mercoledì, novembre 14, 2007

serietà, per favore!

Il questore di arezzo, vincenzo giacobbe, dichiara che il poliziotto impegnato a freddare gabriele sandri, tifoso laziale, ipotizzava una rapina. In conferenza stampa è stato dichiarato in un primo tempo - ...non subito dopo la tragedia, si badi bene, ma dopo diverse ore - che il poliziotto ha esploso due colpi in aria ed uno ha colpito l'auto.
Adesso è vero che se "lo dice la TV" devo crederci, ma ad una castroneria di questo tipo faccio proprio fatica.
Si scopre poi - leggi “la repubblica” del 13.11.07 - che sono gli stessi poliziotti “aretini” ad ammettere, a confessare, che erano a conoscenza che lo scontro era tra ultrà e non ci si trovava di fronte ad un tentativo di rapina all'autogrill. Una nuova versione, forse pretesa da antonio manganelli, il capo della polizia, ci ha poi informato che un colpo è stato sparato in aria ed uno, accidentalmente, ad altezza uomo. Omicidio colposo? Adesso c'è il testimone, un agente di commercio romano testimone oculare, che dichiara di aver visto l'agente, luigi spaccarotella, mirare e impugnare l'arma con due mani!
Non voglio usare un blog per fare un processo...ma una riflessione si.
È possibile che le istituzioni di questo paese mentano o siano così imprecise e pressapochiste?
Mi viene da dire “meno male che c'era in mezzo il pallone!” Diversamente, forse, tutto sarebbe stato insabbiato come nel caso aldrovandi? Non lo so. Ma il ragazzo ucciso a ferrara, federico aldrovandi, deve farci riflettere. Solo la battaglia della madre ha fatto sì che si potesse mettere in dubbio la ricostruzione menzoniera fatta, di nuovo, in "un primo tempo" dalle forze di polizia.
Io le dichiarazioni in due tempi non le tollero. La verità ha un tempo unico.
Delle istituzioni credibili non possono edulcorare le versioni dei fatti...quando i fatti sono poi anche piccoli tanto che potrebbero coinvolgere anche noi, nel nostro quotidiano.
Ad esempio, pensateci bene prima di andare a manifestare chessò io, ad un G8.
Uno potrebbe ad esempio immaginare, ripeto immaginare, una irruzione della forza pubblica in un edificio occupato da cittadini in disaccordo con qualcosa e per questo, nella finzione, immaginare i cittadini massacrati di botte, per rappresaglia.
Quando poi ascolti sullo “speciale-TV” giornalisti che commentano le stesse immagini che vedi tu, dove non sembra accadere nulla di particolare, enfatizzare qualsiasi rumore, parola, non-fatto, per creare artificiosamente "pathos", o meglio per fare lo scoop...allora tutto appare in pericolo.
Posso capire un urlo in più fatto dal telecronista di sky che ti deve vendere, di fatto, un prodotto, la partita che è spettacolare anche se finisce 0 a 0 e si è battuto, sì e no, solo un calcio d'angolo, ma non tollero il giornalista che si limita a riscrivere un'ANSA e non verifica le fonti.
E questo vale sia per tv che per la "carta stampata". Non voglio generalizzare e giornalisti seri ce ne sono…ma bisogna andarli un po’ a cercare.
Il giornalista che non approfondisce, che non si documenta, mi fa ancor più “schifo” del giornalista schierato che non ammette di esserlo e, così facendo, ciurla nel manico.
Facciamo un esempio. Leggo il blog di raffaele sollecito, indagato per omicidio a perugia. Leggo alcuni post, prima che tutto sia oscurato. Rileggo singole frasi di sollecito estrapolate dal contesto e totalmente travisate, diventati articoli e commenti giornalistici.
Per fare notizia? Forse perché si è copiata la notizia scritta da un altro? Forse. In ogni caso un brutto servizio al lettore.

È come se si prendesse una mia frase sui rutti e sulle scorregge e, decontestualizzata, si interpretasse la mia ironia per seriosa presa di posizione, descrivendomi poi come petomane rozzo e volgare. Spero che, se dovessi salire alla ribalta delle cronache, qualcuno possa citare per intero il mio pensiero giudicandomi quindi non come l'"angelo salito in cielo" (in caso di mia dipartita) ma neanche l'ultrà violento o il maniaco sessuale di turno.
Ecco io vorrei essere ricordato non come un demonio né come un santo.
Mi piacerebbe essere ricordato come un simpatico satiro dedito solo ai piaceri della carne e a quelli del vino.
Scherzo!
Io trovo piacere solo nel lavoro fatto bene. Io sono un grigio impiegato parastatale. Timbro alle 8.15, in entrata, e alle 17, in uscita. Pago le multe, faccio le pulizie la domenica, ritiro l'auto in garage.
Beh se dovessi farla finita, rileggendomi, penso che anche al giornalista distratto sarà chiaro il perché!
Forte! I miei da vespa!
Nella mia famiglia sono il primo che ha studiato!
Il primo che si è laureato...e poi dicono che la laurea non serve a niente!

1 commento:

La Reìna ha detto...

rifletto molto anche io su queste cose essendo una "scampata" per puro culo alle bastonate della Diaz .
ps: l'immagine da travet ti si addice alla perfezione ...:-PPP