giovedì, dicembre 23, 2010

contro i ninnoli e il perbenismo di facciata!

una delle frasi che più mi irrita è "se non ci vediamo più...buone feste!
sicuramente viene pronunciata in buona fede, senza malizia o, forse, senza rifletterci troppo su, una sorta di "modo di dire".
in ogni caso è una frase che non ho mai amato sentire.
di solito te la dice quello che non ti caga mai, ma deve farti comunque gli auguri e ti manderà poi un sms a natale e uno a capodanno.
sms ai quali mai risponderò, nella speranza di non riceverli più.
non fraintendetemi, non è il solito sproloquio sul natale: io lo amo, come apprezzo il periodo e l'atmosfera "natalizia", la festa a capodanno...
sono alcune cose di quello che c'è attorno che sono insopportabili, la corsa al regalo da fare (io non ne faccio da anni), il ricevere dei "pensierini" (già solo la parola "pensierino" è da checca) stupidissimi che poi vengono fatti sparire già alla befana, ma anche la predica sempre uguale alla messa ecc ecc
quanto sia radicato il perbenismo e le frasi di facciata lo si deduce
anche dall'esito del sondaggio che mi ha inviato max agrò

la mia rispota è la prima in elenco

ma basta! non nascondiamoci dietro a un dito!
auguriamo quello che desideriamo!
che se vogliamo è la parafrasi positiva de "non fare agli altri..."

io di persone che non dicono quello che pensano e fanno quello che uno si aspetta che facciano non ne posso più!
un po' di sfacciataggine, un po' di pragmatismo!
come quello di gmail:
arriva una mail della FIAT?
te la butta in automatico nella spazzatura!
con buona pace di marchionne - ma avete sentito che tono di voce insopportabile che ha? tempo 2 anni riuscirà non solo a distruggere il contratto collettivo (contratto? a cosa serve un contratto collettivo o individuale? fino a quando mi servi ti tengo, se non rompi i coglioni, il giorno dopo te ne vai a casa. chiaro no...a cosa serve scriverlo su un pezzo di carta, discuterlo, concordarlo?) ad eliminare articolo 18 e a produrre tutto in patagonia...
e allora sai che c'è? col cuore, buon natale gobbo maiale!



e più in là: buon veglione gobbo coglione!

venerdì, dicembre 10, 2010

per bacco!

un briciolo inquietante, ma un passo avanti

[111] regola generale

quando scrivi un articolo, un racconto, un pezzo qualsiasi lascia correre almeno due giorni prima di spedirlo. Ricordati che niente ti avvilisce di più e ti toglie il gusto di scrivere come veder stampata una cosa inesatta, che con un minimo di pazienza, senza fretta, avresti potuto rendere migliore o almeno leggibile. Ricordati, ma tu lo sai bene, che un racconto cattivo annulla dieci racconti buoni e che la memoria del lettore malizioso torna più volentieri sulle prove mediocri o cattive, che sulle buone. Queste gli sembrano indispensabili, non ne fa gran merito allo scrittore, ma quelle lo accontentano nel suo desiderio di distruzione.

ennio flaiano, diario degli errori, adelphi milano 2002
pagina 51

mercoledì, dicembre 01, 2010

proibito parlare, lecito pensare

aver fatto, ieri, il tragitto porta susa-caselle in due ore mi ha permesso di finire "proibito parlare" di Anna Politkovskaja...preciso che non guidavo io.
lettura illuminante, molto di più delle rivelazioni di wikileaks, su Putin.
La situazione russa è talmente grave che non è neanche immaginabile.
Consiglio in particolare il racconto a pagina 171 dal titolo "Una donna ostaggio del nord-ost diventa ostaggio dello Stato" (data: 11.08.03).

La storia: una donna non ricorre immediatamente alle cure previste per i sopravvissuti e quando lo fa in un secondo tempo è accusata, ingiustamente, di essere una truffatrice.
un racconto kafkiano, ma una vicenda sociale, umana e giudiziaria non così infrequente in russia.

scioperati


foto sara modeo


foto sara modeo

wikileaks

quello che sta uscendo grazie a wikileaks è sicuramente interessante.
non credo però, diversamente da quanto dice mentana, che cambierà il mondo.
quando si saranno analizzate le migliaia e migliaia di file,
ci sarà sicuramente qualcosa di un po' più consistente, adesso c'è molta fuffa.
io comunque la penso come vauro, intervistato l'altra sera da piroso.
ossia sono tutte cose che era facile immaginare o
capire, sfonzandosi un po'.

è esattamente quello che pensai quando
furono pubblicate le intercettazioni di moggi, nel 2006.
calciopoli era nota a tutti.
adesso ci si interroga al massimo sul fatto che il marcio era ancor più radicato di quel che sembrò
in quell'anno. ma nessuno mi venga a dire che i maneggi della triade non fossero alla luce del sole!

allo stesso modo
le debolezze umane dei vari leader - quelle pubblicati per prima perchè sono quelle che interessano di più il grande pubblico -
sono facilmente ipotizzabili.
uno che va a mignotte, l'altro che è fuori come un cavallo
uno che è vanitoso, l'altro che è machista e via di seguito.
frattini non deve temere. nessuna rivoluzione nessuno stravolgimento è all'orizzonte: la gente continuerà a guardare il TG4
e a tifare per la gobba.
il rischio grande è invece che con tutto il can can
si legiferi (qui, in USA ecc) per mettere a tacere internet: non è cosa semplice, ma qualcosa ci si può inventare.
il risultato sarà l'ennesima compressione della nostra libertà.
forse per questo il nostro premier ha riso...
occhio, quando lui ride c'è da piangere.

mercoledì, novembre 10, 2010

Mozione di sfiducia

La mutua ha, indubbiamente, dei vantaggi, specie se si prolunga per un po’ di tempo, a fronte di motivazioni valide naturalmente.
Si focalizzano meglio gli obiettivi, si pensa al futuro, si separano le cazzate dalle cose importanti della vita (…e, per quanto concerne queste ultime, la giornata di ieri non la dimenticherò mai), si scrivono post ascoltando “wild world” di Cat Stevens, si mangia quando si ha fame e non quando scatta la pausa pranzo delle 12.30, si legge un libro, si guarda (o ri-guarda) un bel film o una pessima TV.

Ieri sera era combattuto, mentre assistevo a “XFactor” sbirciavo ossessivamente il risultato del Toro (1-0 finale con goal di Bianchi contro – mi vergogno a scriverlo – tale “albinoleffe”…che più che una squadra di calcio mi evoca libagioni nordiche) su televideo.
Il mio tifo da stadio, non potendo andare all’olimpico, andava al mio idolo Nevruz Joku che un po’ ci fa ma un po’ è proprio fuori. Non sarà uno che eccede in virtuosismi vocali, ma ha una capacità di stare sul palco che apprezzo. Forse perché lo scemo a quel modo mi piacerebbe tanto farlo io.

Non sono “multitasking”, anzi seguire televideo ed ascoltare una canzone è già il massimo per me…ho così dovuto rinunciare allo zapping in favore di “Ballarò”.
Oddio Floris non è una droga al pari di Santoro – non che condivida ogni sua posizione ma adoro in modo feticistico ogni suo “Annozero”- ma a volte apprezzo qualche buon spezzone del suo programma.
Questa mattina, grazie al riposo forzato e a rai-extra, ho potuto riguardare la puntata di “Ballarò” sfuggitami ieri sera, tra gli ospiti prezzemolino Di Pietro e il ministro ai beni culturali.
A nulla è valsa la recente lettura del trattato di Voltaire sulla tolleranza. Appena vedo il ministro Bondi riemerge la mia anima nera. Quell’uomo mi irrita profondamente, sia per il suo aspetto fisico (lo so è scorretto) sia (e soprattutto) per le stupidaggini che dice.
Si parlava, alla fine della trasmissione, del recente crollo della casa dei gladiatori a Pompei.
La trasmissione, come dicevo, era quasi finita, Bondi prende la parola per una sua improbabile apologia finale.
La tecnica è evidente. Bondi parla senza dire nulla, lentamente, fa ampie premesse, giri di parole, non arriva al dunque: vuole che qualcuno lo interrompa per buttarla in cagnara ed essere poi salvato, come a scuola, dal suono della campanella.
Con diabolico cinismo, nessuno abbocca al suo giochetto. E’ la cosa migliore. Si farà male da solo.
Floris sfora i tempi previsti, lascia la parola al ministro, nessuno interrompe il suo nulla…
Panico! Bondi è evidentemente sotto stress.
Gli viene chiesto di chi sia la responsabilità politica dello scempio.
Bondi:”A Pompei non c’è una responsabilità precisa” (risate del pubblico).
Dice proprio così! Ma vergognati!

Floris chiede allora all’ospite collegato da Berlino, una professoressa di cui non ricordo il nome,
se può dare una definizione di “responsabilità politica”. Cos’è?
La professoressa chiude non con la definizione scolastica, ma dicendo, a chiare lettere, che un ministro non può non essere in grado di definire e individuare almeno le responsabilità di un settore sul quale ha – avrebbe – il controllo.
Ridicolo.
Alla fine rideva perfino Bondi di se stesso…
Bondi:”…edifici che hanno più di 2000 anni…”
Floris:”è crollato perché vecchio?”
Risate di tutti.
Bondi go home!

venerdì, novembre 05, 2010

La nipote da parte di fava e altri mignottismi

A settembre, dopo un mese di Australia mi mancava l’Italia.
Mi mancava addirittura il signor B.
Adesso, a novembre, vorrei tornare in Australia.
Forse è una questione filosofica, ossia non si è mai pienamente contenti
di dove o come si vive o, forse, nel “bel paese”, più probabilmente, stiamo “rabastando” il fondo del barile.

Parliamo di mignottismi e, badate bene, il mio neologismo non si riferisce in particolare al composito universo escort che, ahimè, conosco poco, non con quella profondità che vorrei.
La vicenda Ruby è comica.
Immaginare che il nostro chiami in questura per intercedere in favore di una minorenne, probabile escort, clandestina è fuori dal mondo...
ma è autentica “commedia sexy anni ‘80” la frase “è nipote di mubarak”.
Ecco questo è "oltre".
La definizione “repubblica delle banane” ormai ci sta stretta, siamo
alle battutacce alla Banfi, siamo la “repubblica della Fenech”,
che Dio salvi l’Edwige.

Rimpiango la facciata di presentabilità di qualche anno fa del signor B.
Erano improbabili gli slogan sui posti di lavoro e sulla rivoluzione del paese,
ma alla fine uno, in fondo in fondo, poteva anche porsi qualche dubbio: ti dicevi che forse se ti ripetevano alla nausea quelle cazzate poteva esserci un minimo di verità. Si poteva ancora sperare che tutto il circo messo su alla fine non fosse solo uno spettacolo di pagnacci. Potevi pensare che a non capire un cazzo eri tu, non loro.

Adesso invece il re è davvero nudo.
Quello che rattrista di più però non è il nonnino a cui piace la scolaretta,
sono tutti i parlamentari del Pdl che si prodigano nella difesa dell’indifendibile.
Un chiaro caso di mignottismo.
Se il re è nudo, i suo vassalli lo sono ancor di più.

Un tempo, quando la cloaca non era così palesemente scoperta, i berluscones avevano facile gioco a ripetere il mantra del capo sui punti del contratto con gli italiani o su altre buffonate simili (per esempio “la difesa della famiglia”).
Oggi le parole di La Russa e Frattini (due ministri della repubblica italiana!!!)
sono sulla stessa falsariga dei vari, improbabilissimi, Santanchè, Capezzone, Lupi e/o Ghedini, e mi fanno decisamente ridere.
Apprezzo il silenzio di Tremonti.
I commenti dei politici filo-B a queste vicende sono pazzeschi.
Si arrampicano sui vetri. Si contraddicono ogni tre parole perché la questione fa acqua da tutte le parti. Perfino l’abile Ghedini è in evidente imbarazzo.
Mi sono quasi diventati, umanamente, simpatici.
Mettono la faccia in TV per andare a fare delle figure assolutamente barbine.
E’ un lavoro e loro lo fanno.
Il problema è però che quello del parlamentare è un lavoro particolare.
Ossia questi signori sono lì in rappresentanza dei cittadini che li hanno votati (al di là di liste bloccate ecc), non sono (o non sarebbero)
“dipendenti” tout court del signor B.
Dovrebbero avere una dignità istituzionale e quindi, semplicemente, non dico andar contro il loro leader, ma tacere. Invece il capo chiede di mistificare la realtà e loro, immagino a malincuore, vanno da Vespa e cercano di farlo. Poveracci.
Mentire o cercare di modificare i fatti è ignobile anche perché l’uso di questi mezzucci è palese.
Sono puerili nel loro ossessivo voler negare la realtà, a loro per primi evidente.
Il dotto può sostenere l’una o l’altra tesi ma alla base ci devo essere degli argomenti, qui non ci stiamo più dentro.
Pensavo che un ministro che dichiarava che la casa gli era stata comprata a sua insaputa potesse essere il punto più comico della recente politica italiana, mi sbagliavo…mi mancava la nipote egiziana da parte di fava.

Nessuna speranza per il futuro, comunque.
Il signor B. con la sua geniale “meglio guardare le belle ragazze che essere gay”
ha infatti riguadagnato l’entusiastico sostegno popolare.
del resto dei difetti degli italiani (popolo e governanti cinici)
ne parlava già, nel suo blog credo, Macchiavelli!
Continuiamo a farci del male.
Siamo peggio dei tifosi del toro.

venerdì, ottobre 15, 2010

mauro corona!

ieri sera sono stato alla presentazione del nuovo libro di mauro corona,
"la fine del mondo storto" uscito il 12 ottobre per i tipi di mondadori.
la sala della feltrinelli di piazza c.l.n. era piena di gente e puntuale, verso le 18,
ha fatto il suo ingresso lo scrittore (alpinista, scultore, bevitore ecc).
sinceramente non mi aspettavo di vederlo vestito così come appare su tutte le copertine dei suoi libri o, se vogliamo, con la mise sfoggiata dalla bignardi, alle "invasioni barbariche".
era vestito con un paio di pantaloni modello militare, una maglietta nera senza maniche e l'immancabile bandana nera in testa, scarpe da ginnastica.
il suo ingresso è stato decisamente rumoroso, in forte contrasto con il clima, tipicamente sabaudo, assolutamente ovattato che si respirava fino a quel momento.
non a caso il primo commento, con un tono di voce forte e con cadenza veneta (più che friulana, almeno al mio orecchio), è stato:"dai ragazzi! sembra un funerale! portatemi una birra, visto che non posso più bere il vino. su dai!"

il personaggio è indubbiamente un personaggio.
mi ha divertito molto strappandomi, ma non solo al sottoscritto, sonore risate.
ha mostrato una intelligenza assolutamente vivace e una prontezza alla battuta
molto piacevole e divertente.
ha poi, astutamente, messo lui per primo sul tavolo tutte le obiezioni o critiche che qualcuno gli avrebbe potuto muovere, creandosi un vantaggio strategico e dialettico che l'ha così fatto uscire assolutamente vincitore.
l'unico tema "spinoso" che non aveva affrontato è stato l'oggetto dell'ultima domanda postagli dal silenziosissimo - ma la scelta di lasciargli spazio era obbligata - moderatore:"ma ci vai all'isola dei famosi?"
anche qui è stato sottile, spiegando che ha solo voluto giocare con la redazione rai per lanciare il suo libro, è apparso credibile anche qui.

autoironico quando ha affermato che dopo aver parlato per tanto tempo di montagne, fiori, farfalle, natura, camosci, alberi ha chiosato dicendo "tutte balle, non se ne poteva più".
oppure quando ha invitato a non leggere i suoi libri...ma a comprarli!

mi sono poi trovato d'accordo con lui quando ha detto che occorre fare fatica (e nel mondo "moderno", in effetti, di fatica fisica se ne fa poca), occorre stancare il corpo per poi provare il piacere di sentirsi tranquilli sereni.
la citazione di piero chiara mi è sembrata, nel contesto, azzeccata.
chiara sosteneva che abbruttirsi (bere in modo smodato ecc) era utile poiché permetteva, il giorno dopo, di ripartire, azzerando tutto.
...deve essere capitato anche a me un paio di volte.

è stata un'ora e mezza molto frizzante durante la quale ha quasi sempre parlato corona,
raccontando anche il finale del libro che, giustamente per usare le sue parole, "non è un thriller quindi posso anche raccontarlo".

l'idea è che in una situazione drammatica emergono tutti gli atavici difetti dell'uomo che è peggio di un lupo per l'altro uomo (un po' come si evince, aggiungo io, dal bellissimo fumetto "maus"). al di là di questo aspetto, in assenza di petrolio ed energia elettrica occorre tornare ad utilizzare le mani per fare le cose: solo pochi sopravviverebbero.

divertente il siparietto con una giovane (e qui sta il problema...) ragazza che chiedeva, in pratica, che fine avrebbe fatto, in uno scenario ipotetico di questo tipo, l'arte.
corona l'ha quasi aggredita, verbalmente, dicendole che ovviamente prima riempi la pancia e poi penserai al violino ("ti mangi anche le corde del violino, se hai fame") o al disegno.
in chiusura si è anche scusato per essere stato troppo duro con lei...e anche questo è stato un gesto che ho apprezzato.

chiusa la serata, corona si è dedicato al rito della firma sul suo libro.

io mi sono presentato con "il volo della martora", un suo vecchio testo.
gli ho chiesto una foto dicendogli:"facciamo una foto insieme, la metto sul blog così ti faccio vendere qualche libro in più"
lui ha apprezzato la battuta dicendo che era una buona idea e mi ha chiesto il nome.
mentre stava scrivendo "a ugo" io l'ho bloccato dicendogli che avevamo un paio di interessi in comune (le donne e il vino) e di scrivermi quindi una frase su questo piuttosto che la solita asettica dedica.
si è fermato un secondo e ha poi scritto "donne e vino na va dacort"
(le donne e il vino non vanno d'accordo).
io ho aggiunto un "purtroppo"...lui ha detto che non è così, ossia che ci sta, così ho interpretato io, che sia così.

il segreto della felicità credo stia nel trovare una bella donna a cui piaccia il vino.
fortunatamente di donne astemie ne ho avute poche.
sono un ragazzo fortunato.


la dedica


qui gli sto dicendo che col pezzo sul blog avrebbe venduto più copie


PS.: comprate il libro

mercoledì, ottobre 13, 2010

giornalai, servizi segreti e altre storie

accidenti!
la moglie in trasferta per lavoro (così almeno mi ha detto) e io con la possibilità di poter fare quello che voglio...una chance che ho però sfruttato assai male!
è sempre così, dopo lunga cattività, l'animale non è più abituato alla sua vita originaria, selvaggia.
avevo progettato la visione di "Xfactor" con rutto libero, birrozzo (pedavena) e kebab (egiziano)!
invece, giunto a casa tardi, ho abbandonato l'idea del panozzo con carne per dedicarmi al mio usuale lavorio di finire gli avanzi dei pasti precedenti e, alla fine, mi sono anche perso il mio mito, nevruz joku!
e per cosa?
per seguire la pantomima degli ultrà nazionalistici serbi in quel di marassi
intenti a lanciare oggetti sul campo e cristi nell'etere.

gli sbirri, scottati dalle polemiche occorse durante una gara di champions league a roma (roma-manchester) quando usarono le maniere forti, sono rimasti a guardare. almeno fino a quando le telecamere erano accese.
in questo caso, secondo me, sarebbero dovuti entrare - lo chiedevano gli ultrà serbi stessi - e randellare i capi-popolo in primis e, a seguire, gli altri.
questa decisione - quella di non intervenire - alla fine può anche starci
quello che non esiste è:
dichiarare, come ha fatto (peraltro non "a freddo") il capo gabinetto della questura di genova sebastiano salvo, "i filtraggi hanno funzionato". male, evidentemente: oltre alle pinze c'erano decine di fumogeni.
oppure:"informazione scarna [da parte dell'intelligence serba]" sulla pericolosità dei serbi...
e leggere un qualsiasi giornale? gli incidenti del gay pride chi li aveva provocati, nei giorni scorsi?
sempre loro, ovviamente, nel ricordo e nella continuazione dell'opera delle "tigri di arkan".

la chicca resta però la crassa ignoranza dei diversi commentatori (un paio di ex giocatori - ahimè l'ex beppe dossena, "il capitano" - e 2-3 giornalisti evidentemente "eccitati" dalla cagnara in odore di scoop) che quando i giocatori serbi si sono avvicinati agli ultrà sollevando
tre (dio, patria e famiglia, oppure la versione dio, patria e zar o l'ultima attualizzata serbia, kosovo e montenegro) dita della mano destra nel saluto nazionalistico serbo interpretano il gesto in questo modo:"i giocatori indicano la possibile sconfitta a tavolino per tre a zero".
BESTIE! siete ignoranti come delle bestie!
dopo un quindici, venti minuti rettificheranno probabilmente avvertiti dallo stagista in prova con un po' di cultura.


per chi vuole rifarsi la bocca:

domani ore 18.00 alla feltrinelli di piazza c.l.n. (1*) a torino
interviene mauro corona (2*).

* per i giornalisti rai:
1 Comitato Liberazione Nazionale
2 mauro corona è uno scrittore, non il tizio della belen e lele mora

martedì, ottobre 12, 2010

scusate, di chi è questo kalashnikov?

mi sembra che ci sia molta confusione su chi e perché debba disporre di armi e chi no.
mi domando: se a milano, invece del taxista, fosse stato un ottantenne ad investire il cane adesso si farebbe la campagna mediatica per dotare i pensionati di pistola?
mi viene da dire che per fortuna alla guida c'era un taxista...
non oso infatti immaginare orde di pensionati armati fino ai denti che, alle poste, ti seccano per passarti avanti oppure alla fiera del paese ti gambizzano per aver la strada libera agli assaggi gratuiti.

in parlamento invece ci si interroga se, dall'altra parte del mondo, alla guerra
(leggere oggi "jena" su La Stampa una delle sue - rarissime - "freddure" efficaci
"la guerra si fa con le bombe") uno ci debba andare con o senza bombe.
io in afghanistan per far contento bush (adesso il pacifico obama si limita a chiedere "istruttori militari")
non ci sarei andato, ma una volta che vado in guerra beh...la farei bene.
com'è che una guerra si fa bene: uccidendo.

nel surreale dibattito scatenato dalla morte dei 4 alpini (ogni volta che muore un soldato parte la tiritera sul ritiro ed anche questo è un risvolto, a dir poco, comico) si distingue, come sempre, il geniale fassino: il nostro ha sì dubbi sulle bombe, ma ritiene che certo qualcosa per la sicurezza dei soldati bisogna fare. un colpo alla botte e uno al cerchio.
forse fassino vuol varare una "campagna di comunicazione" per ribadire - ai talebani - che la nostra presenza è all'interno di una missione di pace e quando qualcuno di loro ci lascia le penne è solo eccesso di zelo?

giovedì, settembre 23, 2010

vittorio E manuele

negli anni trenta, quando la radio trasmetteva un discorso o un evento legato a sua maestà il re d'Italia e d'Albania (nonché imperatore d'Etiopia) molti bambini si confondevano, scambiando Vittorio Emanuele per una doppia figura per l'appunto Vittorio e un certo "manuele".
più o meno la stessa cosa accadde al sottoscritto quando venni a sapere che un altro Vittorio Emanuele, quello delle comparsate TV dei giorni nostri, era accusato di aver architettato e di gestire una associazione a delinquere per gestire il gioco d'azzardo.
oibò! ma è lo stesso Vittorio Emanuele di Savoia che ricordavo io?
quello dalla mira incerta ma dal grilletto facile? quello che era imbeccato
(per poi sbagliar lo stesso) dalla moglie a fronte di una qualsiasi e stupidissima domanda fatta dal giornalista di turno?
Lui! Noooooooooooooooooo! non ci potevo credere...certo che il nostro, come confermato dalle intercettazione telefoniche, ogni volta che passava a milano si facesse fare un bel massaggio mi sembrava, evidentemente, verisimile. bertolaso non faceva lo stesso?
e poi, semplificando, se uno deve andare a picie...ma che ci vada! sarà ben suo diritto!
ma che fosse la mente di un complicato meccanismo criminale, beh questo mi pareva impossibile!
un tonto così?
adesso la giustizia italiana ha ripristinato la realtà dei fatti assolvendo con formula piena il nostro.
"il fatto non sussiste"...e volevo ben dire!
avanti savoia!

martedì, settembre 21, 2010

Supertelegattone

semplifichiamo le cose. è inutile spendere troppe parole.
come classificare il sindaco superleghista di adro?
il sindaco di adro è un "telegattone", solo un po' duro di comprendonio.



la scuola modello minculpop non è la prima iniziativa che gli da quella visibilità nazionale che, evidentemente, va cercando.
la visibilità che, in italia, paga sempre, beninteso, specie se pensiamo che la stessa portò in parlamento gente come borsano o cicciolina e tanti altri elementi altrettanto impresentabile. manca solo tanzi, ex (grazie!) cavaliere del lavoro.
il rischio però è di cadere nel ridicolo.
come in questo caso.
credo che tra vent'anni il nostro supertelegattone sarà ospite di "meteore" più
che beneficiario di pensione parlamentare.
poi la realtà supera la fantasia e quindi quest'ultima opzione non è da escludere,
ma spero proprio di no.
oscar dichiara: "se me lo dice bossi, rimuovo i simboli [leghisti]".
assurdo. ha una carica che non prevede il rispetto di questa gerarchia.
il buon oscar trascura poi il fatto che chiunque, leghisti in primis, comprendono che la scelta è stata infelice.
ripetere il sole delle alpi per 700 volte...beh è un po' troppo. neanche le ragazzine innamorate arrivano a "duplicare" in un numero così spropositato di volte i loro "TVTB" o "TATT" sui muri di una scuola.
lo stesso bossi, gli ha già detto che ha fatto una cazzata.
forse doveva dirglielo in bresciano aggiungendo un "pota" all'inizio e alla fine della frase.
lui è ancora lì che tentenna. forse perché il suo capo è stato troppo sibillino: "Il sindaco forse ne ha messi troppi. Avrebbe potuto farne uno bello, che bastava".
lasciamo perdere la gelmini "Il sindaco si e' giustificato dicendo che il Sole con le Alpi e' un'iconografia dello stemma del Comune.[...]" ...a me pare che nello stemma del comune di adro sto sole non ci sia (anzi vi campeggia un nastro tricolore! come ho fatto io il ministro avrebbe potuto verificarlo prima di parlare...).



la stima per rimediarvi, togliendo il sole del nord laddove è presente (ovunque), è di 30.000,00E
(non conosco il valore in "leghe", la moneta della lega nord).
la cosa più ridicola è però aver utilizzato un simbolo fino a fargli perdere significato e per poi metterlo addirittura sullo zerbino, dove chi entra si pulisce i piedi, oppure sul portacenere dove chi sta entrando spegne la cicca prima di varcare la soglia.
immagino che anche sull'asse del cesso ci sia un bel sole che ti ispira, in caso di necessità.



proprio alla luce di queste considerazioni,
io direi di lasciare tutto così:
una risata "spegnerà" la luce sulle simpatiche iniziative dell'oscar!
rimarrà solo più il complesso scolastico gianfranco miglio a concedendogli quella visibilità e quell'eternità che con tanto acume e pervicacia
ha cercato.
viva il supertelegattone!

lunedì, settembre 20, 2010

gnurant

è notizia dell'altra settimana.
a sonnino una donna marocchina, andando a prender il figlio a scuola, pare abbia
spaventato i bambini di una scuola elementare poiché indossava un burqa nero.

andare in giro "mascherati", in Italia, non si può, per legge.
quindi il problema non si porrebbe. poi una legge può essere giusta o sbagliata.
quindi se sbagliata, va cambiata.

non mi dilungo sulla questione legislativa poiché, ovviamente, il discorso potrebbe essere lungo,
mi ha invece divertito assai l'involontaria comicità di un servizio televisivo che ho visto
appunto tra venerdì e sabato scorso, credo,
su reti mediaset, ma non se sono certo.
il dubbio non è rilevante, considerando che mediaset o rai...son la stessa cosa!
era "la7"? boh...
comunque il servizio era semplice semplice: intervista agli abitanti di sonnino sulla polemica di sopra.
c'era chi diceva che la signora con burqa poteva fare un po' cosa voleva, chi era dell'opinione contraria,
chi se ne sbatteva e basta. prevedibile.
l'ultimo intervistato però, un genio (il mio eroe), così commentava:"questa cristiana deve capire che in Italia non si può ecc ecc"
specialmente nel lazio è comune chiamare "cristiano" un essere umano,
ovviamente utilizzare questo termine in questo contesto l'ho trovato fantastico!
il problema principale, alla fine, sta proprio lì.
bene sa chi bene distingue.

mercoledì, settembre 08, 2010

non ci posso credere!

"noi credevamo". io ci credevo...ossia, limitando il percorso che l'aiuto regista ci aveva detto di fare, credevo di poter aumentare le probabilità di apparire nel filmato.
la mia manovra fu subito ben accettata da francesca (la signorina alla mia destra) ma ahimè fu colta anche da martone che, prontamente, chiese: "cosa ci fanno quelle due comparse lì in mezzo?".



ovviamente il quesito era per il suo braccio destro, notoriamente le comparse non han anima né personalità.
poi all'aiuto regista io dissi candidamente che "qualcuno" ci aveva detto di far così...
ma l'escamotage è servito!
eccomi su La Stampa di ieri.
la probabilità di comparire in un fotogramma su un giornale credo fosse pari a zero...eppure!
è vero non sono riconoscibile...ma sono io!
...ci si vede al cinema!

australia

quando il signor Johnny Barrios, attualmente intrappolato nella miniera cilena di san jose, guadagnerà, come tutti ci auguriamo, l'uscita in superficie avrà una simpatica sorpresa. ad aspettarlo troverà moglie e amante.
la moglie, accorsa nei pressi della miniera, ha infatti scoperto che, a disperarsi dell'evento, c'è, insieme a lei, anche l'amante del marito.

anch'io devo dire che qualche sorpresa, al mio ritorno, l'ho avuta, ma niente di paragonale. tutto scorre. meglio, credo, senza di me.


bondi beach

ho passato un mese in australia (e un giorno a singapore) e mi sono disintossicato dalla politica italiana, dal mio blog (seppur sia paradossale scriverlo sul blog stesso), da facebook (spero proprio di non ricascarci, con quest'ultimo maledetto perditempo).


particolare, opera house sydney

il distacco, in realtà, è stato anche cercato, non lo nascondo.
l'unico legame che avevo cercato di coltivare era con il toro e, grazie a un buon amico, sono rimasto aggiornato. tutte brutte nuove, ovviamente.
al mio ritorno, sono subito andato allo stadio con i miei carissimi paolo (l'arch.) e paolo (l'ing.)...per vedere con i miei occhi se era davvero tutto così brutto. ho visto qualcosa di obbrobrioso, ancor peggio di quanto la mia immaginazione poteva elaborare. oddio anche a lavoro non è che se la si passi benissimo...
ma per quanto a pezzi e bistrattata ho riabbracciato con amore autentico l'Italia.
mi è mancata! fino a rimpiangerne assai anche le contraddizioni che alla mia partenza mi erano ormai insopportabili.

in australia è tutto più chiaro: c'è una legge, tendenzialmente la devi rispettare e stop. qui c'è la legge ma poi la devi interpretare e, a seconda dei casi, puoi anche non applicarla.
una accusa per associazione mafiosa? eh...esagerato.
un limite di velocità? e vabbè...che sarà mai.
alla fine questa è la nostra forza, inutile negarlo:
la nostra capacità critica e di interpretazione, assai meno sviluppata all'estero.
forse perché se non ce l'hai qui è dura sopravvivere.
è anche vero che, banalmente al raduno arbitri di sabato scorso ho potuto ascoltare interpretazioni molto lasche non dico del regolamento del gioco del calcio ma, ahimè, delle nostre leggi...purtroppo i ragazzi avevano tutti tra i 18 e i 22-23 anni, uno spaccato di società civile quindi non rappresentativo ma molto interessante.
ed questo è il nostro limite...esagerare. eccedere.
ci vuole il giusto mezzo nella critica, nell'interpretazione di una norma ecc
la tendenza è, invece, lo "svacco" e, cosa più grave, la perdita di consapevolezza che una interpretazione troppo blanda (ad esclusivo nostro vantaggio) non può diventare la regola. è il solito familismo amorale, niente di nuovo.
ma viva l'Italia!
forse ho capito definitivamente che, alla fine, la chimera di emigrare in terre lontane è solo un alibi, una divagazione, una fantasia per superare i momenti di scoramento:"me ne vado in america!", "apro un ristorante a londra!".
cazzate...alla fine amo troppo il giro nelle langhe o sentire cristonare chiunque per qualsiasi cosa in un pessimo bar di barriera di milano...


uluru

poi il viaggio in australia fatelo! sia per staccare dal mondo
(lì anche i telegiornali ad esempio si occupano solo di australia) e recuperare la piacevolezza della nostra indolenza sia perché certi panorami "assurdi" (penso ad ubirr: un fantastico viaggio nella preistoria) solo lì si possono apprezzare.
ci torneresti? lo rifaresti?
oddio ri-fare:
1 giorno e mezzo di viaggio arrivo giro a melbourne
2000 km di guida su great ocean road (guida a sinistra!)
ferry boat e kangaroo island (simpatici pinguini)
volo adelaide-sydney (giro a sydney. beh è una città davvero bella)
volo sydney-alice springs tour di 1500 km uluru, kata tjuta e kings canyon
volo alice springs-darwin
1400 km di guida nel kakadu (umidità folle, 34 gradi di giorno e 29 di notte...)
volo darwin-cairns
1900 km di guida su gold coast fino a brisbane
singapore
il tutto il 30 giorni (sveglia quasi sempre all'alba)
NOOOO! son tornato uno straccio!!!
ma sono molto contento di esserci andato


yellow water, kakadu park

lunedì, luglio 26, 2010

la perizia del gipu



il legno proviene dalle rive del fiume po, nel tratto che bagna setu city.
Design Copyright Ufficiale © gipu

giovedì, luglio 22, 2010

la famiglia mondadori

al di là dei pulsanti collocati in modo bizzarro, è divertente constatare che siano previste solo due condizioni: "figlio" o "genitore" in una visione alla "mel gibson", ossia prettamente patriarcale ed arcaica. orbene io nel mio nucleo familiare non sono nè l'uno nè l'altro...fortunamente non è un campo obbligatorio.
evidentemente la visione dell'editore di riferimento è basata su un sistema di valori che prevede "dio, patria, famiglia (con figli) e società offshore"


geniale anche la scelta di imboscare la casella di posta
sfumandola nel banner: da buon ipovedente c'ho messo 10 minuti a
scovarla!

martedì, luglio 20, 2010

il voltagabbana del duemila

nel 1993 berlusconi dichiarò che a roma, nelle elezioni di fine anno, se avesse potuto votare per l'elezione del sindaco, avrebbe optato per gianfranco fini e non per quel figo di rutelli.
seguirà, come noto, il partito azienda "forza italia" (grazie al gran lavoro di dell'utri) e la "discesa in campo", il "milione di posti di lavoro" e il "nuovo miracolo italiano"...che forse si è concretizzato: c'è gente che ti paga la casa di nascosto, che ti offre le picie (la parola è un idiotismo, difficilmente traducile. volendo si può usare il termine puttana, escort, mignotta, bella di notte, graziosa, peripatetica, passeggiatrice, squillo, cortigiana o, il mio preferito, zoccola) che ti fa sniffare a scrocco che è gentile con te, specie se ricopri un posto di rilievo, di potere dal quale elargire poi favori e mantenere promesse.

da quel momento il ragazzo di bologna e l'MSI vengono sdoganati, escono dal ghetto nel quale la repubblica fondata sull'antifascismo li aveva messi, salvo "recuperi a tempo determinato" quando i voti missini potevano servire, vedi il referendum sul (o meglio "contro il") divorzio...dove comunque furono irrilevanti alla fine.
l'opera che giorgio almirante aveva cercato di realizzare, ad esempio con il progetto "destra nazionale", riesce al delfino, in barba alle posizioni più radicali e coerenti di pino rauti e alla storia del partito di estrema destra e alla volontà della "base".
Fini, freddo voltagabbana, inizia con calcolo da ragioniere a rivedere una per una le proprie posizioni e a riscrivere le proprie enfatiche dichiarazioni (leggere "il fascista del duemila") passando dall'omaggio a preddappio a quello per le vittime delle fosse ardeatine, fino ad indossare la kippah in israele.

le vicende degli ultimi anni sono di fresca memoria, la svolta di fiuggi e poi quella del predellino, dall'MSI ad AN, da AN al PDL. sigle vuote, al pari, senza voler essere qualunquista, di altre (unione, PDS, DS o PD. ulivi, margherite, stelle alpine e quant'altro).
le comiche degli ultimi anni sono esilaranti: gianfrà fa una finta opposizione interna e passa per "illuminato", gran politico di professione, dicendo enormi banalità a fronte degli intrallazzi più abnormi, conclamati e scellerati di 150 anni di Italia. a sinistra (centro sinistra, sinistra soft) si apprezza la "svolta" finiana, in assenza di una qualsiasi opposizione non dico ferma, ma almeno credibile.
tutti a dire ma quant'è equilibrato, serio e bravo il presidente della camera, sembra "un leader di sinistra". assurdo.
adesso l'ultima vergognosa riscrittura.
frase finta, decisa a tavolino come tutto il resto.
fini va a palermo, nel giorno della commemorazione di borsellino e falcone, unici ed autentici servitori ed eroi (diffidate dalle imitazioni) dello stato, e dice la cosa più vergognosa che poteva dire su mangano, lo stalliere di arcore l'eroe di silvio e marcello: "E' un cittadino italiano condannato per mafia, non un eroe".
E' evidente che mangano non è null'altro che un mafioso, ma
non lo puoi dire dopo averlo omesso sempre e da SEMPRE!
evidentemente, come sempre, la posizione di gianfrà è esclusivamente
funzionale alla polemica del momento.
chi enfatizza o approva, si compiace o esulta
per le parole di uno storico voltagabbana confonde la forma
con la reale sostanza delle cose.
a' gianfà, e falla finita...

lunedì, luglio 19, 2010

alpignano kitsch

ammetto di essere ignorante, di alpignano ignoro praticamente tutto, se non che ha dato i natali a robert acquafresca. non poca cosa, in ogni caso.
forse è una cittadina meravigliosa, forse no.
come tante città della prima o seconda "cintura" di torino, ha visto, tra gli anni sessanta e i primi anni '70 del secolo scorso, un boom demografico che ha praticamente fatto raddoppiare la popolazione residente. forse l'integrazione è stata ottima, forse uno schifo o, semplicemente, non c'è stata.
ieri sera attraversavo la ridente cittadina percorrendo la strada statale numero 24 quella che porta a susa se la percorri in un verso e che non ti porta a susa se la percorri nell'altro...ero appunto intento a riflette su questa stranezza
quando ho visto qualcosa di veramente kitsch: una rotonda stradale (rotatoria)
costituita da una sorta di smilzo obelisco in metallo nero con, in verticale per la lunghezza dell'esile palo, la scritta lampeggiante "alpignano", in una fantastica alternanza cromatica nei colori blu, verde e rosso!
una cagata pazzesca. fortunatamente le luci si accendono solo di notte.

propongo una raccolta firme per sostituire l'obelisco lampeggiante con
niente. una soluzione economica e di buon gusto.

mercoledì, giugno 16, 2010

stucchevoli cuori allo specchio

anche a me piace gramellini e apprezzo la rubrica "cuori allo specchio" tant'è che ho letto ed apprezzato anche la raccolta...
ma leggere su FB solo commenti entusiastici, seri, da leccaculo beh è troppo! che palle!
ma poi, davvero, tutti post con una idea unica!
ma perché dico io, non vederla mai diversamente?
ecchecazzo!
da qui il mio di commento:
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è vero...della "busiarda" si dovrebbe leggere solo il "buongiorno" e, soprattutto, "granata da legare". uscendo dal tono agiografico degli altri post, vorrei sottolineare le parole di conforto dell'amico puttaniere e la miopia della nostra cultura occidentale ripiegata su una monogamia che, in questa storia, mi pare il vero problema di fondo. io le terrei tutte e due: la sgobbona e la ventenne.
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tutti bravi, in italia, a pontificare,
ad indicare la via corretta, a chiosare: ma andate tutti a cagare!
son sempre gli altri gli stronzi!

venerdì, giugno 11, 2010

“Adda passà 'a nuttata!”

il ddl sulle intercettazioni è uno scempio. sicuramente molto utile per qualcuno, con buona pagina per tutti gli altri. è inutile aggiungere altro. uno scempio peraltro che ha del diabolico e molti aspetti ridicoli, si è pensato addirittura ai blog!
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vedi: http://canali.kataweb.it/kataweb-consumi/intercettazioni-le-domande-piu-frequenti/
La nuova legge interessa anche blogger e utenti di internet?
Sì. Nel ddl intercettazioni sono infatti contenute alcune norme sulla rettifica che riguardano tutti: dai quotidiani in edicola ai tg fino a tutti i siti internet. Anche chi ha un blog non registrato come testata giornalistica (quindi non soggetto alla legge sulla stampa) avrà l'obbligo pubblicare la rettifica – su richiesta della persona che si ritiene offesa - entro 48 ore.

Sono un blogger e ho pubblicato un articolo di cui mi è stata chiesta la rettifica. Cosa rischio?
Se la rettifica non viene pubblicata entro 48 ore, con le stesse caratteristiche grafiche e la stessa visibilità, si rischia una multa di 12500 euro. Una cifra tale da far passare la voglia anche ai piccoli blogger più coraggiosi.
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è un po' come il ricorso per la squalifica di bianchi...ho poche speranze che la ragione abbia la meglio.
spero solo che le ferme proteste del PD non abbiano vita breve e che gli stessi rappresentanti del principale partito di opposizione abbiano una memoria non troppo corta.
una costante della sinistra è stata infatti quella, nella brevi parentesi di interregno ai governi della destra, di non mutare mai le leggi fatte dai governi di berlusconi. non dico fare una legge sul conflitto di interessi (si dice che alla fine al Paese non interessa...) ma appunto, almeno, cestinare le famosi leggi ad personam.
il post presuppone evidentemente un cambio di governo al prossimo giro elettorale,
sempre che sia previsto un ritorno alle urne tra tre anni (prima mi pare impossibile: non lo vuole neanche bersani!).

che fare?
non servirà a nulla, ma io la firma contro questa legge l'ho messa: http://nobavaglio.adds.it

giovedì, giugno 10, 2010

buoni propositi

salgo in macchina, accendo la radio.
il mio umore è nero.
il goal regolare annullato all'attaccante granata rachid arma,
nella finale (record assoluto di presenze allo stadio olimpico ...gare di champions della goba comprese!) playoff torino-brescia 0-0 di ieri, mi ha rovinato la giornata. per usare un eufemismo.

cerco di pensare alla situazione critica che si vive in azienda
o al campo di battaglia che si vive in casa, con i decoratori al lavoro.
inutile.
la ragione non può nulla.
in fondo al cuore ho la morte, soffro come un cane.
me ne fotto del bianco o della disoccupazione...
vale a nulla ripetermi "ma cosa te ne frega? è solo un gioco!"
sto malissimo per il mio toro, ferito, derubato. alla fine lo amo proprio perché è così bistrattato e poco vincente.
mi piace soffrire con lui. ieri sera comunque ho fatto il "pieno" di ottimismo.
il nostro popolo è vivo, nonostante tutto.
abbiamo i coglioni quadrati. non ci ammazza nessuno.

prenderei a testate il primo che mi rivolge la parola...
la radio però mi distrae un po'. è sempre sintonizzata lì...su radio24.
i programmi sono molto interessanti. cerco di fuggire dal mio dramma.
ascolto interessato il commento del giornalista di radio24 che intervista
un tizio intento a stigmatizzare il gretto comportamento del sindaco di una città sul mare, nel ricco nord-est.

mi dico ma è mai possibile..."ho mica la testa di un quindicenne!"
ma niente...ogni 5 secondi ripenso al momento drammatico quando - mentre mi rotolavo sui gradini dei distinti abbracciando un quindicenne sovrappeso e un altro mingherlino, tutti e tre, gravitando su uno spaurito ma felice ed esultante
settantenne. ovviamente persone assolutamente a me sconosciute - qualcuno iniziava ad imprecare dicendo: "l'ha annullato! diofà!"

il tema è annoso: l'amministrazione della ridente località balneare è
impegnata, per tutelare i turisti, a rendere difficile la vita ai vari vu cumprà che, vieppiù (che bello scrivere sta parola) numerosissimi,
fanno avanti e indietro nel vano tentativo di vendere l'improbabile tappeto, l'accendino, la rosa ecc ecc

il commento è lapidario: prima la sinistra (la firenze di dominici, la roma di veltroni) poi la destra si sono distinte nel cercare di porre un argine a questo commercio illegale e, a volte, un po' fastidioso.
tutto ciò è però surreale e miope, siamo in italia...si fa la guerra a quattro disgraziati trascurando crimini ben più gravi e rischiando di ingrossare le fila dei malavitosi privando i venditori abusi dei guadagni che permettono di fare una vita "onesta", benché pur sempre tra sacrifici e umiliazioni.

anch'io condivido il discorso e trovo ridicola questa caccia alle streghe. la guerra ai poveracci? ma che paese di merda!
che fastidio alla fine ti può dare il venditore indiano di rose?
se proprio la rosa non la vuoi comprare perché regalare un fiore alla propria moglie è un gesto che, dopo la prima settimana di matrimonio, non faresti mai: glielo dici gentilmente e stop.

fermo la macchina, la radio tace.
entro nel bar e ordino cappuccino, bicchiere d'acqua frizzante e brioche.
avvisto La Stampa...che cazzo dirà di ieri sera?
inizio a leggere, con attenzione.
mi vedo arrivare il marocchino che vende i fiori, gli accendini
e chiede l'obolo...

lunedì, giugno 07, 2010

padania felix

ieri sera, alla disperata ricerca dei "goals" di sassuolo-torino (1-2 in culo a quel gobbo di pioli che desiderava incontrare il toro in semifinale...contento?), mi sintonizzo su rete4 - coglione io, certo - e becco una trasmissione che celebra miss padania! presenta balestri con emilio fede che premia la miss "informazione". la miss chiede al "direttore" una opportunità, con aria ammiccante e maliziosa.
perfino io che all'odor di fregna così poco so resistere, ho provato un moto di tristezza! BASTA!
almeno una volta questi eventi erano riservati ad improbabili emittenti locali, non
in prima serata a livello nazionale!
e poi ci sono idioti che a 'ste cose vanno anche dietro...

martedì, maggio 25, 2010

un piccolo, pericolosissimo idiota

sono alla fine della lettura del libro di Kazimierz Moczarski, conversazioni con il boia.
la lettura è molto interessante, la storia è sì incentrata su un personaggio singolo, il generale delle SS Stroop con il quale Moczarski, partigiano non comunista polacco, condivise alla fine della guerra la cella per 255 giorni (con loro era presente anche Gustav Schielke sottufficiale della squadra buon costume e, in guerra, ufficiale delle SS) ma può essere presa a paradigma di un'epoca e di una generazione.
la generalizzazione può essere fatta in questo caso con pochi rischi.
L'SS-Gruppenfürer Jürgen Stroop è davvero il tedesco medio della piccola-media borghesia tedesca tra le due guerre.
vittima della cultura che si respirava dopo versailles e di una educazione rigida ed ottusa.
il racconto di Stroop, ampiamente verificato da Moczarski, ripercorre le tappe della carriera del generale delle SS attraverso varsavia (dove coordinò eliminazione del ghetto), grecia, e l'incarico di governatore della regione «Rhein-Westmark». Ma sono molto più interessanti le piccole notizie riferite alla quotidianità della vita del generale.
il racconto di una infanzia con una educazione castrante, oppure il ricordo orgoglioso dell'aver fatto vestire al figlio di otto anni la divisa da SS ecc ecc
emerge il profilo di una persona gretta e dalla cultura poverissima.
l'unica cosa che ricorda bene Stroop sono le regole, che recitava a memoria, del prontuario della buona SS, ossia un insieme di sterili proclami.
l'aspetto ridicolo e grottesco lo si coglie nelle ultime pagine.
così intriso di rispetto acritico delle regole il nostro era autenticamente terrorizzato dal fatto che i suoi compagni nascondessero ai secondini 2 lamette da barba. Stroop era terrorizzato!
così come si sfiora la crisi in cella quando Moczarski idea uno stratagemma per avere un contatto con l'esterno al fine di ottenere qualche sigaretta.
una persona condannata a morte e che aveva eliminato il ghetto di varsavia era terrorizzata dal compiere un paio di piccole "bravate", piccole scorrettezze rispetto al regolamento carcerario.
questo aneddoto finale la dice lunga sul sistema di valori e sulla logica dietro al triste e miope personaggio che la sua guerra l'ha sempre combattuta tra le scartoffie con pressoché unico scopo quello di migliorare la propria posizione sociale.

simone loria

lo ammetto sapere che simone loria, energico difensore granata,
è da sempre tifoso del toro mi ha fatto enorme piacere.
avrebbe potuto dirlo l'anno scorso, non l'ha fatto non essendo "ruffiano"...
credo che con giocatori come questi si possa ricostruire una formazione credibile.
grande simone!

NB.: tralasciate pure l'inutile ironia iniziale di oddenino...lui rimane sempre quello che è.

venerdì, maggio 21, 2010

el conducator

inimitabile santoro.
anni fa non lo tolleravo, poi ho incominciato ad amarlo.
adesso lo adoro. assolutamente in modo ambiguo.
è cambiato lui? son cambiato io?
forse siamo cambiati entrambi.
sicuramente il migliore, televisivamente parlando.
ed effettivamente è proprio vero che o lo si ama o lo si odia.
ferrara lo etichettò come uomo "dall'immenso ego".
ieri ha raggiunto l'apoteosi, confermando: 17 minuti di fantastica, efficace, sfacciata auto-promozione.
della serie "io so io e voi nun siete (e non capite) un cazzo".
ci sta. me lo aspettavo. ma mi ha affascinato lo stesso.
le intelligenze brillanti mi ammaliano sempre.

parte lisciando i fans, una captatio benevolentiae classica.
si mostra comprensivo per l'incazzatura (uso efficace del termine "incazzati". è quella il sentimento ricorrente, inutile nasconderlo anzi meglio enfatizzarlo come insegna la retorica)
del suo pubblico...ma alla fine è chiaro che anche ai suoi seguaci
fa pelo e contropelo. forse più a loro che non ai nemici e avversari conclamati, noti.
dura la sferzata non dico al pd - frequenti anche in passato i suoi attacchi all'immobile ed effettivamente impresentabile partito di bersani - ma in particolare all'IDV di di pietro che pure aveva speso parole non "appuntite" sulla scelta del conduttore.
in sintesi: noi spettatori non abbiamo lungimiranza, noi non capiamo che il futuro, grazie all'accordo multimilionario peraltro non ancora firmato,
sarà fruttuoso, positivo per lui, per noi...non per tutti ovviamente!
ossia l'attacco al nemico sarà ancor più efficace.

io non ho mai creduto che santoro (oppure grillo, lo stesso travaglio o qsi altro)
fosse un benefattore.
in ogni caso i 700.000,00 euro lordi annuali testimoniavano già prima che
il ruolo assunto (il nemico pubblico n. 1 del silvio) pagava bene.
e qui si potrebbe aprire una parentesi su queste retribuzioni astronomiche.
ma il discorso non deve essere incentrato su santoro che sfrutta il sistema.
tutti lo farebbero, tutti tengono famiglia, specie in italia,
ma anche negli stati uniti o in inghilterra. è vero ci sono le eccezioni dei puri e "senza fine di lucro", ma sono eccezioni appunto.
e apriamo sta parentesi...
negli anni 50, un manager usa godeva di una retribuzione 34 volte superiore a quella di un impiegato. oggi il rapporto è di 1 a 271.
è uno schifo. lasciamo perdere le buone uscite milionarie, si commentano da sole:
hai fatto fallire una banca? tieni 7 milioni di buona uscita.
hai messo in ginocchio la rete ferroviaria, eccoti 5 milioni.

inoltre, quando questa sperequazione vergognosa si è manifestata, è sempre stata foriera di avvenimenti drammatici:
si era verificata negli anni venti del '900 prima della crisi del '29, si è verificata adesso prima e durante la crisi mondiale 2008-2009.

in america, dopo l'ultimo crollo della borsa, lo stesso obama sta intervenendo per regolamentare l'economia che, evidentemente, non è autoregolata "a gratis" dal libero mercato.
anche qui quindi io "interverrei" onde evitare questi eccessi, in primis per tutti i manager legati imprese collegate allo stato, riducendone gli introiti vergognosamente elevati a fronte di una umanità con le pezze al culo e dal futuro incerto. questi manager "ridimensionati" scapperebbero a lavorare nel privato?
e allora tasse che aumentano in base al reddito in modo esponenziale!
le mie sono le classiche frasi da bar...il senso però è che
bisogna dirlo che i superstipendi sono inaccettabili.
è evidente che sono sempre i soliti a sobbarcarsi i costi degli errori fatti da altri. senza citare marx o strizzando l'occhio al comunismo, che evidentemente non può essere la soluzione al problema.
probabilmente tutti continueranno a fregarsene della distanza che si allarga tra pochi ricchissimi e la marea dei "pigliainculo", ampliandola
ma almeno che non ci prendano per il culo dicendo che un manager che garantisce
ritorni di un certo tipo si paga poi il superstipendio o cazzate simili...a concorrere al successo di un progetto sono, con percentuali diversi, tutti i lavoratori di una azienda. ma che uno prenda 100 e l'altro 27100 NON ESISTE!
chiusa parentesi.

fatti due calcoli, la risoluzione del contratto di santoro
ha straordinari vantaggi economici per il nostro.
sicuramente questi sono eccessivi.
se il soggetto del contendere fosse altra persona,
credo che santoro stesso ci farebbe una bella trasmissione per stigmatizzare
l'evento...citando il bene comune, uso migliore delle risorse finanziare ecc ecc
sinceramente spero che la provocazione del santoro
non fosse solo una provocazione e che quindi
lui rimanesse, a fronte di una richiesta esplicita, per i restanti 6 anni a rompere le palle al silvio (silvio non morirà mai).
ma è la stessa pia illusione che nel 1985 mi feci pensando ad aldo serena.
il cartellino era dell'inter
lui aveva giocato nel toro facendo molto bene.
l'anno successivo il prestito venne girato dal toro alla gobba.
lui non oppose quel rifiuto che l'avrebbe reso a miei occhi immortale.
...il tutto per 4 lire in più!

alla fine, peggio per lui!
cito il coro d'allora: "serena puttana l'hai fatto per la grana"

martedì, maggio 11, 2010

verso le 8 di mattina

curva maratona vista dal bar cristallo


street view:

Visualizzazione ingrandita della mappa

aveva ragione claudio!

quando si sbaglia bisogna avere il coraggio di ammetterlo, di riconoscere l'errore.
io ho ironizzato sull'ex ministro scajola per il fatto che, un po' distratto, non si era accorto che qualcuno avesse tirato fuori 900.000,00E per aiutarlo a comprare la famosa casetta (solo un "mezzanino") vista colosseo.
in realtà, son cose che succedono spesso! è successo anche a me!
in questi giorni, sono tempestato di e-mail di poste.it che mi avvertono che tanti amichevoli benefattori, non si sa bene perché, vogliono regalarmi soldi.
io credo che dietro a tanta disinteressata bontà ci siano gli stessi personaggi che han aiutato claudio!
almeno spero...non vorrei che fossero mascalzoni che poi mi ricattano!
ma no! ma poi perché pensare male. ho deciso: adesso accedo al link e metto tutti i miei dati personali...

mercoledì, maggio 05, 2010

acclarazione acclarazione!

io sto vivendo da alcuni giorni, dopo le indiscrezioni trapelate al "bar mimmo", giorni di autentica sofferenza. mi ritrovo la notte e la mattina a inseguire carmelo e gaetano per capire di cosa han parlato l'altro ieri al bar.
so che anche pasquale, pino e peppe han sofferto in passato per fatti analoghi.
anch'io mi devo difendere...
dichiaro quindi che se dovessi acclarare che la mia auto - una fiat punto nuova pagata, nel 2009, 610 euro - fosse stata pagata da altri [ndr bastardi!] senza saperne io il motivo, il tornaconto e l'interesse, i miei legali eserciterebbero le azioni necessarie per l'annullamento del contratto.
voglio essere chiaro e lanciare un monito sia al venditore (un consulente!) della FIAT sia a quelle persone spregevoli che, con diabolica pertinacia, mi hanno tirato questo brutto scherzo, pagando al mio posto!

la cosa drammatica è che questi deprecabili episodi, mi pare ormai evidente,
non toccano solo privati cittadini, come il sottoscritto, ma anche eminenti rappresentanti del governo!
è in questo modo che si rovinano le persone, screditandole!
oggi, onde evitare equivoci, riporterò al motor village di piazza cattaneo la
vettura incriminata.

ringrazio per gli attestati di stima il macellaio,
il fioraio e la signora carmela, la pensionata del piano di sopra.
avendo ricevuto tanto, voglio ricambiare: io sto con claudio, semnpre.

martedì, maggio 04, 2010

una app per tutto

c'è una app chè quando sono alla fermata del bus, mentre ascolto musica, mi gratta le palle?

lunedì, maggio 03, 2010

test bioenergetico

la fine del sorcio

«Non lascerò il governo, non farò come nel caso Biagi altrimenti sembrerà che mi hanno beccato con il sorcio in bocca. Non ho colpe»

spuntano testimoni a iosa che confermano pagamenti in nero e la storia degli 80 assegni da 12.500,00E l'uno - onde evitare tracciamenti da parte della banca, procedura prevista per assegni dai 15.000,00 euro in su - per pagare la casetta vista colosseo...ma claudio, appoggiato da silvio, si difende con solidi argomenti...
le immagini della conferenza stampa però paiono eloquenti...

martedì, aprile 20, 2010

rispetto

tutti meritano rispetto, mentre spesso si cade in tentazione...facendo i forti con i deboli e i deboli con i forti. male, molto male!

venerdì, aprile 16, 2010

oroscopo

ieri leggevo:
astri disarmonici affossano l'entusiasmo. sarete incontentabili e scontrosi. oggi inoltre vi sentirete stanchi. non è il caso di programmare, sotto questo cielo grigio, nessuna nuova storia d'amore.
AMORE vilipesi da venere e luna
LAVORO vulnerabili, suscettibili
BENESSERE vi sentirete affaticati

oggi:
è possibile che non facciate bene i conti e che non sappiate valutare adeguatamente tutte le componenti di un arduo problema. avete incombenze che per quantità e qualità superano le vostre risorse.
AMORE ripicche e recriminazioni
LAVORO bene fare marcia indietro
BENESSERE un cedimento nell'umore

...ma vaffanculo!
ebbene sì! leggo e ascolto sempre l'oroscopo, di nascosto.
dico di non crederci...ma mi piace in realtà ascoltare o leggere queste cazzate perché sono sempre quadri positivi, rassicuranti.
in questi ultimi due giorni invece, l'oroscopo astra ha delineato delle giornate grigette, ovviamente beccandoci in pieno!
ho quindi verificato, come faccio quando le previsioni sono troppo ottimistiche, cosa si prevedeva per gli altri segni zodiacali aspettandomi una linea simile...
manco pu cazzo!
solo all'acquario!
ma perché!!!
rivoglio il mio oroscopo bugiardo e rassicurante!!!

del tipo:
"oggi te le trombi tutte tu (sottinteso: bravo), poi vai in ufficio e il capo insiste per l'aumento, torni a casa e tua moglie ti propone il divorzio.
la tua squadra del cuore vince sicuro."

beh l'ultima è troppo una bufala...

lunedì, aprile 12, 2010

santa inquisizione

non sono certo quel "qualcuno"...ma questo cartello affisso
all'ingresso della turca mi ha autenticamente terrorizzato!
mistero sulla pena prevista per chi "la fa fuori", non metaforicamente s'intende.



P.S.: il locale sorge nei pressi di un ridente comune torinese, un po' vicino
a settimo, un po' a leynì un po' a san benigno...

mercoledì, marzo 31, 2010

http://www.unanuovafamiglia.it


o ci fa?

insert coin #1

nuova rubrica!
"insert coin": un tempo i videogiochi funzionavano con la monetina che, per pochi minuti, ti facevano apprezzare (io, devo ammetterlo, ho sempre evitato divertimenti così sofisticati, preferendovi quelli più pecorecci) la novità tecnologica del momento, in modo forse effimero, vista l'esiguità della durata del gioco.

allo stesso modo, nella rubrica, troveranno spazio quelle considerazioni brevi, effimere appunto, che però possono "divertire" o far riflettere, almeno per qualche secondo.

ergo, insert coin numero 1:
è un altro amarcord...a metà degli anni '80 furoreggiavano queste macchine per realizzare maglioni in casa. l'hai visto il link? allora torna indietro...
i maglioni erano semplicemente bruttissimi, un dettaglio che però veniva ampiamente trascurato a fronte del piacere di realizzare un oggetto, antidoto contro l'alienazione, in modo artigianale. del tipo "questo l'ho fatto io".
ottimo, ma se è una ciofeca forse era meglio farselo fare.
come per una fellatio, alla fine...benché d'annunzio la pensasse diversamente.

io mi sono sempre battuto perché mia madre non cadesse nella tentazione di acquistare uno strumento che produceva dei risultati così osceni.

riuscendovi, per fortuna!
buona fellatio a tutti!

martedì, marzo 30, 2010

mission impossible: riuscita!

se costretto, ci avrei anche scommesso qualcosa...chessò io un testicolo, uno solo comunque.
fortunatamente non ho ricevuto costrizioni in tal senso,
così non ho puntato su una scontata, a parer mio e non solo, vittoria della mercedes.
credo che essere sconfitta, come presidente uscente, da un leghista (in piemonte!)
sia una impresa che rasenta l'incredibile. e brava bresso!

quando lo scontro, con il sistema elettorale attuale, si basa molto sulla "personalizzazione", sul puntare tutto sul candidato piuttosto che su un programma, del confronto si rischia anche questo, specie se sei una persona assolutamente arrogante e indisponente.
spocchiosa.
se poi si hanno atteggiamenti non chiari su questioni rilevanti come sanità o l'annosa vicenda Tav, tralasciando lo scandalo soria,
allora la frittata è fatta, nonostante una alleanza blindata che andava da udc a rifondazione.

adesso la bresso chiede il riconteggio dei voti...che è l'ultimissima speranza di ogni sconfitto, almeno in italia.
la differenza di voti è effettivamente poca cosa, ma politicamente è una sconfitta
dalle proporzioni giganti.
col senno di poi è facilissimo parlare,
ma probabilmente col chiampa l'esito sarebbe stato diverso.

la chiosa della zarina - il soprannome la dice lunga - è stata "in questo paese è inutile governare bene"
che mi sembra una autocritica decisamente forte...

giovedì, marzo 25, 2010

indolenza

meno c'hai da fare e meno c'hai voglia di far qualsiasi cosa.
financo scriver qui sopra!
quando ti scappa da andar al bagno, sogni qualcuno che ti allunghi un pappagallo.
indolenza.
sogno (già) le vacanze pasquali, estive...natalizie!
25 aprile e primo maggio, non per questioni politiche evidentemente, a me!
mi diletto maggiormente a parlar di amanti, argomento che pare interessare molto (vd FB),
piuttosto che di politica...
nonostante eventi anche rilevanti, vedi la questione sanità in USA (che rimarrà cmq sempre molto lontana dal nostro welfare, benché disastrato), si siano, negli ultimi giorni, proposti al mio commento da bar.
anche il toro vincente non mi spinge ad impugnare la tastiera.
che palle.
ecco volendo a farmi incazzare, togliendomi per un po' da quest'apatia fancazzista, è stato questa mattina al bar un articolo della bugiarda uscito sulla cronaca locale, a pagina 64.
in buona sostanza all'univerisità di torino, a palazzo nuovo, non avendo spazio a sufficienza han deciso bene di gettar via un gran numero di vecchi libri e tesi...gli studenti si sono poi mobilitati per salvare il salvabile.
a berlino, per ricordare il rogo del 10 maggio 1933, nella piazza del teatro dell'opera, hanno creato una biblioteca vuota sotto-vetro...
i due eventi sono imparagonabili, ovviamente, ma a me, come del resto al mio amato professor d'orsi che ha prontamente stigmatizzato l'evento, questo dell'università di torino mi sembra un gesto simbolico.
simboleggia, unitamente a una poca attenzione per la cultura da parte della nostra società, anche una grande miopia della stessa.
costava tanto ipotizzare una assegnazione gratuita agli studenti, a qualche biblioteca locale?
a uno che svuota le cantine e che poi ti rivende i libri al balon?
costava un cazzo, bastava pensarci.
penso che andrò al bagno, anzi...
robi, passami il pappagallo!

martedì, marzo 16, 2010

omertà

è vero dovrei smettere di leggerla.
ma poi sono schiavo dei miei riti, abitudinario.
alla fine preferisco leggere "La Stampa", la mattina al bar, accantonando "Repubblica" e non potendo, non essendo ancora totalmente rincoglionito, leggere "Tuttosport" di cui è bene guardare solo le figure e non leggere mai gli articoli.

oggi a pagina 62 ho letto un pezzo di alessandro previati (titolo: "cinque anni di squalifica per un pugno non dato") che ho trovato davvero vergognoso, non tanto per lo stile quanto per la sua filosofia (?).

orbene, in sintesi, in una gara di II categoria un arbitro si prende un pugno ma, nella concitazione e nella confusione del momento, non identifica l'aggressore, un giocatore della formazione ospite.
come da regolamento, viene punito il capitano della stessa squadra.
il giudice sportivo punisce in questo modo, con i 5 anni di squalifica, un vergognoso comportamento omertoso.
il presidente della società sanzionata non trova nulla di meglio di criticare l'operato dell'arbitro e la severità del giudice sportivo e basta.
io non so cosa possa aver commesso il mio collega in campo (sembra che il "mostro" si sia limitato ad espellere un giocatore che ha bestemmiato...si doveva congratulare con lui forse? o fare finta di non sentire?), ma in ogni caso nessuno è autorizzato alla giustizia sommaria e alla violenza.
il capitano deve dare assistenza all'arbitro.
il fatto che la squadra ben conosca il colpevole e non proceda a comunicarne il nome al giudice sportivo, non avendolo fatto subito all'arbitro, è una mancanza di sportività assoluta. ovviamente previati non stigmatizza questo comportamento, ma si leva a difesa del capitano!!!

non sbaglia mentana (vedi intervista a "parla con me" della scorsa settimana) quando dice che i politici che ci rappresentano sono molto simili ai loro elettori, in realtà.
siamo una società di furbi, tutti puntano il dito ma sono poi i primi a cercare di fregare o di non rispettare le regole.
l'articolo di previati è irritante proprio per questo:
poverino il tizio che si prende i 5 anni di squalifica... che sfortuna ecc ecc
non è né sfortuna (è previsto dal regolamento) né deve fare intenerire una società il cui presidente assume posizioni così miopi («Vogliamo fare chiarezza su una
squalifica che ci sembra ingiusta ed esagerata»).
dico io almeno nel calcio (un gioco) rispettiamole le regole che ci diamo,
basta con legittimo sospetto, magistratura politicizzata ecc ecc!!!

lunedì, marzo 08, 2010

cena del cena

ecco, a perenne monito, il coca e rhum offerto da roberto cena venerdì scorso.

credo siano, suppergiù, 3 cl.
vergogna!

forma, sostanza e sfigati

che la vicenda sulle liste lombardo-laziali sarebbe finita con una leggina, ossia il decreto salva-liste
firmato da napolitano, era chiaro fin dall'inizio, o meglio, era molto facile immaginarlo.
Ora sarebbe anche facile scagliarsi contro la decisione del governo.
in realtà in questa vicenda emergono tutte le contraddizioni che fanno del nostro un paese anormale,
nel male, certo, ma anche nel bene.
in germania, per fare un esempio, probabilmente, una legge di questo tipo, ad hoc, non sarebbe mai uscita...
e si sarebbero fatte elezioni senza una parte, "monche", non il massimo quindi.
com'ero certo che tutto si sarebbe risolto non rispettando le regole,
posso dire di essere certo che se nella situazione del PDL si fosse trovato il PD esito e posizioni sarebbero
state le stesse, ribaltando la recita nei diversi ruoli.
Avremmo visto il PDL invocare il rispetto delle regole, il PD a sostenere il diritto del popolo di esprimersi democraticamente.
non parlerei mai, in Italia, di "vulnus" - al massimo di vulva, a giudicare dai tanti scandali sessuali nostrani -
legislativo o costituzionale, quello che trovo irritante è semplicemente questa considerazione:
nel caso, in una vicenda di questo tipo, non fosse stato implicato il PDL o il PD ma, chessò io,
il partito pensionati uniti, l'esito sarebbe stato totalmente diverso.
si sarebbe colta l'occasione per la condanna esemplare, il rispetto delle regole e tutto il resto.
il nostro buonismo, la nostra flessibilità (alla fine l'unica risorsa fondamentale per non fare andare a puttane - spero che l'uso di questa metafora non confonda nessuno - la nostra nazione) si applicano solo ai forti.

io credo che le regole debbano nascere e debbano essere pensate in primis per tutelare i deboli.
ovviamente abbiamo perso una occasione buona per invertire la rotta, per dare l'esempio ecc ecc
rimaniamo il paese dei furbi, dove conviene sempre stare col più forte che tanto la sfanga sempre
come il figlio di papà che, al liceo, fa la cazzata.
a lui lo scappellotto del preside, al discolo col papà operaio (o impiegatuccio)
l'espulsione da tutte le scuole dal regno!
Flessibili, elastici sì! Ma solo con qualcuno…

goodnews
aldovrandi: condannati altri poliziotti implicati nell’assassinio del ragazzo di ferrara. Le pene rimangano ridicole per un delitto così grave ma almeno sono condanne.

bolzaneto: Ribaltata la sentenza di primo grado per i 44 imputati delle violenze sui manifestanti del G8 del 2001...ok c'è la prescrizione per molti reati...ma non si può avere tutto dalla vita!

lunedì, febbraio 22, 2010

wildlife a bard

ricordo quando andai su, qualche anno fa, e tutto era in sfacelo, i lavori di ristrutturazione solo all'inizio.
criminale era stato l'abbandono protratto nel corso degli anni.
oggi però il recupero della fortezza sabauda di bard (aosta) è davvero quello che si dice un bel lavoro, benché non ancora completo al 100% e pur considerando che qualcosa, visti i decenni di incuria, è andato perduto per sempre.
in generale sapiente l'opera di restauro.
ho delle perplessità circa il posteggio creato alle pendici della montagna: serviva proprio? ci stanno pochissime auto e l'impatto ambientale non è trascurabile. credo che sia un posteggio anti-atomico, viste le tonnellate di cemento utilizzate.
non necessariamente, come potrebbe sembrare, sono contro l'innovazione...infatti trovo che il sistema ad ascensori (tre) permetta di godere di un panorama spettacolare, e si inserisca bene, benché elemento moderno, nella struttura pre-esistente.
è evidente che sono stati fatti investimenti importanti (per usare un termine caro a prodi); ci sono bar, negozi, un albergo, un ristorante...tutto curato nel dettaglio...non sembra neanche di essere in italia.

scopo della visita era visitare la mostra(-concorso) fotografica "wildlife". la mostra è assolutamente da non perdere!
le foto sono 97, più un paio di video.
quello chiamato "home" è davvero spettacolare. dura tantissimo, credo un paio d'ore (non sono riuscito a vederlo interamente),
ma le immagini sono bellissime, si spazia dai prodigi della natura a quelli
dell'ingegno umano, con riflessione finale sui mali del pianeta e sul suo
depauperamento ad opera dell'uomo.
la potenza delle immagini è, banalmente, maggiormente evocativa di numeri o parole.
senza il ricorso ad un artificio (il volo ad uccello sul creato, in questo caso, oppure la velocizzazione di immagini registrate in un lungo lasso temporale) un essere umano non potrebbe osservare "in modo naturale" quanto proiettato, montato, sceneggiato.
l'espediente tecnico rende facilmente comprensibile qualcosa di ahimè estremamente reale, ma a volte apparentemente lontano da noi, come la riduzione dei ghiacciai o la devastazione delle foreste.

le istantanee sono fantastiche, da non trascurare anche le foto dei "ragazzi".



c'è anche l'immagine di josè luis Rodríguez (parente della Belén? boh)...un lupo che salta una staccionata.
la foto era stata definita la migliore tra quelle in concorso...solo che il furbetto aveva "organizzato" lo scatto: squalificato! non sembra neanche un concorso fatto in italia!
ed infatti non lo è!



un momento del litigio finale con la mia dolce - e cheta - metà
(io volevo fermarmi ancora un po', lei aveva un impegno...).
lei è quella a sinistra...