far sedimentare le emozioni prima di scrivere, o di parlare, ci evita di dire troppe cazzate e a volte non basta neanche.
da qui, in ogni caso, il mio silenzio sui recenti e drammatici fatti di kabul.
se è vero che non si può non avere una umana compartecipazione emotiva nel vedere il figlioletto chiamare il padre all'arrivo delle bare, non si può neanche non essere irritati dai fiumi di retorica che si spendono, nella pubblica opinione italiana (e da parte delle nostre istituzioni), ogni qualvolta muoiono dei soldati italiani (per le morti dei militari degli altri paesi, no...) in una missione...di pace. non in tutti i paesi, a questo tipo di accadimenti, la reazione è la stessa, fortunatamente o sfortunatamente, per ragioni culturali, storiche, politiche ecc ecc questo è ovvio.
mi ha stupito ignazio la russa (vedi intervista rilasciata a TG2), ministro della difesa che, dopo aver parlato di atto "vigliacco" (un punto di vista soggettivo. ad esempio i kamikaze giapponesi che nella seconda guerra mondiale si lanciavano contro le corazzate statunitensi erano considerati la sintesi dell'eroismo supremo, mentre se oggi si immola un afghano è un vigliacco. strano, saran cambiati i tempi), finalmente ha detto le prime parole significative sul conflitto afghano parlando, in sintesi, di uno scontro militare (la GUERRA! quella, cito a memoria, ripudiata dalla costituzione italiana per risolvere le controversie internazionali...o tra paesi, non ricordo di preciso, ma il concetto è questo) in atto, contro il terrorismo, e non citando invece la solita manfrina sull'intervento umanitario.
io la penso un po' come vittorio zucconi: ormai siamo dentro una guerra, e allora facciamola bene!
storicamente (vedi libia o etiopia/somalia) "italiani brava gente" è una formula tanto auto-assolutoria quanto falsa.
in passato, in guerra gli italiani si sono comportati come ogni altro esercito. a seconda dei punti di vista bene o male.
in italia si riesce a far un gran calderone nazional-popolare mettendo insieme el alamein e cefalonia, laddove però, effettivamente, può aver senso parlare di un atteggiamento "eroico" da parte dei protagonisti.
il rischio, adesso, è che si diventi vittime delle nostre stesse falsificazioni (noi sempre "...brava gente") e della nostra stessa retorica ("...eroi qui eroi là", pace e bene).
personalmente dal punto di vista politico io disapprovo gli interventi in iraq (ricordiamoci della mistificazione delle presunte armi di distruzione di massa ovviamente mai trovate) e in afghanistan, dove è evidente il ruolo subalterno e sottomesso nei confronti degli stati uniti. se si decide però di "tener bordone", lasciamo perdere la finta egida di onu e simili, agli USA si dovrebbe poi comportarsi di conseguenza, senza piagnistei coccodrilleschi (un neologismo? forse ma ci siam capiti).
il nostro presidente del consiglio è fonte di ironia da parte di tutto il mondo per frasi e comportamenti, ma anche certi atteggiamenti "diffusi" non sono sicuramente un bel modo di presentarci di fronte alle altre nazioni.
per semplificare non me lo vedo obama, dico obama e non bush, strofinare come ha fatto napolitano una ad una tutte le bare di ritorno dal medio oriente e, banalmente, non è certo per una evidente discrepanza numerica tra i nostri e i loro caduti.
ad ogni nostro lutto si parla di fuga (adesso è di moda il sinonimo "exit strategy").
senza andar troppo lontano, il comportamento degli inglesi, pur con dei dubbi evidenti in seno alla pubblica opinione, mi pare più coerente e in linea con la loro tradizione militare e culturale.
alla fine il polpettone mandato in onda la scorsa settimana è effettivamente illuminante circa il modo di prendere parte a questo tipo di missione da parte di noi italiani.
il film "nassiryia - per non dimenticare", regia michele soavi, è sinceramente inguardabile per le interpretazioni non all'altezza da parte di bova e della pandolfi, ma la dice lunga sull'ambiguità che le nostri missioni suscitano nel sentire comune.
e alla fine l'interpretazione di un evento è più importante dell'evento stesso per la storia di un paese.
una delle prime scene vede l'eroico bova, alias maresciallo carboni, bloccare l'americano cattivo che tiene sotto tiro un civile sospetto...ma perchè? che senso ha? se non voler dire noi siamo i bravi e loro gli stronzi?
decisamente più seri e credibili i film degli anni 30-40 di propaganda fascista (vedi ad esempio "luciano serra pilota").
tutto il polpettone di nassiryia fa vedere il soldato italiano, che rinuncia al suo boccone di pane per darlo al bambino iracheno affamato come da stereotipo, intento unicamente ad aiutare la popolazione locale e trascurare il momento bellico, con l'esito finale ben noto.
o si crede assolutamente e fino alla fine in qualcosa...o è meglio non prendersi per il culo e non credere a niente! questo tipo di classifiche non ha senso e non voglio scader io nella retorica, ma sinceramente mi sembra di gran lunga maggiormente "eroico" il comportamento degli operai della thyssen-krupp (turni massacranti, condizioni di lavoro al limite della sopportazione, misure di sicurezza) che non quello di un volontario nell'esercito italiano che decide - per qualsiasi ragione in primis amor di patria o spirito umanitario - di andare a fare il proprio dovere in aree a rischio.
lunedì, settembre 21, 2009
giovedì, settembre 17, 2009
testimonianza oculare
organizzando l'informazione in maniera bulgara [parlando di bulgaria è divertentissima la notizia di questi giorni: per due settimane di fila escono alla lotteria gli stessi numeri! qualcuno riesce ad essere più buffone di noi!] come è stato fatto per la presentazione "TV" delle opere realizzate a seguito del terremoto in abruzzo, succede che uno non riesca a capir bene come stanno le cose.
nella migliore delle ipotesi, viceversa uno viene preso per il naso.
io non ho capito un granché.
adesso non so se tutto quello che nel filmato su "repubblica" corrisponda al vero, ma so per certo che una affermazione, pesante, sul "modello friuli" è veritiera.
nel 1982 mio padre fu trasferito - e noi a seguire l'anno dopo - in friuli per seguire la ricostruzione delle case distrutte dal terremoto del 1976 (esperienza familiare e lavorativa poi ripetuta in basilicata anni dopo, nell'83-84. inciso: in quest'ultima esperienza ricevemmo una accoglienza affettuosa ed amichevole che in friuli non abbiamo nella maniera più assoluta incontrato).
il "modello friuli" è stato un modello vincente.
le cittadine friulane non hanno perso l'anima, come credo succederà a L'Aquila e comuni limitrofi.
per un innamorato della storia come il sottoscritto, vedere il centro storico abbandonato e colline spianate per costruire case dormitorio nuovo avulse da tutto il resto è una autentica violenza.
in friuli, a san daniele località picaron, alloggiavamo proprio nelle case prefabbricate citate nel servizio. la vita era assolutamente dignitosa, pur con inevitabili inconvenienti. qualche piccolo disagio che, per certo avendo constatato l'estrema dignità delle popolazioni locali, i cittadini abruzzesi avrebbe di buon grado sopportato se avessero potuto dire la loro sulla ricostruzione.
tutti lamentano la lentezza nel prendere le decisione da parte di chi governa, ma in questo caso credo che decidere alla cazzo sia ancor peggio che "perdere del tempo" a pensare.
nella migliore delle ipotesi, viceversa uno viene preso per il naso.
io non ho capito un granché.
adesso non so se tutto quello che nel filmato su "repubblica" corrisponda al vero, ma so per certo che una affermazione, pesante, sul "modello friuli" è veritiera.
nel 1982 mio padre fu trasferito - e noi a seguire l'anno dopo - in friuli per seguire la ricostruzione delle case distrutte dal terremoto del 1976 (esperienza familiare e lavorativa poi ripetuta in basilicata anni dopo, nell'83-84. inciso: in quest'ultima esperienza ricevemmo una accoglienza affettuosa ed amichevole che in friuli non abbiamo nella maniera più assoluta incontrato).
il "modello friuli" è stato un modello vincente.
le cittadine friulane non hanno perso l'anima, come credo succederà a L'Aquila e comuni limitrofi.
per un innamorato della storia come il sottoscritto, vedere il centro storico abbandonato e colline spianate per costruire case dormitorio nuovo avulse da tutto il resto è una autentica violenza.
in friuli, a san daniele località picaron, alloggiavamo proprio nelle case prefabbricate citate nel servizio. la vita era assolutamente dignitosa, pur con inevitabili inconvenienti. qualche piccolo disagio che, per certo avendo constatato l'estrema dignità delle popolazioni locali, i cittadini abruzzesi avrebbe di buon grado sopportato se avessero potuto dire la loro sulla ricostruzione.
tutti lamentano la lentezza nel prendere le decisione da parte di chi governa, ma in questo caso credo che decidere alla cazzo sia ancor peggio che "perdere del tempo" a pensare.
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lettera a "la repubblica"
carissima redazione,
leggo con molto piacere il vostro giornale nella versione cartacea ed occasionalmente in quella online.
oggi però ho trovato un errore davvero madornale che, a catena, ha fatto sì che lo stesso si sia replicato nei vari blog e siti web. si dovrebbe sempre risalire alle fonti o almeno verificarle!
no, non parlo del numero delle escort che hanno partecipato ai festini nella residenza di palazzo grazioli (in questo caso ci siamo), mi riferisco ai numeri di una partita di champions tra una squadra di torino e il bordeaux.
nella pagina http://www.repubblica.it/2009/09/sport/calcio/champions/juventus-bordeaux-14-set/diretta-juve-bordeaux/diretta-juve-bordeaux.html
nel tabellino indicate come numero di spettatori la cifra di 55mila.
forse sommando il numero degli spettatori della prima gara di campionato e delle ultime tre dello scorso anno si arriva a questa cifra.
orbene la capienza dell'olimpico di torino è di circa 27.000 spettatori e nella gara in oggetto gli spettatori erano, come indicato "addirittura" da La Stampa (giornale a respiro locale della famiglia agnelli che metteva in evidenza che c'erano più spettatori per torino-empoli 18.606), circa 17.000.
vi chiederei cortesemente una rettifica del dato errato,
al fine che sia, ancora una volta, chiaro che torino è stata e resterà granata,
sicuro della vostra correttezza e disponibilità colgo l'occasione per ringraziarvi e continuare a leggervi,
segue firma
leggo con molto piacere il vostro giornale nella versione cartacea ed occasionalmente in quella online.
oggi però ho trovato un errore davvero madornale che, a catena, ha fatto sì che lo stesso si sia replicato nei vari blog e siti web. si dovrebbe sempre risalire alle fonti o almeno verificarle!
no, non parlo del numero delle escort che hanno partecipato ai festini nella residenza di palazzo grazioli (in questo caso ci siamo), mi riferisco ai numeri di una partita di champions tra una squadra di torino e il bordeaux.
nella pagina http://www.repubblica.it/2009/09/sport/calcio/champions/juventus-bordeaux-14-set/diretta-juve-bordeaux/diretta-juve-bordeaux.html
nel tabellino indicate come numero di spettatori la cifra di 55mila.
forse sommando il numero degli spettatori della prima gara di campionato e delle ultime tre dello scorso anno si arriva a questa cifra.
orbene la capienza dell'olimpico di torino è di circa 27.000 spettatori e nella gara in oggetto gli spettatori erano, come indicato "addirittura" da La Stampa (giornale a respiro locale della famiglia agnelli che metteva in evidenza che c'erano più spettatori per torino-empoli 18.606), circa 17.000.
vi chiederei cortesemente una rettifica del dato errato,
al fine che sia, ancora una volta, chiaro che torino è stata e resterà granata,
sicuro della vostra correttezza e disponibilità colgo l'occasione per ringraziarvi e continuare a leggervi,
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suma a post
leggo che briatore, accusato di comportamento scorretto nella conduzione del team renault di formula 1, viene difeso da moggi [dico luciano moggi!!!] e galliani!
come si dice, quando la pezza è peggio del buco...
come si dice, quando la pezza è peggio del buco...
mercoledì, settembre 16, 2009
game goy
un buon blog deve divertire e la componente ludica è imprescindibile per fidelizzare il lettore. ecco di conseguenza il gioco di oggi:
trova l'arbitro più cool! (ho detto cool non culo)
se sei in difficoltà utilizza il suggerimento posto, come dice la parola stessa, a fine post. l'oroscopo la prossima settimana

suggerimento: cerca nelle ultime file
trova l'arbitro più cool! (ho detto cool non culo)
se sei in difficoltà utilizza il suggerimento posto, come dice la parola stessa, a fine post. l'oroscopo la prossima settimana

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venerdì, settembre 11, 2009
per non dimenticare Franco Lechner
io non ci sto!
non è giusto! a "bombolo" nessun funerale di stato!
perché a mike sì? Allora lo pretendo anche per pippo baudo e maurizio costanzo show che hanno fatto la storia della TV, al pari del signor allegria!
da valutare le posizioni di DJ francesco - il ragazzo si farà anche se ha le spalle strette -, carlo conti e quel mito di amadeus [ma la marcuzzi? perché no! tv di qualità!].
le parole di umberto eco l'hanno reso immortale in vita, anche se lo stesso giudizio formulato oggi perderebbe di significato di fronte alle tante e ai tanti presentatori mediocri, innanzi ai quali arrivi a rimpiangere lo stesso defunto o pippo baudo, ah quando c'era lui...
lo ammetto, mike non l'ho mai sopportato: troppo legato, sempre, al suo utile...
anche questo enfatizzato connubio artistico con fiorello (qualcuno li ha paragonati a peppino e totò: "ma mi faccia[no] il piacere!")...a me è sempre sembrata una simpatia creata ad arte, mal recitata.
sono in realtà le imitazioni del bravissimo rosario fiorello che, mettendo in risalto gli aspetti più ridicoli [e "cattivi!"] del bongiorno, l'hanno rilanciato alla grande permettendogli un insperato prolungamento della carriera.
sicuramente sarà stato mediocre come diceva eco, ma si è dimostrato di una astuzia, nella gestione del suo personaggio, inarrivabile, tralasciando la questione sulle gaffe vere o presunte (alcune sono vere, secondo me, altre create allo scopo, avendo intuito che pagavano).
il dato preoccupante è proprio questo: non ci avesse lasciato l'altro giorno, ce lo saremmo sorbito fino a 100 anni. pericolo scampato.
largo ai giovani. io farei come moggi jr, punterei sulla d'amico.
dai luciano, si scherza! non te la prendere: la famigliola dai solidi valori morali non te la tocca nessuno.
ma ve lo ricordate quando mike invitò a votare per il suo datore di lavoro?
un furbone! più potere al secondo, più dindini al primo.
quando si parlava della sua elezione a senatore a vita rabbrividivo.
altro pericolo scampato.
non è giusto! a "bombolo" nessun funerale di stato!
perché a mike sì? Allora lo pretendo anche per pippo baudo e maurizio costanzo show che hanno fatto la storia della TV, al pari del signor allegria!
da valutare le posizioni di DJ francesco - il ragazzo si farà anche se ha le spalle strette -, carlo conti e quel mito di amadeus [ma la marcuzzi? perché no! tv di qualità!].
le parole di umberto eco l'hanno reso immortale in vita, anche se lo stesso giudizio formulato oggi perderebbe di significato di fronte alle tante e ai tanti presentatori mediocri, innanzi ai quali arrivi a rimpiangere lo stesso defunto o pippo baudo, ah quando c'era lui...
lo ammetto, mike non l'ho mai sopportato: troppo legato, sempre, al suo utile...
anche questo enfatizzato connubio artistico con fiorello (qualcuno li ha paragonati a peppino e totò: "ma mi faccia[no] il piacere!")...a me è sempre sembrata una simpatia creata ad arte, mal recitata.
sono in realtà le imitazioni del bravissimo rosario fiorello che, mettendo in risalto gli aspetti più ridicoli [e "cattivi!"] del bongiorno, l'hanno rilanciato alla grande permettendogli un insperato prolungamento della carriera.
sicuramente sarà stato mediocre come diceva eco, ma si è dimostrato di una astuzia, nella gestione del suo personaggio, inarrivabile, tralasciando la questione sulle gaffe vere o presunte (alcune sono vere, secondo me, altre create allo scopo, avendo intuito che pagavano).
il dato preoccupante è proprio questo: non ci avesse lasciato l'altro giorno, ce lo saremmo sorbito fino a 100 anni. pericolo scampato.
largo ai giovani. io farei come moggi jr, punterei sulla d'amico.
dai luciano, si scherza! non te la prendere: la famigliola dai solidi valori morali non te la tocca nessuno.
ma ve lo ricordate quando mike invitò a votare per il suo datore di lavoro?
un furbone! più potere al secondo, più dindini al primo.
quando si parlava della sua elezione a senatore a vita rabbrividivo.
altro pericolo scampato.
martedì, settembre 08, 2009
ma chi sta meglio di lui?
sottinteso, noi non abbiamo capito un cazzo.
di lavori belli, nella vita, non ce ne sono tanti.
uno, ma non so bene che lavoro sia, lo fa sicuramente il mio "socio" - non in affari, ma di bisboccia - wulf.
chiamo alle 3 di pomeriggio...e lui sta dormendo.
chiamo alle 14 e lui è al ristorante.
chiamo alle 18 e lui è a prendere aperitivo
chiamo alle 19 sta comprando gratta&vinci e sigarette
chiamo alle 10 e lui è al bar per la colazione
chiamo alle 11 è al telefono con una amica
chiamo alle 11.30 è in pausa e si prende un caffè con la sigaretta
chiamo alle 22 vede un filmetto
(ok! anch'io rompo un po' le palle...ma lo chiamo in giorni diversi!!!)
un altro è sicuramente quello narrato da revelli quando parla di Cin 'd Luleta, un omino che passava tra le montagne a succhiare il latte di troppo alle nutrici, ossia a pupé le done
di lavori belli, nella vita, non ce ne sono tanti.
uno, ma non so bene che lavoro sia, lo fa sicuramente il mio "socio" - non in affari, ma di bisboccia - wulf.
chiamo alle 3 di pomeriggio...e lui sta dormendo.
chiamo alle 14 e lui è al ristorante.
chiamo alle 18 e lui è a prendere aperitivo
chiamo alle 19 sta comprando gratta&vinci e sigarette
chiamo alle 10 e lui è al bar per la colazione
chiamo alle 11 è al telefono con una amica
chiamo alle 11.30 è in pausa e si prende un caffè con la sigaretta
chiamo alle 22 vede un filmetto
(ok! anch'io rompo un po' le palle...ma lo chiamo in giorni diversi!!!)
un altro è sicuramente quello narrato da revelli quando parla di Cin 'd Luleta, un omino che passava tra le montagne a succhiare il latte di troppo alle nutrici, ossia a pupé le done
lunedì, settembre 07, 2009
elogio del non fare
l'altro giorno, sfatto dalla fatica per i test atletici (maledetto cooper) mi sono dedicato ad una attività che ormai faccio raramente.
mi sono messo a pensare, del resto altro non mi pareva di poter fare essendo debilitato e stanchissimo.
viceversa corro a destra e a manca oppure "devo" leggere qualcosa, vedere un film ascoltare della musica
(ovviamente, prevengo l'obiezione, due cose contemporaneamente non riesco a farle).
devo dire che è stato piacevole.
nella frenesia, paradossalmente, sia delle ferie che del lavoro è facile essere vittima di automatismi e di ritmi troppo veloci per avere il tempo di farlo. quando si pensa poi vengono inevitabilmente fuori delle idee e, se ci sono, soluzioni ai problemi che ci assillano.
si fanno progetti, si immagina, si sogna.
in epoca di crisi economica e di risorse non disponibili, pensare è attività ecologica.
non vorrei però essere frainteso: non è questo un elogio del pensare e agire di conseguenza,
ma un invito a pensare e ripensare senza mai mettere in pratica le idee e i progetti sui quali si è riflettuto.
se infatti si procedesse all'azione si rientrerebbe nel circolo vizioso iniziale, con ansia di realizzare i propri pensati obiettivi.
quindi il segreto per vivere felici è non fare nulla.
mi sono messo a pensare, del resto altro non mi pareva di poter fare essendo debilitato e stanchissimo.
viceversa corro a destra e a manca oppure "devo" leggere qualcosa, vedere un film ascoltare della musica
(ovviamente, prevengo l'obiezione, due cose contemporaneamente non riesco a farle).
devo dire che è stato piacevole.
nella frenesia, paradossalmente, sia delle ferie che del lavoro è facile essere vittima di automatismi e di ritmi troppo veloci per avere il tempo di farlo. quando si pensa poi vengono inevitabilmente fuori delle idee e, se ci sono, soluzioni ai problemi che ci assillano.
si fanno progetti, si immagina, si sogna.
in epoca di crisi economica e di risorse non disponibili, pensare è attività ecologica.
non vorrei però essere frainteso: non è questo un elogio del pensare e agire di conseguenza,
ma un invito a pensare e ripensare senza mai mettere in pratica le idee e i progetti sui quali si è riflettuto.
se infatti si procedesse all'azione si rientrerebbe nel circolo vizioso iniziale, con ansia di realizzare i propri pensati obiettivi.
quindi il segreto per vivere felici è non fare nulla.
venerdì, settembre 04, 2009
falsi miti e memoria
una frase di revelli chiarisce, indirettamente, più di molti trattati l'importanza del pluralismo: "E' nel confronto delle voci che i miti si ridimensionano, che i miti crollano." cfr pagina XXXII, il mondo dei vinti, nuto revelli
la raccolta di testimonianze che revelli fece negli anni 70 andando in giro per il piemonte è una lettura molto interessante specie in una fase storica, la nostra, dove il recupero del passato passa molto attraverso "i sapori" di un tempo (vedi sagre o l'enfasi sui prodotti tipici, e strapagati, di eataly) e molto meno sugli aspetti umani legati al passato.
un po' come quelli, io tra questi, che si fanno una religione a loro immagine e somiglianza e poi si dichiarano "cattolici".
quindi da una parte, anche se non possiamo non dirci cattolici..., per dirsi cattolici occorrerebbe rispettare i dettami della chiesa e, allo stesso modo, per
esaltare il passato bucolico occorrerebbe non trascurarne anche gli aspetti meno idilliaci. non so se il parallelismo regga, ma ormai l'ho scritto.
nonostante la memoria renda più dolci anche le esperienze più aspre, quello che emerge principalmente dai racconti dei contadini piemontesi registrati da revelli è la fatica immensa ("culo" si direbbe oggi) che si faceva a lavorare la terra e, quindi, a tirare a campare.
in un modo di poveracci c'era sicuramente più coesione sociale e meno invidia dell'altro ma "il si stava meglio una volta"...beh è difficile da sostenere oltre ad essere irritante per la sua infantile superficialità.
"fortunatamente" la crisi economica ci sta riportando tutti, o meglio la maggioranza, con le pezze al culo. chissà se ritroveremo la piacevolezza di questa dimensione comunitaria. bah, mi sembra difficile, siamo troppo corrotti. come sempre, io per primo.
se vogliamo questi sono anche i temi che vengono richiamati dal bellissimo telefilm - incredibile qsa di potabile e gratis in tv - andato in onda ieri sera su rai tre "survivors", un remake di un telefilm anni 70. in breve, una epidemia azzera (o quasi) la popolazione sulla terra (porterà sfiga in vista della pandemia suina di natale? tocchiamoci pure) e i sopravvissuti si devono dare un attimino da fare.
vabbè sto divagando. rimanendo nella divagazione televisiva, mi è anche piaciuto the mentalist in programmazione un paio di giorno or sono su Italia 1 (grazie silvio).
finalmente un canovaccio diverso dai recenti telefilm che basano la risoluzione dei crimini su prove scientifiche, invariabilmente con lo stesso schema, un po' come il buon dottor house. bello anche quest'ultimo...ma è sempre la stessa solfa!
per chi si dice cattolico ma non lo è e per chi è pigro e non ama leggere, la versione moderna e aggiornata, mutatis mutandis, dell'opera di revelli è online bancadellamemoria.it
la raccolta di testimonianze che revelli fece negli anni 70 andando in giro per il piemonte è una lettura molto interessante specie in una fase storica, la nostra, dove il recupero del passato passa molto attraverso "i sapori" di un tempo (vedi sagre o l'enfasi sui prodotti tipici, e strapagati, di eataly) e molto meno sugli aspetti umani legati al passato.
un po' come quelli, io tra questi, che si fanno una religione a loro immagine e somiglianza e poi si dichiarano "cattolici".
quindi da una parte, anche se non possiamo non dirci cattolici..., per dirsi cattolici occorrerebbe rispettare i dettami della chiesa e, allo stesso modo, per
esaltare il passato bucolico occorrerebbe non trascurarne anche gli aspetti meno idilliaci. non so se il parallelismo regga, ma ormai l'ho scritto.
nonostante la memoria renda più dolci anche le esperienze più aspre, quello che emerge principalmente dai racconti dei contadini piemontesi registrati da revelli è la fatica immensa ("culo" si direbbe oggi) che si faceva a lavorare la terra e, quindi, a tirare a campare.
in un modo di poveracci c'era sicuramente più coesione sociale e meno invidia dell'altro ma "il si stava meglio una volta"...beh è difficile da sostenere oltre ad essere irritante per la sua infantile superficialità.
"fortunatamente" la crisi economica ci sta riportando tutti, o meglio la maggioranza, con le pezze al culo. chissà se ritroveremo la piacevolezza di questa dimensione comunitaria. bah, mi sembra difficile, siamo troppo corrotti. come sempre, io per primo.
se vogliamo questi sono anche i temi che vengono richiamati dal bellissimo telefilm - incredibile qsa di potabile e gratis in tv - andato in onda ieri sera su rai tre "survivors", un remake di un telefilm anni 70. in breve, una epidemia azzera (o quasi) la popolazione sulla terra (porterà sfiga in vista della pandemia suina di natale? tocchiamoci pure) e i sopravvissuti si devono dare un attimino da fare.
vabbè sto divagando. rimanendo nella divagazione televisiva, mi è anche piaciuto the mentalist in programmazione un paio di giorno or sono su Italia 1 (grazie silvio).
finalmente un canovaccio diverso dai recenti telefilm che basano la risoluzione dei crimini su prove scientifiche, invariabilmente con lo stesso schema, un po' come il buon dottor house. bello anche quest'ultimo...ma è sempre la stessa solfa!
per chi si dice cattolico ma non lo è e per chi è pigro e non ama leggere, la versione moderna e aggiornata, mutatis mutandis, dell'opera di revelli è online bancadellamemoria.it
giovedì, settembre 03, 2009
saper leggere tra le righe e ridere con poco
John Elkann dice, indignato, che il nonno non nascondeva "1" tesoretto all'estero...io l'ho trovato molto sincero!
"1"?
ieri sera alle 19.15 mi sono soffermato su rete 4 quando ho visto che c'era capezzone.
ho assistito ad uno scambio di battute esilarante tra il fede e il buon capezzone: una vera gara a chi la spara più grossa. uno scambio mellifluo di convenevoli e complimenti reciproci semplicemente imbarazzante.
il gioco a chi è più berlusconiano dell'altro.
capisco ancora fede, ma capezzone...perché lo fai?
si, va bene, posso immaginarlo...ma ne vale davvero la pena?
sei ancora giovane! chissà cosa direbbe pannella!
PS.: i filmati su youtube "capezzone fede" abbondano, credo sia ormai "un genere"
altro che fiorello a pagamento su sky...
"1"?
ieri sera alle 19.15 mi sono soffermato su rete 4 quando ho visto che c'era capezzone.
ho assistito ad uno scambio di battute esilarante tra il fede e il buon capezzone: una vera gara a chi la spara più grossa. uno scambio mellifluo di convenevoli e complimenti reciproci semplicemente imbarazzante.
il gioco a chi è più berlusconiano dell'altro.
capisco ancora fede, ma capezzone...perché lo fai?
si, va bene, posso immaginarlo...ma ne vale davvero la pena?
sei ancora giovane! chissà cosa direbbe pannella!
PS.: i filmati su youtube "capezzone fede" abbondano, credo sia ormai "un genere"
altro che fiorello a pagamento su sky...
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mercoledì, settembre 02, 2009
perbenismo
è ora di finirla. siamo tutti pronti a puntare il dito contro questo e quello.
basta aprire un blog e sputare sentenze. siamo tutti bravi a sembrare bravi.
io farei così...io farei cosà.
poi quando veniamo toccati in prima persona diventiamo tutti leghisti!
diciamo le cose come stanno e addio buone maniere e frasi di circostanza.
ecco perché io non mi sento di condannare questo signore:
basta aprire un blog e sputare sentenze. siamo tutti bravi a sembrare bravi.
io farei così...io farei cosà.
poi quando veniamo toccati in prima persona diventiamo tutti leghisti!
diciamo le cose come stanno e addio buone maniere e frasi di circostanza.
ecco perché io non mi sento di condannare questo signore:
lunedì, agosto 31, 2009
buffo
l'attacco di feltri a boffo è inopportuno.
solo per le tempistiche.
mi sarebbe piaciuto leggere prima (anni prima) qualcosa in merito.
non per amore di gossip (anche se adoro il genere)
ma perché non se ne può più di chi predica - mi pare il termine e più appropriato in questo contesto - bene ma razzola male.
non mi interessano molto le vicende giudiziarie del direttore di "Avvenire", ma è nauseante e incoerente l'atteggiamento della Chiesa cattolica che da una parte è ferma nel condannare gli omosessuali dall'altra vede, riesce a vedere, in boffo il paladino dei suoi ideali!
PS.: l'altro giorno, spaparanzato sulla spiaggia, leggo su "La Stampa" che "un ministro" sostiene che berlusconi - nella sua magnanimità, aggiungo io...- potrebbe tranquillamente mettere fine a questa diatriba, lasciar perdere la querela a Repubblica (del resto, dico sempre io, non si fanno domande impertinenti!) ecc ma, essendo troppo incavolato, non lo farà.
benissimo. facciamo andar bene anche il princeps legibus solutus...
ma quello che trovo osceno è "un ministro"!!! ossia, come era specificato nell'articolo, questo onorevole signore ha rilasciato (o spifferato?) queste dichiarazioni ma ha poi voluto rimanere anonimo!!! delirio!!!
un ministro della repubblica italiana che parla come uno "scugnizzo" a cui la tv oscura il volto: fa la soffiata, ma pretende l'anonimato!
pazzesco. siamo la repubblica delle banane.
un ministro che pretende di rimanere ANONIMO!!!
solo per le tempistiche.
mi sarebbe piaciuto leggere prima (anni prima) qualcosa in merito.
non per amore di gossip (anche se adoro il genere)
ma perché non se ne può più di chi predica - mi pare il termine e più appropriato in questo contesto - bene ma razzola male.
non mi interessano molto le vicende giudiziarie del direttore di "Avvenire", ma è nauseante e incoerente l'atteggiamento della Chiesa cattolica che da una parte è ferma nel condannare gli omosessuali dall'altra vede, riesce a vedere, in boffo il paladino dei suoi ideali!
PS.: l'altro giorno, spaparanzato sulla spiaggia, leggo su "La Stampa" che "un ministro" sostiene che berlusconi - nella sua magnanimità, aggiungo io...- potrebbe tranquillamente mettere fine a questa diatriba, lasciar perdere la querela a Repubblica (del resto, dico sempre io, non si fanno domande impertinenti!) ecc ma, essendo troppo incavolato, non lo farà.
benissimo. facciamo andar bene anche il princeps legibus solutus...
ma quello che trovo osceno è "un ministro"!!! ossia, come era specificato nell'articolo, questo onorevole signore ha rilasciato (o spifferato?) queste dichiarazioni ma ha poi voluto rimanere anonimo!!! delirio!!!
un ministro della repubblica italiana che parla come uno "scugnizzo" a cui la tv oscura il volto: fa la soffiata, ma pretende l'anonimato!
pazzesco. siamo la repubblica delle banane.
un ministro che pretende di rimanere ANONIMO!!!
giovedì, agosto 27, 2009
parole inutili, divertissement
sarebbe ridondante commentare la censura rai sul trailer di "videocracy",
è una decisione semplicemente fuori dal mondo (in stile bulgaria/romania anni '80) e l'hanno già detto in tanti.
è invece più divertente soffermarsi sulle peraltro trascurabilissime esternazioni del ct della nazionale marcello "uncolpoallabotteunoalcerchio" lippi, raccolte da klaus david, laddove dice che voterà le primarie PD ma poi aggiunge che berlusconi
è (ingiustamente) attaccato per questioni strumentali e, infine, strizza l'occhio al mondo ultrà criticando la "tessera dei tifosi".
aggiunge ovviamente il solito inutile commento sui gay.
un papocchio insomma di una persona che fa bene solo quando sta zitta.
al massimo può parlare a cannavaro e del piero che hanno più o meno lo stesso livello culturale.
senza voler offendere alex nazionale che la laurea, con cepu, l'avrà pur presa.
per un profilo più puntuale del tecnico suggerisco la lettura de "nel fango del dio pallone",
dove sono narrate le imprese del viareggino.
scrive, ad esempio, carlo petrini:
"E in caserma, più che esercitazioni militari, facevamo
allenamenti come se fossimo nel ritiro della squadra. In diciotto mesi,
feci la guardia due volte, insieme a Lippi. La facemmo con fucile,
elmetto e giberne, ma senza i pantaloni, in mutande: per divertirci
mostravamo l'uccello a un frocio che passava sempre davanti al portone
della caserma sperando di rimorchiare qualche bel giocatore in vena di
piaceri proibiti."
quindi nel mondo del calcio omosessuali non ce ne sono (almeno a sentir lippi), ma
nei pressi delle caserme pullulano.
ho smania invece di commentare le odierne rilevantissime dichiarazioni di buffon.
buffon: "a ottobre rischiai di lasciare la juve"
commento: e sticazzi?
la "mia" chicca della giornata però è questa, non fa riferimento all'oggi ma ad un "vecchio" capolavoro di fenoglio:
a pagina 120 de "un giorno di fuoco" (edizione garzanti che raccoglie anche altri racconti, collana "letture per le scuole medie", anno 1971 racconto "il padrone paga male")
laddove il commissario chiede al giovane partigiano
se avrebbe concesso sessualmente sua sorella ad ufficiale fascista
per attirare quest'ultimo in una trappola ed ucciderlo.
il partigiano risponde convinto: "io no"
la nota di guido bezzola è questa:
7 no: evidentemente il commissario avrebbe preferito un "sì" e avrebbe avuto ragione
"avrebbe avuto ragione"???
queste edizioni per le scuole medie sono fantastiche!
hanno una serie di note e didascalie assolutamente ridicole
come quelle dove ci si affretta a dire che l'uso di certe parole offensive (napoli, terrone, africano ecc) è
per rendere il linguaggio rozzo dei contadini delle langhe e non è certo il pensiero dell'autore.
fenoglio ebbe problemi a pubblicare i suoi scritti anche perché, lui che l'aveva effettivamente fatta,
parlava in modo non agiografico della resistenza. anche questa quindi è una lettura assolutamente consigliabile.
se poi avete la fortuna di beccare una edizione con note di guido bezzola, vi fate anche due risate (amare).
bezzola, ma vai a...
è una decisione semplicemente fuori dal mondo (in stile bulgaria/romania anni '80) e l'hanno già detto in tanti.
è invece più divertente soffermarsi sulle peraltro trascurabilissime esternazioni del ct della nazionale marcello "uncolpoallabotteunoalcerchio" lippi, raccolte da klaus david, laddove dice che voterà le primarie PD ma poi aggiunge che berlusconi
è (ingiustamente) attaccato per questioni strumentali e, infine, strizza l'occhio al mondo ultrà criticando la "tessera dei tifosi".
aggiunge ovviamente il solito inutile commento sui gay.
un papocchio insomma di una persona che fa bene solo quando sta zitta.
al massimo può parlare a cannavaro e del piero che hanno più o meno lo stesso livello culturale.
senza voler offendere alex nazionale che la laurea, con cepu, l'avrà pur presa.
per un profilo più puntuale del tecnico suggerisco la lettura de "nel fango del dio pallone",
dove sono narrate le imprese del viareggino.
scrive, ad esempio, carlo petrini:
"E in caserma, più che esercitazioni militari, facevamo
allenamenti come se fossimo nel ritiro della squadra. In diciotto mesi,
feci la guardia due volte, insieme a Lippi. La facemmo con fucile,
elmetto e giberne, ma senza i pantaloni, in mutande: per divertirci
mostravamo l'uccello a un frocio che passava sempre davanti al portone
della caserma sperando di rimorchiare qualche bel giocatore in vena di
piaceri proibiti."
quindi nel mondo del calcio omosessuali non ce ne sono (almeno a sentir lippi), ma
nei pressi delle caserme pullulano.
ho smania invece di commentare le odierne rilevantissime dichiarazioni di buffon.
buffon: "a ottobre rischiai di lasciare la juve"
commento: e sticazzi?
la "mia" chicca della giornata però è questa, non fa riferimento all'oggi ma ad un "vecchio" capolavoro di fenoglio:
a pagina 120 de "un giorno di fuoco" (edizione garzanti che raccoglie anche altri racconti, collana "letture per le scuole medie", anno 1971 racconto "il padrone paga male")
laddove il commissario chiede al giovane partigiano
se avrebbe concesso sessualmente sua sorella ad ufficiale fascista
per attirare quest'ultimo in una trappola ed ucciderlo.
il partigiano risponde convinto: "io no"
la nota di guido bezzola è questa:
7 no: evidentemente il commissario avrebbe preferito un "sì" e avrebbe avuto ragione
"avrebbe avuto ragione"???
queste edizioni per le scuole medie sono fantastiche!
hanno una serie di note e didascalie assolutamente ridicole
come quelle dove ci si affretta a dire che l'uso di certe parole offensive (napoli, terrone, africano ecc) è
per rendere il linguaggio rozzo dei contadini delle langhe e non è certo il pensiero dell'autore.
fenoglio ebbe problemi a pubblicare i suoi scritti anche perché, lui che l'aveva effettivamente fatta,
parlava in modo non agiografico della resistenza. anche questa quindi è una lettura assolutamente consigliabile.
se poi avete la fortuna di beccare una edizione con note di guido bezzola, vi fate anche due risate (amare).
bezzola, ma vai a...
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lunedì, agosto 24, 2009
Understatement
nei tanti giorni di riposo appena passati (ahimè!), nonostante il tempo libero a disposizione, non ho elaborato nessuna teoria e non ho compreso nulla di nuovo sulle cose del mondo. mi sono però convinto che i piedi siano la mia parte migliore.
pecunia non olet
ma anche "il fine giustifica i mezzi"...
però che tristezza!
però che tristezza!
daje andretta!
la querelle non è particolarmente originale: chi ha scritto i libri (nella fattispecie "io sono Dio") di giorgio faletti (vito catozzo)? boh
in sintesi eleonora andretta, traduttrice di professione, ha "sgamato" il faletti.
la spocchia e la volgarità del comico è assoluta,
ma l'andretta lo mette a tacere con estrema classe, senza scomporsi...con gli argomenti, incontrovertibili.
le dodici milioni di copie vendute non possono tappare la bocca...
in sintesi eleonora andretta, traduttrice di professione, ha "sgamato" il faletti.
la spocchia e la volgarità del comico è assoluta,
ma l'andretta lo mette a tacere con estrema classe, senza scomporsi...con gli argomenti, incontrovertibili.
le dodici milioni di copie vendute non possono tappare la bocca...
venerdì, luglio 31, 2009
giovedì, luglio 30, 2009
a grande richiesta
alcuni video viaggio di nozze 2009:
bora bora
fakarava
venice, LA
altri video USA 2008:
grand canyon
las vegas
ancora la magica las vegas
contraddizione in termini
Ma come fa Carraro ad essere nominato presidente della fondazione Onesti?
boh la notizia mi ha alquanto sorpreso.
l'altra sera ho invece provato il mio primo moto di simpatia nei confronti del Michael Schumacher.
incredibile, non l'avrei mai detto. è facile detestare i tedeschi (generalizzo ok, ma quanto sono ottusi?)...ma schumi mi stava proprio sulla palle, in modo particolare. credevo irreversibile. un arrogante. antipatico. al servizio di montezemolo, benché non richiesto, suppongo, intimamente gobbo. il suo ostinarsi a non parlare italiano mi irritava moltissimo.
sarà che sono vittima delle pellicole americane (rambo, rocky, the wrestler ma anche i nostri "trinità" e, di conseguenza, "continuavano a chiamarlo trinità") l'idea del vecchio campione che torna è la sceneggiatura già letta ma sempre coinvolgente.
tedesco vola!
se poi ti schianti meglio così...ci esce il filmone!
basta con i "lieto fine".
boh la notizia mi ha alquanto sorpreso.
l'altra sera ho invece provato il mio primo moto di simpatia nei confronti del Michael Schumacher.
incredibile, non l'avrei mai detto. è facile detestare i tedeschi (generalizzo ok, ma quanto sono ottusi?)...ma schumi mi stava proprio sulla palle, in modo particolare. credevo irreversibile. un arrogante. antipatico. al servizio di montezemolo, benché non richiesto, suppongo, intimamente gobbo. il suo ostinarsi a non parlare italiano mi irritava moltissimo.
sarà che sono vittima delle pellicole americane (rambo, rocky, the wrestler ma anche i nostri "trinità" e, di conseguenza, "continuavano a chiamarlo trinità") l'idea del vecchio campione che torna è la sceneggiatura già letta ma sempre coinvolgente.
tedesco vola!
se poi ti schianti meglio così...ci esce il filmone!
basta con i "lieto fine".
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venerdì, luglio 24, 2009
pressapochismo
ho trovato divertente l'errore del giornalista paolo foschi sul giornale "il corriere della sera" di ieri, giovedì 23 luglio 2009.
non so se per disattenzione o se per ignoranza, in prima pagina, il nostro scriveva un articolo che iniziava così, con un virgolettato di SB (come è identificato nelle trascrizioni che riproducono in maniera non sempre fedele i dialoghi tra patrizia d'addario e il nostro premier):
"Ci sono in giro un sacco di belle figliole. Non sono un santo. Lo avete capito tutti speriamo lo capiscano anche quelli di Repubblica...": Silvio Berlusconi ha deciso di scherzare così sul caso delle escort a Palazzo Chigi durante la cerimonia di apertura dei lavori dell'autostrada Brescia-Bergamo-Milano.
in realtà i festini si sono tenuti, ormai è pacifico, a palazzo grazioli, residenza privata di silvio berlusconi e non a palazzo chigi...semplicemente la sede del governo italiano!
la residenza privata del presidente, mi è capitato di leggere, è si equiparata a residenza di stato, ma anche in questo caso la differenza mi sembra mastodontica.
la gaffe di foschi è davvero enorme.
non so se per disattenzione o se per ignoranza, in prima pagina, il nostro scriveva un articolo che iniziava così, con un virgolettato di SB (come è identificato nelle trascrizioni che riproducono in maniera non sempre fedele i dialoghi tra patrizia d'addario e il nostro premier):
"Ci sono in giro un sacco di belle figliole. Non sono un santo. Lo avete capito tutti speriamo lo capiscano anche quelli di Repubblica...": Silvio Berlusconi ha deciso di scherzare così sul caso delle escort a Palazzo Chigi durante la cerimonia di apertura dei lavori dell'autostrada Brescia-Bergamo-Milano.
in realtà i festini si sono tenuti, ormai è pacifico, a palazzo grazioli, residenza privata di silvio berlusconi e non a palazzo chigi...semplicemente la sede del governo italiano!
la residenza privata del presidente, mi è capitato di leggere, è si equiparata a residenza di stato, ma anche in questo caso la differenza mi sembra mastodontica.
la gaffe di foschi è davvero enorme.
giovedì, luglio 23, 2009
adesso che saprei cosa dire
anch'io essendo un somaro, verso i 13-14 anni, mi sono avvalso di insegnanti di supporto per avere ripetizioni di greco e latino.
quella di greco aveva 90 anni. una carampana.
quella di latino era davvero carina e ne avrà avuti 24-25. da amare.
quando ero giovincello nei miei sogni erotici rientravano tutte le attrici viste nei film spazzatura, l'insegnante di ripetizioni (solo quella di latino), la zia, la cugina, la commessa del negozio di tessuti, la vicina ecc ecc (no...gli animali sono arrivati dopo)
se fossi riuscito a concretizzare le mie fantasie erotiche oggi sarei (ancora) peggiore?
non credo. è invece questo che sostengono gli psicologi.
il ragazzino rimane turbato...invece con le seghe si cresce bene?
non credo. io ad esempio non sono cieco ma ho iniziato a mettere gli occhiali.
ai miei tempi non esisteva né il cellulare né l'indirizzo di posta elettronica (si stava troppo bene) e quindi mia madre non avrebbe mai potuto scoprire l'eventuale tresca analizzando i miei sms come è successo recentemente ad un giovincello milanese che si è trombato l'insegnate trentenne che gli dava ripetizioni. un sogno che diventa realtà. bellissimo.
anch'io non sono un santo - solidarietà a silvio! -
e so per certo che se mia madre avesse interferito nella mia vita in modo analogo a quanto fatto dall'apprensiva, bacchettona (stronza!) madre milanese oggi sarei sicuramente un ugoy peggiore!
ma cristo! ma farsi i cazzi propri!!!
non ci posso credere: il ragazzino colto in fallo (ops) avrà sognato con tutte le sue forze di ingropparsi l'insegnante.
ci riesce!!! e tu, mamma (matrigna!), cosa fai???
tua madre la denuncia!!!
indignamoci! e il padre dove cazzo era?
almeno lui una parola giusta, alla moglie, la poteva dire: "su cara...ma vaffanculo!"
quella di greco aveva 90 anni. una carampana.
quella di latino era davvero carina e ne avrà avuti 24-25. da amare.
quando ero giovincello nei miei sogni erotici rientravano tutte le attrici viste nei film spazzatura, l'insegnante di ripetizioni (solo quella di latino), la zia, la cugina, la commessa del negozio di tessuti, la vicina ecc ecc (no...gli animali sono arrivati dopo)
se fossi riuscito a concretizzare le mie fantasie erotiche oggi sarei (ancora) peggiore?
non credo. è invece questo che sostengono gli psicologi.
il ragazzino rimane turbato...invece con le seghe si cresce bene?
non credo. io ad esempio non sono cieco ma ho iniziato a mettere gli occhiali.
ai miei tempi non esisteva né il cellulare né l'indirizzo di posta elettronica (si stava troppo bene) e quindi mia madre non avrebbe mai potuto scoprire l'eventuale tresca analizzando i miei sms come è successo recentemente ad un giovincello milanese che si è trombato l'insegnate trentenne che gli dava ripetizioni. un sogno che diventa realtà. bellissimo.
anch'io non sono un santo - solidarietà a silvio! -
e so per certo che se mia madre avesse interferito nella mia vita in modo analogo a quanto fatto dall'apprensiva, bacchettona (stronza!) madre milanese oggi sarei sicuramente un ugoy peggiore!
ma cristo! ma farsi i cazzi propri!!!
non ci posso credere: il ragazzino colto in fallo (ops) avrà sognato con tutte le sue forze di ingropparsi l'insegnante.
ci riesce!!! e tu, mamma (matrigna!), cosa fai???
tua madre la denuncia!!!
indignamoci! e il padre dove cazzo era?
almeno lui una parola giusta, alla moglie, la poteva dire: "su cara...ma vaffanculo!"
martedì, luglio 21, 2009
http://www.viedemerde.fr/
l'idea è francese: il clone italiano ha una miriade di frasi che sintetizzano, o dovrebbero cercare di farlo, una vita di merda che sono evidentemente inventate, alcune saranno anche vere. questa la mia preferita di grande attualità sia per l'interazione che si crea comunicando via e-mail/sms (spersonalizzazione) ecc sia per l'attuale contesto sociale:
Oggi, il mio capo ha risposto alla mail in cui gli annunciavo la mia dimissione con "Ok". VDM
ma anche questa è da podio:
Oggi, vado a trovare la mia ragazza al lavoro (al supermercato), per annunciarle che voglio farla finita con lei. Mi risponde, quindi : “Scusa ma non ha funzionato tra di noi.” Me ne vado, e prima di uscire sento all'altoparlante : “Il signor Paolo che si trova all’entrata ce l'ha piccolo piccolo !” VDM
Oggi, il mio capo ha risposto alla mail in cui gli annunciavo la mia dimissione con "Ok". VDM
ma anche questa è da podio:
Oggi, vado a trovare la mia ragazza al lavoro (al supermercato), per annunciarle che voglio farla finita con lei. Mi risponde, quindi : “Scusa ma non ha funzionato tra di noi.” Me ne vado, e prima di uscire sento all'altoparlante : “Il signor Paolo che si trova all’entrata ce l'ha piccolo piccolo !” VDM
panem et circenses: che "sciffo"!

l'immagine è stata scattata nel sottopassaggio
che dal primo porta al secondo binario della stazione ferroviaria di settimo torinese...oppure che dal secondo porta al primo.
il giovane albanese sicuramente ha interessi condivisibili e buon spirito critico laddove sostiene la bellezza del nostro paese.
che settimo faccia "sciffo" è però da discutere.
certo che su qualche scelta ci sarebbe da discutere. perché tappezzare tutta la città di manifesti auto-celebrativi per i cinquantanni di settimo,
e non pubblicizzare invece, in un periodo di crisi, i concorsi pubblici che si fanno?
forse un concerto di max pezzali in meno e un posto di lavoro in più sarebbe una buona idea (mi rendo conto, rivoluzionaria), specie per una amministrazione che a settimo storicamente è sempre di centro-sinistra.
facciamo un esempio. bazzicando per altre questioni sul sito di settimo
trovo queste informazioni circa un bando per la
SELEZIONE PER LA COPERTURA DI UN POSTO
A TEMPO INDETERMINATO DI SPECIALISTA IN
ATTIVITA’ TECNICA (CATEGORIA D.3), RISERVATA AL PERSONALE IN POSSESSO DEI REQUISITI
PER LA STABILIZZAZIONE DEL RAPPORTO DI LAVORO
per l'ammissione
Titolo di studio: Laurea specialistica o Laurea vecchio ordinamento in architettura (od equipollente)
ammessi?
una persona. la graduatoria finale è abbastanza semplice da dedurre è comunque pubblica e pubblicata (un bel pdf) sul sito.
nella mia semplicità di pensiero, credo che una maggiore diffusione di questo bando, oltre ai canali previsti per legge, avrebbe garantito alla città una selezione su un numero maggiore di candidati con i vantaggi del caso.
mercoledì, luglio 15, 2009
vade retro...cretino!
come dice il politico che ama fare il liberale anglosassone, io non commento la sentenza che ha condannato spaccarotella a sei anni di carcere, mi limito solamente ad esprimere costernazione viva circa il proposito dello stesso di tornare in servizio.
nel caso accedesse (mai stupirsi di nulla nella repubblica delle banane) spero finisca all'ufficio passaporti...al massimo si rischia di non poter partire per le vacanze perchè il tizio non ti valida un visto, ma se continuasse a lavorare in autostrada o, puta caso, alla polfer sono cazzi.
sei lì che canti a squarciagola con i tuoi bimbi "azzurro", sull'autostrada del sole, e un proiettile ti fora il finestrino oppure sei sul treno e un altro proiettile ti trapassa, se hai culo, il giornale!
FERMATELO!!!
per sua stessa ammissione lui non è un "rambo" ma solo un "cretino": ahimè spesso i danni peggiori li fanno propri questi ultimi.
nel caso accedesse (mai stupirsi di nulla nella repubblica delle banane) spero finisca all'ufficio passaporti...al massimo si rischia di non poter partire per le vacanze perchè il tizio non ti valida un visto, ma se continuasse a lavorare in autostrada o, puta caso, alla polfer sono cazzi.
sei lì che canti a squarciagola con i tuoi bimbi "azzurro", sull'autostrada del sole, e un proiettile ti fora il finestrino oppure sei sul treno e un altro proiettile ti trapassa, se hai culo, il giornale!
FERMATELO!!!
per sua stessa ammissione lui non è un "rambo" ma solo un "cretino": ahimè spesso i danni peggiori li fanno propri questi ultimi.
martedì, luglio 14, 2009
martedì, luglio 07, 2009
L.A.
dopo 13 giorni di polinesia eccoci a los angeles!
ottimo il tonno fresco, il cielo blu, la barriera corallina (bruttissime le polinesiane doc) ecc ecc
ma rituffarsi nella societa' del consumo e' stato bellissimo (idem trovare una connessione veloce e non una 'lumaca' come a bora bora: era cosi' lenta che riuscivo solo a resistere per leggere le news sul toro)!
siamo arrivati alle 10.40 di mattina e ci siamo diretti subito a venice...
l'ho trovata bellissima, fricchettona e molto rilassata.
mi aspettavo di trovare riferimenti a jim morrison e a jacko e non sono stato deluso.
ovviamente doppio cheeseburger da big daddy's
che sto digerendo solo ora.
obbligata la prosecuzione del tour, nonostante la notta di volo sulle spalle,
a santa monica e poi, per la gioia irrefrenabile di elisa, a beverly hills e a bel air a vedere come se la passano i ricconi (oddio molti male, visto l'alto numero di ville in vendita).
cmq se la passano bene ancora in molti. oddio a dir la verita' come se la passino a bel air lo si puo' solo immaginare tanto sono alte le siepi che proteggono l'intimita' dei 'vips'.
voglia di tornare in italia: poca.
voglia di tornare a star dietro ai deliri di lavoro: nulla.
ma tornera'
tornera'
e' una malattia quella.
sono un tipo abitudinario: non vedo l'ora di fare i test atletici il 5 settembre (mi sto ovviamente allenando) e di rifare l'abbonamento del toro.
avevo detto solennemente che quest'anno passavo...ma come faccio a lasciar soli i ragazzi?
'e io non so perche' non resto a casa!'
ottimo il tonno fresco, il cielo blu, la barriera corallina (bruttissime le polinesiane doc) ecc ecc
ma rituffarsi nella societa' del consumo e' stato bellissimo (idem trovare una connessione veloce e non una 'lumaca' come a bora bora: era cosi' lenta che riuscivo solo a resistere per leggere le news sul toro)!
siamo arrivati alle 10.40 di mattina e ci siamo diretti subito a venice...
l'ho trovata bellissima, fricchettona e molto rilassata.
mi aspettavo di trovare riferimenti a jim morrison e a jacko e non sono stato deluso.
ovviamente doppio cheeseburger da big daddy's
che sto digerendo solo ora.
obbligata la prosecuzione del tour, nonostante la notta di volo sulle spalle,
a santa monica e poi, per la gioia irrefrenabile di elisa, a beverly hills e a bel air a vedere come se la passano i ricconi (oddio molti male, visto l'alto numero di ville in vendita).
cmq se la passano bene ancora in molti. oddio a dir la verita' come se la passino a bel air lo si puo' solo immaginare tanto sono alte le siepi che proteggono l'intimita' dei 'vips'.
voglia di tornare in italia: poca.
voglia di tornare a star dietro ai deliri di lavoro: nulla.
ma tornera'
tornera'
e' una malattia quella.
sono un tipo abitudinario: non vedo l'ora di fare i test atletici il 5 settembre (mi sto ovviamente allenando) e di rifare l'abbonamento del toro.
avevo detto solennemente che quest'anno passavo...ma come faccio a lasciar soli i ragazzi?
'e io non so perche' non resto a casa!'
sabato, giugno 27, 2009
sun si!
l'anello alla mano sinistra pesa parecchio, ma il panorama che vedo da qui mi rinfranca e rende meno pesante il fardello di qualsiasi decisione.
sono a bora bora con...mia moglie!
i feed-back su cerimonia e festa di sabato scorso sono stati positivi e aspetto con ansia il filmone di enrico e quello, piu' ludico, di paolo.
posso dire che personalmente non sono riuscito a godere appieno di quanto
mi vedeva protagonista...l'emozione era troppo grande.
adesso pero' e' bello tornare con la mente ai singoli momenti.
una delle cose piu' piacevoli e' stata la stima e l'affetto dimostrata dagli amici,
sicuramente la loro presenza ha aumentato in maniera esponenziale il livello di felicita', gia' alto.

la luna di miele e' iniziata lunedi' 22 giugno con un viaggio allucinante:
torino francoforte
francoforte los angeles
los angeles papeete
papeete bora bora e infine huahine
circa 36 h di volo
tre giorni a huahine in una pace assoluta con corollario di piacevolissima conoscenza di alcuni ragazzi italiani, ovviamente neosposi, ed ora bora bora!
il viaggio attraverso la laguna dall'aeroporto (sul mare) al bora bora lagoon resort
vale qsi cifra e qsi fatica.
un autentico paradiso terrestre, adesso capisco quelli del bounty
(che forse piu' panorama amavano l'accoglienza locale...)!
sono a bora bora con...mia moglie!
i feed-back su cerimonia e festa di sabato scorso sono stati positivi e aspetto con ansia il filmone di enrico e quello, piu' ludico, di paolo.
posso dire che personalmente non sono riuscito a godere appieno di quanto
mi vedeva protagonista...l'emozione era troppo grande.
adesso pero' e' bello tornare con la mente ai singoli momenti.
una delle cose piu' piacevoli e' stata la stima e l'affetto dimostrata dagli amici,
sicuramente la loro presenza ha aumentato in maniera esponenziale il livello di felicita', gia' alto.
la luna di miele e' iniziata lunedi' 22 giugno con un viaggio allucinante:
torino francoforte
francoforte los angeles
los angeles papeete
papeete bora bora e infine huahine
circa 36 h di volo
tre giorni a huahine in una pace assoluta con corollario di piacevolissima conoscenza di alcuni ragazzi italiani, ovviamente neosposi, ed ora bora bora!
il viaggio attraverso la laguna dall'aeroporto (sul mare) al bora bora lagoon resort
vale qsi cifra e qsi fatica.
un autentico paradiso terrestre, adesso capisco quelli del bounty
(che forse piu' panorama amavano l'accoglienza locale...)!
venerdì, giugno 19, 2009
memo
ai miei amici utilizzatori finali ricordo che la cerimonia è alle 16.15
di arrivare quindi per tempo e di non spaccare troppi i maroni
la domenica mattina! il numero della mia stanza non lo comunicherò mai.
PS.: ci si vede in piscina!
di arrivare quindi per tempo e di non spaccare troppi i maroni
la domenica mattina! il numero della mia stanza non lo comunicherò mai.
PS.: ci si vede in piscina!
profumo di donna
il mio lavoro sicuramente mi piace. non fosse così non ci investirei tempo (straordinario), risorse mentali ecc anche a scapito della vita fuori...che a volte scopro esistere, come adesso. la mia loquacità è spesa in ufficio e la stanchezza tra le mura domestiche mi fa restare spesso in silenzio, nel tentativo di riordinare idee e recuperare energie.
sicuramente la tarta è peggio di me e questo per assurdo gioca a mio (nostro: forse la tarta pensa lo stesso di me) svantaggio.
se mi giro a destra e vedo la tarta, sempre presente, incassata nel suo carapace mi tranquillizzo e mi dico: è tutto normale, vai tranquillo e fatti ancora una buona mezz'ora di delirio.
al di là degli effetti imprevisti del rapporto con la tarta,
mi rendo conto di essere dipendente, il lavoro è una droga.
la vita ti fa scoprire cose che mai avresti immaginato!
non avrei certo immaginato di sposarmi domani o di scrivere queste parole sul lavoro. o mi sto rincogliendo o l'inprinting paterno, una sorta di etica protestante, ha fatto il suo corso.
più la seconda. mio padre prendeva il suo impegno extra-moenia
abbastanza così.
la cosa piacevole e tranquillizzante è che appena uscito dal circo (...non che lavorasse nel mondo dello spettacolo) si è riadattato con estrema flessibilità (l'arma più potente di un goy) ad una vita incentrata sul cazzeggio.
mio padre riesce a vedere 3-4 film al giorno non accusando la minima stanchezza.
sclera da paura se deve andare a fare 1 commissione nel giorno del tour o del giro d'italia: gli piace organizzarsi e probabilmente una commissione potrebbe impedirgli il sonnellino, il giro in bici, il gelato, il giro con il cane, il film su iris, la partita a carte con mia madre.
è abbastanza abitudinario, il babbo.
tornando al sottoscritto, ieri sera al momento di spegnere il pc e avendo davanti 3 settimane di relax mi è un po' preso male..."minchia - mi son detto - non ci posso credere 'ho finito'".
idem questa mattina mi sono svegliato verso le 7 e mi son detto: "e adesso cosa faccio?" essendo quella di riposo una condizione ormai sconosciuta dopo le peripezie dell'ultimo anno, tutto di corsa con mille incombenze lavorative e private.
ma qui è entrata in gioco la flessibilità del goy.
adesso sono le nove e mezza: ho giocato con viky, il beagle di un paio di post precedenti, ho fatto colazione da montini, mi sono letto tuttosport e la stampa (mi sono irritato un attimo solo perchè la bugiarda ha parlato di colantuono, foschi e cairo come di triade: non scherziamo, per favore), mi sono comprato l'ultimo libro di littell adesso faccio due passi in centro per comprarmi delle infradito nuove ecc ecc
passare la vita a incazzarsi sul lavoro mi sembra la cosa più assurda del mondo e pensare ai tizi che ci cascano mi viene quasi da ridere...
ma come si fa ad essere così idioti?
viva le donne! l'unica vera ragione che rende una vita degna di essere vissuta!
immaginate il loro profumo, immaginate un loro sorriso, immaginate una loro allusione maliziosa, immaginate di mescere con loro un buon vino in una calda serata estiva.
immaginate ora di sposarne una, quella che intimamente vi fa sorridere di più.
ecco, il mio sogno, domani, sarà realtà.
(spero che 'sta frase non porti una sfiga della madonna, ma il Control+Z non funziona su questa tastiera...).
PS.: ai colleghi che invece di lavorare mi leggono: grazie per il bellissimo saluto di ieri e la vicinza affettiva
sicuramente la tarta è peggio di me e questo per assurdo gioca a mio (nostro: forse la tarta pensa lo stesso di me) svantaggio.
se mi giro a destra e vedo la tarta, sempre presente, incassata nel suo carapace mi tranquillizzo e mi dico: è tutto normale, vai tranquillo e fatti ancora una buona mezz'ora di delirio.
al di là degli effetti imprevisti del rapporto con la tarta,
mi rendo conto di essere dipendente, il lavoro è una droga.
la vita ti fa scoprire cose che mai avresti immaginato!
non avrei certo immaginato di sposarmi domani o di scrivere queste parole sul lavoro. o mi sto rincogliendo o l'inprinting paterno, una sorta di etica protestante, ha fatto il suo corso.
più la seconda. mio padre prendeva il suo impegno extra-moenia
abbastanza così.
la cosa piacevole e tranquillizzante è che appena uscito dal circo (...non che lavorasse nel mondo dello spettacolo) si è riadattato con estrema flessibilità (l'arma più potente di un goy) ad una vita incentrata sul cazzeggio.
mio padre riesce a vedere 3-4 film al giorno non accusando la minima stanchezza.
sclera da paura se deve andare a fare 1 commissione nel giorno del tour o del giro d'italia: gli piace organizzarsi e probabilmente una commissione potrebbe impedirgli il sonnellino, il giro in bici, il gelato, il giro con il cane, il film su iris, la partita a carte con mia madre.
è abbastanza abitudinario, il babbo.
tornando al sottoscritto, ieri sera al momento di spegnere il pc e avendo davanti 3 settimane di relax mi è un po' preso male..."minchia - mi son detto - non ci posso credere 'ho finito'".
idem questa mattina mi sono svegliato verso le 7 e mi son detto: "e adesso cosa faccio?" essendo quella di riposo una condizione ormai sconosciuta dopo le peripezie dell'ultimo anno, tutto di corsa con mille incombenze lavorative e private.
ma qui è entrata in gioco la flessibilità del goy.
adesso sono le nove e mezza: ho giocato con viky, il beagle di un paio di post precedenti, ho fatto colazione da montini, mi sono letto tuttosport e la stampa (mi sono irritato un attimo solo perchè la bugiarda ha parlato di colantuono, foschi e cairo come di triade: non scherziamo, per favore), mi sono comprato l'ultimo libro di littell adesso faccio due passi in centro per comprarmi delle infradito nuove ecc ecc
passare la vita a incazzarsi sul lavoro mi sembra la cosa più assurda del mondo e pensare ai tizi che ci cascano mi viene quasi da ridere...
ma come si fa ad essere così idioti?
viva le donne! l'unica vera ragione che rende una vita degna di essere vissuta!
immaginate il loro profumo, immaginate un loro sorriso, immaginate una loro allusione maliziosa, immaginate di mescere con loro un buon vino in una calda serata estiva.
immaginate ora di sposarne una, quella che intimamente vi fa sorridere di più.
ecco, il mio sogno, domani, sarà realtà.
(spero che 'sta frase non porti una sfiga della madonna, ma il Control+Z non funziona su questa tastiera...).
PS.: ai colleghi che invece di lavorare mi leggono: grazie per il bellissimo saluto di ieri e la vicinza affettiva
giovedì, giugno 18, 2009
mercoledì, giugno 17, 2009
martedì, giugno 16, 2009
robe da matti
ieri sera, alla "zanzara" di cruciani, interviene iva zanicchi.
iva - che a fronte delle rinunce di berlusconi e la russa verrà eletta al parlamento europeo - sostiene che è stata poco presente, nella passata legislatura, al parlamento europeo perché doveva girare una fiction a cuba, irrinunciabile se non a fronte di alte penali.
ma la cosa più irritante è la giustificazione:
"io l'ho fatto presente che avevo la fiction".
ma cosa cazzo vuol dire? fatto presente a chi?
al partito?
a chi si occupava del casting?
saranno mica la stessa cosa?
beh questo spiegherebbe l'espressione usata dalla pur simpatica signora zanicchi...
iva - che a fronte delle rinunce di berlusconi e la russa verrà eletta al parlamento europeo - sostiene che è stata poco presente, nella passata legislatura, al parlamento europeo perché doveva girare una fiction a cuba, irrinunciabile se non a fronte di alte penali.
ma la cosa più irritante è la giustificazione:
"io l'ho fatto presente che avevo la fiction".
ma cosa cazzo vuol dire? fatto presente a chi?
al partito?
a chi si occupava del casting?
saranno mica la stessa cosa?
beh questo spiegherebbe l'espressione usata dalla pur simpatica signora zanicchi...
lunedì, giugno 15, 2009
ma che sogni fai, claude?
da bambino mi sembrava di perder tempo ad andare a dormire.
a volte però, alla fine di interminabili serate con le famiglie degli amici del papà, stanco per i giochi, per il rumore e con gli occhi rovinati dalle nuvole di fumo che si creavano in queste occasioni (la legge sirchia era inimmaginabile),
agognavo il ritiro nella mia stanza (o il ritorno a casa) per il riposo notturno.
a quindici-sedici anni avevo però cambiato opinione, fino ad arrivare a "dormirci su" di fronte a qualche momento di stress (l'idea, in casi analoghi, di "berci su" è arrivata più tardi), preferendo per un po' l'oblio al posto della consapevolezza.
oggi mi ritengo un cultore del sonno. potendone assaporare assai poco.
credo che una delle cose più intime, tra due persone, è abbandonarsi a dormire insieme.
dopo gli ultimi mesi così pesantucci, al di là di chi ho accanto, avrei voglia di dormire per una settimana.
non arriverò mai al livello sublime del buon majo, personaggio mitico, metà uomo metà cuscino, protagonista di infinite partite a poker o, nonostante non fosse più un ragazzino essendo amico di gioventù di mio padre, altrettanto infinite partite alla playstation, mentre il mondo, attorno a lui, si dimenava inutilmente.
purtroppo majo non c'è più. mi resta la sua filosofia.
è sicuramente il sonno che dorme mio fratello ad avermi sempre affascinato moltissimo.
non dico sia quello dei giusti, ma quando mi capita di vederlo, anche adesso, dormire o al risveglio
mi sembra sempre di osservarlo tornare dagli inferi.
pare sempre, nel suo dormiveglia, che sia profondamente impegnato in una attività onirica titanica.
chissà che sogni fa.
ho sempre fatto interpretazioni ma non ho mai fatto la cosa più semplice:
domandarglielo...
PS.: dopo il delirio delle elezioni, io faccio solo più incubi
legati allo spoglio delle schede!
invece di sognare oceani, spiagge e, soprattutto, le pronipoti di gauguin
a volte però, alla fine di interminabili serate con le famiglie degli amici del papà, stanco per i giochi, per il rumore e con gli occhi rovinati dalle nuvole di fumo che si creavano in queste occasioni (la legge sirchia era inimmaginabile),
agognavo il ritiro nella mia stanza (o il ritorno a casa) per il riposo notturno.
a quindici-sedici anni avevo però cambiato opinione, fino ad arrivare a "dormirci su" di fronte a qualche momento di stress (l'idea, in casi analoghi, di "berci su" è arrivata più tardi), preferendo per un po' l'oblio al posto della consapevolezza.
oggi mi ritengo un cultore del sonno. potendone assaporare assai poco.
credo che una delle cose più intime, tra due persone, è abbandonarsi a dormire insieme.
dopo gli ultimi mesi così pesantucci, al di là di chi ho accanto, avrei voglia di dormire per una settimana.
non arriverò mai al livello sublime del buon majo, personaggio mitico, metà uomo metà cuscino, protagonista di infinite partite a poker o, nonostante non fosse più un ragazzino essendo amico di gioventù di mio padre, altrettanto infinite partite alla playstation, mentre il mondo, attorno a lui, si dimenava inutilmente.
purtroppo majo non c'è più. mi resta la sua filosofia.
è sicuramente il sonno che dorme mio fratello ad avermi sempre affascinato moltissimo.
non dico sia quello dei giusti, ma quando mi capita di vederlo, anche adesso, dormire o al risveglio
mi sembra sempre di osservarlo tornare dagli inferi.
pare sempre, nel suo dormiveglia, che sia profondamente impegnato in una attività onirica titanica.
chissà che sogni fa.
ho sempre fatto interpretazioni ma non ho mai fatto la cosa più semplice:
domandarglielo...
PS.: dopo il delirio delle elezioni, io faccio solo più incubi
legati allo spoglio delle schede!
invece di sognare oceani, spiagge e, soprattutto, le pronipoti di gauguin
giovedì, giugno 11, 2009
amici?
piuttosto che avere amici come questo...preferisco un buon nemico
lunedì, giugno 08, 2009
w l'italia
a me è andata ancora bene...verso le due di notte abbiamo chiuso con la verifica delle schede per l'unione europea.
altri sono andati avanti fino alle 6 e 30 di questa mattina.
la nota politica a settimo non è particolarmente interessante.
nel mio seggio si è riprodotta la tendenza nazionale (in particolare bene lega e di pietro) ma soprattutto si è pesantemente inveito sulla lunghezza eccessiva della scheda gialla della provincia! (oltre un metro di passione)
non dico tutti, ma un buon 80% dei votanti ha dovuto commentare, ahimè con lo stesso termine: "è un lenzuolo"
diventato il tormentone del week-end elettorale.
fantozziana la scena della signora anziana e con lievi difficoltà motorie che inciampa nella scheda, lacerandola e rischiando il capitombolo.
i "cristi" che sono venuti giù a corollario della chiusura di questa vituperata scheda gialla abbiamo smesso presto di contarli.
mi sono chiesto: in altra nazione, la popolazione avrebbe reagito in questo modo?
ossia con critiche pesantissime, lazzi e battute senza fine?
ho immaginato scene tristi in giappone o in germania, ma anche in gran bretagna o NY...questi elettori "stranieri" credo che avrebbero sì notato l'assurdità della situazione ma l'avrebbero superata senza troppi commenti.
a pensar questo mi son detto che è bellissimo essere italiani.
si critica, si scherza, non ci va bene un cazzo ma poi c'è sempre l'intelligenza di superare i problemi e trovare le soluzioni più originali a qsi inconveniente...ogni riferifento allo scrutinio è puramente casuale.
altri sono andati avanti fino alle 6 e 30 di questa mattina.
la nota politica a settimo non è particolarmente interessante.
nel mio seggio si è riprodotta la tendenza nazionale (in particolare bene lega e di pietro) ma soprattutto si è pesantemente inveito sulla lunghezza eccessiva della scheda gialla della provincia! (oltre un metro di passione)
non dico tutti, ma un buon 80% dei votanti ha dovuto commentare, ahimè con lo stesso termine: "è un lenzuolo"
diventato il tormentone del week-end elettorale.
fantozziana la scena della signora anziana e con lievi difficoltà motorie che inciampa nella scheda, lacerandola e rischiando il capitombolo.
i "cristi" che sono venuti giù a corollario della chiusura di questa vituperata scheda gialla abbiamo smesso presto di contarli.
mi sono chiesto: in altra nazione, la popolazione avrebbe reagito in questo modo?
ossia con critiche pesantissime, lazzi e battute senza fine?
ho immaginato scene tristi in giappone o in germania, ma anche in gran bretagna o NY...questi elettori "stranieri" credo che avrebbero sì notato l'assurdità della situazione ma l'avrebbero superata senza troppi commenti.
a pensar questo mi son detto che è bellissimo essere italiani.
si critica, si scherza, non ci va bene un cazzo ma poi c'è sempre l'intelligenza di superare i problemi e trovare le soluzioni più originali a qsi inconveniente...ogni riferifento allo scrutinio è puramente casuale.
venerdì, giugno 05, 2009
b-lancio?
no...nonostante il titolo non parlo di toro.
ma di un argomento tra i miei preferiti: me.
altrimenti perché mai scrivere su un blog?
sono di ottimo umore per un altro post(-it) ricevuto (e tenuto) e per un paio di birre bevute (e ormai metabolizzate).
si chiudono (evviva) una dopo l'altra settimane ricche di tensione e nervosismo.
dal 19 si chiude baracca per cambiare assolutamente vita (e volo verso una terra nuova): dal 20 faccio il bravo!
tempo di bilanci? giammai!
l'altra settimana però, per la prima volta in modo consistente, mi son sentito "informatico". un piccolo evento di una piccola vita.
il borghezio, un grande personaggio con una gran vita, ha recentemente dichiarato che, per capire come funziona il parlamento europeo,
ci si mette 4-5 anni. sticazzi: forse solo lui è più lento di me.
in effetti, nonostante la mia decennale attività in questo ambito, mi ero sempre
sentito un umanista imprestato all'informatica.
da qui la considerazione iniziale sulla straordinarietà dell'accadimento.
nel corso degli ultimi anni qualcuno mi ha poi chiamato "tecnico",
suscitando la mia ilarità sommessa e, solo qualche volta, un po' tale mi sono effettivamente sentito.
l'altro giorno, invece, ad ascoltar le più grandi castronerie degli ultimi 12 mesi
(non considerando le esternazioni del berlusca o della lario, né del casini o di gasparri o, senza voler fare par condicio, del dario franceschini),
mi son detto: ma questo tizio c'ha idea delle minchiate che dice?
è vero, si può fare tutto nel mio lavoro.
il punto è "tutto ha senso"?
no!
diffidate da chi tira fuori conigli dal cilindro,
da chi pensa di poter valutare un lavoro di mesi in 5 minuti, non avendone le competenze (beh questa è proprio banale),
diffidate da chi si riempe la bocca di parole altisonanti,
cribbio,
diffidate soprattutto da chi sale in ascensore e, tutto vestito a modino, esce di corsa prima di tutti sorridendo beffardamente.
90 su 100 la loffia è sua!
ma di un argomento tra i miei preferiti: me.
altrimenti perché mai scrivere su un blog?
sono di ottimo umore per un altro post(-it) ricevuto (e tenuto) e per un paio di birre bevute (e ormai metabolizzate).
si chiudono (evviva) una dopo l'altra settimane ricche di tensione e nervosismo.
dal 19 si chiude baracca per cambiare assolutamente vita (e volo verso una terra nuova): dal 20 faccio il bravo!
tempo di bilanci? giammai!
l'altra settimana però, per la prima volta in modo consistente, mi son sentito "informatico". un piccolo evento di una piccola vita.
il borghezio, un grande personaggio con una gran vita, ha recentemente dichiarato che, per capire come funziona il parlamento europeo,
ci si mette 4-5 anni. sticazzi: forse solo lui è più lento di me.
in effetti, nonostante la mia decennale attività in questo ambito, mi ero sempre
sentito un umanista imprestato all'informatica.
da qui la considerazione iniziale sulla straordinarietà dell'accadimento.
nel corso degli ultimi anni qualcuno mi ha poi chiamato "tecnico",
suscitando la mia ilarità sommessa e, solo qualche volta, un po' tale mi sono effettivamente sentito.
l'altro giorno, invece, ad ascoltar le più grandi castronerie degli ultimi 12 mesi
(non considerando le esternazioni del berlusca o della lario, né del casini o di gasparri o, senza voler fare par condicio, del dario franceschini),
mi son detto: ma questo tizio c'ha idea delle minchiate che dice?
è vero, si può fare tutto nel mio lavoro.
il punto è "tutto ha senso"?
no!
diffidate da chi tira fuori conigli dal cilindro,
da chi pensa di poter valutare un lavoro di mesi in 5 minuti, non avendone le competenze (beh questa è proprio banale),
diffidate da chi si riempe la bocca di parole altisonanti,
cribbio,
diffidate soprattutto da chi sale in ascensore e, tutto vestito a modino, esce di corsa prima di tutti sorridendo beffardamente.
90 su 100 la loffia è sua!
giovedì, giugno 04, 2009
mercoledì, maggio 20, 2009
non aprite quella porta!
mi interesserebbe conoscere il comma tal dei tali che recita: i trasgressori saranno puniti con l'obbligo di spegnere tutte le luci una volta usciti.
ovviamente questo delirante messaggio è visibile alla stazione ferroviaria di settimo torinese dove il personale brilla sempre per spirito di iniziativa e disponibilità verso il cliente.
ovviamente questo delirante messaggio è visibile alla stazione ferroviaria di settimo torinese dove il personale brilla sempre per spirito di iniziativa e disponibilità verso il cliente.
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giovedì, maggio 14, 2009
MINCULSILV ossia la consapevolezza del tordo
questo è un pezzo veloce di utilità sociale!
infatti chi avrà la compiacenza di leggermi eviterà di chiedersi perché tengo la panza e perché mi presento a lavoro con ampie occhiaie.
orbene ieri sera, dopo aver divorato un kebab egiziano-ciriacese, un pacco di patatine fritte, un quarto di uovo kinder gigante (quello che fanno a pasqua) ed aver bevuto 2 birre e 2 whisky, con un mal di testa che non riuscivo a capire se legato alla cena o alla pesante giornata di lavoro, ho perso prezioso tempo per fare qualsiasi altra cosa (annaffiare il bonsai, leggere qualcosina, masturbarmi al limite anche scopare) e mi son messo a guardar la TV.
ebbro dei miei gas, non so neanche se ero sull'analogico o sul digitale ma di sicuro non riuscivo a staccarmi dal televisore.
la cosa interessante è che il programma condotto dalla panicucci
(cupido su Italia 1) è il peggio del peggio.
non dico "trash" poiché sarebbe dargli una qualche dignità, essendo i prodotti identificati con questa etichetta diventati una sorte di genere.
il programma (vd promo) del regista sanchez, quello di "scherzi a parte", dovrebbe essere basato su candid camera, ossia con telecamera nascosta ed a insaputa delle persone che vengono riprese.
in realtà è tutto assolutamente finto, peggio di un campionato vinto dalla juve di moggi.
nonostante questa lucida consapevolezza, su moggi e "cupido" dico,
non sono riuscito a non vederlo.
perché? per una lungimirante scelta di casting.
lo specchietto per le allodole era lei Silvia Hlapse.
parlandone faccio il gioco del programma...ma anche di silvia.
essendomene follemente innamorato ne parlo.
sono un po' come paolo...superficiale, mi innamoro spesso, durante il giorno.
beh cosa dire. io non giudico mai una donna per l'aspetto anzi più una è brutta più m'ingrifo, ma per silvia ho fatto una eccezione: divina.
inoppugnabile prova a sostegno dell'esistenza di un essere supremo.
al pari del panino con maionese cipolle e salsiccia.
la morale?
ha ragione alemanno!
"romanzo criminale" (lo sceneggiato TV di sky) rischia di traviare i giovani.
invece i programmi di silvio saranno un po' finti, ma ti fanno sognare!
e ti educano.
io mi sento un tordo migliore.
e c'è gente cattiva che critica ancora il nostro presidente del consiglio!
buffoni!
tutto è possibile!
anche che dimitri si chiavi la silvia.
anche che il toro vinca a napoli!
per fortuna che silvio c'è!
dai che siamo tantissimi...
infatti chi avrà la compiacenza di leggermi eviterà di chiedersi perché tengo la panza e perché mi presento a lavoro con ampie occhiaie.
orbene ieri sera, dopo aver divorato un kebab egiziano-ciriacese, un pacco di patatine fritte, un quarto di uovo kinder gigante (quello che fanno a pasqua) ed aver bevuto 2 birre e 2 whisky, con un mal di testa che non riuscivo a capire se legato alla cena o alla pesante giornata di lavoro, ho perso prezioso tempo per fare qualsiasi altra cosa (annaffiare il bonsai, leggere qualcosina, masturbarmi al limite anche scopare) e mi son messo a guardar la TV.
ebbro dei miei gas, non so neanche se ero sull'analogico o sul digitale ma di sicuro non riuscivo a staccarmi dal televisore.
la cosa interessante è che il programma condotto dalla panicucci
(cupido su Italia 1) è il peggio del peggio.
non dico "trash" poiché sarebbe dargli una qualche dignità, essendo i prodotti identificati con questa etichetta diventati una sorte di genere.
il programma (vd promo) del regista sanchez, quello di "scherzi a parte", dovrebbe essere basato su candid camera, ossia con telecamera nascosta ed a insaputa delle persone che vengono riprese.
in realtà è tutto assolutamente finto, peggio di un campionato vinto dalla juve di moggi.
nonostante questa lucida consapevolezza, su moggi e "cupido" dico,
non sono riuscito a non vederlo.
perché? per una lungimirante scelta di casting.
lo specchietto per le allodole era lei Silvia Hlapse.
parlandone faccio il gioco del programma...ma anche di silvia.
essendomene follemente innamorato ne parlo.
sono un po' come paolo...superficiale, mi innamoro spesso, durante il giorno.
beh cosa dire. io non giudico mai una donna per l'aspetto anzi più una è brutta più m'ingrifo, ma per silvia ho fatto una eccezione: divina.
inoppugnabile prova a sostegno dell'esistenza di un essere supremo.
al pari del panino con maionese cipolle e salsiccia.
la morale?
ha ragione alemanno!
"romanzo criminale" (lo sceneggiato TV di sky) rischia di traviare i giovani.
invece i programmi di silvio saranno un po' finti, ma ti fanno sognare!
e ti educano.
io mi sento un tordo migliore.
e c'è gente cattiva che critica ancora il nostro presidente del consiglio!
buffoni!
tutto è possibile!
anche che dimitri si chiavi la silvia.
anche che il toro vinca a napoli!
per fortuna che silvio c'è!
dai che siamo tantissimi...
martedì, maggio 05, 2009
solo il fato li vinse
ieri si commemorava il 60° anniversario della tragedia di superga, mito fondante del nostro popolo.
scelta quindi corretta quella di portare le giovanili alla cerimonia religiosa,
i nostri ragazzi devono capire che non siamo una s.p.a. della fiat, ma siamo la storia della città.
corretta anche la scelta della società di far leggere, come da rituale, l'elenco dei caduti ad alessandro rosina nostro attuale e assolutamente indegno capitano.
corretta quindi anche la posizione della frangia più calda di contestare la decisione del Torino FC.
corretta la presa di posizione della tifoseria non organizzata di contestare la contestazione degli ultras.
lo scontro a volte è sano e ognuno è giusto che difenda la propria posizione, nel rispetto dei diversi ruoli.
la società che si piega agli ultras è fa una brutta figura. anche perché gli ultras non sono rappresentativi di tutti i tifosi.
gli ultras che accettano una scelta discutibile senza fiatare non sono ultras.
è vero l'anniversario di superga è un momento particolare...ma la passione può essere in contrasto con il rispetto che meritano gli eterni ragazzi del grande torino.
era il caso di scontrarsi, verbalmente, ieri.
non tutti erano nel giusto però, non voglio fare il pier-ferdinando...
l'unica nota assolutamente stonata infatti la si doveva aggiustare, secondo me,
non con la diplomazia o con le parole ma a sberloni.
mi riferisco alla volgare presenza, in un giorno sacro per ogni tifoso granata e non solo, dell'emanuale filiberto, il rampollo di casa savoia. per fortuna il padre - che nel tempo libero, è noto, si dedica a frequentazioni più lievi e divertenti (mica scemo) - non c'era.
"fili" si spaccia per juventino, ma simpatizza anche per il napoli, e adesso che si presenta nelle fila dell'UDC è anche granata.
sarà atalantino quando passerà per bergamo, laziale ma anche romanista quando scenderà nell'Urbe.
io voto mazzola.
scelta quindi corretta quella di portare le giovanili alla cerimonia religiosa,
i nostri ragazzi devono capire che non siamo una s.p.a. della fiat, ma siamo la storia della città.
corretta anche la scelta della società di far leggere, come da rituale, l'elenco dei caduti ad alessandro rosina nostro attuale e assolutamente indegno capitano.
corretta quindi anche la posizione della frangia più calda di contestare la decisione del Torino FC.
corretta la presa di posizione della tifoseria non organizzata di contestare la contestazione degli ultras.
lo scontro a volte è sano e ognuno è giusto che difenda la propria posizione, nel rispetto dei diversi ruoli.
la società che si piega agli ultras è fa una brutta figura. anche perché gli ultras non sono rappresentativi di tutti i tifosi.
gli ultras che accettano una scelta discutibile senza fiatare non sono ultras.
è vero l'anniversario di superga è un momento particolare...ma la passione può essere in contrasto con il rispetto che meritano gli eterni ragazzi del grande torino.
era il caso di scontrarsi, verbalmente, ieri.
non tutti erano nel giusto però, non voglio fare il pier-ferdinando...
l'unica nota assolutamente stonata infatti la si doveva aggiustare, secondo me,
non con la diplomazia o con le parole ma a sberloni.
mi riferisco alla volgare presenza, in un giorno sacro per ogni tifoso granata e non solo, dell'emanuale filiberto, il rampollo di casa savoia. per fortuna il padre - che nel tempo libero, è noto, si dedica a frequentazioni più lievi e divertenti (mica scemo) - non c'era.
"fili" si spaccia per juventino, ma simpatizza anche per il napoli, e adesso che si presenta nelle fila dell'UDC è anche granata.
sarà atalantino quando passerà per bergamo, laziale ma anche romanista quando scenderà nell'Urbe.
io voto mazzola.
venerdì, aprile 24, 2009
kossiga!
Intervista di silvia zingaropoli a Francesco Cossiga, E Polis, torino 22 aprile '09 [assolutamente da leggere!]
Fini è il nuovo antifascista e Berlusconi un partigiano
Francesco Cossiga non ha certo bisogno di presentazioni. Il re della picconata spara a zero su tutti. Tremate, dunque «oh voi, dilettanti allo sbaraglio». Non è tempo di elucubrazioni politiche. Leggete e capirete. Pane al pane, vino al vino.
Presidente, il Cavaliere ha deciso: parteciperà al 25 aprile.
Il ragionamento che ho fatto a Berlusconi è questo: «Se vai e ti fischiano o ti bastonano fino a mandarti in clinica, cresce la tua popolarità. Se poi ti applaudono, e ti metti alla destra di Franceschini, accompagnato dalla Moratti e Formigoni, ti becchi altra popolarità». Io farei così. In politica bisogna esporsi. Io e Marini - quando era Dc - andammo a fare un comizio nel 1976 ad Arezzo, contro l'opinione del capo della polizia: ci tirarono le pietre. Ma vincemmo le elezioni.
Vale la pena quindi...
Anche a costo di pagare quelli dei centri sociali per farsi picchiare.
Memoria condivisa: un'utopia?
Al figlio di un combattente di Salò si può chiedere di condividere la storia dei partigiani?
La Russa parla di “pacificazione”.
Ignazietto, se avesse avuto l'età, sarebbe stato un volontario della Repubblica sociale. Berlusconi un partigiano: infatti una cosa che non dice è che il padre e i fratelli della madre erano socialisti. Fini sarebbe stato Brigata nera.
A proposito di Fini, crede sia sincera la sua “conversione”?
Lui è molto coerente: quando è andato a Gerusalemme si è fatto pure circoncidere, e ora ha presentato la domanda all'Associazione nazionale partigiani. E pare che a casa sua abbia bruciato il quadro di Mussolini. Nemmeno gli antifascisti prima di lui avevano denominato il fascismo come “male assoluto”. Una tragedia. Ciò deriva dal fatto che non sapeva prima cosa fosse il fascismo, e non sa oggi cosa sia l'antifascismo. Ma è un bravo ragazzo.
Il ruolo di difensore della Costituzione è tutta farina del suo sacco?
Sì, è lui che spera nella presidenza della Repubblica. E sicuramente il Pd voterà per lui. Quelli di An confluiti nel Pdl invece voteranno per Letta. E pare che Fini si sia fatta fare una camicia metà rossa e metà nera; dicono anche che per la riedizione dell'enciclopedia italiana, come Gentile scrisse l'elogio al fascismo, Fini scriverà la voce “antifascista”.
Berlusconi è il prototipo del nuovo uomo politico?
No, lui è una cosa a sé. Sta imparando a far politica.
Politici competenti all'orizzonte?
Mi sembra che ce ne sia uno, due o forse tre: uno è il presidente della Repubblica, l'altro è Tremonti, l'altro è Gianni Letta. E D'Alema. Gli altri son tutti dilettanti allo sbaraglio. Pare che Veltroni vada definitivamente in Africa.
E Franceschini come lo vede?
Franceschini è un vecchio imbroglioncello dei gruppi giovanili della Dc. È la stessa gang: lui, Follini, Casini... credo anche che si riuniscano per stabilire chi dice questo e chi dice quello.
Nel 2007 disse al Cav.: «attento che Prodi è più furbo, lui è della vecchia parrocchia come me».
Sbagliai, perché il buon Romano poi prese la solita mazzata.
Sottovalutava l'astuzia di Silvio?
Sì. Ha imparato a far politica, è un grande uomo di spettacolo e gli italiani vogliono divertirsi. Oggi non si capisce niente. Berlusconi si oppone all'election day, anche se a lui converrebbe: se dovesse vincere il sì, rimarrebbe al potere per 40 anni. Franceschini invece, per cui la vittoria del sì costituirebbe l'affossamento totale, è a favore. È il mistero del suicidio. Quello che ha capito tutto è Casini, che dice: “agli italiani non interessa niente del referendum”.
E lei come la pensa?
Il referendum è uno dei pasticci inventati dai Dc. Ma credo che l'Italia debba essere governata con i pasticci: siamo un popolo di fantasia. Mi meraviglia che Veltroni non abbia avuto successo, dato che la sua grande politica poggia sul “ma anche”: «son di sinistra, ma non significa che non guardi al centro e poi ancora a destra».
Andreotti dice: «quando andrò in paradiso mi porterò tanti segreti».
Andreotti non ha nessun segreto. In Italia non ci son segreti, siamo troppo pettegoli. E se i segreti ci sono, non si dicono.
«Puro come una colomba e astuto come un serpente» dice il Vangelo.
Non sono astuto. Ma sono intelligente, anzi, intelligentissimo.
Fini è il nuovo antifascista e Berlusconi un partigiano
Francesco Cossiga non ha certo bisogno di presentazioni. Il re della picconata spara a zero su tutti. Tremate, dunque «oh voi, dilettanti allo sbaraglio». Non è tempo di elucubrazioni politiche. Leggete e capirete. Pane al pane, vino al vino.
Presidente, il Cavaliere ha deciso: parteciperà al 25 aprile.
Il ragionamento che ho fatto a Berlusconi è questo: «Se vai e ti fischiano o ti bastonano fino a mandarti in clinica, cresce la tua popolarità. Se poi ti applaudono, e ti metti alla destra di Franceschini, accompagnato dalla Moratti e Formigoni, ti becchi altra popolarità». Io farei così. In politica bisogna esporsi. Io e Marini - quando era Dc - andammo a fare un comizio nel 1976 ad Arezzo, contro l'opinione del capo della polizia: ci tirarono le pietre. Ma vincemmo le elezioni.
Vale la pena quindi...
Anche a costo di pagare quelli dei centri sociali per farsi picchiare.
Memoria condivisa: un'utopia?
Al figlio di un combattente di Salò si può chiedere di condividere la storia dei partigiani?
La Russa parla di “pacificazione”.
Ignazietto, se avesse avuto l'età, sarebbe stato un volontario della Repubblica sociale. Berlusconi un partigiano: infatti una cosa che non dice è che il padre e i fratelli della madre erano socialisti. Fini sarebbe stato Brigata nera.
A proposito di Fini, crede sia sincera la sua “conversione”?
Lui è molto coerente: quando è andato a Gerusalemme si è fatto pure circoncidere, e ora ha presentato la domanda all'Associazione nazionale partigiani. E pare che a casa sua abbia bruciato il quadro di Mussolini. Nemmeno gli antifascisti prima di lui avevano denominato il fascismo come “male assoluto”. Una tragedia. Ciò deriva dal fatto che non sapeva prima cosa fosse il fascismo, e non sa oggi cosa sia l'antifascismo. Ma è un bravo ragazzo.
Il ruolo di difensore della Costituzione è tutta farina del suo sacco?
Sì, è lui che spera nella presidenza della Repubblica. E sicuramente il Pd voterà per lui. Quelli di An confluiti nel Pdl invece voteranno per Letta. E pare che Fini si sia fatta fare una camicia metà rossa e metà nera; dicono anche che per la riedizione dell'enciclopedia italiana, come Gentile scrisse l'elogio al fascismo, Fini scriverà la voce “antifascista”.
Berlusconi è il prototipo del nuovo uomo politico?
No, lui è una cosa a sé. Sta imparando a far politica.
Politici competenti all'orizzonte?
Mi sembra che ce ne sia uno, due o forse tre: uno è il presidente della Repubblica, l'altro è Tremonti, l'altro è Gianni Letta. E D'Alema. Gli altri son tutti dilettanti allo sbaraglio. Pare che Veltroni vada definitivamente in Africa.
E Franceschini come lo vede?
Franceschini è un vecchio imbroglioncello dei gruppi giovanili della Dc. È la stessa gang: lui, Follini, Casini... credo anche che si riuniscano per stabilire chi dice questo e chi dice quello.
Nel 2007 disse al Cav.: «attento che Prodi è più furbo, lui è della vecchia parrocchia come me».
Sbagliai, perché il buon Romano poi prese la solita mazzata.
Sottovalutava l'astuzia di Silvio?
Sì. Ha imparato a far politica, è un grande uomo di spettacolo e gli italiani vogliono divertirsi. Oggi non si capisce niente. Berlusconi si oppone all'election day, anche se a lui converrebbe: se dovesse vincere il sì, rimarrebbe al potere per 40 anni. Franceschini invece, per cui la vittoria del sì costituirebbe l'affossamento totale, è a favore. È il mistero del suicidio. Quello che ha capito tutto è Casini, che dice: “agli italiani non interessa niente del referendum”.
E lei come la pensa?
Il referendum è uno dei pasticci inventati dai Dc. Ma credo che l'Italia debba essere governata con i pasticci: siamo un popolo di fantasia. Mi meraviglia che Veltroni non abbia avuto successo, dato che la sua grande politica poggia sul “ma anche”: «son di sinistra, ma non significa che non guardi al centro e poi ancora a destra».
Andreotti dice: «quando andrò in paradiso mi porterò tanti segreti».
Andreotti non ha nessun segreto. In Italia non ci son segreti, siamo troppo pettegoli. E se i segreti ci sono, non si dicono.
«Puro come una colomba e astuto come un serpente» dice il Vangelo.
Non sono astuto. Ma sono intelligente, anzi, intelligentissimo.
venerdì, aprile 17, 2009
giovedì, aprile 16, 2009
viva l'abruzzo
se mi è difficile comprendere il senso dell'UDC, mi risulta impossibile capire perché esista pier ferdinando casini. senza cattiveria, ma perché?
in questi giorni lo trovo ovunque...un paio di settimane fa era ad "annozero", ieri sera l'ho intravisto (starlo a sentire è inutile) ad "exit", il programma della d'amico. ma perché? lo si invita perché è fotogenico? qualcuno pensa che sia una terza via?
terza via de chè? ma non scherziamo!
non dice mai nulla o meglio prima che apra bocca sai già quello che dirà.
democristiano anche quando deve scegliere con cosa condire l'insalata.
per non dispiacere all'elettorato democristiano - ma si estinguerà prima o poi? -
ti dirà: "un po' di olio, un po' di aceto e un po' di sale"...stanne pur certo.
non ti dirà mai:"ci butto su due litri di aceto balsamico di modena e vaffanculo!"
e no! perché poi quelli di bologna chissà come la prenderebbero.
e poi le parolacce non si dicono.
è sempre lì, nel mezzo. ma non è un mediano, non fatica, secondo me non suda neanche, mai.
sempre equilibrato, dice sempre quello che tuo nonno rincoglionito direbbe.
"la famiglia!", "la moderazione dei toni", "un po' di qua, un po' di là"
BASTA!!!
soprattutto poi in una puntata, quella di "exit" del 15 aprile '09 appunto, che trattava il tema del terremoto dell'abruzzo.
in questi giorni ho apprezzato moltissimo la digbità, il coraggio, l'assenza di retorica, l'assenza del piagnisteo vuoto da parte della popolazione abruzzese.
sarà una generalizzazione, una semplificazione eccessiva, ma credo che sia stata una sensazione comune in questi giorni.
mi è sembrata una distonia forte, casini e la popolazione dell'abruzzo.
che c'azzecca?
in questi giorni lo trovo ovunque...un paio di settimane fa era ad "annozero", ieri sera l'ho intravisto (starlo a sentire è inutile) ad "exit", il programma della d'amico. ma perché? lo si invita perché è fotogenico? qualcuno pensa che sia una terza via?
terza via de chè? ma non scherziamo!
non dice mai nulla o meglio prima che apra bocca sai già quello che dirà.
democristiano anche quando deve scegliere con cosa condire l'insalata.
per non dispiacere all'elettorato democristiano - ma si estinguerà prima o poi? -
ti dirà: "un po' di olio, un po' di aceto e un po' di sale"...stanne pur certo.
non ti dirà mai:"ci butto su due litri di aceto balsamico di modena e vaffanculo!"
e no! perché poi quelli di bologna chissà come la prenderebbero.
e poi le parolacce non si dicono.
è sempre lì, nel mezzo. ma non è un mediano, non fatica, secondo me non suda neanche, mai.
sempre equilibrato, dice sempre quello che tuo nonno rincoglionito direbbe.
"la famiglia!", "la moderazione dei toni", "un po' di qua, un po' di là"
BASTA!!!
soprattutto poi in una puntata, quella di "exit" del 15 aprile '09 appunto, che trattava il tema del terremoto dell'abruzzo.
in questi giorni ho apprezzato moltissimo la digbità, il coraggio, l'assenza di retorica, l'assenza del piagnisteo vuoto da parte della popolazione abruzzese.
sarà una generalizzazione, una semplificazione eccessiva, ma credo che sia stata una sensazione comune in questi giorni.
mi è sembrata una distonia forte, casini e la popolazione dell'abruzzo.
che c'azzecca?
giovedì, aprile 09, 2009
mè frel (mio fratello)
ricevo e, apprezzando, pubblico.
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Ciau Taus! Per i dislessici Suat uaic!
Vi scrivo per darVi alcune informazioni, che poi pensandoci è l’unico motivo che può perdonare uno scritto.
Petrarca ha scritto, parafrasando, che bisogna leggere con fatica ciò che con fatica è stato scritto tuttavia, occorre aggiungere, questo uomo vendette un suo amenissimo casolare, carico di ricordi infantili, per entrare in possesso di un libro…ecco molta parte degli scrittori attuali mirano al processo inverso dunque è quanto mai indispensabile leggere una quantità di volumi monumentale per rintracciare un testo degno della nostra fatica, un testo insomma che possa migliorarci nel più breve tempo possibile e con lo sforzo minore. Non è un paradosso bensì un’ingenua tensione che credo un lettore, un essere umano, dovrebbe avere…secondo me. Vedo in ciò una disciplina e una resistenza verso il totalitarismo e la frittura delle menti; quando chi ci dirige incappa in una citazione sbagliata o in una spiegazione etimologica od eziologica altamente zoppicante e spuria del concetto centrale ed illuminante ecco allora che chi lo sa riconoscere sta resistendo e lottando: si difende entrando immediatamente in un altro binario, guarda dall’esterno e, a ragione, giudica e disprezza…trova così il suo guinzaglio davvero ingiusto. Neanche ciò però è sufficiente, a mio parere, per bastare a se stessi. Anche il corpo deve essere liberato: una pratica quotidiana di ginnastica (callistetica o “pesante”) è indispensabile. Parlo per esperienza personale: è fattibile e compatibile con la quasi totalità delle attività (tempistiche e condizioni materiali e fisiche incluse). Un precipitato felice è che tale attività erode il tempo di ciò che non rientra nei veri bisogni umani come per esempio rincoglionirsi davanti alla tv (vera subdola droga in grado di sedurre chiunque). Entrare in possesso del corpo rende, cose ovvie, più agili più resistenti e più forti e se è vero che i buoi sono fortissimi tuttavia è la forza che fa sentire il giogo nella loro carne; inoltre la forma fisica, altro paradosso, rende più liberi di fronte ad una società che a livello visivo e propagandistico la esalta e la impone ma la rende un miraggio mercantile, non favorendola di fatto, ad uso dei consumatori: è notorio che il consumismo poggia “anche” sulla frustrazione dell’individuo. Neanche ciò però è sufficiente per bastare a se stessi.
Passeggiando per il centro di Torino (la bellezza di via Lagrange pedonalizzata è spiazzante, ha qualcosa di militaresco…sembra sempre che debba spuntare la cavalleria di Pinerolo a fustigare con verghe e sciabole i giovani post-tamarri e i vecchi benestanti tronfi nel loro beige e salmone (ora scuro ora acidissimo) dalle scarpe allucinanti e con indosso non meno di tre improbabili stemmi dorati di forze armate (reali ed immaginarie) …immagino i cavalieri guidati dallo scheletro dell’uomo dal naso di platino-platinì) mi accorgo della difficoltà dei miei coetanei di mantenere le posizioni (i posti fisici): siamo già il passato! No, il fatto è che quando qualcuno delle mie antiche frequentazioni mi riconosce mi abbraccia come fossimo reduci e non mi lascia andare. Lo guardo negli occhi, è spaesato, lancia continue occhiate impaurite ma altezzose ai beceri (uomini donne ragazzi e bambini) che ci circondano e poi mi rifissa ad intervalli regolari: ha paura di parlare…che io mi sia integrato (ha sempre vestito strano Claudio, ma adesso è, in qualche modo elegante per i beceri? No…calma..i baffi sembrano a manubrio, forse…)? Che non mi accorga di quanto il cattivo gusto…? E della volgare ostentazione? L’onda ha travolto la diga (sì, è vero era alta appena pochi centimetri, la diga)…l’ignoranza, il novissimofascimo…pare dire: “ma li vedi?!”. Lo tengo in attesa…poi mi basta citare Iggy Pop o Lydon (ma meglio Iggy) per rincuorarlo: la citazione, ma solo in questo caso, può anche essere fasulla…”Perdio, Madama (davvero piacente, devo riconoscere), si faccia i cazzi suoi, sto tentando di rianimare un uomo, o almeno ciò che ne resta!”. La vera citazione che dovrei fargli è di A.C.Doyle: “la partita non è ancora chiusa!”. Vanità: la barba mi dona davvero e in modo grazioso mi dileguo, paio un Moriarty in ottima forma. Mi ritrovo a ghignare: col cazzo che la partita è conclusa, mister president!
In centro vedo madame, il collant nero ricamato abbinato al tailleur grigio noto è tornato di moda…immancabile la tintura bionda, molte di loro sono appetibili sessualmente: se non fossero grottesche potrebbero strappare dei sorrisi spensierati. Molte viaggiano con la mamma…paiono tutte ultraquarantenni, età indefinibili in un misto di tendini e cipria. Qualcuna sfoggia un bebè e relativo passeggino, debitore senz’altro (e probabilmente non solo nel design) della tecnologia spaziale di ultima generazione: ti viene naturale pensare di chi cazzo sia il bambino. Non della mamma della madama (neanche un Antinori mixato con Mengele arriverebbe a tanto), potrebbe essere della madama…c’è qualcosa di troppo facile nella deduzione…maledetta età indefinibile. Forse la madama ha già filiato e quello è suo nipote. L’ipermadama allora sarebbe la bisnonna del putto. Le riguardi, sono zeppe di borse con i loghi del lusso e ancora scrutano fameliche le vetrine, annotazione positiva: la crisi non esiste. Eppure le gambe e le braccia della madama non sono di una cinquantenne, rinuncio a cercare informazioni dal viso: estetisti e chirurghi hanno già fatto il loro mestiere e ricavato i loro utili. La soluzione più ovvia poi arriva: li affittano i bimbi! Questo per apparire più giovani e per rendere la loro piatta pancia più degna di lodi; probabilmente sono i figli della badante dell’ipermadama, passata la moda il pater familias saprà riciclare quei botoli. A una prima analisi i rappresentanti della Torino bene paiono vampiri, zombi: accoppiamenti imbrobabili figli solo di transazioni commerciali riescono ancora a disgustare e a gettare dubbi sul valore assoluto dell’essere umano. L’unica cosa da paese socialista che si riscontra in città sono le file davanti Grom.
Ed ecco per chi ha avuto la forza di arrivare fin qui delle informazioni. Consigli musicali, tre canzoni che hanno in media trentanni eppure…Dr Feelgood :Milk and Alcohol Gang of Four: At Home He’s A Tourist (ideale per le passeggiate in Italia) P.I.L. This is not a love song… lo so, sono molto note tuttavia a chi non le conoscesse suggerisco di scaricarsele. Libri: un’ edizione cartonata di V for Vendetta è disponibile (tenuti presenti gli sconti) a soli 13 euro…è colorata (male) ma ve la consiglio.
Sabato 18 Aprile al TNT nei pressi di Avigliana concerto dei Sick Rose, possibile gita fuori porta (Quasi Taus onirico… pranzo lauto ed economico Valperga di Caluso).
Spero che questa Mia Vi trovi tutti bene, io me la cavo ed ho avuto un paio di giorni fa anche una piccola soddisfazione. Spero che Asia sia rimasta contenta della mail…! Il terremoto che ha scosso l’Abruzzo (che peccato che Vespa…) ci sia almeno di monito della futilità delle cose materiali. In full metal jacket c’è una battuta: “I morti sanno solo che è meglio essere vivi”.
Ciao a tutti,
Claudio
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Ciau Taus! Per i dislessici Suat uaic!
Vi scrivo per darVi alcune informazioni, che poi pensandoci è l’unico motivo che può perdonare uno scritto.
Petrarca ha scritto, parafrasando, che bisogna leggere con fatica ciò che con fatica è stato scritto tuttavia, occorre aggiungere, questo uomo vendette un suo amenissimo casolare, carico di ricordi infantili, per entrare in possesso di un libro…ecco molta parte degli scrittori attuali mirano al processo inverso dunque è quanto mai indispensabile leggere una quantità di volumi monumentale per rintracciare un testo degno della nostra fatica, un testo insomma che possa migliorarci nel più breve tempo possibile e con lo sforzo minore. Non è un paradosso bensì un’ingenua tensione che credo un lettore, un essere umano, dovrebbe avere…secondo me. Vedo in ciò una disciplina e una resistenza verso il totalitarismo e la frittura delle menti; quando chi ci dirige incappa in una citazione sbagliata o in una spiegazione etimologica od eziologica altamente zoppicante e spuria del concetto centrale ed illuminante ecco allora che chi lo sa riconoscere sta resistendo e lottando: si difende entrando immediatamente in un altro binario, guarda dall’esterno e, a ragione, giudica e disprezza…trova così il suo guinzaglio davvero ingiusto. Neanche ciò però è sufficiente, a mio parere, per bastare a se stessi. Anche il corpo deve essere liberato: una pratica quotidiana di ginnastica (callistetica o “pesante”) è indispensabile. Parlo per esperienza personale: è fattibile e compatibile con la quasi totalità delle attività (tempistiche e condizioni materiali e fisiche incluse). Un precipitato felice è che tale attività erode il tempo di ciò che non rientra nei veri bisogni umani come per esempio rincoglionirsi davanti alla tv (vera subdola droga in grado di sedurre chiunque). Entrare in possesso del corpo rende, cose ovvie, più agili più resistenti e più forti e se è vero che i buoi sono fortissimi tuttavia è la forza che fa sentire il giogo nella loro carne; inoltre la forma fisica, altro paradosso, rende più liberi di fronte ad una società che a livello visivo e propagandistico la esalta e la impone ma la rende un miraggio mercantile, non favorendola di fatto, ad uso dei consumatori: è notorio che il consumismo poggia “anche” sulla frustrazione dell’individuo. Neanche ciò però è sufficiente per bastare a se stessi.
Passeggiando per il centro di Torino (la bellezza di via Lagrange pedonalizzata è spiazzante, ha qualcosa di militaresco…sembra sempre che debba spuntare la cavalleria di Pinerolo a fustigare con verghe e sciabole i giovani post-tamarri e i vecchi benestanti tronfi nel loro beige e salmone (ora scuro ora acidissimo) dalle scarpe allucinanti e con indosso non meno di tre improbabili stemmi dorati di forze armate (reali ed immaginarie) …immagino i cavalieri guidati dallo scheletro dell’uomo dal naso di platino-platinì) mi accorgo della difficoltà dei miei coetanei di mantenere le posizioni (i posti fisici): siamo già il passato! No, il fatto è che quando qualcuno delle mie antiche frequentazioni mi riconosce mi abbraccia come fossimo reduci e non mi lascia andare. Lo guardo negli occhi, è spaesato, lancia continue occhiate impaurite ma altezzose ai beceri (uomini donne ragazzi e bambini) che ci circondano e poi mi rifissa ad intervalli regolari: ha paura di parlare…che io mi sia integrato (ha sempre vestito strano Claudio, ma adesso è, in qualche modo elegante per i beceri? No…calma..i baffi sembrano a manubrio, forse…)? Che non mi accorga di quanto il cattivo gusto…? E della volgare ostentazione? L’onda ha travolto la diga (sì, è vero era alta appena pochi centimetri, la diga)…l’ignoranza, il novissimofascimo…pare dire: “ma li vedi?!”. Lo tengo in attesa…poi mi basta citare Iggy Pop o Lydon (ma meglio Iggy) per rincuorarlo: la citazione, ma solo in questo caso, può anche essere fasulla…”Perdio, Madama (davvero piacente, devo riconoscere), si faccia i cazzi suoi, sto tentando di rianimare un uomo, o almeno ciò che ne resta!”. La vera citazione che dovrei fargli è di A.C.Doyle: “la partita non è ancora chiusa!”. Vanità: la barba mi dona davvero e in modo grazioso mi dileguo, paio un Moriarty in ottima forma. Mi ritrovo a ghignare: col cazzo che la partita è conclusa, mister president!
In centro vedo madame, il collant nero ricamato abbinato al tailleur grigio noto è tornato di moda…immancabile la tintura bionda, molte di loro sono appetibili sessualmente: se non fossero grottesche potrebbero strappare dei sorrisi spensierati. Molte viaggiano con la mamma…paiono tutte ultraquarantenni, età indefinibili in un misto di tendini e cipria. Qualcuna sfoggia un bebè e relativo passeggino, debitore senz’altro (e probabilmente non solo nel design) della tecnologia spaziale di ultima generazione: ti viene naturale pensare di chi cazzo sia il bambino. Non della mamma della madama (neanche un Antinori mixato con Mengele arriverebbe a tanto), potrebbe essere della madama…c’è qualcosa di troppo facile nella deduzione…maledetta età indefinibile. Forse la madama ha già filiato e quello è suo nipote. L’ipermadama allora sarebbe la bisnonna del putto. Le riguardi, sono zeppe di borse con i loghi del lusso e ancora scrutano fameliche le vetrine, annotazione positiva: la crisi non esiste. Eppure le gambe e le braccia della madama non sono di una cinquantenne, rinuncio a cercare informazioni dal viso: estetisti e chirurghi hanno già fatto il loro mestiere e ricavato i loro utili. La soluzione più ovvia poi arriva: li affittano i bimbi! Questo per apparire più giovani e per rendere la loro piatta pancia più degna di lodi; probabilmente sono i figli della badante dell’ipermadama, passata la moda il pater familias saprà riciclare quei botoli. A una prima analisi i rappresentanti della Torino bene paiono vampiri, zombi: accoppiamenti imbrobabili figli solo di transazioni commerciali riescono ancora a disgustare e a gettare dubbi sul valore assoluto dell’essere umano. L’unica cosa da paese socialista che si riscontra in città sono le file davanti Grom.
Ed ecco per chi ha avuto la forza di arrivare fin qui delle informazioni. Consigli musicali, tre canzoni che hanno in media trentanni eppure…Dr Feelgood :Milk and Alcohol Gang of Four: At Home He’s A Tourist (ideale per le passeggiate in Italia) P.I.L. This is not a love song… lo so, sono molto note tuttavia a chi non le conoscesse suggerisco di scaricarsele. Libri: un’ edizione cartonata di V for Vendetta è disponibile (tenuti presenti gli sconti) a soli 13 euro…è colorata (male) ma ve la consiglio.
Sabato 18 Aprile al TNT nei pressi di Avigliana concerto dei Sick Rose, possibile gita fuori porta (Quasi Taus onirico… pranzo lauto ed economico Valperga di Caluso).
Spero che questa Mia Vi trovi tutti bene, io me la cavo ed ho avuto un paio di giorni fa anche una piccola soddisfazione. Spero che Asia sia rimasta contenta della mail…! Il terremoto che ha scosso l’Abruzzo (che peccato che Vespa…) ci sia almeno di monito della futilità delle cose materiali. In full metal jacket c’è una battuta: “I morti sanno solo che è meglio essere vivi”.
Ciao a tutti,
Claudio
mercoledì, aprile 08, 2009
un tanto al kg
una classificazione che non mi trova d'accordo...
a me "il profumo" di suskind era piaciuto moltissimo e non credo che lo si debba classificare come "libro femminile".
in effetti, a scopo baccaglio, l'ho sempre citato, con la storia dei ferormoni ecc ecc
ma libro femminile mi pare riduttivo.

presso bennet di ciriè
PS.: dopo il post odierno, dove ho un po' sbracato, volevo darmi un tono...
a me "il profumo" di suskind era piaciuto moltissimo e non credo che lo si debba classificare come "libro femminile".
in effetti, a scopo baccaglio, l'ho sempre citato, con la storia dei ferormoni ecc ecc
ma libro femminile mi pare riduttivo.

presso bennet di ciriè
PS.: dopo il post odierno, dove ho un po' sbracato, volevo darmi un tono...
samantha fox si sposa con la sua manager
il mio amico delle medie, quello con il quale facevo il tragitto per andare a scuola, lo stesso con cui si condivideva l'ampia dissertazione su onanismo e donne (decisamente in quest'ordine), la chiamava "foz", poiché non riusciva a pronunciare la "X".
quindi il mio amico segaiolo diceva anche "alez" al posto di "alex", suscitando la mia ilarità e il mio inespresso quesito: ma se non riesci a pronunciare la "x", perché ti ostini ad usare parole che la contengono?
del resto la "x" non è mica la "b" o la "t", non devi per forza usarla...la "x" è una sorta di "Y",
chi se le caga ste consonanti straniere? nessuno! giusto io che me la ritrovo nel cognome.
allora perché non dire "alessandro" al posto di alex e unicamente quella "tettona inglese" al posto di fox?
mah
non l'ho mai capito e del resto non gliel'ho mai chiesto.
ma tra ometti funzionava così. certe cose non si chiedevano.
anche perché a parlar di seghe, a quell'età, si faceva l'alba e quindi non troppi temi potevano essere trattati.
si parlava di calcio e compagne di classe o della professoressa.
per fortuna non eravamo così rincoglioniti da perder tempo a parlare di giochi al computer o telefonini (questi ultimi del resto non esistevano).
se da una parte eravamo immuni da libidini sulla tecnologica,
far la notte a parlare di donne che solo in foto potevi vedere era davvero una cosa grama.
e poi li chiamano bei tempi?
tempi cupissimi quelli dell'adolescenza!
è vero, io e il mio amico, l'approccio lo si tentava sempre.
ma sul corteggiamento ci mancava qualcosa: le mani addosso alle compagne le buttavamo sempre, ma letteralmente, e queste non gradivano tantissimo quest'assalto di rara cafonaggie e volgarità.
una questione di "tempi" sbagliati.
probabilmente lo stesso approccio tentato oggi, dico dopo una cena,
troverebbe l'entusiastico "ritorno" (feed-back positivo intendo) delle nostre coetanee.
erano altri tempi.
io ad esempio andavo fuori per le due tipe de "tre cuori in affitto"...
ma era vita quella?
vabbè c'era "colpo grosso" di smaila,
ma era tardi ed il rischio di essere beccati dai genitori era
direttamente proporzionale all'erezione in corso.
tornando al matrimonio della nostra,
ironia della sorte scopro oggi, dopo 25 anni quindi, che la fox è lesbica!!!
sinceramente sono un po' deluso. non per omofobia.
è vero, la fox era un fenomeno da baraccone,
è vero, anche fosse o fosse stata l'etero più ninfomane della terra non ci avrebbe mai calcolato,
ma sapere oggi che le possibilità (di trombarla dico) erano in realtà ancora più effimere di quanto, nel nostro delirio
masturbatorio, potessimo ipotizzare è stata una bruttissima notizia.
meno male che posso fidarmi della fenech, della cassini e della bouchet.

la koll è andata, fulminata sulla strada di damasco parla solo più di dio e della madonna, ma all'epoca della claudia qualcosa, al di là della carta patinata o della tv, si beccava ergo la ricordo come meno "intima" della edwige o della guida.
eh cara edwige, quanti ricordi!
quindi il mio amico segaiolo diceva anche "alez" al posto di "alex", suscitando la mia ilarità e il mio inespresso quesito: ma se non riesci a pronunciare la "x", perché ti ostini ad usare parole che la contengono?
del resto la "x" non è mica la "b" o la "t", non devi per forza usarla...la "x" è una sorta di "Y",
chi se le caga ste consonanti straniere? nessuno! giusto io che me la ritrovo nel cognome.
allora perché non dire "alessandro" al posto di alex e unicamente quella "tettona inglese" al posto di fox?
mah
non l'ho mai capito e del resto non gliel'ho mai chiesto.
ma tra ometti funzionava così. certe cose non si chiedevano.
anche perché a parlar di seghe, a quell'età, si faceva l'alba e quindi non troppi temi potevano essere trattati.
si parlava di calcio e compagne di classe o della professoressa.
per fortuna non eravamo così rincoglioniti da perder tempo a parlare di giochi al computer o telefonini (questi ultimi del resto non esistevano).
se da una parte eravamo immuni da libidini sulla tecnologica,
far la notte a parlare di donne che solo in foto potevi vedere era davvero una cosa grama.
e poi li chiamano bei tempi?
tempi cupissimi quelli dell'adolescenza!
è vero, io e il mio amico, l'approccio lo si tentava sempre.
ma sul corteggiamento ci mancava qualcosa: le mani addosso alle compagne le buttavamo sempre, ma letteralmente, e queste non gradivano tantissimo quest'assalto di rara cafonaggie e volgarità.
una questione di "tempi" sbagliati.
probabilmente lo stesso approccio tentato oggi, dico dopo una cena,
troverebbe l'entusiastico "ritorno" (feed-back positivo intendo) delle nostre coetanee.
erano altri tempi.
io ad esempio andavo fuori per le due tipe de "tre cuori in affitto"...
ma era vita quella?
vabbè c'era "colpo grosso" di smaila,
ma era tardi ed il rischio di essere beccati dai genitori era
direttamente proporzionale all'erezione in corso.
tornando al matrimonio della nostra,
ironia della sorte scopro oggi, dopo 25 anni quindi, che la fox è lesbica!!!
sinceramente sono un po' deluso. non per omofobia.
è vero, la fox era un fenomeno da baraccone,
è vero, anche fosse o fosse stata l'etero più ninfomane della terra non ci avrebbe mai calcolato,
ma sapere oggi che le possibilità (di trombarla dico) erano in realtà ancora più effimere di quanto, nel nostro delirio
masturbatorio, potessimo ipotizzare è stata una bruttissima notizia.
meno male che posso fidarmi della fenech, della cassini e della bouchet.
la koll è andata, fulminata sulla strada di damasco parla solo più di dio e della madonna, ma all'epoca della claudia qualcosa, al di là della carta patinata o della tv, si beccava ergo la ricordo come meno "intima" della edwige o della guida.
eh cara edwige, quanti ricordi!
venerdì, aprile 03, 2009
martedì, marzo 31, 2009
corso degustazione vini
ieri è finito il corso durato 5 lezioni. è piaciuto molto a me come, mi pare, agli altri partecipanti.
lo scopo era darci degli strumenti per apprezzare il vino, valorizzando i propri gusti, e diffidare dai giudizi precostituiti:
questo vino è buono perché lo produce x, questo è ottimo perché costa y.
non è detto! occhio ai falsi miti e leggete bene l'etichetta...il giochetto tra denominazione e nome di fantasia può trarre in inganno.
io ho messo subito in pratica l'insegnamento!
le tre fasi di valutazione, i sentori, i vini tipici ecc ecc
e stasera mi faccio un bel "pezzo lungo"!
lo scopo era darci degli strumenti per apprezzare il vino, valorizzando i propri gusti, e diffidare dai giudizi precostituiti:
questo vino è buono perché lo produce x, questo è ottimo perché costa y.
non è detto! occhio ai falsi miti e leggete bene l'etichetta...il giochetto tra denominazione e nome di fantasia può trarre in inganno.
io ho messo subito in pratica l'insegnamento!
le tre fasi di valutazione, i sentori, i vini tipici ecc ecc
e stasera mi faccio un bel "pezzo lungo"!
w la fanteria!
e abbasso gli alpini!
in una visione naif, ma dalla rara efficacia, piazza della repubblica (in turin) esprime il proprio apprezzamento per le ronde degli alpini in centro città...
in una visione naif, ma dalla rara efficacia, piazza della repubblica (in turin) esprime il proprio apprezzamento per le ronde degli alpini in centro città...
giovedì, marzo 26, 2009
il mare di torino
Finalmente lo posso gridare: “la vita è bella” è una cagata pazzesca!
Il film di benigni, peraltro premiato con l'oscar 10 anni fa, non mi ha mai convinto.
Troppo peloso, un film furbetto, non l'ho mai sentito autentico e sicuramente scadente dal punto di vista cinematografico.
Criticare un film che parla della shoah è sempre difficile, oggi posso farlo per due ragioni:
1. sono a milano centrale e il mio treno parte solo tra una quindicina di minuti e non ho voglia né di leggere né di ascoltare musica.
2. ho letto ieri sul “corriere della sera” un articolo di danilo taino (“il caso” pagina 45) dal titolo eloquente: “la shoah di benigni non meritava l'oscar”.
Taino, inviato a berlino (beato lui), riportava il duro commento di simone veil.
La veil, una signora di 81 anni, è stata una delle prime donne ministro in francia e primo presidente del parlamento europeo eletto a suffragio universale nel '79.
quando era ragazza è stata internata ad auschwitz, numero 78651.
Ne consegue che può dire tutto quello che vuole in merito.
leggendo questo articolo sono tornato ad una decina d'anni fa, quando ebbi la fortuna di conoscere una donna sopravvissuta a mauthausen.
Anche in quel caso, pur avendo letto moltissimo in merito, rimasi in un silenzio assoluto e apprezzai moltissimo lo sforzo che la signora faceva, a mio beneficio, a ricordare il suo passato.
La signora veil smonta anche schindler's list...considerando questi esperimenti delle favolette che non restituiscono fedelmente quel periodo.
Probabilmente è impossibile.
A riguardo la viel suggerisce, come accettabile, il film holocaust.
A me il film di spielberg, che vidi per la prima volta nel '94 a roma durante il corso AUC (allievi ufficiali di complemento), piacque moltissimo...ma probabilmente grazie alla regia di spielberg. Tra cerami e spielberg qualche differenza c'è.
Il treno è partito! Più o meno in orario.

Il seminario “L'Enterprise 2.0 al tempo della crisi: la concretezza di chi osa” motivo della mia trasferta meneghina, mi lascia una piacevole sensazione.
Anzi, più di una. La mattinata è infatti stata allietata dal confronto con una collega che ha sopportato le mi battute con pazienza permettendomi di ascoltare la parte più teorica senza annoiarmi troppo. Nel pomeriggio ho seguito il tavolo B, ossia quello dove si trattavano i casi più operativi, l'enterprise sul campo, in ambito sistemi informativi aziendali.

Se la mattinata aveva registrato interventi teorici dei docenti del politecnico di milano che mi facevano dire...beh noi, in azienda, siamo ancora lontani da quanto proposto, nel pomeriggio mi sono dovuto ricredere. L'idea che mi sono fatto è che, tolto qualche raro caso di eccellenza, noi si sia un po' più avanti del panorama nazionale.
Ossia quando mi si presenta come un caso di studio un'esperienza (per pudore non faccio nomi) dove le cose più rilevanti sono un sistema di alert – peraltro con le “vecchie” mail - e un'area documentale condivisa...beh allora me state a pià per culo.
Del resto alcuni interventi sono stati un po' fuffosi, come in tutti i convegni, seminari, di questo mondo. Ad esempio il filmato della fiat group ops...mi è scappato un nome, era dal punto di vista della comunicazione efficace, ma le parole del relatore andavano bene in qualsiasi contesto. Credo che sia un problema legato agli slogan.
Quando ti nascondi dietro ad una sigla, ad una etichetta...ci puoi far rientrare tutto: web 2.0, enterprise 2.0, 1 milione di posti di lavoro, quest'anno ci divertiamo ecc ecc
diffidate dagli slogan e dai milanesi, sembra che abbiano inventato tutto loro...e non hanno neanche il mare!
Noi a torino, per esempio, ce l'abbiamo, ma mica lo diciamo in giro!
Il film di benigni, peraltro premiato con l'oscar 10 anni fa, non mi ha mai convinto.
Troppo peloso, un film furbetto, non l'ho mai sentito autentico e sicuramente scadente dal punto di vista cinematografico.
Criticare un film che parla della shoah è sempre difficile, oggi posso farlo per due ragioni:
1. sono a milano centrale e il mio treno parte solo tra una quindicina di minuti e non ho voglia né di leggere né di ascoltare musica.
2. ho letto ieri sul “corriere della sera” un articolo di danilo taino (“il caso” pagina 45) dal titolo eloquente: “la shoah di benigni non meritava l'oscar”.
Taino, inviato a berlino (beato lui), riportava il duro commento di simone veil.
La veil, una signora di 81 anni, è stata una delle prime donne ministro in francia e primo presidente del parlamento europeo eletto a suffragio universale nel '79.
quando era ragazza è stata internata ad auschwitz, numero 78651.
Ne consegue che può dire tutto quello che vuole in merito.
leggendo questo articolo sono tornato ad una decina d'anni fa, quando ebbi la fortuna di conoscere una donna sopravvissuta a mauthausen.
Anche in quel caso, pur avendo letto moltissimo in merito, rimasi in un silenzio assoluto e apprezzai moltissimo lo sforzo che la signora faceva, a mio beneficio, a ricordare il suo passato.
La signora veil smonta anche schindler's list...considerando questi esperimenti delle favolette che non restituiscono fedelmente quel periodo.
Probabilmente è impossibile.
A riguardo la viel suggerisce, come accettabile, il film holocaust.
A me il film di spielberg, che vidi per la prima volta nel '94 a roma durante il corso AUC (allievi ufficiali di complemento), piacque moltissimo...ma probabilmente grazie alla regia di spielberg. Tra cerami e spielberg qualche differenza c'è.
Il treno è partito! Più o meno in orario.

Il seminario “L'Enterprise 2.0 al tempo della crisi: la concretezza di chi osa” motivo della mia trasferta meneghina, mi lascia una piacevole sensazione.
Anzi, più di una. La mattinata è infatti stata allietata dal confronto con una collega che ha sopportato le mi battute con pazienza permettendomi di ascoltare la parte più teorica senza annoiarmi troppo. Nel pomeriggio ho seguito il tavolo B, ossia quello dove si trattavano i casi più operativi, l'enterprise sul campo, in ambito sistemi informativi aziendali.

Se la mattinata aveva registrato interventi teorici dei docenti del politecnico di milano che mi facevano dire...beh noi, in azienda, siamo ancora lontani da quanto proposto, nel pomeriggio mi sono dovuto ricredere. L'idea che mi sono fatto è che, tolto qualche raro caso di eccellenza, noi si sia un po' più avanti del panorama nazionale.
Ossia quando mi si presenta come un caso di studio un'esperienza (per pudore non faccio nomi) dove le cose più rilevanti sono un sistema di alert – peraltro con le “vecchie” mail - e un'area documentale condivisa...beh allora me state a pià per culo.
Del resto alcuni interventi sono stati un po' fuffosi, come in tutti i convegni, seminari, di questo mondo. Ad esempio il filmato della fiat group ops...mi è scappato un nome, era dal punto di vista della comunicazione efficace, ma le parole del relatore andavano bene in qualsiasi contesto. Credo che sia un problema legato agli slogan.
Quando ti nascondi dietro ad una sigla, ad una etichetta...ci puoi far rientrare tutto: web 2.0, enterprise 2.0, 1 milione di posti di lavoro, quest'anno ci divertiamo ecc ecc
diffidate dagli slogan e dai milanesi, sembra che abbiano inventato tutto loro...e non hanno neanche il mare!
Noi a torino, per esempio, ce l'abbiamo, ma mica lo diciamo in giro!
martedì, marzo 24, 2009
nicchia
il concetto di nicchia a volte rimane oscuro. ecco un'immagine che ne chiarisce il significato.
PS.: una piccola marachella a fin di bene: per creare fiducia nell'ambiente ho espresso 3 voti (basta utilizzare browser diversi...), ergo non prendete il dato espresso alla lettera!

PS.: una piccola marachella a fin di bene: per creare fiducia nell'ambiente ho espresso 3 voti (basta utilizzare browser diversi...), ergo non prendete il dato espresso alla lettera!
chissas chissas chissas
a pranzo sono andato in farmacia per prendere il systane (un collirio).
la cliente prima di me ha ordinato un kg di vaselina.
sono rimasto basito.
la cliente prima di me ha ordinato un kg di vaselina.
sono rimasto basito.
al pi furb
1° postulato del "pi furb": una organizzazione in difficoltà, grazie alle faccine, risolve gran parte dei suoi problemi...averci pensato prima!
lunedì, marzo 23, 2009
si d'accordo ma poi...
come tutte le domeniche a malincuore, ho preso, insieme a La Stampa, "TuttoAffari", giornale gratuito di annunci vari.
solitamente lo cestino appena rientrato a casa (nel cassonetto della carta da riciclare).
questa volta ho voluto sfogliarlo, aprendolo a caso ho letto alcuni fantastici, esilaranti, annunci "personali" che, parzialmente, sempre a caso, riporto:
DONNA buona moralità conoscerebbe signore 68/70 enne per rapporto serio e futuro insieme, affrancare 0.86 FP via alfieri torino C.I Aj ecc
ESISTERA' un uomo semplice/senza vizi/mite per sincera relazione? 57 enne, taglia forte, lavorato da legale [sic], no anonimi solo massima serietà/no scherzi FP alfieri torino passaporto C6 ecc
GIOVANILISSIMO over 60, vedovo, non figli, agiato ecc
conoscerebbe pari requisiti max 57 enne per eventuale futuro ecc ecc
potrei continuare a lungo, ma vi rimando al sito http://tuttoaffari.lastampa.it
come scriveva gramellini in un "buongiorno" di qualche buon giorno fa, è proprio vero che la terza età non molla e, coltello tra i denti, si lancia a godere gli ultimi scampoli di amore e sesso, in un'età nella quale i nostri nonni si dedicavano solo più ad osservare gli altri giocare a bocce o, i più devoti, andare ad ogni messa disponibile, pentendosi di qualsiasi cosa in attesa del giudizio finale.
i vecchi d'oggi mi sembrano assai patetici e mi sono più simpatici i vecchi di una volta.
con riferimento a quanto sopra, io spero, giunto a 70 anni, di non voler desiderare un futuro (?) insieme ad una mia coetanea.
al massimo, credo, agognerò, in overdose di cialis, qualche serata, senza progetti che superino la nottata stessa, con una bella 35-40 enne! e con questo rispondo anche alla supplica della seconda inserzionista citata: "NO! non esistono uomini senza vizi!"
e, cara inserzionista, sei pure una "taglia forte", forse dar culo basso, ma vedi d'annà...
tra le righe del nostro ultimo annuncio, quello del vedovo (un ruolo che io, non nego, desidererei ricoprire tra qualche anno),
si legge invece la voglia di cazzeggio fine a se stesso...un po' di sincerità!
battutacce a parte, questi personaggi che si dichiarano giovanili, che aspirano a vivere 100 anni, che invece di preparasi alla morte sognano un "futuro insieme" (è già un progetto noioso a 30, figurarsi a 70...che palle!) mi ricordano tanto un nostro politico che, commentando, recentemente, le sue scuse alla libia dichiara:"dobbiamo riconoscere le colpe dei nostri...nonni".
'a Silvio! Tuo nonno ha combattuto a custoza! contro l'impero austro-ungarico!
solitamente lo cestino appena rientrato a casa (nel cassonetto della carta da riciclare).
questa volta ho voluto sfogliarlo, aprendolo a caso ho letto alcuni fantastici, esilaranti, annunci "personali" che, parzialmente, sempre a caso, riporto:
DONNA buona moralità conoscerebbe signore 68/70 enne per rapporto serio e futuro insieme, affrancare 0.86 FP via alfieri torino C.I Aj ecc
ESISTERA' un uomo semplice/senza vizi/mite per sincera relazione? 57 enne, taglia forte, lavorato da legale [sic], no anonimi solo massima serietà/no scherzi FP alfieri torino passaporto C6 ecc
GIOVANILISSIMO over 60, vedovo, non figli, agiato ecc
conoscerebbe pari requisiti max 57 enne per eventuale futuro ecc ecc
potrei continuare a lungo, ma vi rimando al sito http://tuttoaffari.lastampa.it
come scriveva gramellini in un "buongiorno" di qualche buon giorno fa, è proprio vero che la terza età non molla e, coltello tra i denti, si lancia a godere gli ultimi scampoli di amore e sesso, in un'età nella quale i nostri nonni si dedicavano solo più ad osservare gli altri giocare a bocce o, i più devoti, andare ad ogni messa disponibile, pentendosi di qualsiasi cosa in attesa del giudizio finale.
i vecchi d'oggi mi sembrano assai patetici e mi sono più simpatici i vecchi di una volta.
con riferimento a quanto sopra, io spero, giunto a 70 anni, di non voler desiderare un futuro (?) insieme ad una mia coetanea.
al massimo, credo, agognerò, in overdose di cialis, qualche serata, senza progetti che superino la nottata stessa, con una bella 35-40 enne! e con questo rispondo anche alla supplica della seconda inserzionista citata: "NO! non esistono uomini senza vizi!"
e, cara inserzionista, sei pure una "taglia forte", forse dar culo basso, ma vedi d'annà...
tra le righe del nostro ultimo annuncio, quello del vedovo (un ruolo che io, non nego, desidererei ricoprire tra qualche anno),
si legge invece la voglia di cazzeggio fine a se stesso...un po' di sincerità!
battutacce a parte, questi personaggi che si dichiarano giovanili, che aspirano a vivere 100 anni, che invece di preparasi alla morte sognano un "futuro insieme" (è già un progetto noioso a 30, figurarsi a 70...che palle!) mi ricordano tanto un nostro politico che, commentando, recentemente, le sue scuse alla libia dichiara:"dobbiamo riconoscere le colpe dei nostri...nonni".
'a Silvio! Tuo nonno ha combattuto a custoza! contro l'impero austro-ungarico!
venerdì, marzo 20, 2009
...in tutta la sua beltà
le giornate a far il figurante sono una gioia: cazzeggio e conoscenza di persone fantastiche, in questo giro: francesca, angelo il "gommista" e il giovane laureando in giurisprudenza.
vedi le foto sul set di ego-goy
![]() |
| Da noi credevamo |
mercoledì, marzo 18, 2009
lunedì, marzo 16, 2009
contraltare
[...] la cultura degli esili, religiosi Indiani, che vivevano senza denaro e senza costruzioni durevoli, semplici e attaccati alla terra...cacciando, mettendo trappole, pescando, seminando granturco...pregando in solenne ringraziamento per la tersa, breve vita concessa loro in questo universo. Provo un tale amore per questi selvaggi politeisti della mia mente...per questi amici della luce e delle foglie...per questi uomini liberi...una tale invidia per le storie inadeguate che si raccontavano l'un l'altro, per le loro tassonomie, le loro cosmologie...per i loro bei sogni sul mondo in cui si trovavano e su chi lo reggeva...
pag 164 e 165, l'acquedotto di new york, e.l.doctorow
pag 164 e 165, l'acquedotto di new york, e.l.doctorow
chicken game all'italiana
uno degli aspetti più gravi della vicenda soria non è il mancato controllo di enti pubblici (regione piuttosto che guardia di finanza) sui fondi pubblici erogati al premio grinzane cavour, né la gestione dei suoi sottoposti da parte del professore...
ma, dal mio punto di vista, il silenzio assoluto della stampa.
non dico adesso...ora è facile e tutti sparano sul "mostro",
ironizzando sui commenti entusiastici dei vicini di casa del professore che
hanno oggi una rivalsa su anni passati a ingoiare il boccone amaro, quello mal digerito dal tapino che subisce l'arroganza del potente.
mi riferisco al silenzio della stampa prima che il bubbone scoppiasse!
il famoso giornalismo scomodo che fa domande inopportune, inchieste,
che permette un controllo in primis dell'opinione pubblica. quel giornalismo
esiste solo nei telefilm americani.
non supereremo mai il nostro "familismo amorale".
nel database del soria c'erano circa 15000 schede su politici, scrittori, amici, amici degli amici, fornitori e...giornalisti.
probabilmente faceva comodo a tutti non creare il caso, non dire qualcosa che sicuramente si poteva evincere dal tenore di vita del professore piuttosto che dal numero elevato di immobili a disposizione del nostro.
diversamente da altri scandali, non posso neanche dire "lo sapevo già/lo immaginavo/si diceva"
infatti mai ho letto un riferimento malizioso che mi facesse intuire che qualcosa
risultasse strana e quando sentivo parlare del grinzane mi appariva come un fiore all'occhiello
piemontese.
che pollo.
ma, dal mio punto di vista, il silenzio assoluto della stampa.
non dico adesso...ora è facile e tutti sparano sul "mostro",
ironizzando sui commenti entusiastici dei vicini di casa del professore che
hanno oggi una rivalsa su anni passati a ingoiare il boccone amaro, quello mal digerito dal tapino che subisce l'arroganza del potente.
mi riferisco al silenzio della stampa prima che il bubbone scoppiasse!
il famoso giornalismo scomodo che fa domande inopportune, inchieste,
che permette un controllo in primis dell'opinione pubblica. quel giornalismo
esiste solo nei telefilm americani.
non supereremo mai il nostro "familismo amorale".
nel database del soria c'erano circa 15000 schede su politici, scrittori, amici, amici degli amici, fornitori e...giornalisti.
probabilmente faceva comodo a tutti non creare il caso, non dire qualcosa che sicuramente si poteva evincere dal tenore di vita del professore piuttosto che dal numero elevato di immobili a disposizione del nostro.
diversamente da altri scandali, non posso neanche dire "lo sapevo già/lo immaginavo/si diceva"
infatti mai ho letto un riferimento malizioso che mi facesse intuire che qualcosa
risultasse strana e quando sentivo parlare del grinzane mi appariva come un fiore all'occhiello
piemontese.
che pollo.
prendetevi del tempo
tra i diversi approfondimenti che ho letto in questi giorni sulle stragi in germania e negli stati uniti uno di questi sottolineava l'aspetto che, in situazioni di disagio, il ragazzo che pianifica una strage vuole dimostrare agli altri la capacità di mettere in atto un progetto complesso.
ineccepibile.
io aggiungo che il progetto omicida/suicida ha la caratteristica di essere solitamente breve, alle volte della durata di un videoclip.
un po' perché se ti fermi ti freddano, un po' perché io credo che proprio così se lo immagini il folle di turno.
un'azione come un film che non prevede né interruzioni né interazioni da parte delle vittime.
un progetto di questo tipo, lo sterminio di tutti quelli che non sopporti (a volte senza neanche conoscerli),
è immaginabile con ritmi lenti? no.
chi si prende del tempo, inevitabilmente, se non è un calciatore, pensa.
ed è questo uno dei mali maggiori della nostra società: una fretta assolutamente insensata.
che spinge a fare le peggio cazzate. quando il folle si ferma e riflette, di solito, si ammazza.
ed è quello l'unico momento di lucidità.
recitava con efficacia vittorio gassman per l'inserto omonimo:"specchio...prima riflette e poi parla".
è nella lentezza che c'è l'apprendimento e, aggiungo, il piacere di fare.
non lo dico perché mi ritengo una persona lenta. ma perchè me ne vado convincendo.
in un contesto lavorativo questo approccio è assolutamente osteggiato: meglio chiudere in fretta un lavoro
che "perdere" minuti preziosi per fare verifiche o analisi aggiuntive.
l'andazzo che si tiene sul luogo di lavoro te lo porti poi in ambito familiare:
io stesso, ad esempio, non riesco più a concludere la visione di un film se sono a casa (da qui la scelta di andare al cinema),
è troppo forte la tentazione di fare altro o più cose contemporaneamente.
discorso analogo quando leggo, ormai ho una lettura frammentatissima.
sul mio comodino si accatastano libri smozzicati, iniziati, a metà, quasi finiti.
devo darmi una disciplina [maledetta disciplina!] per impormi di non iniziare l'ennesimo nuovo tomo.
l'idea di fondo è cercare di leggere tutto, cosa impossibile, con il risultato di leggere meno e male.
quando deciderò di presentarmi in mimetica in ufficio...mi prenderò tutto il tempo del caso,
sarò metodico e lento, gustandomi ogni secondo.
ineccepibile.
io aggiungo che il progetto omicida/suicida ha la caratteristica di essere solitamente breve, alle volte della durata di un videoclip.
un po' perché se ti fermi ti freddano, un po' perché io credo che proprio così se lo immagini il folle di turno.
un'azione come un film che non prevede né interruzioni né interazioni da parte delle vittime.
un progetto di questo tipo, lo sterminio di tutti quelli che non sopporti (a volte senza neanche conoscerli),
è immaginabile con ritmi lenti? no.
chi si prende del tempo, inevitabilmente, se non è un calciatore, pensa.
ed è questo uno dei mali maggiori della nostra società: una fretta assolutamente insensata.
che spinge a fare le peggio cazzate. quando il folle si ferma e riflette, di solito, si ammazza.
ed è quello l'unico momento di lucidità.
recitava con efficacia vittorio gassman per l'inserto omonimo:"specchio...prima riflette e poi parla".
è nella lentezza che c'è l'apprendimento e, aggiungo, il piacere di fare.
non lo dico perché mi ritengo una persona lenta. ma perchè me ne vado convincendo.
in un contesto lavorativo questo approccio è assolutamente osteggiato: meglio chiudere in fretta un lavoro
che "perdere" minuti preziosi per fare verifiche o analisi aggiuntive.
l'andazzo che si tiene sul luogo di lavoro te lo porti poi in ambito familiare:
io stesso, ad esempio, non riesco più a concludere la visione di un film se sono a casa (da qui la scelta di andare al cinema),
è troppo forte la tentazione di fare altro o più cose contemporaneamente.
discorso analogo quando leggo, ormai ho una lettura frammentatissima.
sul mio comodino si accatastano libri smozzicati, iniziati, a metà, quasi finiti.
devo darmi una disciplina [maledetta disciplina!] per impormi di non iniziare l'ennesimo nuovo tomo.
l'idea di fondo è cercare di leggere tutto, cosa impossibile, con il risultato di leggere meno e male.
quando deciderò di presentarmi in mimetica in ufficio...mi prenderò tutto il tempo del caso,
sarò metodico e lento, gustandomi ogni secondo.
venerdì, marzo 06, 2009
"vetri rotti"
non stiamo parlando di auto...mi piace invece, al fine di ricordarmele meglio, citare le parole del grande adriano comai:
La teoria dei "vetri rotti" (secondo la quale più un ambiente urbano è già degradato, più è probabile che vi si manifestino comportamenti incivili) vale anche nel
software. Un applicativo di scarsa qualità favorisce interventi di
scarsa qualità ("non vale la pena perdere del tempo per cercare di
metterlo a posto...")
La teoria dei "vetri rotti" (secondo la quale più un ambiente urbano è già degradato, più è probabile che vi si manifestino comportamenti incivili) vale anche nel
software. Un applicativo di scarsa qualità favorisce interventi di
scarsa qualità ("non vale la pena perdere del tempo per cercare di
metterlo a posto...")
lunedì, marzo 02, 2009
divina commedia
fabrizio tanzilli intervista (cfr. epolis 27.02.09) mario monicelli.
piacevolissima la lettura di tutta l'intervista, ma l'ultima risposta del grande regista è quella che mi ha fatto riflettere di più...addirittura sul senso della vita.
il contesto è una situazione politica, diciamo così, farraginosa per il nostro Paese.
FT:"Insomma sarà difficile rimettersi in carreggiata."
MM:"Ho 94 anni, in tutta sincerità, sono fatti vostri."
piacevolissima la lettura di tutta l'intervista, ma l'ultima risposta del grande regista è quella che mi ha fatto riflettere di più...addirittura sul senso della vita.
il contesto è una situazione politica, diciamo così, farraginosa per il nostro Paese.
FT:"Insomma sarà difficile rimettersi in carreggiata."
MM:"Ho 94 anni, in tutta sincerità, sono fatti vostri."
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