca avanzata” del motore di ricerca, funzione che di solito non uso, e impostando un po’ di parametri ho ottenuto dei risultati interessanti: il secondo link proposto era il sito dell’azienda per la quale “il giovane” (nb.: il tuo “giovane”, rimane “giovane” per sempre…vantaggi del servizio militare. Non esiste più? malissimo) è responsabile vendite.
Dimenticavo di dire che “il giovane”, una decina d’anni fa, si era trasferito, dalla godereccia Prato (quante cazzate col marini&c!), in Messico.
All’inizio della mia ricerca mi sembrava di cercare un ago in un pagliaio.
Facebook mi proponeva decine e decine di omonimi del mio amico…le chiamate usando le pagine bianche ad alcune famiglie pratesi erano inutili, alla fine il riscontro che ha avuto successo immediato, ancor prima della mail inviata ai referenti del sito aziendale, è stato su “skype”.
ho così potuto, fuso permettendo, una volta che lui si è svegliato, parlare finalmente con il mio caro desaparecido.
Adesso ha due figli e pare abbia messo la testa a posto.
Come farò anch’io, ma solo a partire dal 20 giugno '09.
Ho infatti deciso di fare la cazzata: mi sposo.

giovedì, gennaio 22, 2009

nomen omen

"Qualcosa brucia ancora"...volevo sottolineare e condividere questi versi alti:
"io con l'immaginazione vado a mano libera".
trovo la forza poetica ed evocativa del venuti, io abituato alla prosa, devastante.

venerdì, gennaio 16, 2009

sicuramente!

"Domenica lo show di Sabrina Salerno

Dalle 19, la cantante Sabrina Salerno sarà la super ospite del Club 21 per la serata Qimanji. L’artista proporrà i suoi successi accompagnati dai brani del doppio cd “Erase Rewind/Official Remix”, che comprende la prima antologia delle sue canzoni storiche e un disco di inediti. Club 21, c. Vittorio Emanuele 21, domenica, ore 19.30, cena, drink, show e disco a 10 euro."
tratto da city

forse...

Il miglior lavoro del mondo?
come diceva il mio colonnello agli alti comandi di corso matteotti...effettivaminchia!
fare il guardiano di un'isola (hamilton island) per 75mila euro e sole 12 h di lavoro al mese (per 6 mesi) non pare malaccio...
vd www.islandreefjob.com
avete solo più 37 giorni, ad oggi, per inoltrare candidatura! affrettatevi!

mah...

mercoledì, gennaio 14, 2009

il buon giorno si vede dal mattino

diversamente dal suo fondatore che incontrò un tipo belloccio alto 1 metro e 90 centimetri, questa mattina io sono stato avvicinato da un cinquantenne alto 1 metro e 65 centimetri, in evidente sovrappeso.
anch'io sono in sovrappeso, quindi ho preso il volantino che un sostenitore del movimento raeliano italiano mi porgeva. per solidarietà. di pancia.
era il 14 gennaio 2009, faceva un freddo cane.
era invece il 13 dicembre 1973 il giorno in cui un extraterrestre [sic] incontrò rael.
pare che l'extraterrestre abbia spiegato diverse cose a rael, illuminandolo.
io vivo ancora con dubbi e nell'oscurità e,
per parafrasare una campagna pubblicitaria di cui si parla in questi giorni, non so neanche se dio non esista. quindi tanto vale star tranquilli e divertirsi anche se io sarei tranquillo e mi divertirei, nel dubbio, anche se dio esistesse. io propendo comunque per la sua esistenza, diversamente la juve non sarebbe mai stata in B.
Nonostante questa miopia, il volantino raeliano ha destato il mio interesse avendo scorto una di quelle castronerie che, un po' come la prima puntata del "Grande Fratello" (mediaset), ti rallegra la giornata.
la condivido con voi...
l'ultimo paragrafo del volantino raeliano diceva:
"Solamente un governo mondiale e geniocratico (composto da persone geniali, elette democraticamente dalle persone più intelligenti) può assicurare la nostra sopravvivenza, a dispetto delle attuali ed ottuse istituzioni politiche, militari e religiose, spaventati dall'idea di poter perdere il proprio potere."

non ritenendomi un genio né un tipo particolarmente intelligente, quasi quasi preferisco questo governo, non è stato eletto grazie al mio voto, ma almeno ho potuto esprimere il mio parere.
a rael? ma vedi dannà...

mercoledì, gennaio 07, 2009

Bordighera Jazz & Blues “Winter”

mentre a torino "a' fioca bin" (nevica bene) io sono tornato al lavoro...ma mi piace ricordare due recenti e divertenti momenti bordigotti:
lo spettacolo del 28 dicembre del coro gospel The Inspirational Choir Of Harlem


e, soprattutto, questo inimitabile avviso della banca sanpaolo di bordighera:

sabato, dicembre 20, 2008

la cerimonia

il sabato mattina la liturgia prevede rito celebrato al balon: colazione al blue moon e pranzo con tajine in piazza due lampioni...se poi ci sono anche la paolina e il paolino è il massimo!

martedì, dicembre 16, 2008

hyde park? no piazza maggiore!

torno da bologna con 5 pere sul groppone, ma anche con il ricordo di una bella serata con gli amici e con questo spettacolare "speaker corner" alla bolognese:



ahimè il commento più bello (e sensato, non retorico) non l'ho ripreso: un ragazzo di colore difende la sua scelta di andare al McDonald a fronte del fatto che, altrove, non può andare per ragioni economiche.



restando in tema di comunicazione, con tutto il bene che si possa volere all'innocuo fabio fazio...credo che david letterman (show) sia altra cosa.
non ho mai visto fazio mettere "in difficoltà", con una domanda minimamente pepata chicchessia, neanche la littizetto.

mercoledì, dicembre 03, 2008

vinificare

barbera? dolcetto? nebbiolo? barolo?
no!
il mio vino è siciliano: lo "stronzetto dell'etna"
lo produce lucio dalla (il nome lo ispirò carmelo bene).

martedì, dicembre 02, 2008

io credo in rocco siffredi!

avevo ammesso, non senza difficoltà, di essermi comportato da voltagabbana, passando su posizioni filo-governative...
oggi, ahimè, neanche fossi un mastella qualsiasi, devo cambiare nuovamente schieramento.
La manovra contro la crisi varata dal governo va a colpire anche il settore porno, è inaccettabile!
passi la mazzata a sky, che, personalmente, sempre mi è stata in culo,
ma non toccatemi il porno!

orsù rocco! raduna le tue schiere bramose di pugna!
armiamoci di dildo, fruste e catene e partite destinazione roma!
rendiamo quell'aula sorda e grigia un bivacco di manipoli!
il tuo popolo lo chiede!

è una rivolta morale.
ma anche farne una amorale mi va bene!
infatti uno spettro oscurantista si aggira ormai per l'Europa:
l'Olanda vuol fare un passo indietro su sesso libero e droghe...vabbè, ma la posizione più allucinante - sinceramente pensavo di aver compreso male la notizia - è quella del Vaticano che si schiera contro la depenalizzazione, proposta dall'ONU, del reato (sic) di omosessualità!
Ma stiamo scherzando? Un bel modo per festeggiare i prossimi 80 anni dello Stato Città del Vaticano. io ho uno slogan: "ottant'anni e si sentono tutti!"

consoliamoci con il pallone d'oro a molinaro.
ah, l'ha vinto cristiano ronaldo?
allora non c'è più religione

lunedì, dicembre 01, 2008

la pubblicità è l'anima del commercio

Segnalo un contest indetto da Evaystyle e Affarionweb: il premio è un Samsung Omnia i900.



questo il regolamento:
°Il SAMSUNG SGH-I900 Omnia Nero 8GB è comprensivo di spese di spedizione, quindi totalmente gratuito.

°Per partecipare a questo contest i lettori di Evaystyle dovranno parlare di questo contest sul proprio sito o blog.

Il vostro articolo dovrà contenere l’immagine con scritto "Evaystyle e Affarionweb ti regalano un Samsung Omnia i900", un link al post e uno al sito Affarionweb.

°L’estrazione avverrà in diretta via webcam tramite il sito Ustream.tv

°Il contest non ha una fine prestabilita. Terminerà infatti tre giorni dopo il raggiungimento di 700 partecipanti.

venerdì, novembre 21, 2008

lo stadio della gobba

è stato presentato il nuovo stadio della gobba? ma che bel futuro per noi torinesi!
il catino ove si festeggeranno i futuri successi della seconda squadra di torino si potrebbe chiamare "Hatù" o "Giubileo" a seconda dello sponsor che si aggiudicherà il diritto, per una dozzina d'anni, di attribuirne il nome.
peccato io avevo proposto "moggi".

basta sarcasmo, devo smetterla di pensare vecchio.
non devo pensare che l'operazione, costata un fracco di miliardi pagati dallo Stato (NOI), per l'edificazione di un inutile stadio in vista di "Italia 90" si sia di fatto conclusa regalando il "vetusto impianto" alla gobba...

devo pensare ggiovane. cambiare registro (di cassa?):
che bello!
potrò passare tutto il week-end alla continassa!
salubre luogo vicino alla venaria reale (devo verificare la notizia, lo sentita a voyager?, che vorrebbe l'area sede di antiche terme di epoca romana)!

in mattinata, appena aprono i negozi, un po' di shopping alla rinascente,
pranzo veloce leggendo "La Stampa" o "Tuttosport" e guardando qualche news su "juvechannel",
nel pomeriggio un giro al "motor village fiat" e uno allo "juvestore" per l'ultima maglietta col nome e numero di molinaro (o erik olof mellberg, dubbione)
la sera al cinema a vedere "vacanze di natale 2011",
poi al macdonald a mangiare un bigmac e seratone, pop-corn e birra analcolica, a vedere juve-siena.

altro che toro e tremendismo!
a ben pensare devo ammettere di essere contento per aver contribuito, come tutti gli italiani,
a questo grande progetto!

Pro gelmini anch’io!

Cambiare idea è sintomo di intelligenza.
Ed io ho cambiato idea. Chi parla di tagli indiscriminati (o discriminati?) alla scuola e di riduzione degli investimenti in favore della ricerca è su posizioni preconcette. vetero-comuniste. dobbiamo superare il concetto di welfare. non siamo mica la DDR! Viva la scuola privata! Abbasso quella pubblica, frequentata solo da pecoroni e fannulloni.
Io poi con il maestro unico mi sono sempre trovato bene.
Inoltre se uno ha tutta questa voglia di studiare, può sempre smetterla di rompere i coglioni ed andare all’estero, esperienza di vita sempre molto formativa.
Viva Mariastella e grazie alle “berluschine” che, con il loro calendario, mi hanno fatto capire quanto mi sbagliassi sulla riforma gelmini.



a dimenticavo mi sento anche molto "ecologico" oggi!
grazie pirelli!

restando su un tema caro ai più, la gnocca, segnalo un programma TV che, in stile iene ma con tempi più lunghi, risulta davvero divertente e ben congegnato: il testimone, di pif su MTV. l'ultima puntata (mercoledì 19 novembre) presentava un interessante viaggio in giappone. da non perdere.

mercoledì, novembre 19, 2008

prove

lieve inquietudine

Cui prodest?

Ieri su repubblica si poteva leggere un pezzo su facebook di vittorio zambardino.

in breve le aziende, dice zambardino, stanno decidendo di arginare il fenomeno facebook riducendo la possibilità di navigare su questo sito “ggiovane” per limitare il cazzeggio dei propri dipendenti.
A metà articolo si leggeva “Contro corrente Torino-comune: proibiti solo porno e giochi d' azzardo.”
Io ho pensato: a torino siamo troppo avanti! Ok, peccato per i vincoli sul porno, ma vabbè, non si può avere tutto. Ovviamente mi sbagliavo.

Oggi infatti La Stampa, sulla prima pagina della versione cartacea, sotto la voce “Il Caso/torino” correva ai ripari, ripristinando l’austerità sabauda messa un po’ in dubbio dal pezzo della repubblica, con un articolo di Emanuela Minucci “Ore 13: pausa facebook in Comune”.



Forse è solo una coincidenza, forse no.
Ricordarsi però questo tipo di coincidenze fa bene alla mente.
Riflettete sulla tempestività di certi articoli che si parli di macchine (autovetture), di calcio, di politica torinese, di aziende informatiche…

martedì, novembre 18, 2008

volgarità gratuita

Si potrebbe parlare del mitico villa(-ri) che non molla la poltrona…in effetti, umanamente, lo si può anche capire e, come dice gramellini sul “buongiorno” odierno, la sua è pur sempre una forma di lotta alla partitocrazia (e relativa spartizione di prebende).
Si potrebbe parlare della prima intervista da neo-presidente+first lady di Pier Barack e consorte…che arriva a correggere, fatto nuovo (ed inaudito) cotanto marito!
Si potrebbe citare il buon Tanzi che si dipinge come l’ultimo degli sprovveduti: non poteva immaginare che le banche ecc ecc... e fare uno sforzo?
E’ meglio non parlare di facebook che disturba i lavoratori…
Si potrebbe esultare per il rinvio a giudizio dei teutonici vertici della Thyssen group.

Si potrebbe…ma preferisco rimanere sì in ambito torinese, ma per sottolineare un caso di volgarità gratuita del quotidiano locale, La Stampa.
Guardate questa immagine:



ok è vero è la stampa, bellezza, ed io non posso farci niente:
ma che “salza al sindaco” a me cosa interessa?
Anche a me succede, ma mica lo scrivo sui giornali!

venerdì, novembre 14, 2008

viva l'ignoranza (quella sana)

B: Quali persone stima di più?
P: I giovani operai.
B: Mi spieghi, se crede.
P: Pongono meno schemi, meno diaframmi tra sé e la realtà. Hanno avuto la grande fortuna di non andare a scuola, di non crearsi un mondo più brutto, più pallido, più contorto, più pieno di piccole idee sbagliate, il cui modello è adesso divulgato dalla tv.
B: Non le piace, suppongo, l'Italia.
P: Infatti medito di scappare. Sono colpito dalla borghesizzazione completa. La borghesia, certo, ci ha dato grandi conquiste, ma anche Hitler. Sta accadendo qualcosa di analogo. I giovani cappelloni operai assomigliano, che orrore, alle SS.

da una intervista di Enzo Biagi a Pier Paolo Pasolini, 4 gennaio 1973.
NB.: Il grassetto è mio.

mercoledì, novembre 12, 2008

sempre toro

Il sondaggio mi ha lasciato dell’amaro in bocca, ma ha anche tranquillo assai.
Zero voli pindarici.
Il pubblico desidera da me soprattutto “cazzate”, ergo posso scrivere senza dover verificare le fonti o curare la punteggiatura.
In realtà volevo spendere due righe su un altro tema che suscita, invece, poco interesse quello calcistico.



Vinto dalla stanchezza, dopo la solita giornata passata non tanto a fare il mio lavoro, cosa che mi piace molto fare, ma a verificare la bontà di quello degli altri, attività meno piacevole, prendo il 4 in direzione porta nuova per il solito viaggetto che in solo 1 ora e mezza mi restituirà alla quiete (?) domestica.
Sono lì che inebetito come tutti gli altri passeggeri tengo un occhio al borsello e uno all’improbabile e pessimo giornale gratuito del momento (“metro”, “city” o “leggo”, non ricordo), purtroppo vengo distratto da un ragazzo che è al telefono con il padre.
Essendo praticamente a 5 centimetri dal figliuolo, ascolto.
Da alcuni riferimenti del puer, comprendo che l’imberbe è milanista. Vabbè, problema suo.
Orbene il giovane irride il genitore interista, facendo appello ad alcuni risultati in campo internazionale non particolarmente entusiastici della formazione nerazzurra.

Interisti e milanisti a torino, ormai spopolano ma perché?
Ditemelo! Perché concittadini torinesi, sbagliate? Vi intestardite?
Vi piacciono così tanto i bauscia?
Con orrore ho pensato: meglio un torinese gobbo!
Ebbene sì! Dico io: ma voi interisti 45-50 enni dove cazzo eravate solo 20 anni fa?
Non uno se ne trovava a torino. Devo ascoltare, nella navetta aziendale per esempio, gruppi di interisti che ironizzano sul fatto che il toro gioca solo e al massimo, il mercoledì sera, la coppa italia. Te figa, amico di moratti/berlusconi, ma vaffanculo!
ormai mi sento chiedere:
sei della juve?
Io: no
Sei dell’inter?
Io: no
Allora sei del milan!
Io: no! Sono del toro!!! Cristo!

Ma siamo fuori? Recentemente ho visto lo spicchio dell’olimpico, in occasione della partita torino-atalanta, gremitissimo di bergamaschi che urlavano “bergamo”, “bergamo”.
Sinceramente li ho apprezzati molto: nonostante la sconfitta fedeli e entusiasti della dea. Chapeau!
E noi di rimando: “bergamasco contadino zappa la terra zappa la terra!” e a chiudere:”odio bergamo, odio bergamo”.
Lungi da me simpatie leghiste, ma una sana goliardia (quella che mi ha fatto scaraventare dalla balaustra per gridare a squarciagola “merdeee, sucate, fanculo a casaaa” in occasione delle nostre due reti) e un sanissimo campanilismo sono parte del divertimento nel seguire una partita di calcio.
Ma è un difetto tipicamente nostrano, salire sul carro del vincitore, scender e risalirci.
Nel 36 tutti fascisti, nel 46 tutti partigiani, dal 50 tutti democristiani, poi socialisti, poi berlusconiani e quindi calcisticamente parlando tutti juventini, interisti e milanisti.

venerdì, novembre 07, 2008

aguzza la vista

trova il presidente più abbronzato.



da segnalare la battuta - trascrivo a memoria, non letteralmente - di marco travaglio ad "annozero" di ieri sera:
obama ha 47 anni, berlusconi ne ha 72 e potrebbe quindi essere suo padre.
in questo caso obama si chiamerebbe pier barack.
bellissima.

grande silvio, facce ride! anche se quella sulla thatcher mi era piaciuta di più.
avranno riso anche iracheni ed afghani che adesso che c'è barack muoino come prima con bush, ma soffrono meno.

martedì, novembre 04, 2008

Ricomincio da tre

La lettura del report settimanale sugli accessi al mio blog, sta diventando un piacevole rituale.
Mi vergogno un po’ a dirlo, neanche fosse l’auditel per la Ventura, ma è così!
bisogna essere sinceri o no?
Ed è questo il tema di oggi: numeri, lettori, stile e sincerità di scrittura, temi da trattare.

Per me che ho fatto il “classico”, la matematica, le statistiche e i numeri in generale sono qsa di simile all’orco cattivo delle favole per bambini.
In realtà la potenza dei numeri – o era il numero che è potenza? boh – ha dei risvolti che, sul lavoro, ho scoperto o ri-scoperto dopo il periodo scolastico-universitario (statistica cmq l’ho passata al primo appello), essere positivi. Monitorare un fenomeno, misurandolo, permette infatti di gestire al meglio la situazione e, se c’è “margine”, di lanciarsi in formazione, nella ricerca, in una parola permette la progettualità. Tutto quello che non si farà più in Italia, grazie a gelmini e soci, quindi.

Tornando agli “accessi”, l’assiduità di alcuni nel leggere quello che scrivo mi ha spinto a cambiare anche argomenti e stile stesso di scrittura. Ossia, lo ammetto, cerco di scrivere qsa che possa avere un minimo di interesse e cerco di essere comprensibile. Non l’avreste detto? Allora devo migliorami.
E’ evidente che se uno scrive su un blog immagina di essere letto e lo desidera. Diversamente prenderebbe l’agenda dell’anno passato e terrebbe il classico “diario” da nascondere in fondo al cassetto. Cosa che del resto io stesso, a più riprese ho fatto e a più riprese ho interrotto, spesso distruggendo quanto scritto, pentendomene poi amaramente.

Cosa scrivere? A me piace fare commenti sulla politica e l’attualità.
mi piace scrivere qsa sul toro, ma io stesso mi rompo poi a leggere sostanzialmente gli stessi concetti. Mi piace soprattutto sparar cazzate, ma è un gioco che comprendo essere sterile.
Mi sembra utile dare consigli letterari o la dritta sulla sagra giusta.
Mi diverto immensamente a disegnare e pubblicare i miei schizzetti.

Tempo addietro lanciai un sondaggio che i più smaliziati compresero essere solamente scherzoso, sempre sulla lettura del mio blog.
Adesso mi piacerebbe proporne uno “serio” per avere feed-back "semi-seri" dai miei utenti…
Detto che effettivamente qualcuno ha la pazienza di leggere quanto scrivo, cosa desta in voi, intrepidi lettori, maggiore interesse?
Votate (vd colonna a dx) SVP!
eventualmente cambierò approccio di scrittura e ricomincio da zero.
anzi, come si diceva troisi, perché proprio da zero?
ricomincio da tre.

lunedì, novembre 03, 2008

lunedì, ottobre 27, 2008

sabato pomeriggio

lui: "mi spiega per quale legge della fisica il pallone è andato in quella direzione?"
io: "no. ho fatto scienze politiche."

venerdì, ottobre 24, 2008

Avviso ai naviganti, forse

Il 22 ottobre berlusconi dice che ricorrerà alle “forze dell’ordine” per impedire l’occupazione delle università.
Il 23 ottobre, dietrofront, il premier nega di aver mai parlato di “polizia nelle università”.

Sinceramente silvio mi ha preso in contropiede.
Avrei voluto scrivere, ma non ho avuto il tempo per farlo, che mi faceva ridere, in primis, il comportamento dell’opposizione che, nella persona di veltroni, convoca una conferenza stampa per chiosare queste dichiarazioni del presidente del consiglio. Stigmatizzandole e facendo il suo predicozzo.
In buona sostanza, Silvio affermava in realtà una banalità assoluta, per un rappresentante delle istituzioni, ossia che non avrebbe tollerato un atto illegale, l’occupazione in questo caso.
Se il falso in bilancio fosse ancora reato, per assurdo, il presidente del consiglio dovrebbe minacciare azioni per perseguirlo? E’ un po’ ridondante, dovrebbe perseguirlo stop.

Chi occupa una università compie un atto illegale e se ne assume la responsabilità.
può essere moralmente lecito (ma anche corretto politicamente) compiere un atto illegale, diversamente se aspettiamo che sia l’ordine costituito a riformare sempre se stesso saremmo ancora ad aspettare modifiche alla politica estera dell’impero romano d’occidente.
Proprio i nipoti dei “galli” – popolazione che poco apprezzava una politica estera un attimino aggressiva da parte dei romani - ci insegnano che se una cosa non sta nè in cielo né in terrà è lotta dura: in francia scioperi e dimostrazioni sono scontri duri e lo stato risponde con forza.
Ma almeno è una cosa seria!

La vicenda dimostra come sempre l’ipocrisia di fondo della nostra società.
Il Berlusconi del 22 ottobre sosteneva una posizione ferma e coerente con il suo ruolo e “ci stava”.
Ridicola l’opposizione di veltroni. Il 23 ottobre si scopre che era il solito teatrino e paradossalmente il patetico predicozzo veltroniano ha sortito un insperato successo.

Saviano recentemente citava pound, sostenendo che un uomo che non è pronto a correre dei rischi o non vale niente o è su posizioni ideali che non valgono niente.
Lo studente è pronto a correre dei rischi, che arrivi o meno la polizia quindi si occupa, si rischia. Questi politici ondivaghi non corrono “rischi” perché valgono poco e si limitano a flirtare, senza coerenza alcuna, con quello che è l’umore del momento. Un giorno dico una cosa, un altro ne sostengo un’altra ancora. Nessuno ci capisce niente e io continuo così, mentre i problemi veri rimangono irrisolti.
Taglio da una parte e porto soldi da un’altra (nella fattispecie i soldi che non prendo più dall’ICI li taglio sulla scuola e li giro alle banche. Grazie!).

Questa mancanza di coerenza ovviamente si esercita anche nella politica estera.
In Afghanistan si tiene il moccolo agli stati uniti per aiutarli a fare la guerra ai talebani.
Ci si nasconde dietro formule ambigue quali missione di pace, supporto alla popolazione e cazzate simili, vabbè sarà che si deve dire così e fare cosà. non diciamo che facciamo la guerra? Ci può stare. Facciamola. ma almeno facciamola bene!!!
Leggo invece che frattini, in un suo lineare avviso ai talebani, è pronto al dialogo con le aree moderate dei movimenti talebani, al di là della contraddizione in termini, il concetto è evidente: sconfiggere i talebani con la forza pare non essere possibile allora diventiamo “amici”, o almeno parliamone. frattini precisa però che il dialogo non implica la legittimazione dei telebani.
Boh. Vorrà dire che parlerà loro ma sarà molto scortese, non essendo i talebani legittimati (da chi?) a parlare con chicchessia.
La mancata legittimazione dei talebani da parte di frattini pare abbia gettato nella frustrazione i talebani…probabilmente la chiave di volta del conflitto sarà questa batosta psicologica sui combattenti afghani.

geniale!

boia faus

in questi giorni, a londra, sono stati messi all'asta diario e altri oggetti appartenuti all'ultimo boia di sua maestà, un certo harry allen.
allen seguì l'eliminazione di un centinaio di condannati, uno poi totalmente riconosciuto innocente. lui non si scompose più di tanto, una volta venuto a conoscenza di questo dettaglio. un lavoratore preciso e un po' pignolo.
come per ogni cosa, scusate la deformazione professionale, c'è una procedura.
il buon harry aveva la sua.
in buona sostanza il primo step del boia era salutare con un "buongiorno" il morituro, a seguire legare le mani dietro alla schiena ecc ecc
doveva essere proprio un bel giorno per i condannati a morte, boia faus!

martedì, ottobre 21, 2008

ri...tratti a setu

incontri al teatro garybaldi di settimo, ad ingresso libero.


Gregorio, giovanni, livio ed enrico

Mi diverte moltissimo andare sui campi ad arbitrare e tra i molteplici aspetti che compongono questo divertissement uno di questi è, sicuramente, poter vedere un "piemonte" che di solito ci sfugge.
Nel week-end c’è poco traffico, si può guidare senza troppi assilli e senza finire imbottigliati in kilometriche code. Poi di certo a buronzo o a rovasenda - non stiamo quindi parlando di pollenzo o alba ormai noti a livello internazionale - "per caso" è difficile finirci, ma ci si passa per forza per andare a fare una partita in qualche campetto sperduto tra le risaie. O almeno io cerco di incrociare questi luoghi perché queste cittadine, nelle quali sembra che negli ultimi secoli non si sia proprio costruito moltissimo, hanno dei “profili” medioevali da non perdere.


Andando a vedere la mostra a palazzo bricherasio su gregorio calvi di bergolo ho ritrovato quegli scorci che ancora si trovano nelle province piemontesi. Ho riconosciuto quelle luci invernali o autunnali che mi spingono a fermare l’auto e rimanere in contemplazione per qualche minuto, respirando quell’aria che sarà sempre inquinata ma lo è meno di quella di torino.
Mi piace poi quel silenzio irreale e poter incedere nella mia solitudine. Mi serve a riflettere, e in quei momenti mi diventa facile separare gli accadimenti banali dalle cose davvero importanti.

Leggendo i pannelli che sono corollario alla mostra, si intuisce che calvi di bergolo ha avuto molto tempo per riflettere, per dedicarsi alle sue passioni, in una parola per godersi la vita.
L’invidia che ho provato è pari all’immediatezza e bellezza delle opere esposte.


Quindi consiglio la mostra e consiglio un libro scoperto per caso al mercato di ciriè…venerdì mattina, tra un branzino pescato e un tonno inscatolato ho passato un giorno di ferie che mi ha permesso di riappropriarmi della vita extra-lavoro infrasettimanale; ok il week-end, ma anche in settimana non mi dispiacerebbe farmi “li cazzi mia”, come si dice a latina.
Mi sembrava di esser tornato studente, con montagne di tempo libero passato a cazzeggiare più che a studiare.
Purtroppo il tran, tran (o tram tram come scriveva mio zio) lavorativo quotidiano te lo fa dimenticare. ma questa è solo la mia campana.
Lavorare, Lavorare, Lavorare, preferisco il rumore del mare

Il libro, i fuochi dei kelt, è straordinario l’ha scritto uno scrittore poco noto: giovanni d’alessandro. stilisticamente particolare.
È un romanzo storico, la storia della campagna di gallia scritta dagli sconfitti, quelli che mi stanno sempre più simpatici dei vincitori.
Vi suggerisco anche questa intervista a d’alessandro e sottolineo queste parole: “questo è lo scrivere, un combattere”. Ed ancora “La scrittura è una cosa seria. Una disciplina impegnativa.”
Una lettura “importante” da sorseggiare con calma, come si farebbe con un buon barolo.

Quindi riepilogando venerdì incontro casuale con giovanni, sabato toccata e fuga in quel di bordighera con il “suocero” (livio, il gobbo. "Fuori" come pochi ma simpatico), domenica con gregorio e in mezzo serata con enrico…un pazzo che si diletta a fare veri e propri film con i filmati delle vacanze con sceneggiatura, storyboard, musiche ecc, istruire e far esami simulando a pc il volo di un boeing, aggiungere strumenti, sempre con l’ausilio di un pc, alla musica di Mozart, monitorare le temperature, piogge ecc degli ultimi dieci anni per elaborarne statiche. E io che mi diverto a giocare a call of duty!
che bambino!

giovedì, ottobre 16, 2008

Saviano come Alcott

In buona sostanza, al di là delle lettere aperte (non bastava mandarle, chiuse, solo a Saviano?) grondanti retorica dei presidenti – metto il titolo non vorrei mai si offendessero - Napolitano e Berlusconi, è questo il geniale invito di Franco Roberti.
No, Franco non è quello di Zelig, è invece il coordinatore del pool anticamorra di napoli, secondo il quale Saviano “dovrebbe staccarsi un po’ dai temi della criminalità organizzata” (letto questa mattina sul giornale Repubblica).
Delirio. Se fosse questo il consiglio della mamma di Saviano, ci potrebbe stare, ma non me l’aspettavo dal coordinatore del pool anticamorra.
E’ ovvio che anch’io credo che Saviano non si possa permettere, purtroppo, di girare per casal di principe, troppo rischioso per lui, per la scorta, per tutti i cittadini ma che non gli sia garantita neanche libertà di parola è una sconfitta per lo Stato.
Niente contro Louisa May Alcott, autrice di quel romanzo di aspra denuncia sociale intitolato “piccole donne” (la versione cartone animato la ricordo con piacere, anche se era un po’ da frocio guardarla).
PS.: libro e film sono da leggere e rileggere, da vedere e rivedere

mercoledì, ottobre 15, 2008

tuttopaccottiglia

invito tutti alla registrazione al sito tuttosport.com.
gli articoli sono trascurabili, ma si può partecipare a interessanti sondaggi.
io mi sono registrato millantando una passione per lo Spezia e una simpatia filojuventina. ho poi lasciato questo entusiastico commento (oggetto: sondaggio per dare un nome al nuovo stadio della goeba. si il "vecchio" , si fa per dire essendo degli anni '90, e sfigatissimo "Delle Alpi" pagato oltre duecento miliardi di lire - da tutti noi - e che sarà presto abbattuto e ricostruito. costava oltre una decina di miliardi di lire all'anno di sola manutenzione. sticazzi):
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"il progetto mi entusiasma. sarà la culla di grandi successi, nel solco della tradizione. proprio per questo vorrei un richiamo esplicito al periodo maggiormente vincente della società. il nome che vorrei è "Stadio Luciano Moggi". Perché? perché sono 29! Senza vergogna."
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Loro non sono dotati di autoironia...ne consegue che è più bello prenderli per il culo. Probabilmente non verrà mai pubblicato, nonostante questo feed-back (peraltro efficace dal punto di vista utente).

lunedì, ottobre 06, 2008

un tranquillo week-end

tra visita alla tenuta fontanafredda (i nostri prossimi ospiti potranno godere di un ottimo barolo chinato) e fornelli...



il video è breve e non è un granché...ma tant'è

venerdì, ottobre 03, 2008

la terra dei cachi

siamo un paese di buffoni.
non voglio neanche approfondire la notizia...
i fatti sono questi? bene,
probabilmente saranno padri di famiglia, l'hanno fatto una volta sola ecc ecc
ma a calci nel culo lo stesso sono da prendere.
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Fs: riassunti a Genova i ferrovieri che timbravano il cartellino ''a rotazione''

Licenziati e poi riassunti. Questo il destino degli 8 ferrovieri genovesi, 5 assunti a tempo indeterminato e 3 apprendisti, che lo scorso agosto erano stati licenziati in tronco perché si erano messi d'accordo affinché uno di loro, all'uscita, timbrasse il cartellini per tutti.
La loro causa oggi è finita davanti al Tribunale del lavoro, dove la proposta di conciliazione del giudice Marco Genovesi è stata accettata da entrambe le parti: i lavoratori hanno firmato un documento in cui ammettono l'errore fatto e accettano il licenziamento, allo stesso tempo Trenitalia si impegna a riassumerli.
I ferrovieri perdono così due mesi e mezzo di stipendio, dal 1° agosto al 15 ottobre, ma non perdono il loro posto di lavoro.
Ora resta in sospeso il licenziamento di Dante De Angelis, il responsabile della sicurezza, licenziato perché aveva segnalato il grave rischio corso da un Eurostar che si era spezzato in due. A favore di De Angelis è stata lanciata anche una petizione on line, che ha raccolto centinaia di firme.
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tratto da "il salvagente.it"

giovedì, ottobre 02, 2008

caprie - arrampicata "disunione sovietica"




quando si dice la "coincidenza"...le braccia sono ancora anchilosate, ma ne è valsa assolutamente la pena.

In corpore sano

giuro, non sono stato io! [vd "in sintesi"]
del resto, ero ad Alba quella sera!

giovedì, settembre 25, 2008

facebook

in ogni secondo i tuoi amici sanno quello che fai...

occhio!

chi è flessibile e chi arzigogola

sorvolo su Alitalia, questo si - permettetemi - un imbarazzante carrozzone (bipartisan), pare del resto che a Palazzo Chigi si sia raggiunto in queste ore, come si dice nei tigi, l'accordo con Cgil, Cisl, Uil e Ugl.
mi soffermo invece sulla delirante lite (verbale) tra i ministri maroni e la russa. l'argomento è la recente strage operata dalla camorra nel casertano ai danni di alcuni immigrati di colore.
ma chiamatela come volete!
guerra civile, tra bande, tra astronauti, tauromachia, ma sempre mattanza di 6 poveracci rimane!
stop chiacchiere! Giovanni Falcone, ovviamente siamo su un altro livello, certo, confronto improponibile, in ogni caso parlando della mafia ne sottolineava la presenza all'interno della società e quindi i collegamenti con il potere, ma anche la forza di intimidazione da una parte e la sua estrema flessibilità agli eventi dall'altra.
Quindi continuate pure a discutere sulla definizione giusta...


...neanche stessero postando commenti su un blog che si occupa di accessibilità, luogo per antonomasia di discussioni inutili.

mercoledì, settembre 17, 2008

goy faber sui

...però con il vostro aiuto la mia città sarà sempre più grande!
http://amstergoy.miniville.fr/
PS.: un grazie anticipato a Mastro!

Tanto Tornerai a Torino...qualche volta

c'era un silenzio triste questa mattina in ufficio.
non c'era più fracasso.

ciau turin

Dopo i panorami cinematografici americani e le giornate tunisine riappropriarsi di torino è stato piacevolissimo. Quello che si dice il piacere delle piccole cose.
Che fortuna essere così provinciale e accontentarsi di poco, come mi fa frequentemente e giustamente notare la tarta!
Ovviamente non la torino delle h 8-18 lun-ven…ma quella nella quale fai solo quello che vuoi.
Oddio non proprio tutto! Ad esempio a me piacerebbe moltissimo tirare un mattone nella vetrina dello juve store di via garibaldi e defecare sui gadget esposti, ma finora non l’ho ancora mai fatto.



Sabato pomeriggio, lasciata la tempesta di acqua e grandine [ribattezzata “olivia”…ma per favore!] di san maurizio, dopo aver comprato un paio di scarpe per sostituire quelle che furbescamente avevo dimenticato in un taxi tunisino, abbiamo adocchiato un titolo che andava benone per una serata al cinema. Essendo già vicini al greenwich, siamo andati a vedere “Il seme della discordia”

La storia è una libera interpretazione in chiave contemporanea de La Marchesa di O... di Heinrich Von Kleist, per la regia di pappi corsicato. Sceneggiatura quindi intrigante, ma a colpirmi è stata solo la bellezza di caterina murino, mentre degli altri interpreti gassman, la ferrari e martina stella non si è apprezzato altro se non semplici parti da comparsa. Con massimo rispetto per le comparse, ci mancherebbe! Abbastanza inutili le citazioni proposte da corsicato:
c’era anche la carrozzina che cadeva dalle scale! io ho pensato subito alla prova di villaggio…ma si voleva citare il “secondo tragico fantozzi”? Viceversa il corpo della murino ricoperto di fiori, un american beauty de noantri, ci stava troppo.

lunedì, settembre 15, 2008

All Summer Long

effettivamente non occorre avere internet...



Tutta l’estate
Era il 1989, i miei pensieri erano corti e i miei capelli erano lunghi,
intrappolato da qualche parte tra un uomo e ragazzo
lei aveva 17 anni ed era ben lontana dall’essere nel mezzo.
Era estate nel nord del Michigan
ahh ahh ahh
ahh ahh ahh

gli spruzzi attraverso la sabbia
parlando del fuoco
è una cosa semplice nella vita come dove e quando
non avevamo internet
ma non dimenticherò mai
il modo in cui la luce della luna rifletteva sui suoi capelli

e noi provammo cose diverse
e fumammo cose divertenti
facendo l’amore in riva al lago sulla nostra canzone preferita
bevendo whisky dalla bottiglia non pensando al domani
cantando sweet home Alabama tutta l’estate
cantando sweet home Alabama tutta l’estate

recuperando la Walleye dalla darsena
guardando le onde scrosciarsi tra le rocce
lei avrà sempre un posto nella mia anima
staremo al sole
non potremo aspettare che venga la notte
per colpire la sabbia e suonare del rock and roll

mentre noi provammo cose diverse
e fumammo cose divertenti
facendo l’amore in riva al lago sulla nostra canzone preferita
bevendo whisky dalla bottiglia non pensando al domani
cantando sweet home Alabama tutta l’estate
cantando sweet home Alabama tutta l’estate

adesso niente sembra tanto strano quanto le foglie che iniziano a cambiare
o come noi pensavamo che quei giorni non sarebbero mai finiti
a volte ascolto quella canzone e inizio a cantarla
e penso dio vorrei rivedere di nuovo quella ragazza.

ritornello 2 volte

cantando sweet home alabama tutta l’estate
cantando sweet home alabama tutta l’estate
cantando sweet home alabama tutta l’estate
cantando sweet home alabama tutta l’estate



All Summer Long
It was 1989, my thoughts were short my hair was long
Caught somewhere between a boy and man
She was seventeen and she was far from in-between
It was summertime in Northern Michigan
Ahh Ahh Ahh
Ahh Ahh Ahh

Splashing through the sand bar
Talking by the campfire
It’s the simple things in life, like when and where
We didn’t have no internet
But man I never will forget
The way the moonlight shined upon her hair

[Chorus:]
And we were trying different things
We were smoking funny things
Making love out by the lake to our favorite song
Sipping whiskey out the bottle, not thinking ’bout tomorrow
Singing Sweet home Alabama all summer long
Singing Sweet home Alabama all summer long

Catching Walleye from the dock
Watching the waves roll off the rocks
She’ll forever hold a spot inside my soul
We’d blister in the sun
We couldn’t wait for night to come
To hit that sand and play some rock and roll

While we were trying different things
And we were smoking funny things
Making love out by the lake to our favorite song
Sipping whiskey out the bottle, not thinking ’bout tomorrow
Singing Sweet Home Alabama all summer long
Singing Sweet Home Alabama all summer long

Now nothing seems as strange as when the leaves began to change
Or how we thought those days would never end
Sometimes I’ll hear that song and I’ll start to sing along
And think man I’d love to see that girl again

[Repeat Chorus x2]

Singing Sweet Home Alabama all summer long
Singing Sweet Home Alabama all summer long
Singing Sweet Home Alabama all summer long
Singing Sweet Home Alabama all summer long

giovedì, settembre 11, 2008

tunis

Da tunisi

titoli evocativi






Sign for Salviamo la remainders




perché salvarla?
ad esempio vi potremmo trovare (e poi leggere) un libro che, fin dal titolo, evoca e dirime molte delle questioni sulle quali in questi giorno si discute animatamente.
parlo di "Una guerra civile" di Claudio Pavone.

mercoledì, settembre 03, 2008

gemellaggio tunisino

in questo momento sono al ministero dello sviluppo e della cooperazione internazionale di tunisi, in place de la monnai.
connessione molto lenta e lezione appena finita: bilancio seconda giornata del corso di usabilità positivo. in particolare le donne presenti (2), si stanno dimostrando ottime allieve.
lunedì, giorno del nostro arrivo, abbiamo avuto modo di visitare Sidi-bou-said, una bella località balneare (e relativo paese su lieve collina) nobilitata dalla presenza del palazzo presidenziale tunisino.
ieri invece visita al souk e al "palazzo del re", nella medina che si trova proprio dietro al nostro albergo a due passi da "la porte de france".
gli influssi architettonici e culturali dei nostri cugini sono molto forti (indipendenza raggiunta dai tunisini solo nel 56).
piacevole la possibilità di ascoltare da rachid, il nostro interprete, una fotografia del paese da una persona che nello stesso ci vive.
fortunatamente siamo solo al secondo giorno di ramadan...le forze di rachid e dei partecipanti al corso non sono ancora troppo provate dal digiuno.

giovedì, agosto 28, 2008

...e lunedì tunisi!

- L'omo allo mio servizio non teme né piova, né sole, né foco, né vento!

- Lo quale servizio? Semo tutti allo pari.

- Silenzio! Io vi sono duce! E però mi dovete obbedienza et dedizione.
Lo nostro cammino sarà cosparso di sudore, lacrime et sanguine!
Siete voi pronti a tanto?
...Respondete a una voce.
- eh, eh...va bene.
- Siete voi pronti a morire pugnando? Noi marceremo per giorni, settimane et mesi, ma infine avremo castella, ricchezze, et bianche femmine dalle grandi puppe!



in realtà noi semo solo 2, ma l'umore è alto e lo spirito pronto alla pugna
e speranzoso di vittoria!

la dura legge del bar

lunedì rientro in turin
martedì jet leg...corsetta per preparazione dei test atletici di domenica
mercoledì lavoro e tanto acido lattico...scopro un ingiustificato doppio addebito da 280 euro su mia carta di credito!
oggi constato con amarezza che il vecchio che monopolizza il giornale (e non consuma mai!) ha cambiato bar per occupare quello "nuovo" da me scelto per non vederlo più...
decisamente le vacanze sono finite!
fortunatamente lunedì tunisia!
per lavoro, certo, ma è già qsa.
meno male che urbano mi ha preso il ciligione



vd selezione (casuale) foto 60 di 850
vd 1 dei 162 video.
tutta paccottiglia, beninteso

giovedì, agosto 21, 2008

durango

eccoci a durango!
urge un primo veloce riepilogo di questi giorni faticosi ma bellissimi.
il nostro iter da denver a las vegas e ritorno in colorado volge al termine, in tutto 18 giorni di fuoco: abbiamo visitato il colorado national monument, poi, avendo come base moab, arches e canyonlands, a seguire bryce, zion e arrivo a las vegas.
al momento sono circa 750 le pictures che, una volta pubblicate, diranno molto di piu' delle mie parole.
lasciare le luci di las vegas e' stato triste: la citta' del peccato e' tanto assurda quanto seducente...soprattutto per dei viziosi come noi.
per la cronaca un numero (il 34) l'ho beccato! invece al black-jack mi hanno ripulito.
con ancora negli occhi la folle venezia made in nevada, siamo ripartiti alla volta del gran canyon, in arizona. abbiamo optato per il costoso (160 dollari) giro in elicottero, sicuramente il modo migliore per apprezzare la grandiosita' del luogo.
siamo ripartiti in direzione canyon de chelly attraversando le riserve indiane dei navajos e degli hopi (visita al museo hopi e a old oraibi...mi sembra si chiamasse cosi', una antica cittadina hopi in assoluto stato di degrado tuttavia ancora abitata da 24 famiglie).
la riserva indiana copre un territorio assolutamente ostico e la popolazione appare in difficolta': tutte le donne sono in sovrappeso come gran parte degli uomini per via di una alimentazione prettamente "americana" E' facile incontrare persone ubriache nonostante nelle riserva non si possa acquistare alcuna bevanda alcolica.
il panorama, in una parola, e' desolante.
E' esattamente un popolo sradicato dalla propria terra pur avendo ottenuto, con fatica e con infinite mutilazioni, il permesso di rimanervi.
dopo il canyon de chelly (bellissimo) abbiamo visitato la monument valley (ford, leone ecc) e four cornes (il luogo ove si incontrano i confini di 4 stati: nevada, new mexico, arizona e colorado).
gli ultimi due giorni li abbiamo passati al parco nazionale mesa verde. personalmente mi ha colpito molto: le abitazioni di anasazi e pueblo abbarbicate sulle rocce erano nel mio immaginario grazie a tex willer o zagor e vederle dal vivo e' stato emozionante.
adesso, come da incipit, siamo a durango e la cittadina appare grandissima dopo giorni e giorni di deserto, nulla, deserto, qualche baracca indiana.
ciao...vado a visitarla!

lunedì, agosto 11, 2008

good morning italy!

io, elisa, paolo e "zio peo" siamo a moab! ovviamente in un internet cafe..dopo le eggs benedict di ieri, non sono piu' riuscito a sbilanciarmi in una ulteriore porcata e il mio stomaco ha preteso il suo capuccino.
credo me ne abbiano propinato circa un litro, ma io l'ho bevuto con entusiasmo.
siamo quindi al terzo giorno di permanenza negli states, dopo l'arrivo a denver e la prima notte in albergo ci siamo diretti verso lo utah, il paese dei mormoni come recitano le guide serie. la prima tappa da ricordare e' stata il colorado national monument, un parco che a fronte della successiva visita a quello di arches ho qsi di menticato. arches ha rivelato degli scorci sublimi, quali il percorso park avenue...una serie di "pere" - e' di questo che stiamo poi parlando - che lasciano senza fiato e ricordano i grattaceli di una citta': un "prodotto" umano, qui invece e' tutta opera del creatore. o del movimento delle faglie, paolo mi dice che si chiamano cosi', terrestri, a seconda del proprio credo.
a mio parere solo una Dio puo' aver creato tutto cio'.
e' bellissimo.
ciao scappo, qui sono 75 centesimi ogni 5 minuti, come mi ricordano i mie compagni di viaggio.

giovedì, agosto 07, 2008

08.08.08 iniziano i giochi, finisce la festa

leggendo tutto quello che federico rampini, corrispondente in asia per repubblica, ha pubblicato (parlo di libri, non ho letto tutti i suoi articoli...) sulla cina ho compreso che, semplicemente, vinceranno loro.
forse non avrei dovuto leggere solo rampini o non serviva leggere lui per capirlo, in ogni caso cinesi e indiani, in particolare questi ultimi, appaiono essere il futuro.
noi ad arrancare dietro, il passato.
recentemente la cina ha conquistato il record di utenti internet, superando gli stati uniti. il rapporto tra abitanti e fruitori web è ancora appannaggio degli usa, certamente,
ma piano piano...

partendo domani per le ferie, io non credo riuscirò a seguire molto le olimpiadi che si aprono domani, ma credo che i giochi saranno una delle ultime nostre occasioni per primeggiare sui popoli asiatici.
che poi uno può anche dire: "ma perché uno deve primeggiare sull'altro"
e tieni anche ragione tu!
ma la repubblica popolare di cina non mi sembra proprio il massimo in fatto di democrazia...forse meglio puntare sull'india, grandi contraddizioni, ma hanno recuperato dagli inglesi un sistema democratico che alla fine qualche vantaggio ai fuoricasta lo ha anche portato.
beh un ruolo da paria in una fiction indiana...

la potenza è numero! (e anche "la cinematografia è l'arma più potente", come si dice negli studi indiani di bollywood) ma oltre ad essere "tanti", i cinesini hanno un culto per il "sapere" che ci sovrasterà e come diceva totò, ad inventare sono tutti capaci è a copiare che bisogna essere bravi.
mi viene in mente la scena di "gomorra", con il "maestro" napoletano, venerato in quanto dotato della conoscenza, che insegna i trucchi per confezionare vestiti di qualità. chi è più bravo dei cinesi a copiare?



fortunatamente il ministro della pubblica istruzione ha ripristinato gli esami di settembre...io venivo sempre rimandato e guardate come son venuto su bene!
:-)
finalmente una cosa buona questo governo l'ha fatta.
piano piano
vabbè dai, forse c'è ancora speranza.
antuca disciulesi*, però



PS.: un grazie a carlos che mi diede l'imbeccata per leggere il "mio" primo libro di rampini, il secolo cinese


bei tempi quando li si prendeva per il culo con le barzellette trash

* bisogna darsi una mossa

martedì, agosto 05, 2008

bar sweet bar

io alle vecchie gestioni del bar sweet ero affezionato.
era uno stile che mi piaceva: pochi fronzoli e tutti i giornali possibili disponibili gazzetta, tuttosport, ma anche repubblica, stampa, corriere ecc.

per essere servito dovevi sbatterti e chiedere, per favore, se qualcuno aveva voglia di servirti qualcosa, un caffè così così o un marocchino.
un panino improbabile, se avevi fame.
se non avevi voglia di andare a cercare qualcuno che ti facesse un caffè,
rimanevi lì ad ascoltare le peggio cazzate e nessuno ti cagava di striscio.
adesso quell'atmosfera un po' si è persa.
la nuova gestione ha una professionalità sconosciuta prima.
ti servono subito, ti salutano...fanno lo scontrino.
che tristezza.

oggi però, tra i tanti cambiamenti che disapprovo, ho apprezzato il nuovo quadro con pupi e graziani, i gemelli del goal:



e, soprattutto, un paio di poesie di renato.
una sul toro e una sulla goeba.
ripropongo questa ultima, in piemontese:

Sensasiun (renato 2004)
A Turin j'è la manera
ad capì la gent al vol
chi l'è giust, chi l'è ligera
chi l'è furb e chi l'è fol.
Se tses an morlach fagnan
se tses lofi o mandarin
se ta sporchi mai le man
tses 'd sicur an Juventin.
Se an gir it fase 'l furb
se 't pajon-i e 't sudi poch
pijate pura gnun disturb
pigiamin e gran fabioch.
Lor, i goeb, stimo la vita
'ntla manera pì carogna,
la frission sempre ca slita
senssa mai gnun-a vergogna.
Venta nen fè 'd paragon,
nen che j'autri sijo i mej,
ma se 't cerche 'd bastardon
an tla Juve a jè i pi bej.
L'a 'nlevaje l'Avocat
gonfi d'arie, sussiegos
ma son mach ad ciaparat
senssa sust, tuti schifos.
Stà sicur, ta sbagli pà
lor a cherco d'esse fin,
ma se 't ciape na cotlà
a l'a 'l manich Juventin.

"La meraviglia azzurra" - e si puo ****** anche vicina di casa

ricevo (peraltro su mail aziendale) da un certo Christi Carpenter - già il nome denota una buona dose di ironia, come a dire: "questa pillola fa miracoli!" - e pubblico questa mail che io reputo un misto tra traduttore simultaneo e puro genio.
N.B.: il titolo del post è l'oggetto della mail [****** = questi li ho aggiunti io].
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- La cosa migliore del Vi e` la sicurezza della possibilita di «volare con autopilota»,
rilassandosi e senza la necessita` dell’entrare nel merito di quel fatto, che il pene continua a trovarsi in posizione verticale, anche quando tu sei interrotto (i figli battano alla porta della camera da letto, il cane abbaia, il preservativo scivola). Quando prendi coscienza del Vi, questo puo anche stare un grande regalo per la compagna. C’e solo un consiglio: non le dica, che lei prende il Vi: l’apprezzamento di se’ stesso femminile e` anche molto suscettibile [commento mio: questo suggerimento denota una solida cultura contadina. scarpe grosse cervello fino].

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...ma come fanno a conoscermi così bene?

lunedì, agosto 04, 2008

lo smemorato di collegno

Il cinema impone sacrifici e tagli.
Nel mio caso il sacrificio di non andare a lavoro (?) e il taglio dei capelli.
Il look nuovo mi fa gioco: venerdì si parte per gli USA, giro dei parchi del sud-ovest e puntata a las vegas!
Tutti a dirmi: “stai meglio ora…” in realtà il taglio non mi piaceva, anche se giacomo (giacomo per lui, negozio all’angolo tra via rossini e via po) è stato bravissimo, tant’è che sono re-intervenuto rasandomeli a zero da me.
La folta chioma piace al mio cucciolo ma è ingestibile con 50 gradi. Ma è un concetto che il cucciolo non considera.



Orbene, giovedì scorso ho fatto il figurante – una piccola carriera quindi rispetto all’esperienza con Montaldo ne “i demoni di san pietroburgo” dove ero solo una comparsa – ne “lo smemorato di collegno” film-tv in due puntate della rai fiction; regia di maurizio zaccaro, ex enfant prodige del nostro cinema.
In realtà io non sapevo che faccia avesse zaccaro prima di giovedì scorso, ho letto poi la scheda su wikipedia e posso confermare che la frase riportata “Giro così, sempre con la macchina a mano, per sentirmi libero e soprattutto autentico, ma anche per dare ai miei attori la stessa libertà d’espressione e di movimento. Tutto il resto, la fama, il successo, il cinema senz’ anima e senza originalità, le furberie e l’esibizionismo non mi interessa e non merita il minimo sforzo” corrisponde al vero.
Di zaccaro ho apprezzato l’approccio (deciso, diretto come è naturale su un set, dove regna una gran confusione pari solo alla stanchezza per l’attesa e la ripetizione delle scene) e l’ironia che stemperava le frasi più pungenti o i momenti di tensione.
Ad esempio quando il regista è sbottato e rivolto ad un figurante ha detto:”non guardare in camera cazzo!” e questi di rimando:”scusi. Ma cosa devo fare suicidarmi?”
Con la chiusura del regista che ha fatto ridere tutti ”beh si, quasi quasi dovrebbe”.
Oppure nella scena successiva, sempre rivolto alla stessa persona: ”ma mi vuoi sposare? Hai guardato di nuovo in camera!” E l’altro:”no…questa volta no!”

Anche il regista più acclamato dovrebbe sapere, ed i migliori lo sanno bene, che la comparsa è la prima ad arrivare e l’ultima ad andar via, trattata come solo a naja…pagata poco (65 euro, in questo caso). Posso capire che l’approccio nei confronti di noi “peones” debba essere sbrigativo e “sportivo”, essendo noi comparse una miriade e sempre pronte a fare la cazzata di tirar fuori la macchina fotografica, far squillare il cellulare o voler comparire in scena, ma non essendo la mia vita questa ne avendo ambizione di farla diventare è chiaro che posso sì accettare toni e modi diretti e, a volte, scortesi…ma fino a un certo punto: poi parte il “ma va cagà” o l’ostruzionismo che, non avendo nulla da perdere, è divertentissimo da praticare.
Nel mio caso però, zaccaro e montaldo hanno dimostrato molta intelligenza idem le altre maestranze, costumisti, scenografi ecc
Molto simpatico anche Giuseppe Battiston che, vedendomi scoglionatissimo seduto al sole cocente con divisa invernale, in un momento nel quale pensavo che sarei stato all’esterno della scena principale, è venuto a salutarmi e a chiedermi nome e parte.

Inimitabili i factotum romani al lavoro:
“ahò! Che fai? Vieni qua! Sto cavo l’hai messo tu? Adesso me fai incazzà…ma se mette così un cavo?”
o nei momenti di pausa:
“Eh, l’hanno operato, come se chiama, qua alla orteca, ma adesso sta bene”
“la prussia…andò sta la prussia? Sta in austria! Era tutto insieme na vorta”


Io, nonostante i tempi morti e le indicazioni contraddittorie dell’aiuto-regista, mi sono divertito moltissimo, la location della palazzina di caccia della mandria (proprietà rilevata dall’industriale milanese bonomi e da questo venduta alla regione nel 1994) era unica.
Pranzo sotto gli alberi secolari del parco, con tanta frutta e un riso con pesto sanremese buonissimo e un’arietta bella che neanche er ponentino..
Piacevole il gruppo dei figuranti (molto pensionati, assolutamente easy e disponibili), con le storie sui vecchi film ai quali ognuno aveva preso parte, anedotti, esagerazioni, trucchi per non pagare troppe tasse ecc.

La scena girata era all’interno di un circolo di caccia nella quale irrompe la Pession, la protagonista femminile del film, e schiaffeggia un politico (l’attore Giuseppe Battiston): gran fracasso sia per lo schiaffo sia per il fatto che all’epoca il circolo era riservato agli uomini.
Che tempi! Io ero un tenente del regio esercito in alta uniforme, nel vivo dell’azione…sfoglio un libro e percorro la sala mentre sta entrando la pession, bellissima e, a mio parere, bravissima…che è poi quello che le sto dicendo nel momento in cui viene scattata la foto che ci ritrae insieme.
Tra l’altro la foto l’ha scattata proprio il protagonista, lo smemorato di collegno al secolo Johannes Brandrup…io non sapevo assolutamente chi fosse, ma vedendolo vicino gli ho passato la macchina fotografica ed essendo stato gentilissimo mi sono fato fare una foto anche con lui. Ho poi scoperto che era il protagonista maschile! Tedesco, mentre mi sembrava avesse accento francese.

Mi sono divertito soprattutto a "coglionare" l'aiuto regista.
Girando la medesima scena da più angolazioni, in una di queste "rientravo in campo"...
sfrutto allora l'occasione per frappormi tra il politico schiaffeggiato e il maggiore dell'esercito con il quale quest'ultimo stava parlando, all'esterno del circolo prima di rientrare nella sala e concludere la scena con lo scambio di battutte tra battiston e gabriella pession.
Ero molto contento di finire proprio nel vivo, nuovamente...purtroppo l'aiuto-regista è venuto da me e, probabilmente non riuscendo a capire subito se la mia iniziativa era stata sollecitata dal regista o (inaudito!) dal mio libero arbitrio cercava di rivedere mentalmente la scena dicendomi "tu cerca di stare più di lato...ehm, si stai più di lato...no perché...e sì! deve esserci il maggiore in primo piano, non tu".
ed io con una faccia da tonto: "a sì, ok. non avevo capito dove dovevo stare"
panzana colossale.

Nella mia precedente esperienza cinematografica avevo fatto l’errore di non portare la macchina fotografica e così la foto con montaldo, a cui tenevo moltissimo, non l’ho ricevuta dal “collega” che me l’aveva scattata. Questa volta ho fatto da solo…

lo smemorato di collegno