lunedì, aprile 16, 2012

Reclamo trenitalia



Io capisco tutto, comprendo che non facendo manutenzione ogni viaggio di media-lunga percorrenza possa diventare un'avventura, capisco i ritardi, capisco l'affollamento...ma che la mattina io debba vedere simboli bianconeri esposti in stazione...eh no!

così mi sono preso la briga di scrivere due righe di reclamo a trenitalia.
probabilmente non faranno nulla ma almeno si sappia che qualcuno si ribella a questo scempio, alla maleducazione, alla volgarità imperante!
Io non ci sto!

Settimo libera! Settimo pulita!

giovedì, aprile 12, 2012

50 baricco

Alessandro Baricco presenta i migliori 50 libri che ha letto negli ultimi 10 anni.
Un libro a settimana, la domenica, su Repubblica.

Elenco parziale (oppure: elenco aggiornato sito repubblica):
1) Open.La mia storia - Andre Agassi - Ed. Einaudi
2) Le radici del romanticismo - Isaiah Berlin - Ed. Adelphihttp://www.blogger.com/img/blank.gif
3) Olive Kitteridge - Elisabeth Strout - Ed. Fazi
4) American dust. Prima che il vento si porti via tutto - Richard Brautigan - Isbn edizioni
5) Esercizi spirituali e filosofia antica - Pierre Hadot - Ed. Einaudi
6) Il medico di corte - Per Olov Enquist - Ed. Feltrinelli
7) Fantozzi totale - Paolo Villaggio - Ed. Einaudi
8) Democrazia: cosa può fare uno scrittore? - Antonio Pascale e Luca Rastello - Codice edizioni
9) La donna nel XVIII secolo - Edmond e Jules de Goncourt a cura di Francesca Sgorbati Bosi - Ed. Sellerio
10) Go down, Moses - William Faulkner (Postfazione di Nadia Fusini) - Ed. Einaudi
11) Anatomia di un istante - Javier Cercas - Guanda
12) Le api e i ragni. La disputa degli antichi e dei moderni - Marc Fumaroli - Ed. Adelphi
13) Magellano - Stefan Zweig - Ed. Rizzoli
14) Storia delle idee del calcio - Mario Sconcerti - Dalai
15) La principessa sposa - William Goldman - Marcos y Marcos Ed
16) Vergogna - J.M. Coetzee - Einaudi

mi intrippa "magellano"...

(grazie a d.gallo)

quella faccia un po' così

mi deve esser venuta una faccia da sbirro...

primo scontrino, verso le 14, al sottoscritto!

peraltro ottima pizza al tegamino: "gorgo e salamino".
con coca-cola ovviamente!

giovedì, aprile 05, 2012

Un (2) solo amore per me



anzi due!
e li rivedo entrambi venerdì!
alle 19 il primo a seguire, più grande, il secondo.

giovedì, marzo 15, 2012

a tavolino

accolto ricorso del toro: si vince la gara di padova per 0-3.
i media sono talmente sconvolti, come noi del resto, che arrivano a fare confusione:



finalmente giustizia è stata fatta!
NB.: non l'ho modificata io con photoshop!

Pediatria

bello l'articolo di oggi - la stampa - di culicchia sul MedTeam che coopera con croce verde per dare un servizio (dal sabato h 14 al lunedì h 6) ai genitori sclerati per i malanni dei loro piccoli.

solo una cosa METTERE IL NUMERO DI TELEFONO!!!
provvedo io: "È possibile richiedere l’intervento a domicilio della guardia medica pediatrica chiamando il numero della Croce Verde, 011-549000, nell'orario surriferito."

evidentemente "surriferito" è un termine (che obbrobrio!) non mio ma utilizzato nel sito linkato.

martedì, marzo 13, 2012

Estiqaatsi


(cit.)

quattro pere a uno: che male!

post catartico per cercare di soffrire meno.
e già. la scrittura ha questo potere. anche quando si scrivono bagatelle!
dopo la scoppola di ieri sera (verona vince 4-1 a Turin)
i gobbi mi aspettavano al varco per pigliarmi per il culo.
ci sta. sono anni che mi diverto io con loro (dal 2006 per la precisione).

mi ero riproposto di scrivere un pezzo dopo juve-roma (3-0) di coppa italia.
da infiltrato volevo vedere com'era 'sto stadio nuovo.
preso accredito (soldi a loro mica li do!) e tolto un posto ad un collega gobbo, prendo e ci vado.

da fuori è 'na ciofeca
(anche a detta dell'amico architetto: si poteva fare meglio e di più è un mezzo hangar con i supermercati dentro)
all'interno è belllissimo, poche palle.

poi però, a ben vedere, è tutto finto. di plastica.
spinto schifosamente dai media locali tutti sotto controllo della famiglia agnelli.


NB.: hanno messo la foto dell'olimpico! lo stadio del toro (già stadio benito mussolini e "comunale"). 'gnoranti!

juve-roma mi sembrava il club med.
ti tegalano la bandiera,
c'e' il karaoke e il supermarket.

E' l'evoluzione del tifo della juve allo stadio.
dalla fondazione agli anni '80: non pervenuto.
anni '90: coreografia con curva tricolore e cori (juve! juve!).
settembre 2011 juventus stadium: compare il tifo organizzato. dalla società.

la maratona è altra cosa.
cos'è?



quest'immagine lo esemplifica.
Stadio pieno, entusiasmo e passione vera.
lacrime (sempre!), carne e sangue.
Siamo in "B" le becchiamo di brutto e cosa succede?
applaudiamo i nostri ragazzi!
altra cosa rispetto ai fischi di juve-siena o juve chievo (alla gobba capolista!)...
è sempre derby per noi del toro: pazienza adesso! forza morale!
il prossimo anno lo faremo anche in campo.
le prenderemo?
forse, ma sempre superiori ci dimostreremo.
il torino siamo noi!

lunedì, marzo 12, 2012

Terza pagina

Ne parlo sempre male, ma forse sono troppo severo.
Un errore che faccio anche con me stesso (poi però mi perdono tutto!).
Questa volta il "post" è un omaggio a "La Stampa".



Alcuni anni orsono uscì una collana ampiamente meritevole di menzione:
"Terza pagina" raccolta di firme prestigiose che scrissero articoli laddove di solito venivano posizionati quelli dedicati alla cultura.
Come con le figu ho specificato "celo" accanto ai titoli in mio possesso (posso on demand eventualmente prestarli ma solo a "personaggi" di sicura affidabilità).
Sono tantissimi i libri che mi mancano (manca) ma confido di trovarli nei vari mercatini dell'usato che amo scandagliare alla ricerca di libri vecchi e di difficile reperibilità.
E poi fino ad oggi non mi ero riproposto di completare la collezione proprio perchè poi, quando prendo una decisione simile, cerco di conseguire il risultato a dispetto di qualsiasi logica con diabolica e masochistica pertinacia.
Altro mio limite/errore frequente.
Su e-bay, per esempio, si trovano facilmente.
La ricerca però fa parte del piacere della scoperta e dell'acquisto equiparabile a quello della lettura (c'è il vantaggio che essendo "pezzi" ognuno di questi richiede pochi minuti di lettura e quindi puoi sfruttare l'attesa dal dentista o alle poste per passare piacevolente del tempo che diversamente andrebbe sprecato ascoltando i pettegolezzi del vicino. Sta poi alla perspicacia del momento valutare se è più divertente il gossip - argomento del quale parla levi nel suo libri in elenco - o l'articolo del momento).

Ecco l'elenco che non so se sia esaustivo ma mi pare abbastanza completo:
nb.: il prezzo è abbastanza ipotetico visto che uscirono all'epoca della lira.

Libri della collana Terza Pagina, dell'editore La Stampa
1. L' eclisse del comunismo di Enzo Bettiza 1994 Prezzo: € 15.49
2. Racconti e saggidi Primo Levi 1988 Prezzo: € 11.36 (CE L’HO)
3. Libertà liberatrice di Alessandro Galante Garrone - 1992 Prezzo: € 11.36
4. Le mezze verità (illustrato) di Gianni Vattimo - 1988 Prezzo: € 11.36
5. Briciole di colonna (illustrato) di Guido Ceronetti – 1999 Prezzo: € 12.91
6. Viaggi intorno alla Russia di Sergio Romano – 1993 Prezzo: € 15.49
7. Ritratti di antenati di Luigi Firpo - 1989 Prezzo: € 11.36 (CE L’HO)
8. Trentasei articoli (illustrato) di Massimo Mila – 1985 Prezzo: € 11.36
9. Sindone e scienza all'inizio del terzo millennio di Pierluigi Baima Bollone – 2000 Prezzo: € 12.39
10. Il magico «Kolobok» e altri scritti (illustrato) di Mario Rigoni Stern – 1999 Prezzo: € 12.91
11. Lo scrittore inesistente (illustrato) di Guido Ceronetti – 1999 Prezzo: € 12.91
12. Non abbiate paura. Racconti di fantascienza di Tullio Regge – 1999 Prezzo: € 12.91
13. La politica e la storia di Massimo Salvadori - 1991 Prezzo: € 11.36
14. L' utopia capovolta di Norberto Bobbio – 1990 Prezzo: € 11.36
15. Strani anelli. La società dei moderni di Luciano Gallino - 1990 Prezzo: € 11.36
16. Il magico «Kolobok» e altri scritti di Mario Rigoni Stern – 1989 Prezzo: € 11.36 (CE L’HO)
17. Frammenti della crisi di Giovanni Spadolini – 1989 Prezzo: € 11.36
18. Nel bene e nel male (illustrato) di Giovanni Arpino – 1989 Prezzo: € 11.36
19. Dal mondo dell'archeologia (illustrato) di Sabatino Moscati – 1988 Prezzo: € 11.36
20. Mille Americhe (illustrato) di Furio Colombo – 1988 Prezzo: € 11.36 (CE L’HO)
21. Le meraviglie del reale (illustrato) di Tullio Regge – 1987 Prezzo: € 11.36
22. Briciole di colonna (1975-1987) (illustrato) di G.uido Ceronetti – 1987 Prezzo: € 11.36

Come per le figurine dei calciatori (rigorosamente panini)
qualcuno di questi è più facile da trovare rispetto ad altri, come era introvabile l'immagine del mitico pizzaballa; mi è capitato spesso di sfogliare e poi abbandonare alcuni di questi libri di più facile reperibilità: in particolare quello di spadolini e quello di moscati. ieri ho trovato quello di mila...ma non avevo ancora deciso di completare la collezione ergo l'ho riposto nello scaffale (mercatino dell'usato di corso traiano 65: ma ho dirittto di prelazione!).

Una menzione per firpo il primo libro della collana che comprai alcuni anni fa
ricordando il consiglio letterario del buon angelo d'orsi (metodologia della ricerca storica).

sempre grazie d'orsi!

venerdì, febbraio 24, 2012

formigli e cairo...

ha ragione il mio collega gobbo quando dice che non dovrei leggerla.
eppure ci casco sempre.
adesso questa che racconto è l'ennesima inezia, me ne rendo conto, che documento sul mio blog ma mi fa girare le scatole lo stesso.

parlando di cose serie potrei citare il comportamento decisamente soft mostrato dal giornale sulla vicenda formigli/fiat (nessuna levata di scudi ci mancherebbe!):
però è inutile che io ripeta quanto detto, meglio, da chicco mentana (telegiornale del 22 febbraio 12) a commento della condanna ricevuta da corrado formigli per aver fatto un servizio sulla FIAT (danno morale di oltre 5 milioni di euro! quando se perdi un figlio il tribunale di milano te ne riconosce, per il solo danno morale, al massimo 308.000,00 euro).
ecco queste parole mi sarebbe piaciuto leggerle su "la stampa"...impossibile ovviamente.

torniamo ai dettagli
ieri leggo su televideo che la gobba è deferita per movimenti di mercato non corretti.



oggi apro "la stampa" e leggo a corollario del pezzo sul toro, in bella evidenza, un box che dice che "Anche Cairo" e il Toro sono nella lunga lista delle società che hanno commesso infrazioni sul mercato (beccheranno una multa).

io amo leggere i quotidiani partendo dall'ultima pagina.
quall'anche di sopra immaginavo quindi riprendesse la notizia che la gobba era caduta nel medesimo infortunio...
no! non era così!
censura!
nelle pagine dedicate alla gobba la notiza non appare!
non si dice da nessuna parte che questa in questa lista c'è la juve!
in pratica il box dedicato al toro e a cairo è una risposta alla breve di televideo.

servi.

lunedì, febbraio 13, 2012

Pochezza

Io capisco tutto e accetto tutto, ma che un giornalista che tiene una rubrica che commenta copertine di libri non distingua la mano destra dalla sinistra in una foto che costituisce appunto "la copertina" che commenta...mi pare troppo!
Rivoglio il mio 1.20E!

orbene nel numero tuttolibri dello scorso week-end il signor marco belpoliti
scrive:
"Adolf Hitler saluta con il
braccio teso. La foto è
presa dal basso; l'ha
scattata Heirich Hoffman, il
fotografo personale del
Führer. Siamo a Norimberga,
intorno al 1936, durante le adunate del partito nazista. Il volto del capo è concentrato, serio, duro. Il braccio sinistro,
disteso in avanti, è in ombra e
sembra quasi staccarsi dal
corpo. Il punctum della foto è
la mano destra che stringe il
cinturone, un gesto maschile,
una presa e insieme una forma di incertezza: dove mettere la destra mentre la sinistra
si tende nel «Heil Hitler»? La
foto è stata tagliata per inserirla sulla copertina del libro
di Henri Lefebvre, il sociologo
francese: Hitler al potere. Cinque anni di nazismo in Germania (a cura di C. Casalini."

ed ecco la foto:


è il braccio destro teso nel saluto nazista e il sinistro tiene la fibbia della cintura!

venerdì, febbraio 03, 2012

che brutte parole!

fatto strano...
ricevevo al mio indirizzo e-mail una newsletter (della gtt) alla quale non ricordavo di essere iscritto e ogni mail si apriva con un bel "ciao marletti!"
orbene, ma chi cazzo è sto marletti?

ho deciso di annullare l'iscrizione.
ricevendo il messaggio che ho il piacere di condividere:



adesso io non voglio che uno sottoponga quello che scrive al giudizio dell'accademia della crusca...ma come si fa a scrivere "disiscrizione"?
come cazzo si fa?
sono già arrivati i programmatori indiani in italia oppure questo le elementari non le ha fatte?
abbiate pietà.

giovedì, febbraio 02, 2012

giapun


ringrazio gli alleati del sol levante...
benchè resti per me un mistero il loro interesse per mio blog!

mercoledì, febbraio 01, 2012

pescara

la partita finì 4-2 per noi...ma è un dettaglio
omaggio all'attuale capolista.
grande pescara, grandissimo zeman!
forza boemo, insegna il calcio!

"Modulo e sistemi di allenamento non li cambierò mai. Per coprire il campo non esiste un modulo migliore del 4-3-3".

la foto (torino-pescara 4-2 10 dicembre 2011) ritrae il calcio di inzio.
batte il pescara: tutti all'attacco!

panzane

mi aspetterei da un giornale quotidiano, quale "la stampa", che mi dia i fatti e poi volendo una chiave di lettura. una capacità critica.
leggere invece queste panzane mi irrita assai.
uno può dichiarare - come fa costanza pratesi - qualsiasi cosa...ma basta fare un giro e documentare la devastazione e l'abbandono dell'ex villaggio olimpico per evitare un titolo così infelice e la presentazione di un lampante "non-fatto".
torino sarebbe un esempio virtuoso?
ah ah ah
ma de chè?
ma che state a dì?
'a buffoni!

muovete il culo dalla redazione, prendete un bus (lo so, lo so il biglietto urabno proprio oggi passa a 1,50E...e con i tagli di budget che ci sono!) o la bici (è gratis) e andate a vedere lo schifo che c'è dalla parti di via giordano bruno!

servi! scribacchini!
...sembra che gli articoli su torino siano scritti a nuova delhi.


riproduzione vietata parziale di pagina 27 (quindi una notizia neanche relegata in cronaca locale, dove non se la caga nessuno) dell'odierno numero della versione cartacea de "La Stampa"

giovedì, gennaio 19, 2012

acronimo

per la serie "gli acronimi che non avremmo mai voluto leggere":
SUCAI!



per i meno maliziosi, il "sucai" è anche una caramella gommosa di liquirizia e zucchero che furoreggiava nella mia infanzia.
non oso immagina l'acronimo scelto da austia e albania...

mercoledì, dicembre 14, 2011

avvertiti!

ma de che?

Ma di cosa stiamo parlando? Ma basta!

Ho letto la recensione di Sergio Pent su La Stampa ("tuttolibri" di sabato 3 dicembre 2011) e fiducioso ho comprato il libro ("la valle degli uomini liberi di alessandro mondo, rizzoli, 291 pagine 18 euro!).
Una recensione fatta quindi da un "collega", visto che Mondo collabora con La Stampa.
La recensione era lusinghiera; non ho voluto pensar male, sbagliando.
Quello che c'era scritto nella recensione mica l'ho trovato (descrizione di paesaggi con particolare cura, una versione di "noi credevamo" piemontese...). Le vicende sono di una noia mortale.
L'uso di termini come "monitorare" (da monitor!) o adrenalina (scoperta nel 1901) per un romanzo storico ambientato nel 1801 la dicono lunga sulla cura del dettaglio. Poteva parlare anche di gps mentre c'era.
meglio i saggi sul brigantaggio di mondo.
un romanzo è tutta un'altra cosa. come una recensione del resto.
stronzo io a fidarmi della bugiarda.
ma sono un tipo abitudinario.
vedi: http://www3.lastampa.it/tuttolibri/sezioni/edicola/articolo/lstp/49291/

mercoledì, novembre 30, 2011

Presagi

lo devo prendere come un sinistro presagio o un positivo invito all'azione?

mercoledì, novembre 16, 2011

imprecisioni

a volte si leggono delle inesattezze sulla propria intranet aziendale!
ho dovuto scrivere all'ufficio stampa!
io ho chiesto 443 euro di danni non 450!
-------------------------------------------------------------------------------------ecco la notizia:
Torino 15 novembre 2011. Gadget coca-cola
La commissione "giustizia e rapporti tra i colleghi", riunitasi ieri mattina in sede centrale, è finalmente pervenuta a una conclusione.
Il gadget "porta-chiavi coca-cola" a forma di bottiglia di vetro vintage appartenente al collega CP è stato accertato esser stato sottratto in data 22.11.2006 dal collega AO.
In azienda era noto a tutti che il porta-chiavi era nella disponibilità del P e che a questo era stato sottratto.
Il suddetto gadget era stato poi consegnato dall'O al collega UG.

il collega O, ritenuto colpevole di sottrazione indebita, è stato quindi punito con 5 mesi e 4 giorni di destinazione sede cuneo. il collega UG, giudicato estraneo ai fatti, forte di questa conclusione, ha richiesto 450 euro di danni all'azienda.

martedì, novembre 08, 2011

mercoledì, novembre 02, 2011

senilità

odio le commesse che chiedono: "posso aiutarti" e non sopporto quelle che non ti aiutano.
forse sto invecchiando.
ieri ho mangiato polenta e cinghiale con bicerin finale e sono ancora qui che lo sto digerendo!

godo!


venerdì scorso ho scaricato questa applicazione e quando l'ho usata ho provato un piacere immenso, quello che si provava da bambino di fronte al nuovo e desiderato giocattolo oppure da grandicello di fronte alla...bhè adesso non voglio esagerare.
ma provatela!
poi anche del giocattolo più fantasmagorico il bambino si annoia,
ma quel momento iniziale è paradisiaco!
sembra un po' di poter far proprio, archiviandolo, organizzandolo, l'intero scibile umano!

mercoledì, ottobre 26, 2011

nice idea

far coincidere la propria morte con l'uscita della propria biografia è un'idea di marketing che conto di copiareMore about Steve Jobs

riforma delle pensioni per quartiere

io la soluzione, parlando con la mia dolce metà, l'avrei anche trovata per risolvere l'annosa questione "pensioni".
quella brutta gatta da pelare che fa litigare il nostro caro silvio con l'umberto e, in generale, è il problema del futuro per il nostro paese ormai "vecchio".

è semplicissimo.
occorre superare approcci teorici vetusti e dire subito che la pensione non è un diritto acquisito, ma un po' te la devi meritare, un po' è culo e, soprattutto, una questione genetica. sicuramente l'aumento della vita media ha una sua incidenza nella mia proposta.

l'idea forte - importante direbbe prodi - è proprio la genetica.
in buona sostanza ce lo dirà il nostro DNA se potremo godere del frutto delle nostre ataviche fatiche.

mi spiego meglio.
nella mia proposta di riforma entra in gioco una dimensione sociale della pensione che supera l'attuale approccio di tipo individualistico. idea tardo settecentesca totalmente superata.
io parlerei quindi di "pensione di quartiere".
l'età della pensione è, fin da subito (non per assurdi scaloni che sanno di beffa), spostata a 100 anni.
si identifica quindi un quartiere di riferimento dove il pensionando - o aspirante tale - vive.
al compimento del 100° anno percepisco una pensione di anzianità (molto alta)
che condividerò con tutti gli ultracentenari del mio quartiere.
se nel mio quartiere sono l'unico ultracentenario la pensione me la godo tutta io.
in Italia fatta la legge, trovato l'inganno: non ci si può trasferire dopo i cento anni (alla ricerca di un quartiere ultracentenari-free beninteso).
questo meccanismo genera uno stimolo alla competizione, identificando un chiaro obiettivo di vita e, allo stesso tempo, sgrava INPS di una miriade di retribuzioni che attualmente versa a baby pensionati ottantenni o novantenni.

ah, dimenticavo...la nuova legge ha valore retroattivo!

giovedì, ottobre 20, 2011

gheddafi fu ferito a una gamba

poco prima della cattura, pare che gheddafi abbia gridato: "non sparate!"
che tristezza!
ma come?
non voleva morire da martire?
e l'amicone - quello che gli baciava l'anello - subito a commentare:"sic transit gloria mundi".
dove gloria è sicuro uno dell'olgiattina.

ma quello più penoso è sempre lui...quello che nega di conoscere lavitola e poi, per sfiga, spuntano fuori le foto albanesi a smentirlo. che palle sti albanesi, avrà pensato il nostro.
il nostro ministro degli esteri: "E' una grande vittoria popolo libico"
dice frattini.
ma come? hai temporeggiato a lungo prima di sbilanciarti
in virtù dei patti che legavano libia e Italia...
e adesso sei quello che gode di più?
sembra un partigiano di maggio '45...

mercoledì, ottobre 19, 2011

buoni consigli della nonna

tratto da: www.italy.indymedia.org
NON ANDARE NEL PANICO :: NON PARLARE :: Se pensi di essere identificabile dalle foto o dai video pubblicati: Non andare nel panico. Le foto e i video pubblicati non sono necessariamente una prova. Solo perché la polizia ha una foto sfocata o un video dall’alto in cui potresti essere ritratto non vuol dire che sappiano chi sei. Non cedere alla pressione psicologica. Non sanno chi sei e non è detto che abbiano delle prove contro di te. Non pensare che visto che ti riconosci in un video o in una foto un giudice possa fare altrettanto. Il vecchio “questo non sono io” funziona più di quanto credi. Non pubblicare video, foto, commenti sui social network o su siti di condivisione. La polizia li monitora. Non scrivere mail in cui racconti la tua giornata e non riportare nessuna “voce” nelle mailing list in cui partecipi. Liberati dei tuoi vestiti. Non c’è nessuna possibilità di dire “questo non sono io” se ti trovano a casa i vestiti ritratti nei video e nelle foto. Liberati di tutti i vestiti che indossavi alla manifestazione, incluse le scarpe, il casco, lo zaino, e gli accessori più evidenti, compresi piercing e altro. Tieni per un po’ un basso profilo. Alla prossima manifestazione la polizia terrà d’occhio le facce che hanno messo nella loro lista nera. Cerca, se sei molto a rischio, di cambiare look. Tagliati i capelli, colorateli, fatti crescere la barba. Tieni la tua casa “pulita”. Liberati delle bombolette spray, di ogni oggetto relativo alla manifestazione, testi radicali, foto. Cancella dal cellulare messaggi e foto particolari. Non rendergli la vita più facile facendogli trovare in casa droga o altre cose illegali. Stai attento con chi parli. Ammetti il tuo coinvolgimento SOLO alle persone di cui ti fidi veramente. Stai molto attento a quello che dici in rete. Cerca di stare calmo e di non andare nel panico. Aspettare una bussata alla porta può essere davvero stressante. Prendi contatto con un avvocato di fiducia. Se ti viene chiesto di presentarti in questura informati sempre sul motivo e contatta l’avvocato. Se ti arrestano usa il tuo diritto di rimanere in silenzio fino a che non sarà presente il tuo avvocato. NON DIRE NIENTE ALLA POLIZIA anche se loro ti dicono che è “nel tuo interesse”. Non ci si deve mai fidare dei poliziotti. Dal momento in cui vieni arrestato ogni cosa che dici può diventare una prova – non esistono conversazioni amichevoli. Cercheranno ad ogni costo di trovare delle prove su di te e su gli altri. È molto meglio tacere che rispondere selettivamente a delle domande. Non parlare e non firmare nulla senza prima aver visto il tuo avvocato. La notifica di un reato avviene entro 6 mesi, prorogabili fino a 18. :: NON TI VANTARE :: NON FARE LA SPIA :: :: NON PARLARE DI ALTRI :: STAI AL SICURO

giovedì, ottobre 13, 2011

forti con i deboli e deboli con i forti

ieri sera ho visto per la prima volta la nuova edizione de "le iene".
argentero mi pare un corredo inutile e, in ogni caso, il confronto con un "luca" o un "paolo" è improponibile.
è l'equivalente della belen per colorado.
la comicità "paracula" di brignano non mi è mai piaciuta, ma devo ammettere che ieri sera è stato molto efficace.
probabilmente sfrutta il nulla del suo collega.
i servizi sono stati tutti interessanti, in particolare mi ha colpito quello su giuseppe uva massacrato in una caserma dei carabinieri.
mi pare che la vicenda meriti giustizia e, in particolare, quando le forze dell'ordine si accaniscono contro persone indifese
io perdo letteralmente la testa. sono ingiustizie intollerabili.
mi chiedo solo questo: ma perché di vicende simile se ne contano diverse (aldovrandi ecc) ma mai una volta che ad essere percosso fino alla morte sia un criminale vero o un mafioso?
la risposta è semplice, di questi ultimi hanno evidentemente paura.
vergognatevi.

lunedì, ottobre 10, 2011

povri nui

venerdì scorso, verso le 19,
giuseppe cruciani intervista telefonicamente un ex dipendente della standa che il buon silvio ha candidato ed adesso siede in parlamento.
non ho afferrato bene il suo nome, ma non mi pare rilevante.
ovviamente il nostro è molto grato a silvio che considera come un padre o giù di lì.

a chiusura telefonata cruciani chiede da quando, se si può identificare una data, silvio ha iniziato a frequentare feste galanti e donnine gentili.
da sempre (lo faceva i tempi di drive-in con l'amico craxi) ovviamente,
ma il parlamentare s'inventa una data: dal 2006.

oibò! solo dall'altro ieri? e perché?
perché, dice, dal 2006 silvio è rimasto senza mamma.
lo so, è difficile a credersi, sembra un pezzo comico,
ma è proprio questa la risposta che ho udito!!!

il problema è che a dire cazzate così tutto il giorno poi succedono cose come questa che vado a raccontare.

domenica sera, dopo la partita (tra l'altro la prima gara da 5 mesi a questa parte! ottima gara!), sono al banco e prendo un cappuccino ristoratore, nel solito bar.
arriva un tizio e si mette a parlare a voce alta col barista.
scherzano, ma non c'è niente da ridere, sul caldo "africano" e sul fatto che oltre al caldo da noi arrivano anche africani.
io mi giro dall'altra parte per fare capire che non me ne frega un cazzo condividere le loro cazzate. loro continuano a sparale.
il cliente dice:"invece gli italiani si muovono solo per turismo"
trascurando il fatto che per secoli a migrare erano proprio i nostri antenati.
i due continuano il discorso stucchevole arrivando al clou:
"ci sono italiani che pensano che sia meglio senza silvio. ma non sanno che sarà uguale o peggio" dice il cliente che aggiunge la peggio cazzata che poteva dire:"poi, a ben vedere, è vero che silvio si è fatto le leggi per lui, ma poi, se le guardi bene, sono un vantaggio per tutti".

c'è da piangere. silvio ce lo meritiamo.

qualche buona risata invece (ma niente di particolarmente notevole) me la sono fatta leggendo "Il male" di Vauro, primo numero uscito sempre venerdì scorso.
questa battuta non mi è dispiaciuta:
giorgio napolitano:"ritrovare il cemento nazionale", facile, è tutto sulle coste. (vd pagina 13)

giovedì, ottobre 06, 2011

romanzi calcio-sport

Giovanni Arpino, Azzurro Tenebra, ed. Spoon River (1977)
Nick Hornby, Febbre a 90, ed. Guanda (1997)
Osvaldo Soriano, Pensare con i piedi, ed. Einaudi (1994)
Roberto Bolaño, La letteratura nazista in America, ed. Sellerio (1996)
Tim Parks, Questa pazza fede, ed. Einaudi (2002)
David Pearce, Il maledetto United, ed Il Saggiatore (2009)
Cristiano Cavina, Un’ultima stagione da esordienti, ed. Marcos y Marcos (2006)
Gianluca Morozzi, Le avventure di zio Savoldi, ed. Fernandel (2006)
James L. Carr, Come gli S.S. Wanderers vinsero la coppa d'Inghilterra, ed Fazi (1975)
AA.VV., Cuentos de fùtbol, ed. Mondadori (2002)
Eduardo Galeano, Splendori e miserie del gioco del calcio, ed. Sperling & Kupfer (1997)
John King, Fedeli alla tribù, ed. TEA (2006)
John King, Fuori casa, ed. TEA (2006)
John King, Cacciatori di teste, ed. TEA (2006)
Irvine Welsh, Tutta colpa dell'acido, ed. Guanda (2010)
Cass Pennant, Congratulazioni. Hai appena incontrato la I.C.F., ed. Baldini & Castoldi (2004)
Colin Shindler, La mia vita rovinata dal Manchester United, ed. Dalai (2007)
Enrico Brizzi, L'inattesa piega degli eventi, ed. Baldini Castoldi Dalai (2008)
Joe McGuinniss, Il miracolo di Castel di Sangro, Kaos Edizioni (2001)
Pippo Russo, Il mio nome è Nedo Ludi, ed Dalai (2006)
Gigi Garanzini, Il romanzo del vecio, Dalai editore (2002)
Paolo Sollier, Calci e sputi e colpi di testa, ed Gammalibri (1976) - ripubblicato del 2008 da Kaos Edizioni
Ezio Vendrame, Se mi mandi in tribuna godo, ed. Biblioteca dell'Immagine (2002)
Gabriele Marra, Il giorno che Andrea imparò a volare, ed. Global Press Italia (2010)
Irvine Welsh, Tolleranza zero, ed. Guanda (1995)
Warren St. John, Rifugiati Football Club, ed. Neri Pozza (2009)
Roberto Perrone, Zamora, ed. Garzanti (2003)
Giuliano Pavone, L'eroe dei due mari, ed. Marsilio (2010)
Manuel Vàzquez Montalbàn: Il centravanti è stato assassinato verso sera, ed. Feltrinelli (1988)
Petros Markaris, Difesa a zona, ed. Bompiani (2002)
Massimo Cotto, Hobo, Una vita fuori giri, Editori Riuniti (2003)
Carlo Moriondo, Hanno rapito la Juve, Oscar Mondadori ragazzi (1974)
Stefano Girolami, Il cuore oltre - Tribolazioni, nevrosi e sopravvivenza di un granata di quarta generazione,ed. GET (2004)
Fabio Stassi, È finito il nostro carnevale, ed. Minimum fax (2007)
Giuliano Sacco, L'ultimo dribbling, Daniela Piazza Editore (1992)
Roddy Doyle, Due sulla strada, ed. Guanda (1998)
Ulf Peter Hallberg, Il calcio rubato, ed. Iperborea (2006)
Martin King e Martin Knight, Hoolifan 30 anni di botte, ed. Libreria dello Sport (2002)
Alex Bellos, Fùtebol, lo stile di vita brasiliano, ed. Baldini & Castoldi (2003)

mercoledì, ottobre 05, 2011

angelini, amande e altre storture

dal sito personale, nella sezione "biografia", si legge:
"Il 7 maggio 2008 e’ nominato Ministro della Giustizia. E' il più giovane ministro della Giustizia nella storia della Repubblica Italiana. Eletto Segretario Politico del PDL il 1 luglio 2011, lascia l'incarico di ministro della Giustizia, il 27 luglio 2011, per dedicarsi al partito."

si parla del nostro angelino, quindi.
fantastico! un ex ministro della giustizia che commenta così la recente assoluzione di amanda knox e raffaele sollecito (il cerino piu' corto, stranamente, è rimasto al moru, quello senza né arte né parte e, soprattutto, un patrimonio paragonabile ai suoi ex complici): "chi pagherà mai per una detenzione ingiusta?"
neanche gli avvocati di parte se non sono usciti con dichiarazioni simili, assolutamente lecite da parte loro beninteso.

quando invece una persona fa parte, o ha fatto parte (potere esecutivo), di una componente dello stato è particolarmente grave che se ne esca con accuse di questo tipo ad un'altra parte (potere giudiziario) dello stesso stato.
equivale infatti a darsi una martellata sui coglioni.
forse che c'è un potere che deve essere screditato per puntellarne un altro?

Il silvio, a corollario della stessa vicenda, sbotta parlando di una magra figura planetaria per la vicenda giudiziaria di perugia...
ma per favore! per le figure di merda a livello globale sappiamo bene chi ringraziare!
Silvio come amanda?
Sì, ma amanda lear!

lunedì, ottobre 03, 2011

will self

Chi inviterebbe alla cena dei suoi sogni?

Hitler, Martin Luther King, Gengis Khan e J.K. Rowling. Adoro le situazioni socialmente difficili.

venerdì, settembre 23, 2011

il pignolo rompicoglioni

Caro francesco,
leggo sempre con piacere quanto scrivi sulla "gazzetta dello sport".
Ieri però a pagina 27, nella tua rubrica sulla moviola, parlando di juve-bologna e del goal irregolare di vucinic
(pirlo batte con palla in movimento, lasciamo stare il "fischio io" o "non fischio io" dell'arbitro)
scrivi:
"Di sicuro il pallone, quando lo juventino batte a sorpresa, sembra in movimento (deve almeno compiere un giro) e quindi l'azione andava fermata."
Scusa se mi permetto di segnalartelo, pur giungendo alla conclusione giusta (azione da fermare) stai facendo un po' di confusione: il pallone deve essere fermo e basta non c'entra niente il giro.
La confusione credo derivi dal fatto che alcuni anni fa, la regola recitava che "per essere in gioco" il pallone doveva muoversi e fare un giro su se stesso. ovviamente da sempre una punizione non può essere battuta con palla che si muove; il regolamento attualmente in vigore (vedi http://www.aia-figc.it/download/regolamenti/reg_2009.pdf) sancisce che il pallone è in gioco quando viene toccato e si muove senza dover compiere il vecchio "giro" quindi.

sembra un dettaglio ma ho un collega gobbo che si attacca anche a questo, inoltre credo che un giornalista che tiene una rubrica sulla moviola non debba sapere il regolamento bene. deve poterlo recitare a memoria.

non mi attendo né una risposta* né una rettifica ma solo maggiore precisione almeno nel gioco del calcio visto che pretenderla da un giornalista che si occupa di politica...bhè manco arrivo a pensarlo!

Colgo l'occasione per salutarti e ricordarti che torino è stata e resterà granata,
cordiali saluti e buona lettura,
ugo goy

*comunque se non rispondete alle mail...ma perché le indicate sul giornale?
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nota per il blog: non è assolutamente vero che leggo sempre i suoi pezzi: non sapevo neanche esistesse fino a ieri, ma così giusto per fare un po' di scena.

venerdì, agosto 19, 2011

amoreee mio!


legiferare bene stanca

il potere di un arbitro è nell'intepretazione.
l'arbitro è semplicemente un giudice.

la vicenda dell'imprenditore edile albanese Ilir Beti che, guidando contromano, uccide 4 giovani francesi è un buon esempio di interpretazione con annessa clamorosa doppia figura misera da parte della nostra nazione. purtroppo non si parla "solo" di calcio.

la prima vergogna nazionale è stata non arrestare l'assassino.
la seconda è stato arrestarlo.


l'iniziale interpretazione rigida (o asettica?) che ha fatto il sostituto procuratore di Alessandria, Sara Pozzetti, che ha indagato Beti in stato di libertà (!) "solo" per omicidio colposo, lesioni colpose e guida in stato di ebbrezza è stata assurda.
Il problema non è (o non solo) Sara Pozzetti,
ma evidentemente la legge (da qui la proposta "mediatica" di maroni di istituire il reato di "omicidio stradale"...ma se sono al governo, dico io, invece di parlare a mezzo stampa perché non legiferano? si scatta solo per salvare il culo di silvio?) che non è formulata in modo chiaro ed efficace o esaustivo.
adesso, sull'onda dell'indignazione internazionale, il gip Stefano Moltrasio
ha cambiato l'accusa, salvando il salvabile, in "Omicidio volontario plurimo aggravato". bene.
le fonti investigative dicono che il tutto è dovuto al fatto che sono state fatte indagini che hanno chiarito meglio la dinamica. male. che ridere.
balle.
era tutto chiarissimo fin da subito.

alla fine si è fatta la cosa giusta: ma ormai l'ennesima figura di merda a livello planetario l'avevamo già fatta.

sveglia!

odio la lufthansa!

a me i tedeschi non stanno intimamente simpatici.
è un odio "amore". amore tra virgolette: mi capita di apprezzarne l'efficienza (tralasciando quell'orologio svizzero/tedesco che fu la wehrmacht, "certo che le macchine le fanno bene"), ma poi quando ti scontri con la loro rigidità finisci per odiarli. e questo è il loro limite storico. non cambieranno mai
saranno sempre, intimamente, un'orda barbara.



ricordo un episodio illuminante al museo egizio di berlino, circa tre anni orsono.
la mia compagna e futura moglie consegna, in mia presenza,
la sua borsa prima di entrare.
abbiamo i minuti contati, facciamo un giro veloce per vedere quella gnocca della nefertiti



e torniamo a ritirare la stessa (la borsa non il reperto archeologico).
la mia compagna riceve una telefonata.
io prendo dalle sue mani la ricevuta e la porgo al barbaro.
il barbaro mi guarda (comprende probabilmente che sono italiano...e
il sentimento di antipatia probabilmente è contraccambiato) e non mi consegna la borsa perché la ricevuta è a nome di altra persona
(cioè la mia futura consorte impegnata al telefono).

adesso non vorrei semplificare, ma questo spiega il nazismo, hilter, i campi di concentramento. sono degli idioti totali.

e altra conferma l'avrete visitando i siti della compagnia aerea nazionale.
un'esperienza utente castrante: la navigazione, specie per andare a recuperare/spendere le miglia miles&more, è, a dir poco, frustrante in particolare la parte applicativa dove ci sono continui errori di progettazione
(più refusi a iosa, etichette che variano in tedesco, francese e italiano anche a fronte di una scelta chiara e univoca - italiano! - fatta all'inizio. doppie inutili richieste di autenticazione ecc).

e poi una gestione geniale del riconoscimento utente.
alla fine ho capito questo:
Il NUMERO TESSERA "XXXXXXXXXXXXXX" è associato al PIN "XXXXX"
e questa è una accoppiata sacra.

con questa accoppiata puoi accedere sia qui: http://www.worldshop.eu/
che qui: http://www.lufthansa.com (non "linko" direttamente perché vi voglio bene: se volete andarci andate di copia/incolla e buona fortuna!)

se agisci sul tuo profilo inserendo un nome utente e una password lo puoi fare...
ma con Utente:"pippo" P:"lamiapwd_facile_daricordare" accedi solo qui: http://www.lufthansa.com
se entri nel sito http://www.lufthansa.com e poi cerchi di accedere a http://www.worldshop.eu/
con le tue nuove ed easy credenziali...non puoi!
il sito ne richiede delle altre solo per http://www.worldshop.eu/
quindi ti potresti creare U:"pluto" P:"machepalle!" e accedi solo qui: http://www.worldshop.eu/

che su temi quali usabilità e progettazione interfaccia alla lufthansa fossero molto indietro l'avevo già capito utilizzando le loro interfacce, nei voli internazionali, per accedere ai contenuti multimediali (film, musica)
mentre sedevo sull'aereo: giunto faticosamente al film "x" se poi volevo fare altra scelta (non so se adesso si sono evoluti), ogni volta, dovevo rifare tutto il giro del sito...ma due link in più me li puoi mettere? oppure, essendo tedesco (o un programmatore...), immagini che io sappia sempre che film voglio vedere. arrivo alla scelta del film e me lo guardo tutto, spengo e poi rifaccio il giro?

tornando a bomba...no non alla wehrmacht al sito per acquisti online dal catalogo della lufth ho anche capito perché questi idioti fanno così: probabilmente per gestire qualche altro idiota (immagino un tedesco) che, non iscritto al m&m, voglia fare acquisti direttamente ed esclusivamente sul sito http://www.worldshop.eu/
e questo è di nuovo un problema di interfaccia e usabilità.
bastava gestire due accessi ben distinti e chiari specificandone le finalità all'utente che, come sappiamo, non dovrà certo "mettersi a pensare", ma stupido non è! invece questa differenza è rimasta nella testa dei programmatori tedeschi che hanno sempre una visione limitata delle cose e tu lo scopri con crash del sistema, feed-back (quando presenti) non parlanti comunicazioni ambigue...

in breve: utilizzate sempre codice tessera (16 cifre! come il nostro codice fiscale) e PIN...lasciate perdere il resto!
corsi e ricorsi storici: i tedeschi se non ti affibbiano un numero non sono contenti!

Che Dio - insieme agli inglesi - stramaledica anche loro!

PS.: poi però se prendi un loro volo tutto, a parte le interfacce dietro al sedile del viaggiatore che ti sta davanti, funziona benissimo!
e arrivi puntuale!...non come con l'alitalia!
e questo nonostante l'indubbia superiorità della nostra cultura

Al mondo non vedrai mai nulla più grande di ROMA (specie se non vieni nella colonia romana di torino)!


mercoledì, agosto 17, 2011

traslochi

se ho ben capito il 30 aprile 2012 festeggeremo il primo maggio.
e va bene.
ma san pio V (che si festeggia il 30/04) lo festeggeremo il primo maggio o, come mi sembra proprio il caso di dire, passata la festa, gabbato lo santo?

mister libidine

lettera aperta a giampiero ventura

ciao mister!
benvenuto a torino.
città straordinaria.
la mentalità sabauda è però castrante: siamo masochisti,
l'avevi già capito?.
noi del toro siamo ancora peggio, siamo sado-masochisti.
al piacere ci arriviamo per le vie più contorte.

sappi che siamo prontissimi a dire "eccolo lì, un altro che parla (ndr peraltro bene, una rarità) solo!"
perché la cultura del "travaj fait da bin" (del lavoro a regola d'arte)
ce l'abbiamo nel sangue.
il torinese è diffidente, ma quando si innamora non tradisce e tutto concede.
del toro noi siamo innamorati pazzi.
basta una bella vittoria per capire che torino è granata nell'anima.

guardati dalla "gobba" che possiede e manovra tutto.
diffida della stampa (è tutta della famiglia agnelli).
trattaci male è così che godiamo.
tratta peggio i giocatori, gli ultimi che abbiamo visto
non sono né carne né pesce.
ma soprattutto occhio all'Urbano,
non è cattivo ma un po' ciula sicuro.
se dice 1000 dividi per 2 e togli
ancora qualcosa.

UG
aggiorna il sito!
allego qualche foto

martedì, agosto 16, 2011

quelli che votano scheda bianca per non sporcare

quelli che utilizzano parole straniere per essere più cool, oh yes!
questa mattina mi sono imbattuto, mio malgrado, in un furgone bianco con la scritta verde: "ASSCAR" assistenza per auto.
adesso io la lingua della perfida albione non è che la mastico benissimo.
ma un paio di parole le conosco.
evidentemente, ahimè, a settimo torinese ne conoscono anche meno!
ma come si fa a chiamare una azienda così???
CULOMACCHINA?

giovedì, agosto 11, 2011

Irina Shayk

saranno almeno una decina di giorni che su moltissimi tabelloni pubblicitari a torino c'è una ragazza decisamente carina vestita di grigio.
ieri, dopo dieci giorni che penso "figa questa", ho compreso il messaggio...leggendo il testo accanto alla foto: "collezione uomo!"

alla fine lo scopo che l'azienda di intimo si prefiggeva è stato colto!
ossia utilizzare una donna e farle indossare la collezione maschile: ma che lento che sono!

venerdì, agosto 05, 2011

solo per te


non ho mai amato nessuno in questo modo, assoluto, totale, incondizionato.

il maestro

"le cose bisogna guardarle con attenzione. se sei ben disposto a credere a una cosa, devi sapere che ci crederai comunque, anche se non c'è un briciolo di verità."
di joe r. lansdale per bocca di buster abbot lighthorse smith
"la sottile linea scura" (prima edizione stile liberhttp://www.blogger.com/img/blank.gifo big, pag. 85)

giovedì, agosto 04, 2011

l'ostica logica del template

cerco un cancelletto per evitare che la bimba, tra qualche mese, rotoli giù dalla scale.
nell'area espositiva dedicata ai bimbi ci sono solo due modelli: nessuno dei due soddisfa la mia esigenza
(larghezza massima insufficiente).
chiedo al ragazzo Ikea in giallo:"scusa cerco un cancelletto per evitare che la bimba, tra qualche mese, rotoli giù dalla scale.
nell'area espositiva dedicata ai bimbi ci sono solo due modelli: nessuno dei due soddisfa la mia esigenza
(larghezza massima insufficiente)".
lui geniale:"guarda che sotto, nell'area del ritiro della merce, ce ne sono moltissimi".

mercoledì, agosto 03, 2011

torino senza scorta


...si riparte il 27 da ascoli in attesa dello scontro di ottobre con la doria.

lunedì, luglio 18, 2011

london boulevard soundtrack

sabato sera all'Alfieri (e poi domenica "the conspirator" al Massimo) su suggerimento di "enne" amici che ci dicono che "non vedremo più un cinema [nè un film] per anni" abbiamo visto "london boulevard", in particolare mi è piaciuta la colonna sonora (curata da serge pizzorno chitarrista dei kasabian)e il "giotto" che ho mangiato dopo il film...

The Yardbirds - Heart Full Of Soul
The rolling Stones - Say Cat Blues
22-20s - Devil In Me
The Pretty Things - Come See Me
The Box Tops - The Letter
The Knickerbockers - One Track Mind
Dominic Murphy - Minstrel Boy
Dominic Murphy - The Green Hills Of Tyrol
Kasabian - The Green Fairy
The Electric Banana - It'll Never Be Me
Bob Dylan - Subterranean Homesick Blues
Annu Malik - Sun O Dilruba Dil Ki Yeh Sada
Kasabian - Club Foot

lunedì, luglio 11, 2011

paolini vietato

un po' me l'aspettavo.
un fottio di capelli bianchi,
il nervosismo crescente verso gli schiamazzi notturni,
i 2-3 giorni per recuperare da una sbronza...ecc
erano avvisaglie.
però averne la conferma così, ex abrupto mi ha fatto male.

vado sul sito del comune di torino, salto la pagina figa dove sembra che ci sia tutto (un po' come capitava per la casa delle villeggianti del conte mascetti),
ma non si trova nulla e leggo le notizie nella classica e amata pagina a tre colonne dove trovo qualsiasi cosa.
c'è la foto di paolini (non quello scemo delle comparsate tv, ma quello bravo di I-TIGI, Ausmerzen ecc)
mi ricorda belle serate a teatro e ancor più belle serate in televisione...
il titolo della notizia è ammiccante:"Biglietti omaggio con "TorinoGiovani"
ci clicco sopra e leggo con delusione estrema che l'omaggio, anche vincessi il quiz,
non è per me!



"Gli omaggi sono riservati ai giovani fino a 35 anni."
la frase è ambigua.
ci sono anche omaggi riservati a giovani fino a 39 anni?
potrebbe essere, in effetti.
oppure si è giovani solo fino a 35 anni?

martedì, giugno 28, 2011

sarò la tua birra

ieri alla coop
prendo due birre rosse artigianali.

vado alla cassa.
una birra posta all'inizio del nastro trasportatore, una alla fine.
la commessa passa la prima birra.
il codice non viene riconosciuto.

mi dice:"il codice non viene riconosciuto"
io penso:"e sticazzi?"

accantona con fare risoluto la mia birra tra i prodotti non acquistati.
passa tutti i restanti prodotti e arriva alla seconda birra.
come sopra.

io capisco l'antifona: non c'ha voglia di recuperare in altro modo
il codice.
però non mi dice esplicitamente: "ehi panzone, non mi rompere i maroni, le birre le prendi la prossima volta".
una risposta che avrei accettato di buon grado.

la sua mancata dichiarazione suscita in me una risentita volontà
di acquisto indipendentemente da qualsiasi situazione ostativa.
non dire mai al bambino di non prendere o toccare proprio quella cosa lì:
non ne potrà fare a meno!

io, che sono un bambinone, dico in modo chiaro e fermo: "io le birre le voglio prendere".

la gente in coda inizia ad essere insofferente.
penso: "cazzo sono quello che di solito mando a stendere quando
sono io ad aspettare".

penso ancora: "si fottano".

la commessa telefona a qualcuno per avere il codice del prodotto.
non basta avere il prezzo che peraltro mi offro di andare a verificare non ricordandomelo più.

la telefonata è infruttuosa: nessuno se la caga.

la commessa mi dice: "è urgente?"

fantastico!!!
io sorrido e dico:"non è urgente (sottolineando il termine assolutamente inadatto al contesto)...mi voglio solo bere una birra stasera."

alla quarta telefonata, dopo aver fatto passare due clienti (giovani maschi sicuramente bevitori di birra) assai divertiti dalla scenetta
(uno mi ha detto:"mi sa che non la bevi la birra" e l'altro - una volta arrivato il codice - "gustatela lentamente".
entrambi con complicità e in tono scherzoso).

prendo le birre e me ne torno a casa.
ovviamente non me le sono poi bevute.
...in effetti non era così "urgente".

lunedì, giugno 27, 2011

umarell tutta la vita!

è tutto merito di antonio. lo dico subito. grazie anto.

quando riesci a dare un nome a qualcosa tutto è più chiaro.
e provi un sottile piacere.

per anni i vecchi che osservavano i lavori li ho sempre chiami "i vecchi che osservano i lavori", finalmente potrò chiamarli col loro nome: "umarelles!"

no, no, non sforzatevi di pronunciare il termine nella perfida e ambigua lingua di albione: è dialetto bolognese!

io voglio diventare un umarell. sia chiaro.
si, lo so, ci sono già tanto vicino.
ma è anche un po' da sbruffone dire così, su due piedi, di esserlo:
lo si diventa dopo anni di osservazioni!
io sono all'ABC

approfondiamo il tema:
libro
se ti è piaciuto il primo...secondo testo!
sito
video

venerdì, giugno 24, 2011

american life

5 minuti prima della pausa pranzo,
vado sul sito e leggo tutti i motivi per i quali dovrei comprare il prodotto.
salgo in auto e 5 minuti dopo mi presento all'apple store di grugliasco e nel presentarmi recito: vorrei
un mac perché "è un computer superiore", "ha software che mi servono", "ha il sistema operativo più evoluto al mondo" ecc
il tutto per prevenire il venditore ed evitarmi il suo tentativo di spiegarmi perché dovrei comprare un mac. non amo quelli che cercano di smollarmi qualcosa. battone escluse, beninteso.

finisco l'elenco. non ho dimenticato nulla.
faccio una fatale pausa di pochi secondi e il simpatico ragazzo con maglietta blu savoia e mela mezza masticata mi chiede: perché vuoi comprare un mac?

mi cadono le balle ma
in quel momento ho capito quanto può essere rischiosa la dottrina (e la "programmazione") del pensiero di steve!
l'ideologia del "semo er mejo" è talmente forte che il ragazzo avrà sì ascoltato con poca attenzione le mie parole,
ma era troppo grande la voglia di porre quella domanda (evidentemente rituale)
per ascoltare una risposta incompleta e poter aggiungere qualcosa.
sottolineando che loro sono ragazzi fatti cor pennelllo, e i clienti fanno innamorà.

ho provato il MacBook PRO 15...mi sembra, lo ammetto, che valga tutti i suoi
1749 euro: ma benché stanco del mio PC, dovendoci pensare un po' su, ho
optato per un BCO di McDonald's (si quella porcata con surrogato di provola e cipolle)
e una scatola con 3 gamberetti fritti (2.20E)
dal delicato retrogusto di cartone, sorseggiando una media di cubetti di ghiaccio con
spennellata di coca-cola.

I love Amerika!

lunedì, maggio 09, 2011

alpini e parlamento

palazzo madama, ricostruzione del primo parlamento (1861):
semplicemente perfetta!







84° raduno alpini sabato 07 maggio 2011
via po, torino


venerdì, maggio 06, 2011

el pibe de ceppaloni

ieri sera alla zanzara (trasmissione radiofonica su radio24 condotta da giuseppe cruciani, quello che difende silvio ma lo nega) ho ascoltato mastella.
è candidato a sindaco di napoli, si scontrerà con de magistris di cui ha detto ogni male.
è questo lo spot più grande che clemente poteva fare al rivale: parlarne male.

al di là degli innumerevoli cambi di casacca del nostro leader ceppalonico,
basta ascoltare quello che ha detto ieri per farsi un'idea dell'universo simbolico del nostro.
questo pensa solo ai cazzi suoi. certo non è il solo in politica,
ma lo fa con una sfacciataggine imbarazzante.
ieri parlava di maradona che deve al fisco 38 milioni di euro (non proprio bruscolini).
un problemino che clemente vede come facilmente superabile, anzi ci provò un po' lui, fa intendere, qualche anno addietro, pur non rientrando assolutamente nelle sue prerogative istituzionali. anche
parlare di mastella e di rispetto delle istituzioni è già un dell'ossimoro in effetti.
la soluzione buona per lui è recuperare 5-7 milioni di euro.
la logica del condono. per amicizia.
come quando voleva scrivere la parola fine su calciopoli perché si era vinto il mondiale del 2006: amnistia!!!
tutti ladri, tutti innocenti! w ceppaloni!

tu se devi 50 euro al tuo comune sei un uomo finito se non paghi: al pibe de oro abbuoniamo 31-33 milioni di euro...vabbuò che sarà mai!
ma perché? perché?

poi mastella fa un excursus storico sulle correnti DC: c'erano i dorotei, c'erano i "cazzimiei" [sic].
ci siamo capiti, la sua battuta la dice lunga. è perfino troppo sincero!
secondo me mastella doroteo non lo era...

ecco io fossi di napoli vedrei come autentica sciagura questo approccio strafottente e fancazzista alla guida del mio comune.
in realtà non lo vedrei bene neanche come rappresentate di classe...
e pensare che, fatto cadere il governo prodi, siede, come ricompensa,
al parlamento europeo!

mercoledì, maggio 04, 2011

4 maggio

sconfitte, diffide, tessere del tifoso e restrizioni varie non hanno affossato il tifo granata e oggi è una giornata particolare per ogni fratello granata.



se "ultras granata" e "granata korps" non espongono più i loro striscioni
il gruppo "T O R I N O Senza Scorta" è sempre presente con lo striscione TORINO
e sulla fanzine della curva maratona ("a modo nostro" curvamaratona.torino@libero.it) nel numero distribuito sabato scorso prima di torino-piacenza
si chiedeva appunto di essere presenti stasera
al lapsus in via principe amedeo 8/A (a torino) a partire dalle ore 20.00
dove sul palco si alterneranno Statuto, Lou Dalfin, Bull Brigade e Nobrain,
con un biglietto d'ingresso di 12 euro il cui ricavato andrà a finanziare la cassa per le spese legali per i fatti di novara (scontri con forze dell'ordine partita novara-torino).



chi non verrà si può ascoltare questa canzone e leggere il testo
e capirà perché io stasera ci sarò.

Bull Brigade - "Sulla Collina"





Cos'è che conta oltre a famiglia e libertà?
E' scritto dentro il sangue che ogni uomo ha
Mi hai detto "Amalo e non chiedermi perchè
E non permetter mai che ridano di te"

E a sette anni mi portasti dagli eroi
E non sapevo quel che avrei capito poi
E quel momento estremo che mai scorderò
Sulla collina la tua voce si fermò
E ricordo dentro ai tuoi occhi
Tutto il peso della tua rabbia
E oggi sono cent'anni e sento che
Ti avrei voluto qui con me
Qui con me e la mia sciarpa
Tesa sotto alla pioggia
Qui come questo sentimento che
Spezza le vene dentro me

Spezza le vene il sentimento dentro me
Come il ricordo incancellabile di te
E tutto quello che hai lasciato resterà
Scritto nel sangue della nostra identità

Nel tempo contro ogni dolore correrò
E' un sentimento a cui non riesco a dir di no
E oggi che torno sopra il monte degli eroi
Ascolto un vento che parla sempre di noi
E ricordo dentro ai tuoi occhi
Tutto il peso della tua rabbia
E oggi sono cent'anni e sento che
Ti avrei voluto qui con me
Qui con me e la mia sciarpa
Tesa sotto alla pioggia
Qui come questo sentimento che
Spezza le vene dentro me

Sentivo gli occhi, ritorno bambino
E sento il peso di ogni tua parola
Quel tuo racconto gonfiava i tuoi occhi
Mentre ascoltavo col groppo alla gola
Sulla collina il tuo sogno è caduto
Ma nel mio cuore ha trovato dimora
E torna il vento a soffiare sul drappo
Che forte il braccio mio sventola ancora

E ricordo dentro ai tuoi occhi
Tutto il peso della tua rabbia
E oggi sono cent'anni e sento che
Ti avrei voluto qui con me
Qui con me e la mia sciarpa
Tesa sotto alla pioggia
Qui come questo sentimento che
Spezza le vene dentro me

NOTE (testo presente nel video):
i Bull Brigade sono una punk band torinese nata circa un paio di anni fa sulle ceneri dei Banda del Rione e dei Bad Dog Boogie
racconta la storia di un nonno che ha a cuore che suo nipote prenda, porti con sè e conservi l'unica eredità
che può lasciargli.
Una storia vera accaduta a uno di noi tanti anni fa.
una serie di ricordi esplosi durante i festeggiamenti per il centenario (ndr 2006), quando prima della partita sfilavano i vecchi campioni e venivano proiettate sugli schermi le favole che nessuno aveva osato raccontarci.

lunedì, maggio 02, 2011

OGR fare gli italiani?

giro di corsa alle OGR - Officine Grandi Riparazioni di Torino.
Ci ero stato un po' di tempo addietro, adesso l'area è ampiamente recuperata e la location è unica.

in questi mesi, ci sono le famose mostre dei 150 anni.
ho visto correndo "Stazione futuro. Qui si rifà l'Italia".
mi ha convinto poco.
lo stand dedicato ad Internet e la rete, ad esempio, fornisce pochi spunti interessanti e l'approccio del video principale è banale, superficiale,
mal recitato.
Ho quindi visto le altre installazioni con poca attenzione, in generale l'idea che mi sono fatto è che la mostra è stata fatta in economia e, forse, un po' in fretta, come io ho fatto la visita.


prima sala della mostra "Fare gli italiani": vengono lette frasi celebre dei vari personaggi storici che hanno partecipato al risorgimento

sono quindi andato a vedere l'altra mostra
Fare gli Italiani.
sono entrato con poche aspettative e ne sono uscito entusiasta.
in particolare per l'allestimento scenografico particolarmente d'impatto.
le finestre sono state schermate e la luce è ben utilizzata e dosata per mettere in rilievo (un po' come ha fatto dante ferretti al museo egizio) oggetti o pannelli che illustrano, molto sinteticamente gioco-forza, lo scorrere degli anni.
bellissima, come sempre, la sala "duomo".
andate a vederla!
ne uscirete un po' spossati - un paio d'ore non bastano per una visita approfondita, l'ideale sarebbe una giornata intera per vedere i molti filmati e ascoltare i contributi audio - ma con un senso di orgoglio e di partecipazione alla nostra storia pur con tutte le sue ambiguità, le sofferenze, i traguardi spesso minimi, le rare pagine davvero epiche.

da evitare il grill esterno curato dal Brek scimmiottando Eataly.
personale anche disponibile,
ma la carne è precotta e poi scaldata: risultato pietoso.
a prezzi assolutamente non popolari.

giovedì, aprile 21, 2011

surreale conversazione telefonica

compongo un numero di cellulare per prenotare cena.
Io:"pronto?"
Lei:"Si..."
Io:"Buongiorno, è l'agriturismo 'I Gumbi'?"
Lei:"[silenzio]"
Io assumo il silenzio come assenso:"Volevo prenotare per due persone per domenica sera, alle nove"
Lei:"No, non sono interessata!"
Io:"Scusi...ma parlo con"
Lei:"[Click]"
avevo sbagliato numero ovviamente.
ma la tipa che non comprende il significato della conversazione e scambia
una richiesta di prenotazione di una cena per l'offerta di qualcosa
è interessante.
probabilmente la tempesta di cazzate che ci vengono proposte è tale che
ognuno crea un filtro che a volte si rivela avere maglie troppo sottili.
oppure ho solo chiamato una alquanto stordita (e maleducata: chiudere una telefonata attaccando lo trovo molto volgare).

martedì, aprile 19, 2011

perché sono del toro

il torino sta facendo la partita. la serata è fresca, l'avversario è in difficoltà, le condizioni paiono ideali per vincere.
lo stadio è pieno, circa 20.000 persone,
grazie anche alla politica dei prezzi popolari.
tante donne e tanti bambini, ossia tante persone che di solito qui, a sputar sangue e a soffrire le pene dell'inferno,
non si vedono.

il torino sente il clima di entusiasmo e preme con forza poi,
alla prima svista, prende goal
con un colpo di tacco di un ragazzo di 22 anni che aveva fatto, nella categoria,
39 minuti fino a quel momento...

il toro accusa il colpo, ma abbassa il capo e riparte, confuso, schiumante di rabbia e, finalmente, di voglia.
il momento che ricorderò non è quello del pareggio finale all'88 che permette di tenere l'avversario a distanza,
ricorderò quanto accaduto attorno al 15 del secondo tempo:
retropassaggio maldestro di un difensore reggino,
prende palla rolando bianchi e si invola "solissimo" verso il portiere avversario.
una palla semplice semplice, specie per un attaccante.
incredibilmente rolando calcia a lato, il terreno gioca un brutto scherzo,
ma la palla era da destinare in rete, per forza.
lo stadio rimane attonito per pochi secondi poi la maratona e a seguire tutto lo stadio comprende il momento e
inizia un sostegno forsennato intonando a gran voce:"rolando bianchi", il nome del capitano.
il tifo è assordante, la gente del toro si oppone alla sfortuna, alla malasorte, alle risorse carenti e alla nostra attuale pochezza.
grida, sostiene i nostri.
quello che spesso, nella realtà non è possibile o molto difficile, in una partita di calcio a volte riesce: sovvertire l'evolversi sfavorevole degli eventi solo con la forza della volontà.
lo stadio è una bolgia: esultante, trionfante, finalmente vincente non per un tocco di classe ma per un errore clamoroso.
ecco credo che essere del toro è anche questo sentire la gioia dentro non per un trionfo ma perché capisci che
chi indossa quella maglia sta dando qualcosa di più, sta andando oltre i suoi limiti
e lo fa perché è bello sovvertire l'ordine naturale delle cose
quell'ordine che ci vuole fuori dalla partita essendo - di fronte al calcio moderno - anacronistici, poco televisivi, brutti, sporchi e un po' cattivi...
ragazzi, noi vi vogliamo così!

mercoledì, aprile 13, 2011

cascina roccafranca

oggi sono stato qui:


il luogo, la cascina roccafranca, merita una segnalazione.
si mangia bene e si spende poco (6 euro a pranzo 8 a cena per pasto completo. vino, buono, a parte ma sempre a prezzo nazional-popolare).
anche il progetto nel suo insieme è molto stimolante, dal punto di vista sociale.
recupero a partire dal 2004 di questa cascina del '600 posta sull'antica strada che collegava grugliasco a moncalieri.

ho pensato che si potrebbe addirittura fare qui l'annuale cena del cena del 2012,
poco prima della fine del mondo prevista per il dicembre successivo.
quindi l'ultima cena del cena.

rimanendo in ambito culinario, colgo l'occasione per menzionare anche per questo week-end - ven, sab e dom sera - la sagra delle rane a san ponso (paesotto dopo rivarolo).
come sempre franza o spagna, basta che se magna

mercoledì, aprile 06, 2011

gianni vive!

ci ha preso in giro! non se n'è andato come ci aveva fatto credere (e sperare)!
e vivo e lotta ancora!
Video Rai.TV - Potere - Potere - L'ultimo dei padroni
vedi 00:21:45 e successivi

venerdì, aprile 01, 2011

spunti comici a passeggio per il centro

a naja, in quel di cesano, mi diceva un "fratellino" napoletano che quando era di cattivo umore prendeva un autobus pubblico e faceva un giro per la città.
a sentire le storie più improbabili e a vedere i casi umani più strani,
gli tornava subito il sorriso.
non siamo certo come a napoli, ma anche qui a turin un giretto in centro
regala spunti divertenti. eccone un paio.

spunto 1 (dinamico):
location: di fronte a palazzo bricherasio.
protagonisti: coppia sui 35-40 anni
lingua: accento toscano lei, autoctono lui

scena 1:
lei è evidentemente alterata, nervosa, esasperata e delusa. appassionata.
lui subisce, ma senza particolare pathos. ha la faccia di quello che per uscirne direbbe qualsiasi cosa. cioè la mia con mia moglie quando dico meccanicamente il mio "si, certo" a domande che non afferro.

lei: "se facciamo così non ci vediamo per un mese e mezzo!!!"
lui: "ehh..." (linguaggio non verbale che presuppone: "non capisco dov'è il problema...minchia che palle")

spunto 2 (statico):
location: fermata 4 e 63 via arsenale (ultima fermata prima di corso vittorio emanuele II).
protagonisti: 2 graffitari anonimi, in tempi diversi.
lingua: un incerto italiano

scena 2:
vedi foto