martedì, luglio 21, 2009

panem et circenses: che "sciffo"!



l'immagine è stata scattata nel sottopassaggio
che dal primo porta al secondo binario della stazione ferroviaria di settimo torinese...oppure che dal secondo porta al primo.

il giovane albanese sicuramente ha interessi condivisibili e buon spirito critico laddove sostiene la bellezza del nostro paese.
che settimo faccia "sciffo" è però da discutere.

certo che su qualche scelta ci sarebbe da discutere. perché tappezzare tutta la città di manifesti auto-celebrativi per i cinquantanni di settimo,
e non pubblicizzare invece, in un periodo di crisi, i concorsi pubblici che si fanno?
forse un concerto di max pezzali in meno e un posto di lavoro in più sarebbe una buona idea (mi rendo conto, rivoluzionaria), specie per una amministrazione che a settimo storicamente è sempre di centro-sinistra.

facciamo un esempio. bazzicando per altre questioni sul sito di settimo
trovo queste informazioni circa un bando per la

SELEZIONE PER LA COPERTURA DI UN POSTO
A TEMPO INDETERMINATO DI SPECIALISTA IN
ATTIVITA’ TECNICA (CATEGORIA D.3), RISERVATA AL PERSONALE IN POSSESSO DEI REQUISITI
PER LA STABILIZZAZIONE DEL RAPPORTO DI LAVORO

per l'ammissione
Titolo di studio: Laurea specialistica o Laurea vecchio ordinamento in architettura (od equipollente)

ammessi?
una persona. la graduatoria finale è abbastanza semplice da dedurre è comunque pubblica e pubblicata (un bel pdf) sul sito.
nella mia semplicità di pensiero, credo che una maggiore diffusione di questo bando, oltre ai canali previsti per legge, avrebbe garantito alla città una selezione su un numero maggiore di candidati con i vantaggi del caso.

mercoledì, luglio 15, 2009

vade retro...cretino!

come dice il politico che ama fare il liberale anglosassone, io non commento la sentenza che ha condannato spaccarotella a sei anni di carcere, mi limito solamente ad esprimere costernazione viva circa il proposito dello stesso di tornare in servizio.

nel caso accedesse (mai stupirsi di nulla nella repubblica delle banane) spero finisca all'ufficio passaporti...al massimo si rischia di non poter partire per le vacanze perchè il tizio non ti valida un visto, ma se continuasse a lavorare in autostrada o, puta caso, alla polfer sono cazzi.
sei lì che canti a squarciagola con i tuoi bimbi "azzurro", sull'autostrada del sole, e un proiettile ti fora il finestrino oppure sei sul treno e un altro proiettile ti trapassa, se hai culo, il giornale!

FERMATELO!!!

per sua stessa ammissione lui non è un "rambo" ma solo un "cretino": ahimè spesso i danni peggiori li fanno propri questi ultimi.

martedì, luglio 07, 2009

L.A.

dopo 13 giorni di polinesia eccoci a los angeles!
ottimo il tonno fresco, il cielo blu, la barriera corallina (bruttissime le polinesiane doc) ecc ecc
ma rituffarsi nella societa' del consumo e' stato bellissimo (idem trovare una connessione veloce e non una 'lumaca' come a bora bora: era cosi' lenta che riuscivo solo a resistere per leggere le news sul toro)!
siamo arrivati alle 10.40 di mattina e ci siamo diretti subito a venice...
l'ho trovata bellissima, fricchettona e molto rilassata.
mi aspettavo di trovare riferimenti a jim morrison e a jacko e non sono stato deluso.
ovviamente doppio cheeseburger da big daddy's
che sto digerendo solo ora.
obbligata la prosecuzione del tour, nonostante la notta di volo sulle spalle,
a santa monica e poi, per la gioia irrefrenabile di elisa, a beverly hills e a bel air a vedere come se la passano i ricconi (oddio molti male, visto l'alto numero di ville in vendita).
cmq se la passano bene ancora in molti. oddio a dir la verita' come se la passino a bel air lo si puo' solo immaginare tanto sono alte le siepi che proteggono l'intimita' dei 'vips'.
voglia di tornare in italia: poca.
voglia di tornare a star dietro ai deliri di lavoro: nulla.
ma tornera'
tornera'
e' una malattia quella.
sono un tipo abitudinario: non vedo l'ora di fare i test atletici il 5 settembre (mi sto ovviamente allenando) e di rifare l'abbonamento del toro.
avevo detto solennemente che quest'anno passavo...ma come faccio a lasciar soli i ragazzi?
'e io non so perche' non resto a casa!'

sabato, giugno 27, 2009

sun si!

l'anello alla mano sinistra pesa parecchio, ma il panorama che vedo da qui mi rinfranca e rende meno pesante il fardello di qualsiasi decisione.
sono a bora bora con...mia moglie!
i feed-back su cerimonia e festa di sabato scorso sono stati positivi e aspetto con ansia il filmone di enrico e quello, piu' ludico, di paolo.
posso dire che personalmente non sono riuscito a godere appieno di quanto
mi vedeva protagonista...l'emozione era troppo grande.
adesso pero' e' bello tornare con la mente ai singoli momenti.
una delle cose piu' piacevoli e' stata la stima e l'affetto dimostrata dagli amici,
sicuramente la loro presenza ha aumentato in maniera esponenziale il livello di felicita', gia' alto.



la luna di miele e' iniziata lunedi' 22 giugno con un viaggio allucinante:
torino francoforte
francoforte los angeles
los angeles papeete
papeete bora bora e infine huahine
circa 36 h di volo

tre giorni a huahine in una pace assoluta con corollario di piacevolissima conoscenza di alcuni ragazzi italiani, ovviamente neosposi, ed ora bora bora!
il viaggio attraverso la laguna dall'aeroporto (sul mare) al bora bora lagoon resort
vale qsi cifra e qsi fatica.
un autentico paradiso terrestre, adesso capisco quelli del bounty
(che forse piu' panorama amavano l'accoglienza locale...)!

venerdì, giugno 19, 2009

memo

ai miei amici utilizzatori finali ricordo che la cerimonia è alle 16.15
di arrivare quindi per tempo e di non spaccare troppi i maroni
la domenica mattina! il numero della mia stanza non lo comunicherò mai.
PS.: ci si vede in piscina!

profumo di donna

il mio lavoro sicuramente mi piace. non fosse così non ci investirei tempo (straordinario), risorse mentali ecc anche a scapito della vita fuori...che a volte scopro esistere, come adesso. la mia loquacità è spesa in ufficio e la stanchezza tra le mura domestiche mi fa restare spesso in silenzio, nel tentativo di riordinare idee e recuperare energie.
sicuramente la tarta è peggio di me e questo per assurdo gioca a mio (nostro: forse la tarta pensa lo stesso di me) svantaggio.
se mi giro a destra e vedo la tarta, sempre presente, incassata nel suo carapace mi tranquillizzo e mi dico: è tutto normale, vai tranquillo e fatti ancora una buona mezz'ora di delirio.

al di là degli effetti imprevisti del rapporto con la tarta,
mi rendo conto di essere dipendente, il lavoro è una droga.
la vita ti fa scoprire cose che mai avresti immaginato!
non avrei certo immaginato di sposarmi domani o di scrivere queste parole sul lavoro. o mi sto rincogliendo o l'inprinting paterno, una sorta di etica protestante, ha fatto il suo corso.
più la seconda. mio padre prendeva il suo impegno extra-moenia
abbastanza così.

la cosa piacevole e tranquillizzante è che appena uscito dal circo (...non che lavorasse nel mondo dello spettacolo) si è riadattato con estrema flessibilità (l'arma più potente di un goy) ad una vita incentrata sul cazzeggio.
mio padre riesce a vedere 3-4 film al giorno non accusando la minima stanchezza.
sclera da paura se deve andare a fare 1 commissione nel giorno del tour o del giro d'italia: gli piace organizzarsi e probabilmente una commissione potrebbe impedirgli il sonnellino, il giro in bici, il gelato, il giro con il cane, il film su iris, la partita a carte con mia madre.
è abbastanza abitudinario, il babbo.

tornando al sottoscritto, ieri sera al momento di spegnere il pc e avendo davanti 3 settimane di relax mi è un po' preso male..."minchia - mi son detto - non ci posso credere 'ho finito'".
idem questa mattina mi sono svegliato verso le 7 e mi son detto: "e adesso cosa faccio?" essendo quella di riposo una condizione ormai sconosciuta dopo le peripezie dell'ultimo anno, tutto di corsa con mille incombenze lavorative e private.
ma qui è entrata in gioco la flessibilità del goy.
adesso sono le nove e mezza: ho giocato con viky, il beagle di un paio di post precedenti, ho fatto colazione da montini, mi sono letto tuttosport e la stampa (mi sono irritato un attimo solo perchè la bugiarda ha parlato di colantuono, foschi e cairo come di triade: non scherziamo, per favore), mi sono comprato l'ultimo libro di littell adesso faccio due passi in centro per comprarmi delle infradito nuove ecc ecc
passare la vita a incazzarsi sul lavoro mi sembra la cosa più assurda del mondo e pensare ai tizi che ci cascano mi viene quasi da ridere...
ma come si fa ad essere così idioti?

viva le donne! l'unica vera ragione che rende una vita degna di essere vissuta!
immaginate il loro profumo, immaginate un loro sorriso, immaginate una loro allusione maliziosa, immaginate di mescere con loro un buon vino in una calda serata estiva.
immaginate ora di sposarne una, quella che intimamente vi fa sorridere di più.
ecco, il mio sogno, domani, sarà realtà.
(spero che 'sta frase non porti una sfiga della madonna, ma il Control+Z non funziona su questa tastiera...).
PS.: ai colleghi che invece di lavorare mi leggono: grazie per il bellissimo saluto di ieri e la vicinza affettiva

martedì, giugno 16, 2009

robe da matti

ieri sera, alla "zanzara" di cruciani, interviene iva zanicchi.
iva - che a fronte delle rinunce di berlusconi e la russa verrà eletta al parlamento europeo - sostiene che è stata poco presente, nella passata legislatura, al parlamento europeo perché doveva girare una fiction a cuba, irrinunciabile se non a fronte di alte penali.

ma la cosa più irritante è la giustificazione:
"io l'ho fatto presente che avevo la fiction".

ma cosa cazzo vuol dire? fatto presente a chi?
al partito?
a chi si occupava del casting?

saranno mica la stessa cosa?
beh questo spiegherebbe l'espressione usata dalla pur simpatica signora zanicchi...

lunedì, giugno 15, 2009

ma che sogni fai, claude?

da bambino mi sembrava di perder tempo ad andare a dormire.
a volte però, alla fine di interminabili serate con le famiglie degli amici del papà, stanco per i giochi, per il rumore e con gli occhi rovinati dalle nuvole di fumo che si creavano in queste occasioni (la legge sirchia era inimmaginabile),
agognavo il ritiro nella mia stanza (o il ritorno a casa) per il riposo notturno.

a quindici-sedici anni avevo però cambiato opinione, fino ad arrivare a "dormirci su" di fronte a qualche momento di stress (l'idea, in casi analoghi, di "berci su" è arrivata più tardi), preferendo per un po' l'oblio al posto della consapevolezza.

oggi mi ritengo un cultore del sonno. potendone assaporare assai poco.
credo che una delle cose più intime, tra due persone, è abbandonarsi a dormire insieme.
dopo gli ultimi mesi così pesantucci, al di là di chi ho accanto, avrei voglia di dormire per una settimana.
non arriverò mai al livello sublime del buon majo, personaggio mitico, metà uomo metà cuscino, protagonista di infinite partite a poker o, nonostante non fosse più un ragazzino essendo amico di gioventù di mio padre, altrettanto infinite partite alla playstation, mentre il mondo, attorno a lui, si dimenava inutilmente.
purtroppo majo non c'è più. mi resta la sua filosofia.

è sicuramente il sonno che dorme mio fratello ad avermi sempre affascinato moltissimo.
non dico sia quello dei giusti, ma quando mi capita di vederlo, anche adesso, dormire o al risveglio
mi sembra sempre di osservarlo tornare dagli inferi.
pare sempre, nel suo dormiveglia, che sia profondamente impegnato in una attività onirica titanica.
chissà che sogni fa.
ho sempre fatto interpretazioni ma non ho mai fatto la cosa più semplice:
domandarglielo...

PS.: dopo il delirio delle elezioni, io faccio solo più incubi
legati allo spoglio delle schede!
invece di sognare oceani, spiagge e, soprattutto, le pronipoti di gauguin  

giovedì, giugno 11, 2009

lunedì, giugno 08, 2009

w l'italia

a me è andata ancora bene...verso le due di notte abbiamo chiuso con la verifica delle schede per l'unione europea.
altri sono andati avanti fino alle 6 e 30 di questa mattina.
la nota politica a settimo non è particolarmente interessante.
nel mio seggio si è riprodotta la tendenza nazionale (in particolare bene lega e di pietro) ma soprattutto si è pesantemente inveito sulla lunghezza eccessiva della scheda gialla della provincia! (oltre un metro di passione)
non dico tutti, ma un buon 80% dei votanti ha dovuto commentare, ahimè con lo stesso termine: "è un lenzuolo"
diventato il tormentone del week-end elettorale.

fantozziana la scena della signora anziana e con lievi difficoltà motorie che inciampa nella scheda, lacerandola e rischiando il capitombolo.
i "cristi" che sono venuti giù a corollario della chiusura di questa vituperata scheda gialla abbiamo smesso presto di contarli.
mi sono chiesto: in altra nazione, la popolazione avrebbe reagito in questo modo?
ossia con critiche pesantissime, lazzi e battute senza fine?
ho immaginato scene tristi in giappone o in germania, ma anche in gran bretagna o NY...questi elettori "stranieri" credo che avrebbero sì notato l'assurdità della situazione ma l'avrebbero superata senza troppi commenti.
a pensar questo mi son detto che è bellissimo essere italiani.
si critica, si scherza, non ci va bene un cazzo ma poi c'è sempre l'intelligenza di superare i problemi e trovare le soluzioni più originali a qsi inconveniente...ogni riferifento allo scrutinio è puramente casuale.

venerdì, giugno 05, 2009

b-lancio?

no...nonostante il titolo non parlo di toro.
ma di un argomento tra i miei preferiti: me.
altrimenti perché mai scrivere su un blog?
sono di ottimo umore per un altro post(-it) ricevuto (e tenuto) e per un paio di birre bevute (e ormai metabolizzate).

si chiudono (evviva) una dopo l'altra settimane ricche di tensione e nervosismo.
dal 19 si chiude baracca per cambiare assolutamente vita (e volo verso una terra nuova): dal 20 faccio il bravo!

tempo di bilanci? giammai!
l'altra settimana però, per la prima volta in modo consistente, mi son sentito "informatico". un piccolo evento di una piccola vita.
il borghezio, un grande personaggio con una gran vita, ha recentemente dichiarato che, per capire come funziona il parlamento europeo,
ci si mette 4-5 anni. sticazzi: forse solo lui è più lento di me.

in effetti, nonostante la mia decennale attività in questo ambito, mi ero sempre
sentito un umanista imprestato all'informatica.
da qui la considerazione iniziale sulla straordinarietà dell'accadimento.

nel corso degli ultimi anni qualcuno mi ha poi chiamato "tecnico",
suscitando la mia ilarità sommessa e, solo qualche volta, un po' tale mi sono effettivamente sentito.
l'altro giorno, invece, ad ascoltar le più grandi castronerie degli ultimi 12 mesi
(non considerando le esternazioni del berlusca o della lario, né del casini o di gasparri o, senza voler fare par condicio, del dario franceschini),
mi son detto: ma questo tizio c'ha idea delle minchiate che dice?
è vero, si può fare tutto nel mio lavoro.
il punto è "tutto ha senso"?
no!
diffidate da chi tira fuori conigli dal cilindro,
da chi pensa di poter valutare un lavoro di mesi in 5 minuti, non avendone le competenze (beh questa è proprio banale),
diffidate da chi si riempe la bocca di parole altisonanti,
cribbio,
diffidate soprattutto da chi sale in ascensore e, tutto vestito a modino, esce di corsa prima di tutti sorridendo beffardamente.
90 su 100 la loffia è sua!

mercoledì, maggio 20, 2009

non aprite quella porta!

mi interesserebbe conoscere il comma tal dei tali che recita: i trasgressori saranno puniti con l'obbligo di spegnere tutte le luci una volta usciti.
ovviamente questo delirante messaggio è visibile alla stazione ferroviaria di settimo torinese dove il personale brilla sempre per spirito di iniziativa e disponibilità verso il cliente.

giovedì, maggio 14, 2009

MINCULSILV ossia la consapevolezza del tordo

questo è un pezzo veloce di utilità sociale!
infatti chi avrà la compiacenza di leggermi eviterà di chiedersi perché tengo la panza e perché mi presento a lavoro con ampie occhiaie.

orbene ieri sera, dopo aver divorato un kebab egiziano-ciriacese, un pacco di patatine fritte, un quarto di uovo kinder gigante (quello che fanno a pasqua) ed aver bevuto 2 birre e 2 whisky, con un mal di testa che non riuscivo a capire se legato alla cena o alla pesante giornata di lavoro, ho perso prezioso tempo per fare qualsiasi altra cosa (annaffiare il bonsai, leggere qualcosina, masturbarmi al limite anche scopare) e mi son messo a guardar la TV.
ebbro dei miei gas, non so neanche se ero sull'analogico o sul digitale ma di sicuro non riuscivo a staccarmi dal televisore.

la cosa interessante è che il programma condotto dalla panicucci
(cupido su Italia 1) è il peggio del peggio.
non dico "trash" poiché sarebbe dargli una qualche dignità, essendo i prodotti identificati con questa etichetta diventati una sorte di genere.

il programma (vd promo) del regista sanchez, quello di "scherzi a parte", dovrebbe essere basato su candid camera, ossia con telecamera nascosta ed a insaputa delle persone che vengono riprese.
in realtà è tutto assolutamente finto, peggio di un campionato vinto dalla juve di moggi.

nonostante questa lucida consapevolezza, su moggi e "cupido" dico,
non sono riuscito a non vederlo.
perché? per una lungimirante scelta di casting.
lo specchietto per le allodole era lei Silvia Hlapse.
parlandone faccio il gioco del programma...ma anche di silvia.
essendomene follemente innamorato ne parlo.
sono un po' come paolo...superficiale, mi innamoro spesso, durante il giorno.
beh cosa dire. io non giudico mai una donna per l'aspetto anzi più una è brutta più m'ingrifo, ma per silvia ho fatto una eccezione: divina.
inoppugnabile prova a sostegno dell'esistenza di un essere supremo.
al pari del panino con maionese cipolle e salsiccia.

la morale?
ha ragione alemanno!
"romanzo criminale" (lo sceneggiato TV di sky) rischia di traviare i giovani.
invece i programmi di silvio saranno un po' finti, ma ti fanno sognare!
e ti educano.
io mi sento un tordo migliore.
e c'è gente cattiva che critica ancora il nostro presidente del consiglio!
buffoni!
tutto è possibile!
anche che dimitri si chiavi la silvia.
anche che il toro vinca a napoli!
per fortuna che silvio c'è!
dai che siamo tantissimi...

martedì, maggio 05, 2009

solo il fato li vinse

ieri si commemorava il 60° anniversario della tragedia di superga, mito fondante del nostro popolo.
scelta quindi corretta quella di portare le giovanili alla cerimonia religiosa,
i nostri ragazzi devono capire che non siamo una s.p.a. della fiat, ma siamo la storia della città.
corretta anche la scelta della società di far leggere, come da rituale, l'elenco dei caduti ad alessandro rosina nostro attuale e assolutamente indegno capitano.
corretta quindi anche la posizione della frangia più calda di contestare la decisione del Torino FC.
corretta la presa di posizione della tifoseria non organizzata di contestare la contestazione degli ultras.
lo scontro a volte è sano e ognuno è giusto che difenda la propria posizione, nel rispetto dei diversi ruoli.
la società che si piega agli ultras è fa una brutta figura. anche perché gli ultras non sono rappresentativi di tutti i tifosi.
gli ultras che accettano una scelta discutibile senza fiatare non sono ultras.
è vero l'anniversario di superga è un momento particolare...ma la passione può essere in contrasto con il rispetto che meritano gli eterni ragazzi del grande torino.

era il caso di scontrarsi, verbalmente, ieri.
non tutti erano nel giusto però, non voglio fare il pier-ferdinando...
l'unica nota assolutamente stonata infatti la si doveva aggiustare, secondo me,
non con la diplomazia o con le parole ma a sberloni.
mi riferisco alla volgare presenza, in un giorno sacro per ogni tifoso granata e non solo, dell'emanuale filiberto, il rampollo di casa savoia. per fortuna il padre - che nel tempo libero, è noto, si dedica a frequentazioni più lievi e divertenti (mica scemo) - non c'era.
"fili" si spaccia per juventino, ma simpatizza anche per il napoli, e adesso che si presenta nelle fila dell'UDC è anche granata.
sarà atalantino quando passerà per bergamo, laziale ma anche romanista quando scenderà nell'Urbe.
io voto mazzola.

venerdì, aprile 24, 2009

kossiga!

Intervista di silvia zingaropoli a Francesco Cossiga, E Polis, torino 22 aprile '09 [assolutamente da leggere!]

Fini è il nuovo antifascista e Berlusconi un partigiano

Francesco Cossiga non ha certo bisogno di presentazioni. Il re della picconata spara a zero su tutti. Tremate, dunque «oh voi, dilettanti allo sbaraglio». Non è tempo di elucubrazioni politiche. Leggete e capirete. Pane al pane, vino al vino.

Presidente, il Cavaliere ha deciso: parteciperà al 25 aprile.
Il ragionamento che ho fatto a Berlusconi è questo: «Se vai e ti fischiano o ti bastonano fino a mandarti in clinica, cresce la tua popolarità. Se poi ti applaudono, e ti metti alla destra di Franceschini, accompagnato dalla Moratti e Formigoni, ti becchi altra popolarità». Io farei così. In politica bisogna esporsi. Io e Marini - quando era Dc - andammo a fare un comizio nel 1976 ad Arezzo, contro l'opinione del capo della polizia: ci tirarono le pietre. Ma vincemmo le elezioni.

Vale la pena quindi...
Anche a costo di pagare quelli dei centri sociali per farsi picchiare.

Memoria condivisa: un'utopia?
Al figlio di un combattente di Salò si può chiedere di condividere la storia dei partigiani?

La Russa parla di “pacificazione”.
Ignazietto, se avesse avuto l'età, sarebbe stato un volontario della Repubblica sociale. Berlusconi un partigiano: infatti una cosa che non dice è che il padre e i fratelli della madre erano socialisti. Fini sarebbe stato Brigata nera.

A proposito di Fini, crede sia sincera la sua “conversione”?
Lui è molto coerente: quando è andato a Gerusalemme si è fatto pure circoncidere, e ora ha presentato la domanda all'Associazione nazionale partigiani. E pare che a casa sua abbia bruciato il quadro di Mussolini. Nemmeno gli antifascisti prima di lui avevano denominato il fascismo come “male assoluto”. Una tragedia. Ciò deriva dal fatto che non sapeva prima cosa fosse il fascismo, e non sa oggi cosa sia l'antifascismo. Ma è un bravo ragazzo.

Il ruolo di difensore della Costituzione è tutta farina del suo sacco?
Sì, è lui che spera nella presidenza della Repubblica. E sicuramente il Pd voterà per lui. Quelli di An confluiti nel Pdl invece voteranno per Letta. E pare che Fini si sia fatta fare una camicia metà rossa e metà nera; dicono anche che per la riedizione dell'enciclopedia italiana, come Gentile scrisse l'elogio al fascismo, Fini scriverà la voce “antifascista”.

Berlusconi è il prototipo del nuovo uomo politico?
No, lui è una cosa a sé. Sta imparando a far politica.

Politici competenti all'orizzonte?
Mi sembra che ce ne sia uno, due o forse tre: uno è il presidente della Repubblica, l'altro è Tremonti, l'altro è Gianni Letta. E D'Alema. Gli altri son tutti dilettanti allo sbaraglio. Pare che Veltroni vada definitivamente in Africa.

E Franceschini come lo vede?
Franceschini è un vecchio imbroglioncello dei gruppi giovanili della Dc. È la stessa gang: lui, Follini, Casini... credo anche che si riuniscano per stabilire chi dice questo e chi dice quello.

Nel 2007 disse al Cav.: «attento che Prodi è più furbo, lui è della vecchia parrocchia come me».
Sbagliai, perché il buon Romano poi prese la solita mazzata.

Sottovalutava l'astuzia di Silvio?
Sì. Ha imparato a far politica, è un grande uomo di spettacolo e gli italiani vogliono divertirsi. Oggi non si capisce niente. Berlusconi si oppone all'election day, anche se a lui converrebbe: se dovesse vincere il sì, rimarrebbe al potere per 40 anni. Franceschini invece, per cui la vittoria del sì costituirebbe l'affossamento totale, è a favore. È il mistero del suicidio. Quello che ha capito tutto è Casini, che dice: “agli italiani non interessa niente del referendum”.

E lei come la pensa?
Il referendum è uno dei pasticci inventati dai Dc. Ma credo che l'Italia debba essere governata con i pasticci: siamo un popolo di fantasia. Mi meraviglia che Veltroni non abbia avuto successo, dato che la sua grande politica poggia sul “ma anche”: «son di sinistra, ma non significa che non guardi al centro e poi ancora a destra».

Andreotti dice: «quando andrò in paradiso mi porterò tanti segreti».
Andreotti non ha nessun segreto. In Italia non ci son segreti, siamo troppo pettegoli. E se i segreti ci sono, non si dicono.

«Puro come una colomba e astuto come un serpente» dice il Vangelo.
Non sono astuto. Ma sono intelligente, anzi, intelligentissimo.

giovedì, aprile 16, 2009

viva l'abruzzo

se mi è difficile comprendere il senso dell'UDC, mi risulta impossibile capire perché esista pier ferdinando casini. senza cattiveria, ma perché?
in questi giorni lo trovo ovunque...un paio di settimane fa era ad "annozero", ieri sera l'ho intravisto (starlo a sentire è inutile) ad "exit", il programma della d'amico. ma perché? lo si invita perché è fotogenico? qualcuno pensa che sia una terza via?
terza via de chè? ma non scherziamo!
non dice mai nulla o meglio prima che apra bocca sai già quello che dirà.
democristiano anche quando deve scegliere con cosa condire l'insalata.
per non dispiacere all'elettorato democristiano - ma si estinguerà prima o poi? -
ti dirà: "un po' di olio, un po' di aceto e un po' di sale"...stanne pur certo.
non ti dirà mai:"ci butto su due litri di aceto balsamico di modena e vaffanculo!"
e no! perché poi quelli di bologna chissà come la prenderebbero.
e poi le parolacce non si dicono.
è sempre lì, nel mezzo. ma non è un mediano, non fatica, secondo me non suda neanche, mai.
sempre equilibrato, dice sempre quello che tuo nonno rincoglionito direbbe.
"la famiglia!", "la moderazione dei toni", "un po' di qua, un po' di là"

BASTA!!!
soprattutto poi in una puntata, quella di "exit" del 15 aprile '09 appunto, che trattava il tema del terremoto dell'abruzzo.
in questi giorni ho apprezzato moltissimo la digbità, il coraggio, l'assenza di retorica, l'assenza del piagnisteo vuoto da parte della popolazione abruzzese.
sarà una generalizzazione, una semplificazione eccessiva, ma credo che sia stata una sensazione comune in questi giorni.
mi è sembrata una distonia forte, casini e la popolazione dell'abruzzo.
che c'azzecca?

giovedì, aprile 09, 2009

mè frel (mio fratello)

ricevo e, apprezzando, pubblico.
----------------------------------------
Ciau Taus! Per i dislessici Suat uaic!

Vi scrivo per darVi alcune informazioni, che poi pensandoci è l’unico motivo che può perdonare uno scritto.

Petrarca ha scritto, parafrasando, che bisogna leggere con fatica ciò che con fatica è stato scritto tuttavia, occorre aggiungere, questo uomo vendette un suo amenissimo casolare, carico di ricordi infantili, per entrare in possesso di un libro…ecco molta parte degli scrittori attuali mirano al processo inverso dunque è quanto mai indispensabile leggere una quantità di volumi monumentale per rintracciare un testo degno della nostra fatica, un testo insomma che possa migliorarci nel più breve tempo possibile e con lo sforzo minore. Non è un paradosso bensì un’ingenua tensione che credo un lettore, un essere umano, dovrebbe avere…secondo me. Vedo in ciò una disciplina e una resistenza verso il totalitarismo e la frittura delle menti; quando chi ci dirige incappa in una citazione sbagliata o in una spiegazione etimologica od eziologica altamente zoppicante e spuria del concetto centrale ed illuminante ecco allora che chi lo sa riconoscere sta resistendo e lottando: si difende entrando immediatamente in un altro binario, guarda dall’esterno e, a ragione, giudica e disprezza…trova così il suo guinzaglio davvero ingiusto. Neanche ciò però è sufficiente, a mio parere, per bastare a se stessi. Anche il corpo deve essere liberato: una pratica quotidiana di ginnastica (callistetica o “pesante”) è indispensabile. Parlo per esperienza personale: è fattibile e compatibile con la quasi totalità delle attività (tempistiche e condizioni materiali e fisiche incluse). Un precipitato felice è che tale attività erode il tempo di ciò che non rientra nei veri bisogni umani come per esempio rincoglionirsi davanti alla tv (vera subdola droga in grado di sedurre chiunque). Entrare in possesso del corpo rende, cose ovvie, più agili più resistenti e più forti e se è vero che i buoi sono fortissimi tuttavia è la forza che fa sentire il giogo nella loro carne; inoltre la forma fisica, altro paradosso, rende più liberi di fronte ad una società che a livello visivo e propagandistico la esalta e la impone ma la rende un miraggio mercantile, non favorendola di fatto, ad uso dei consumatori: è notorio che il consumismo poggia “anche” sulla frustrazione dell’individuo. Neanche ciò però è sufficiente per bastare a se stessi.

Passeggiando per il centro di Torino (la bellezza di via Lagrange pedonalizzata è spiazzante, ha qualcosa di militaresco…sembra sempre che debba spuntare la cavalleria di Pinerolo a fustigare con verghe e sciabole i giovani post-tamarri e i vecchi benestanti tronfi nel loro beige e salmone (ora scuro ora acidissimo) dalle scarpe allucinanti e con indosso non meno di tre improbabili stemmi dorati di forze armate (reali ed immaginarie) …immagino i cavalieri guidati dallo scheletro dell’uomo dal naso di platino-platinì) mi accorgo della difficoltà dei miei coetanei di mantenere le posizioni (i posti fisici): siamo già il passato! No, il fatto è che quando qualcuno delle mie antiche frequentazioni mi riconosce mi abbraccia come fossimo reduci e non mi lascia andare. Lo guardo negli occhi, è spaesato, lancia continue occhiate impaurite ma altezzose ai beceri (uomini donne ragazzi e bambini) che ci circondano e poi mi rifissa ad intervalli regolari: ha paura di parlare…che io mi sia integrato (ha sempre vestito strano Claudio, ma adesso è, in qualche modo elegante per i beceri? No…calma..i baffi sembrano a manubrio, forse…)? Che non mi accorga di quanto il cattivo gusto…? E della volgare ostentazione? L’onda ha travolto la diga (sì, è vero era alta appena pochi centimetri, la diga)…l’ignoranza, il novissimofascimo…pare dire: “ma li vedi?!”. Lo tengo in attesa…poi mi basta citare Iggy Pop o Lydon (ma meglio Iggy) per rincuorarlo: la citazione, ma solo in questo caso, può anche essere fasulla…”Perdio, Madama (davvero piacente, devo riconoscere), si faccia i cazzi suoi, sto tentando di rianimare un uomo, o almeno ciò che ne resta!”. La vera citazione che dovrei fargli è di A.C.Doyle: “la partita non è ancora chiusa!”. Vanità: la barba mi dona davvero e in modo grazioso mi dileguo, paio un Moriarty in ottima forma. Mi ritrovo a ghignare: col cazzo che la partita è conclusa, mister president!

In centro vedo madame, il collant nero ricamato abbinato al tailleur grigio noto è tornato di moda…immancabile la tintura bionda, molte di loro sono appetibili sessualmente: se non fossero grottesche potrebbero strappare dei sorrisi spensierati. Molte viaggiano con la mamma…paiono tutte ultraquarantenni, età indefinibili in un misto di tendini e cipria. Qualcuna sfoggia un bebè e relativo passeggino, debitore senz’altro (e probabilmente non solo nel design) della tecnologia spaziale di ultima generazione: ti viene naturale pensare di chi cazzo sia il bambino. Non della mamma della madama (neanche un Antinori mixato con Mengele arriverebbe a tanto), potrebbe essere della madama…c’è qualcosa di troppo facile nella deduzione…maledetta età indefinibile. Forse la madama ha già filiato e quello è suo nipote. L’ipermadama allora sarebbe la bisnonna del putto. Le riguardi, sono zeppe di borse con i loghi del lusso e ancora scrutano fameliche le vetrine, annotazione positiva: la crisi non esiste. Eppure le gambe e le braccia della madama non sono di una cinquantenne, rinuncio a cercare informazioni dal viso: estetisti e chirurghi hanno già fatto il loro mestiere e ricavato i loro utili. La soluzione più ovvia poi arriva: li affittano i bimbi! Questo per apparire più giovani e per rendere la loro piatta pancia più degna di lodi; probabilmente sono i figli della badante dell’ipermadama, passata la moda il pater familias saprà riciclare quei botoli. A una prima analisi i rappresentanti della Torino bene paiono vampiri, zombi: accoppiamenti imbrobabili figli solo di transazioni commerciali riescono ancora a disgustare e a gettare dubbi sul valore assoluto dell’essere umano. L’unica cosa da paese socialista che si riscontra in città sono le file davanti Grom.

Ed ecco per chi ha avuto la forza di arrivare fin qui delle informazioni. Consigli musicali, tre canzoni che hanno in media trentanni eppure…Dr Feelgood :Milk and Alcohol Gang of Four: At Home He’s A Tourist (ideale per le passeggiate in Italia) P.I.L. This is not a love song… lo so, sono molto note tuttavia a chi non le conoscesse suggerisco di scaricarsele. Libri: un’ edizione cartonata di V for Vendetta è disponibile (tenuti presenti gli sconti) a soli 13 euro…è colorata (male) ma ve la consiglio.

Sabato 18 Aprile al TNT nei pressi di Avigliana concerto dei Sick Rose, possibile gita fuori porta (Quasi Taus onirico… pranzo lauto ed economico Valperga di Caluso).

Spero che questa Mia Vi trovi tutti bene, io me la cavo ed ho avuto un paio di giorni fa anche una piccola soddisfazione. Spero che Asia sia rimasta contenta della mail…! Il terremoto che ha scosso l’Abruzzo (che peccato che Vespa…) ci sia almeno di monito della futilità delle cose materiali. In full metal jacket c’è una battuta: “I morti sanno solo che è meglio essere vivi”.

Ciao a tutti,

Claudio

mercoledì, aprile 08, 2009

un tanto al kg

una classificazione che non mi trova d'accordo...
a me "il profumo" di suskind era piaciuto moltissimo e non credo che lo si debba classificare come "libro femminile".
in effetti, a scopo baccaglio, l'ho sempre citato, con la storia dei ferormoni ecc ecc
ma libro femminile mi pare riduttivo.


presso bennet di ciriè

PS.: dopo il post odierno, dove ho un po' sbracato, volevo darmi un tono...

samantha fox si sposa con la sua manager

il mio amico delle medie, quello con il quale facevo il tragitto per andare a scuola, lo stesso con cui si condivideva l'ampia dissertazione su onanismo e donne (decisamente in quest'ordine), la chiamava "foz", poiché non riusciva a pronunciare la "X".
quindi il mio amico segaiolo diceva anche "alez" al posto di "alex", suscitando la mia ilarità e il mio inespresso quesito: ma se non riesci a pronunciare la "x", perché ti ostini ad usare parole che la contengono?
del resto la "x" non è mica la "b" o la "t", non devi per forza usarla...la "x" è una sorta di "Y",
chi se le caga ste consonanti straniere? nessuno! giusto io che me la ritrovo nel cognome.
allora perché non dire "alessandro" al posto di alex e unicamente quella "tettona inglese" al posto di fox?
mah
non l'ho mai capito e del resto non gliel'ho mai chiesto.
ma tra ometti funzionava così. certe cose non si chiedevano.
anche perché a parlar di seghe, a quell'età, si faceva l'alba e quindi non troppi temi potevano essere trattati.
si parlava di calcio e compagne di classe o della professoressa.
per fortuna non eravamo così rincoglioniti da perder tempo a parlare di giochi al computer o telefonini (questi ultimi del resto non esistevano).
se da una parte eravamo immuni da libidini sulla tecnologica,
far la notte a parlare di donne che solo in foto potevi vedere era davvero una cosa grama.
e poi li chiamano bei tempi?
tempi cupissimi quelli dell'adolescenza!
è vero, io e il mio amico, l'approccio lo si tentava sempre.
ma sul corteggiamento ci mancava qualcosa: le mani addosso alle compagne le buttavamo sempre, ma letteralmente, e queste non gradivano tantissimo quest'assalto di rara cafonaggie e volgarità.
una questione di "tempi" sbagliati.
probabilmente lo stesso approccio tentato oggi, dico dopo una cena,
troverebbe l'entusiastico "ritorno" (feed-back positivo intendo) delle nostre coetanee.
erano altri tempi.
io ad esempio andavo fuori per le due tipe de "tre cuori in affitto"...
ma era vita quella?
vabbè c'era "colpo grosso" di smaila,
ma era tardi ed il rischio di essere beccati dai genitori era
direttamente proporzionale all'erezione in corso.

tornando al matrimonio della nostra,
ironia della sorte scopro oggi, dopo 25 anni quindi, che la fox è lesbica!!!
sinceramente sono un po' deluso. non per omofobia.
è vero, la fox era un fenomeno da baraccone,
è vero, anche fosse o fosse stata l'etero più ninfomane della terra non ci avrebbe mai calcolato,
ma sapere oggi che le possibilità (di trombarla dico) erano in realtà ancora più effimere di quanto, nel nostro delirio
masturbatorio, potessimo ipotizzare è stata una bruttissima notizia.
meno male che posso fidarmi della fenech, della cassini e della bouchet.



la koll è andata, fulminata sulla strada di damasco parla solo più di dio e della madonna, ma all'epoca della claudia qualcosa, al di là della carta patinata o della tv, si beccava ergo la ricordo come meno "intima" della edwige o della guida.
eh cara edwige, quanti ricordi!

martedì, marzo 31, 2009

corso degustazione vini

ieri è finito il corso durato 5 lezioni. è piaciuto molto a me come, mi pare, agli altri partecipanti.
lo scopo era darci degli strumenti per apprezzare il vino, valorizzando i propri gusti, e diffidare dai giudizi precostituiti:
questo vino è buono perché lo produce x, questo è ottimo perché costa y.
non è detto! occhio ai falsi miti e leggete bene l'etichetta...il giochetto tra denominazione e nome di fantasia può trarre in inganno.

io ho messo subito in pratica l'insegnamento!
le tre fasi di valutazione, i sentori, i vini tipici ecc ecc
e stasera mi faccio un bel "pezzo lungo"!

w la fanteria!

e abbasso gli alpini!
in una visione naif, ma dalla rara efficacia, piazza della repubblica (in turin) esprime il proprio apprezzamento per le ronde degli alpini in centro città...

giovedì, marzo 26, 2009

il mare di torino

Finalmente lo posso gridare: “la vita è bella” è una cagata pazzesca!
Il film di benigni, peraltro premiato con l'oscar 10 anni fa, non mi ha mai convinto.
Troppo peloso, un film furbetto, non l'ho mai sentito autentico e sicuramente scadente dal punto di vista cinematografico.
Criticare un film che parla della shoah è sempre difficile, oggi posso farlo per due ragioni:
1. sono a milano centrale e il mio treno parte solo tra una quindicina di minuti e non ho voglia né di leggere né di ascoltare musica.
2. ho letto ieri sul “corriere della sera” un articolo di danilo taino (“il caso” pagina 45) dal titolo eloquente: “la shoah di benigni non meritava l'oscar”.
Taino, inviato a berlino (beato lui), riportava il duro commento di simone veil.

La veil, una signora di 81 anni, è stata una delle prime donne ministro in francia e primo presidente del parlamento europeo eletto a suffragio universale nel '79.
quando era ragazza è stata internata ad auschwitz, numero 78651.
Ne consegue che può dire tutto quello che vuole in merito.
leggendo questo articolo sono tornato ad una decina d'anni fa, quando ebbi la fortuna di conoscere una donna sopravvissuta a mauthausen.
Anche in quel caso, pur avendo letto moltissimo in merito, rimasi in un silenzio assoluto e apprezzai moltissimo lo sforzo che la signora faceva, a mio beneficio, a ricordare il suo passato.

La signora veil smonta anche schindler's list...considerando questi esperimenti delle favolette che non restituiscono fedelmente quel periodo.
Probabilmente è impossibile.
A riguardo la viel suggerisce, come accettabile, il film holocaust.
A me il film di spielberg, che vidi per la prima volta nel '94 a roma durante il corso AUC (allievi ufficiali di complemento), piacque moltissimo...ma probabilmente grazie alla regia di spielberg. Tra cerami e spielberg qualche differenza c'è.

Il treno è partito! Più o meno in orario.



Il seminario “L'Enterprise 2.0 al tempo della crisi: la concretezza di chi osa” motivo della mia trasferta meneghina, mi lascia una piacevole sensazione.
Anzi, più di una. La mattinata è infatti stata allietata dal confronto con una collega che ha sopportato le mi battute con pazienza permettendomi di ascoltare la parte più teorica senza annoiarmi troppo. Nel pomeriggio ho seguito il tavolo B, ossia quello dove si trattavano i casi più operativi, l'enterprise sul campo, in ambito sistemi informativi aziendali.



Se la mattinata aveva registrato interventi teorici dei docenti del politecnico di milano che mi facevano dire...beh noi, in azienda, siamo ancora lontani da quanto proposto, nel pomeriggio mi sono dovuto ricredere. L'idea che mi sono fatto è che, tolto qualche raro caso di eccellenza, noi si sia un po' più avanti del panorama nazionale.
Ossia quando mi si presenta come un caso di studio un'esperienza (per pudore non faccio nomi) dove le cose più rilevanti sono un sistema di alert – peraltro con le “vecchie” mail - e un'area documentale condivisa...beh allora me state a pià per culo.
Del resto alcuni interventi sono stati un po' fuffosi, come in tutti i convegni, seminari, di questo mondo. Ad esempio il filmato della fiat group ops...mi è scappato un nome, era dal punto di vista della comunicazione efficace, ma le parole del relatore andavano bene in qualsiasi contesto. Credo che sia un problema legato agli slogan.
Quando ti nascondi dietro ad una sigla, ad una etichetta...ci puoi far rientrare tutto: web 2.0, enterprise 2.0, 1 milione di posti di lavoro, quest'anno ci divertiamo ecc ecc
diffidate dagli slogan e dai milanesi, sembra che abbiano inventato tutto loro...e non hanno neanche il mare!
Noi a torino, per esempio, ce l'abbiamo, ma mica lo diciamo in giro!

martedì, marzo 24, 2009

nicchia

il concetto di nicchia a volte rimane oscuro. ecco un'immagine che ne chiarisce il significato.
PS.: una piccola marachella a fin di bene: per creare fiducia nell'ambiente ho espresso 3 voti (basta utilizzare browser diversi...), ergo non prendete il dato espresso alla lettera!

chissas chissas chissas

a pranzo sono andato in farmacia per prendere il systane (un collirio).
la cliente prima di me ha ordinato un kg di vaselina.
sono rimasto basito.

al pi furb

1° postulato del "pi furb": una organizzazione in difficoltà, grazie alle faccine, risolve gran parte dei suoi problemi...averci pensato prima!

lunedì, marzo 23, 2009

cotecchia bolognese

si d'accordo ma poi...

come tutte le domeniche a malincuore, ho preso, insieme a La Stampa, "TuttoAffari", giornale gratuito di annunci vari.
solitamente lo cestino appena rientrato a casa (nel cassonetto della carta da riciclare).
questa volta ho voluto sfogliarlo, aprendolo a caso ho letto alcuni fantastici, esilaranti, annunci "personali" che, parzialmente, sempre a caso, riporto:

DONNA buona moralità conoscerebbe signore 68/70 enne per rapporto serio e futuro insieme, affrancare 0.86 FP via alfieri torino C.I Aj ecc

ESISTERA' un uomo semplice/senza vizi/mite per sincera relazione? 57 enne, taglia forte, lavorato da legale [sic], no anonimi solo massima serietà/no scherzi FP alfieri torino passaporto C6 ecc

GIOVANILISSIMO over 60, vedovo, non figli, agiato ecc
conoscerebbe pari requisiti max 57 enne per eventuale futuro ecc ecc

potrei continuare a lungo, ma vi rimando al sito http://tuttoaffari.lastampa.it
come scriveva gramellini in un "buongiorno" di qualche buon giorno fa, è proprio vero che la terza età non molla e, coltello tra i denti, si lancia a godere gli ultimi scampoli di amore e sesso, in un'età nella quale i nostri nonni si dedicavano solo più ad osservare gli altri giocare a bocce o, i più devoti, andare ad ogni messa disponibile, pentendosi di qualsiasi cosa in attesa del giudizio finale.

i vecchi d'oggi mi sembrano assai patetici e mi sono più simpatici i vecchi di una volta.
con riferimento a quanto sopra, io spero, giunto a 70 anni, di non voler desiderare un futuro (?) insieme ad una mia coetanea.
al massimo, credo, agognerò, in overdose di cialis, qualche serata, senza progetti che superino la nottata stessa, con una bella 35-40 enne! e con questo rispondo anche alla supplica della seconda inserzionista citata: "NO! non esistono uomini senza vizi!"
e, cara inserzionista, sei pure una "taglia forte", forse dar culo basso, ma vedi d'annà...
tra le righe del nostro ultimo annuncio, quello del vedovo (un ruolo che io, non nego, desidererei ricoprire tra qualche anno),
si legge invece la voglia di cazzeggio fine a se stesso...un po' di sincerità!

battutacce a parte, questi personaggi che si dichiarano giovanili, che aspirano a vivere 100 anni, che invece di preparasi alla morte sognano un "futuro insieme" (è già un progetto noioso a 30, figurarsi a 70...che palle!) mi ricordano tanto un nostro politico che, commentando, recentemente, le sue scuse alla libia dichiara:"dobbiamo riconoscere le colpe dei nostri...nonni".
'a Silvio! Tuo nonno ha combattuto a custoza! contro l'impero austro-ungarico!

venerdì, marzo 20, 2009

...in tutta la sua beltà



le giornate a far il figurante sono una gioia: cazzeggio e conoscenza di persone fantastiche, in questo giro: francesca, angelo il "gommista" e il giovane laureando in giurisprudenza.



vedi le foto sul set di ego-goy
Da noi credevamo

mercoledì, marzo 18, 2009

come prevenire aids...



effettivamente il condom è uno strumento inadeguato per contrastare malattie di origine sessuale.

lunedì, marzo 16, 2009

contraltare

[...] la cultura degli esili, religiosi Indiani, che vivevano senza denaro e senza costruzioni durevoli, semplici e attaccati alla terra...cacciando, mettendo trappole, pescando, seminando granturco...pregando in solenne ringraziamento per la tersa, breve vita concessa loro in questo universo. Provo un tale amore per questi selvaggi politeisti della mia mente...per questi amici della luce e delle foglie...per questi uomini liberi...una tale invidia per le storie inadeguate che si raccontavano l'un l'altro, per le loro tassonomie, le loro cosmologie...per i loro bei sogni sul mondo in cui si trovavano e su chi lo reggeva...

pag 164 e 165, l'acquedotto di new york, e.l.doctorow

chicken game all'italiana

uno degli aspetti più gravi della vicenda soria non è il mancato controllo di enti pubblici (regione piuttosto che guardia di finanza) sui fondi pubblici erogati al premio grinzane cavour, né la gestione dei suoi sottoposti da parte del professore...
ma, dal mio punto di vista, il silenzio assoluto della stampa.

non dico adesso...ora è facile e tutti sparano sul "mostro",
ironizzando sui commenti entusiastici dei vicini di casa del professore che
hanno oggi una rivalsa su anni passati a ingoiare il boccone amaro, quello mal digerito dal tapino che subisce l'arroganza del potente.
mi riferisco al silenzio della stampa prima che il bubbone scoppiasse!
il famoso giornalismo scomodo che fa domande inopportune, inchieste,
che permette un controllo in primis dell'opinione pubblica. quel giornalismo
esiste solo nei telefilm americani.
non supereremo mai il nostro "familismo amorale".

nel database del soria c'erano circa 15000 schede su politici, scrittori, amici, amici degli amici, fornitori e...giornalisti.
probabilmente faceva comodo a tutti non creare il caso, non dire qualcosa che sicuramente si poteva evincere dal tenore di vita del professore piuttosto che dal numero elevato di immobili a disposizione del nostro.
diversamente da altri scandali, non posso neanche dire "lo sapevo già/lo immaginavo/si diceva"
infatti mai ho letto un riferimento malizioso che mi facesse intuire che qualcosa
risultasse strana e quando sentivo parlare del grinzane mi appariva come un fiore all'occhiello
piemontese.
che pollo.

Mai più senza!

prendetevi del tempo

tra i diversi approfondimenti che ho letto in questi giorni sulle stragi in germania e negli stati uniti uno di questi sottolineava l'aspetto che, in situazioni di disagio, il ragazzo che pianifica una strage vuole dimostrare agli altri la capacità di mettere in atto un progetto complesso.
ineccepibile.
io aggiungo che il progetto omicida/suicida ha la caratteristica di essere solitamente breve, alle volte della durata di un videoclip.
un po' perché se ti fermi ti freddano, un po' perché io credo che proprio così se lo immagini il folle di turno.
un'azione come un film che non prevede né interruzioni né interazioni da parte delle vittime.
un progetto di questo tipo, lo sterminio di tutti quelli che non sopporti (a volte senza neanche conoscerli),
è immaginabile con ritmi lenti? no.
chi si prende del tempo, inevitabilmente, se non è un calciatore, pensa.
ed è questo uno dei mali maggiori della nostra società: una fretta assolutamente insensata.
che spinge a fare le peggio cazzate. quando il folle si ferma e riflette, di solito, si ammazza.
ed è quello l'unico momento di lucidità.

recitava con efficacia vittorio gassman per l'inserto omonimo:"specchio...prima riflette e poi parla".
è nella lentezza che c'è l'apprendimento e, aggiungo, il piacere di fare.
non lo dico perché mi ritengo una persona lenta. ma perchè me ne vado convincendo.
in un contesto lavorativo questo approccio è assolutamente osteggiato: meglio chiudere in fretta un lavoro
che "perdere" minuti preziosi per fare verifiche o analisi aggiuntive.
l'andazzo che si tiene sul luogo di lavoro te lo porti poi in ambito familiare:
io stesso, ad esempio, non riesco più a concludere la visione di un film se sono a casa (da qui la scelta di andare al cinema),
è troppo forte la tentazione di fare altro o più cose contemporaneamente.
discorso analogo quando leggo, ormai ho una lettura frammentatissima.
sul mio comodino si accatastano libri smozzicati, iniziati, a metà, quasi finiti.
devo darmi una disciplina [maledetta disciplina!] per impormi di non iniziare l'ennesimo nuovo tomo.
l'idea di fondo è cercare di leggere tutto, cosa impossibile, con il risultato di leggere meno e male.

quando deciderò di presentarmi in mimetica in ufficio...mi prenderò tutto il tempo del caso,
sarò metodico e lento, gustandomi ogni secondo.

venerdì, marzo 06, 2009

"vetri rotti"

non stiamo parlando di auto...mi piace invece, al fine di ricordarmele meglio, citare le parole del grande adriano comai:

La teoria dei "vetri rotti" (secondo la quale più un ambiente urbano è già degradato, più è probabile che vi si manifestino comportamenti incivili) vale anche nel
software. Un applicativo di scarsa qualità favorisce interventi di
scarsa qualità ("non vale la pena perdere del tempo per cercare di
metterlo a posto...")

ho perso le parole

lunedì, marzo 02, 2009

divina commedia

fabrizio tanzilli intervista (cfr. epolis 27.02.09) mario monicelli.
piacevolissima la lettura di tutta l'intervista, ma l'ultima risposta del grande regista è quella che mi ha fatto riflettere di più...addirittura sul senso della vita.

il contesto è una situazione politica, diciamo così, farraginosa per il nostro Paese.

FT:"Insomma sarà difficile rimettersi in carreggiata."
MM:"Ho 94 anni, in tutta sincerità, sono fatti vostri."

giovedì, febbraio 26, 2009

senilità

a costo di risultare patetico, devo confessare che, sabato scorso, sceso sul terreno di gioco dello stadio patti di viale alcarotti a novara ho provato un po' di emozione a pensare che era un terreno di gioco calcato e violato dagli imbattibili, i ragazzi del Grande Torino.
vedi ieri: www.youtube.com/novara-torino

Oggi:


mercoledì, febbraio 25, 2009

odio la gobba

il benzinaio dal quale mi rifornisco più di frequente
è di una antipatia assoluta, innata.
quando cerca di essere simpatico mi sta ancora più in culo.

ieri sera ho capito il perchè del mio immotivato fastidio.

vado obbligatoriamente da lui per via della tessera punti.
passo quindi nel suo gabbiotto e lui:
"stasera gufo contro l'inter"
io, tra me e me, penso che non me ne frega un cazzo
e mi limito ad una smorfia che significa più o meno:
"carica sti punti e fai cosa cazzo vuoi del tuo inutile tempo,
a me ne hai già fatto perdere abbastanza"

a volte quindi una espressione vale più di mille parole.
il benzinaio aggiunge:"no perché a noi della juve dicevano che giocavamo in 12"
mi guarda con la sua faccia irregolare, brutta, indipendentemente dalla barba incolta,
cercando un mio assenso.

io lo guardo con attenzione, per la prima volta da quando mi rifornisco da lui, e gli faccio:
"se per questo giocavate anche in 13 o 14"
lui ostenta un sorriso pensando che quel ghigno gli eviterà di perdere un cliente forzatamente affezionato.
illuso.

lunedì, febbraio 23, 2009

11 leoni

non conosco i particolari del fatto (rissa alla fine di una gara degli allievi del toro, allenati da asta), ma mi sento di dissentire con il tono censorio dell'articolo uscito su "toronews" che riporto integralmente.
estremizzo, ovviamente, e non devo essere preso alla lettera, ma...
noi del toro vogliamo 11 leoni in campo! solo gente con le palle, prego.
vogliamo una cattiveria agonistica assoluta. pochi fronzoli, nessun ghirigoro, una grinta bestiale, la gamba tesa, il piede a martello, l'entrata vigorosa metà palla metà piede.
nessuno dei nostri che simuli o che cerchio vantaggi illeciti, siamo mica della goeba, nessuna falsa cortesia durante il match, nessuna pietà per l'avversario.
poi, dopo la doccia, tutti amici, ma finchè si è sul terreno di gioco ci deve essere gente che mangi letteralmente l'erba. in una parola "tremendismo".
ieri, toro-udinese, quando ho visto i nostri fermarsi 2-3 volte per permettere l'ingresso del medico in campo ho iniziato a sbraitare inferocito.
il gioco lo blocca solo l'arbitro! se c'è una rissa la seda l'arbitro!
non devo essere io, giocatore, a fermarmi, cristo.
non c'entra niente il fair-play.
è evidente che il 95 delle volte (su 96) è la formazione che ha un interesse nel rallentare il gioco a far si che lo stesso si interrompa.
i colpi effettivamente pericolosi (alla testa, sostanzialmente) sono rarissimi.
noi andiamo in B e tu, rubin o abate, butti il pallone fuori per far soccorrere un simulatore?
ma stiamo scherzando? te lo devi mangiare vivo il tizio che si lascia cadere a terra!
traendo spunto da queste considerazioni, estremizzo il discorso e, alla notizia degli allievi che fanno gazzarra a fine gara...esulto!
ragazzi, allievi nazionali, VI VOGLIAMO COSI'!
cattivi! fatevi odiare...noi vi ameremo per questo!
in culo ai benpensanti!


da toronews:
Allievi nazionali, che brutta figura
I ragazzi di Asta si rendono protagonisti di una rissa
Al termine della partita Canavese-Torino il pubblico ha assistito ad un episodio veramente sgradevole: da insulti e prese in giro si è arrivati alla vera e propria rissa, al termine della quale un giocatore del Canavese è stato portato in ospedale dopo aver ricevuto un forte calcio in pancia. Il responsabile del settore giovanile del Torino, Antonio Comi, visibilmente arrabbiato e preoccupato dalla situazione, ha preferito non rilasciare dichiarazioni in merito. Non ci sono mai scuse per episodi come questi, e non hanno importanza le motivazioni scatenanti, il calcio è e deve rimanere un gioco. Ci auguriamo quindi di non dover più assistere a niente di simile.

Per quanto riguarda la gara, l'undici di Asta si è imposto con un gol giunto al 35' della ripresa ad opera di Scaglia. Questa vittoria consolida il Torino al secondo posto in classifica, a un solo punto dalla capolista Sampdoria.

venerdì, febbraio 20, 2009

lo so che non è vero

...ma è bello credere che la scena di sesso anale della ferrari in "caos calmo", come dichiarato e poi smentito dalla stessa isabella, non fu finzione.

...ma è "bello" pensare che effettivamente povia ha cantato una "storia vera" che gli è stata raccontata da un tizio che l'ha avvicinato su un treno.
"bello" tra virgolette nel senso che se fosse vera avrebbe un minimo di senso rimarrebbe una pessima canzone. anzi io non sono favorevole alla censura, ma in questo caso farei un'eccezione.
purtroppo a parlarne si fa il gioco di povia stesso...quindi stop e buon week-end!

anima nera

dal libro di carlo lucarelli "Storie di bande criminali, di mafie e di persone oneste" a pagina 238:
1978 enzo speranza già questore di reggio calabria chiede a don mommo piromalli, esponente di spicco della 'ndrangheta, perché esistesse ancora la 'Ndrangheta calabrese:"la Mafia esiste e la 'Ndrangheta esiste perché in Italia non funziona la giustizia civile".
queste "associazioni", vuole dire don mommo, vanno a colmare un vuoto lasciato dallo Stato per andare a dirimere questioni e, aggiungo io, creare opportunità di lavoro e, di fatto, di sopravvivenza.
quando le istituzioni latitano o agiscono in modo sconsiderato i problemi si ingigantiscono.
di fronte all'assurda decisione del un giudice onorario di bologna che bloccò l'espulsione di Alexandru Istocosa Loyos, il rumeno accusato dello stupro della ragazzina nel parco della caffarella, non mi sento di condannare i gruppi di cittadini che, recentemente, a roma, a guidonia han cercato una giustizia spicciola, immediata.

giovedì, febbraio 19, 2009

ma va?

ieri sera al TG5 verso le 20.25 servizio sul ragazzo che ha accoltellato il suo insegnante di musica, a chioggia.
diciamolo, colpire il docente che percepisci come ostile, è il sogno di ogni ragazzo.
al di là della dimensione onirica, il controllo sulle nostre pulsioni primordiali è poi, nella realtà quotidiana, la base della convivenza umana e il segno che qualcosa gira correttamente per la testa.
conseguentemente e fortunatamente io non ho mai accoltellato nessuno.
nel caso però non avrei mai colpito, da vile, alle spalle e avrei puntato più sull'insegnante di greco o matematica che a quello di musica (materia che del resto al liceo non c'era) che non mi avrebbe certo suscitato, immagino, tutto questo astio...poi, se mi permettete la battuta berlusconiana, suonarle al professore di musica è scontato.

ho trovato imbarazzante il commento del giornalista mediaset che con queste parole presentava il servizio: "forse, dicono gli esperti, il ragazzo covava un rancore per il docente".
nooo! chi l'avrebbe mai detto!
questo è il valore aggiunto di un esperto!
questo è un giornalismo investigativo! indaga, pone quesiti scomodi e cerca di capire!
io ritenevo, in un primo momento, che il giovane nutrisse un amore sconfinato per il tizio che ha pugnalato alle spalle e già immaginavo una storia sentimentale nella quale l'uno non corrispondeva l'altro. invece no! c'era del rancore. pazzesco.
fortunatamente il TG5 mi ha chiarito tutto.

e soru perchè ha perso le recenti elezioni in sardegna?
forse perché, ne dico una a caso buttata lì, ha rotto un po' le palle a tutti con l'assurdo "divieto" di cementificazione dell'isola?
noooooooo! e del resto il TG5 non l'ha detto!
è invece, devo credere, il bello della democrazia e del sistema elettorale maggioritario!
ossia l'alternanza!
è la lungimirante volontà popolare che desidera vedere un governatore primeggiare sull'altro per rigore e buon governo.
mi aspetto quindi da cappellacci una politica impostata sul controllo, il rispetto delle regole e tolleranza zero verso abusivismi edilizi.

mercoledì, febbraio 18, 2009

una flebile speranza

non è un pezzo sulla salvezza del toro, nonostante il titolo.
questa mattina sul "4",
leggevo svogliatamente i commenti alle esibizioni sanremasche.
ieri sera ho assistito alle performance di tricarico e patty pravo.
ahimè la patty non mi è sembrata all'altezza, vocale, del suo passato.
personalmente avrei evitato.
sarebbe un po' come vedere oggi pulici giocare con il risultato di rimanere
delusi per uno stacco di testa non seguito dal goal.
vabbè pupi segnerebbe anche a 100 anni,
ma ci siamo capiti: bisogna capire che il tempo passa ed uscire di scena prima della stecca.
mi viene da ridere...vi immaginate le grottaglie che marca pulici?
non basterebbero gli "appoggi" ultraterreni del gobbo per fermarlo.



stavo quindi leggendo le boiate che si trovano sui giornali gratuiti che brillano
sempre per un conformismo e una superficialità perfettamente in linea
con l'approccio dell'informazione con la "I" maiuscola.
ed ecco l'imprevisto!!!
sento una ragazzina chiedere al ragazzino che le sta di fronte e mastica
una gomma con fare annoiato: "hai sentito berlusconi?"
strabuzzo le orecchie e affino l'occhio...sono sconvolto.
cos'è? girano una fiction?
negli ultimi anni di assiduo pendolarismo e altrettanto assiduo (e maledetto)
contatto con le nuove leve non ho mai sentito un commento sulla situazione politica.
cerco di riprendermi dallo sgomento e formulo due ipotesi:
1. ho capito male
2. "berlusconi" deve essere il soprannome di un loro amico

sono rapito, rimango in ascolto, inebetito, a bocca aperta.
in cuor mio spero che sia davvero un interessamento a cosa capita in italia.

la ragazza aggiunge:"berlusconi ha corrotto mills"
pazzesco!
ho formulato ipotesi non corrette e la speranza che avevo nell'animo non è andata delusa!
che bel modo per iniziare la giornata.

il ragazzino risponde:"io sono di destra, ma berlusconi è un c*******"
che mi sembra una sintesi efficace.
buona giornata!

lunedì, febbraio 16, 2009

delusione delle proprie aspettative



ho provato qualcosa di simile prendendo una brioche alle "macchinette" aziendali

la "femme"

quando sento critiche alla televisione pubblica le trovo assolutamente giustificate, ma bisogna ammettere che alcune trasmissioni sono invece dei piccoli capolavori.
ieri ho guardato "passepartout" di philippe daverio.
daverio intervistava un genio, Oscar Niemeyer, celebre architetto brasiliano che partecipò alla creazione di brasilia, capitale del brasile.
Neimeyer ha 102 anni, ma appare ancora lucidissimo ed innamorato della vita. lui del resto si sente "solo" 60 anni e ritiene infatti essere quella l'età migliore dell'uomo.
il programma è stato interessantissimo, arricchito con filmati delle opere dell'architetto realizzati ad hoc per la trasmissione.
personalmente, fossi stato il regista, avrei messo un freno all'esibizionismo del conduttore...i suoi primissimi piani sono mostruosi ed eccessivi: di vedere i pori di philippe nun me ne po' fregà de meno.

impareggiabile la filosofia di vita del maestro brasiliano, ma cosmopolita già nel nome "Oscar Ribeiro de Almeida Niemeyer Soares Filho" come, orgogliosamente, lui stesso ha sottolineato (influenze brasiliane, arabe e tedesche).
cosa è importante nella vita per oscar? le cene con gli amici a parlare di architettura, il vino, il cibo, le donne (che poi, tolta l'architettura, è esattamente la mia weltanschauung!)

tornando a bomba, è il cemento armato, più volte citato nell'intervista, ad aver liberato la creatività degli architetti.
grazie al cemento si possono realizzare poi le curve, la "firma", la cifra stilistica di Niemeyer.
La curva evoca la sinuosità del corpo femminile.

Bella l'immagine conclusiva, daverio non ha ben compreso, o finge di non aver compreso, se il maestro ritenga fondamentale la "femme" o "la forme" chiede quidni di precisare. La cosa più importante della vita è la femme!
quale saggezza!

venerdì, febbraio 13, 2009

e basta

pensavo di aver visto tutto con cimminelli.
invece c'è qualcosa di peggio: ciuccariello!
per rispondere all'avvocato durante:
cercare di comprare il toro non è (ancora) reato, ma prenderne per il culo la tifoseria SI!
io li prenderei tutti a calci in culo e chiedo la depenalizzazione della violenza privata esercitata verso gli acquirenti del torino fc.
andiamo in B con l'urbano, ma basta saltimbanchi.

giovedì, febbraio 12, 2009

servilismo televisione pubblica

sartori, parlando della Tv di stato, ritiene: "penoso il silenzio che la caratterizza, su tutto...hanno il terrore di alzare un dito perché forse berlusconi si offende e gli fa perdere il posto"
ascolta le parole di sartori (tratto da "la zanzara" dell'11 febbraio '09 di giuseppe cruciani)

orbene sarà anche una semplificazione eccessiva, una generalizzazione, quello che volete, ma le parole del politologo giovanni sartori puzzano lontano un miglio di verità!

mercoledì, febbraio 11, 2009

il maestro

Il maturo Ugo Tognazzi decide finalmente di lasciare la giovane amante Silvia Dionisio:
MASCETTI: Bisogna saper guardare in faccia la realtà: è stato un sogno, un sogno molto bello e basta. Tu hai diciott’anni, io ne ho cinquantadue. Non è per quei trentaquattro anni di differenza, che poi sarebbero il meno, è che il nostro amore non può avere nessun avvenire. Coraggio Titti, è meglio che ci togliamo il coltello dalla piaga e non ci pensiamo più. Ma sii adulto…Addio Titti.
TITTI: Addio merdaiolo, ci si vede domani al solito posto, a mezzogiorno.
M: No, alla mezza! A mezzogiorno ho un pignoramento.
T: Va bene!

vedi filmato

venerdì, febbraio 06, 2009

saluti da facebook

a breve lascerò facebook, volevo salutare tutti gli "amici"...

si viaggiare

mio padre mi ha sempre detto che i soldi spesi per libri, cibo e donne sono sempre bene spesi. quindi non mi sono mai preoccupato di gestire un budget, di fissarmi un tetto per investimenti in quest'ambito. e non me ne sono mai pentito. grazie papà!
l'appunto però che mi sento di fare, giunto in questa fase anagrafica della mia vita, è che "al gris" ("il grigio" per i non auctoctoni) ha sottovalutato il viaggiare.
lui, per lavoro, ha viaggiato molto, ma ormai è stanziale, in quel di setu.
qualche funerale, la posta di fronte ai "lavori pubblici" - che non mancano mai - per osservare gli operai, il giro al balon al sabat...insomma è diventato abitudinario.
io, il figlio, lo sono sempre stato (il balon il sabato, la figa abbastanza, il cibo ignorante spesso, l'alcol di tanto in tanto, la partita, le buone letture ogni giorno...in ordine casuale).
ma ho anche una passione per gli spostamenti temporanei, alias "i viaggi".
i ricordi più belli sono quelli legati al nord america (canada, new york, hawaii, san francisco, las vegas, i parchi) ma anche turchia, egitto, marocco, tunisia...berlino, amsterdam, praga ecc ecc sono tutti posti che poi porti nel cuore, per i paesaggi, per la gente.
credo quindi sia giunto il momento di visitare il giappone...
per ragioni anche storiche legate al RO-BER-TO...mi manca solo Tokyo infatti!

martedì, febbraio 03, 2009

i pensieri indecenti di un neotrentasettenne

Quando posso scegliere su un mezzo pubblico il posto a sedere, e difficilmente si può, cerco di evitare lo scompartimento o il posto dove c’è gente che parla.
Per due motivi: di solito si sentono solo discorsi di una noia mortale e, soprattutto, perché ho sempre con me un libro che mi piace leggere senza essere disturbato. la mattina poi, mi girano le palle vorticosamente e quasi tutto mi disturba.

Oggi, sul treno, ahimè, la scelta era obbligata, così mi sono seduto accanto ad una giovane donna evidentemente impegnata in una conversazione fitta fitta con i suoi dirimpettai, ho poi scoperto che il dialogo era solo a due, ma il racconto, fatto a voce decisamente alta e con una certa teatralità, destava comunque l’attenzione di diversi, assonnati, viaggiatori.
Cercando di andare ad occupare il posto libero, accanto al finestrino, ho poi notato, al di là del cicaleccio persistente, che la giovane era bionda, aveva una voce, per quanto può esserlo una voce femminile, piacevole ed era vestita con un certo gusto.
In una parola, mi sembrava sensuale. O, se volete, bbona.
E’ vero, le donne brutte, tranne inspiegabilmente nella mia azienda, sono rarissime, ma quelle con fascino lo sono quasi altrettanto. Questa qui aveva fascino ed era divertentissimo osservare l’effetto che lo stesso esercitava sul suo maturo, e sposato (!), interlocutore.
Alle peggio cazzate pronunciate dalla topina, il suo attento ascoltatore assentiva convinto, evidentemente per compiacerla. Mica scemo il tipo, avrei fatto anch’io così. Anzi no, avrei cercato di far meglio. Fino all’ultimo, in effetti, non escludevo di intervenire…ma la mia discrezione sabauda me l’ha poi impedito. Inoltre quelli che “origliano”, anche se costretti come nel mio caso, mi stanno come dire…in culo e poi mi sto pur sempre per sposare anch’io.
Io avrei cercato di fare qualcosa di più invece di limitarmi ad avvalorare ogni singola parola, neanche stessi ad ascoltare la Montalcini che mi parla di neurobiologia.
Avrei sicuramente abbandonato gli inebetiti movimenti in avanti del capo e, compresa l’antifona, da buon arbitro, avrei cercato di anticipare l’azione ossia di andare laddove la ragazza voleva andare a parare. Per mettere poi un po’ di pepe nella discussione, avrei presentato qualche argomento in apparente contrasto con la visione unica e dominante della discussione, salvo poi confluirvi.

La banale questione dibattuta era presto detta: la ragazza aveva una sorella più giovane che, invece di ammazzarsi di lavoro ed essere una pignola rompipalle come la sorella più anziana, amava divertirsi e lavorare il minimo. E chiamala stupida!
Il racconto della sorella più giudiziosa tratteggiava una sorellina di una certa vivacità e gioia di vivere per la quale subito mi sono sentito di parteggiare scoprendomi molto volubile.
Ma…alla fine sono contento così: non sono intervenuto e non ho appoggiato la tizia bbona ma noiosetta, né ho appoggiato la sorellina più birichina ma forse svampita e son rimasto tra me e me a riflettere che oggi sono 37 ed io in testa ho sempre la stessa cosa...lavoro, lavoro, sempre lavoro.

lunedì, febbraio 02, 2009

T-RED

ha ragione dario fo a dire che obama è un ottimo presidente per gli stati uniti, ma che, venisse in italia, si rovinerebbe, cambierebbe, subito...
sarebbe inevitabile, un po' come succede a qualsiasi buon giocatore che finisca al torino.

oddio nel nostro "bel paese" non siamo proprio messi come si dice in brasile (quindi quel delinquente comune che risponde al nome di cesare battisti potrebbero ridarcelo tranquillamente e tenersi quello zarro di amauri), ma proprio benissimo neanche.
la vicenda del T-Red, diabolico strumento di controllo sul passaggio ai semafori, è incredibile e lo testimonia.

stefano arrighetti è l'amministratore unico della kria ed ha progettato i T-Red, ora è agli arresti domiciliari su richiesta della procura della repubblica di verona.
nell'inchiesta sono coinvolte ben 108 persone, tra le quali 63 comandanti di polizia municipale (sic!), 39 amministratori pubblici e sette amministratori di società private. i comuni del Centro-Nord coinvolti sono 80!

siamo proprio un bel paese...di furbi (ma anche di gonzi).
mi chiedo, serviva una inchiesta della magistratura per capire che un semaforo con la persistenza del giallo pari a tre secondi nascondeva una truffa?
chi, e parlo delle eventuali responsabilità delle varie amministrazioni comunali, "ci ha marciato", va da se, è colpevole.
chi, e parlo sempre delle eventuali responsabilità amministrazioni comunali, non ha verificato, per "mancanze" o anche in buona fede, è colpevolissimo.

nel migliore dei casi siamo di fronte a dei gonzi, nella peggiore a dei delinquenti.

giovedì, gennaio 29, 2009

toro-reggina

nulla da salvare nel triste 0-0 di ieri, se non, dopo il classico "andate tutti affanculo", un sublime, autoironico «Vaffanculo anche noi che tifiamo per voi!», sulla falsariga di "impazzisco per te".
un altro inno al nostro masochismo, al pari di "sembra impossibile".

lunedì, gennaio 26, 2009

giovani senza palle e test di cooper

un arbitro di calcio deve fare i 3000 metri e stare sotto i 12 e 50.
sabato raduno di metà campionato, neve e temperatura polare.
ho fatto i tremila metri in 12.40! perdonatemi l'autocelebrazione smaccata.
ma sento di meritarmela.
la vecchia è stanca, ma con grinta e passione (leggi andare ad allenarsi anche a natale...) non molla. per principio.
i giovani, invece, deludono. moltissimi non passano la prova.

due ventenni, nel mio spogliatoio, dopo la prova:
giovane A: "ma sono importanti questi test?"
giovane B: "mah...tanto la condizione arriverà con le partite..."

quindi le prime 3-4 gare si fanno a cazzo?
PERDENTI!
Io a vent'anni...di granito ce l'avevo (e per superare i test neanche mi allenavo)!
PS.: nei primi due giri di pista ho cmq visto la madonna. e mi sono più volte chiesto: "ma chi cazzo te lo fa fare?"

venerdì, gennaio 23, 2009

Alla ricerca della felicità

Era da tanto che non provavo autentica felicità.
Forse da Torino-Empoli del 3 dicembre, con il goal di comotto alla fine della gara degna
conclusione della festa dei 100 anni della società granata. Oppure dal giorno dell’arrivo del kebab in mensa.

Mi è nuovamente successo ieri quando ho “ritrovato” un amico che avevo ”perso”.
Sono distratto, lo so.
So che certi amici, che sento come parte di me, non li perderò mai, quindi non mi preoccupo di "sentirli" mai. Di solito, per pigrizia, perdo i miei “contatti”.
Sbaglio, so anche questo. Ma son fatto, male, così… la mia capacità di coltivare amicizie è pari a quella di risolvere disequazioni goniometriche.

Marco era l’ennesimo amico smarrito. Eppure marco era “il mio giovane”, ai tempi della naja.
Non uno qualunque, un toscanaccio con un assurdo successo con le donne.
Non sono mai stato bravo a dissimulare una invidia grande come il buco nei conti pubblici italiani.

Però sono sempre stato un “anziano” molto ragionevole e, oltre al controllo maniacale sulla documentazione prodotta nell’ufficio “I” (informazioni riservate) degli Alti Comandi mi limitavo a “costringerlo” alla pulizia quotidiana dell’ufficio stesso, con ramazza e paletta.
Per il resto i soliti “blok” (o si scrive "bloch" boh), “azione”. Ossia i medesimi riti ai quali poi marco costrinse il suo giovane. A naja funzionava così più che altro per far passare il tempo che, come “365 all’alba” insegna, non passa mai.

Orbene magia di google o potenza della rete? Tutt’e due.
Sono andato su “ricerca avanzata” del motore di ricerca, funzione che di solito non uso, e impostando un po’ di parametri ho ottenuto dei risultati interessanti: il secondo link proposto era il sito dell’azienda per la quale “il giovane” (nb.: il tuo “giovane”, rimane “giovane” per sempre…vantaggi del servizio militare. Non esiste più? malissimo) è responsabile vendite.
Dimenticavo di dire che “il giovane”, una decina d’anni fa, si era trasferito, dalla godereccia Prato (quante cazzate col marini&c!), in Messico.
All’inizio della mia ricerca mi sembrava di cercare un ago in un pagliaio.
Facebook mi proponeva decine e decine di omonimi del mio amico…le chiamate usando le pagine bianche ad alcune famiglie pratesi erano inutili, alla fine il riscontro che ha avuto successo immediato, ancor prima della mail inviata ai referenti del sito aziendale, è stato su “skype”.
ho così potuto, fuso permettendo, una volta che lui si è svegliato, parlare finalmente con il mio caro desaparecido.
Adesso ha due figli e pare abbia messo la testa a posto.
Come farò anch’io, ma solo a partire dal 20 giugno '09.
Ho infatti deciso di fare la cazzata: mi sposo.

giovedì, gennaio 22, 2009

nomen omen

"Qualcosa brucia ancora"...volevo sottolineare e condividere questi versi alti:
"io con l'immaginazione vado a mano libera".
trovo la forza poetica ed evocativa del venuti, io abituato alla prosa, devastante.

venerdì, gennaio 16, 2009

sicuramente!

"Domenica lo show di Sabrina Salerno

Dalle 19, la cantante Sabrina Salerno sarà la super ospite del Club 21 per la serata Qimanji. L’artista proporrà i suoi successi accompagnati dai brani del doppio cd “Erase Rewind/Official Remix”, che comprende la prima antologia delle sue canzoni storiche e un disco di inediti. Club 21, c. Vittorio Emanuele 21, domenica, ore 19.30, cena, drink, show e disco a 10 euro."
tratto da city

forse...

Il miglior lavoro del mondo?
come diceva il mio colonnello agli alti comandi di corso matteotti...effettivaminchia!
fare il guardiano di un'isola (hamilton island) per 75mila euro e sole 12 h di lavoro al mese (per 6 mesi) non pare malaccio...
vd www.islandreefjob.com
avete solo più 37 giorni, ad oggi, per inoltrare candidatura! affrettatevi!

mah...

mercoledì, gennaio 14, 2009

il buon giorno si vede dal mattino

diversamente dal suo fondatore che incontrò un tipo belloccio alto 1 metro e 90 centimetri, questa mattina io sono stato avvicinato da un cinquantenne alto 1 metro e 65 centimetri, in evidente sovrappeso.
anch'io sono in sovrappeso, quindi ho preso il volantino che un sostenitore del movimento raeliano italiano mi porgeva. per solidarietà. di pancia.
era il 14 gennaio 2009, faceva un freddo cane.
era invece il 13 dicembre 1973 il giorno in cui un extraterrestre [sic] incontrò rael.
pare che l'extraterrestre abbia spiegato diverse cose a rael, illuminandolo.
io vivo ancora con dubbi e nell'oscurità e,
per parafrasare una campagna pubblicitaria di cui si parla in questi giorni, non so neanche se dio non esista. quindi tanto vale star tranquilli e divertirsi anche se io sarei tranquillo e mi divertirei, nel dubbio, anche se dio esistesse. io propendo comunque per la sua esistenza, diversamente la juve non sarebbe mai stata in B.
Nonostante questa miopia, il volantino raeliano ha destato il mio interesse avendo scorto una di quelle castronerie che, un po' come la prima puntata del "Grande Fratello" (mediaset), ti rallegra la giornata.
la condivido con voi...
l'ultimo paragrafo del volantino raeliano diceva:
"Solamente un governo mondiale e geniocratico (composto da persone geniali, elette democraticamente dalle persone più intelligenti) può assicurare la nostra sopravvivenza, a dispetto delle attuali ed ottuse istituzioni politiche, militari e religiose, spaventati dall'idea di poter perdere il proprio potere."

non ritenendomi un genio né un tipo particolarmente intelligente, quasi quasi preferisco questo governo, non è stato eletto grazie al mio voto, ma almeno ho potuto esprimere il mio parere.
a rael? ma vedi dannà...

mercoledì, gennaio 07, 2009

Bordighera Jazz & Blues “Winter”

mentre a torino "a' fioca bin" (nevica bene) io sono tornato al lavoro...ma mi piace ricordare due recenti e divertenti momenti bordigotti:
lo spettacolo del 28 dicembre del coro gospel The Inspirational Choir Of Harlem


e, soprattutto, questo inimitabile avviso della banca sanpaolo di bordighera: