sabato, dicembre 20, 2008

la cerimonia

il sabato mattina la liturgia prevede rito celebrato al balon: colazione al blue moon e pranzo con tajine in piazza due lampioni...se poi ci sono anche la paolina e il paolino è il massimo!

martedì, dicembre 16, 2008

hyde park? no piazza maggiore!

torno da bologna con 5 pere sul groppone, ma anche con il ricordo di una bella serata con gli amici e con questo spettacolare "speaker corner" alla bolognese:



ahimè il commento più bello (e sensato, non retorico) non l'ho ripreso: un ragazzo di colore difende la sua scelta di andare al McDonald a fronte del fatto che, altrove, non può andare per ragioni economiche.



restando in tema di comunicazione, con tutto il bene che si possa volere all'innocuo fabio fazio...credo che david letterman (show) sia altra cosa.
non ho mai visto fazio mettere "in difficoltà", con una domanda minimamente pepata chicchessia, neanche la littizetto.

mercoledì, dicembre 03, 2008

vinificare

barbera? dolcetto? nebbiolo? barolo?
no!
il mio vino è siciliano: lo "stronzetto dell'etna"
lo produce lucio dalla (il nome lo ispirò carmelo bene).

martedì, dicembre 02, 2008

io credo in rocco siffredi!

avevo ammesso, non senza difficoltà, di essermi comportato da voltagabbana, passando su posizioni filo-governative...
oggi, ahimè, neanche fossi un mastella qualsiasi, devo cambiare nuovamente schieramento.
La manovra contro la crisi varata dal governo va a colpire anche il settore porno, è inaccettabile!
passi la mazzata a sky, che, personalmente, sempre mi è stata in culo,
ma non toccatemi il porno!

orsù rocco! raduna le tue schiere bramose di pugna!
armiamoci di dildo, fruste e catene e partite destinazione roma!
rendiamo quell'aula sorda e grigia un bivacco di manipoli!
il tuo popolo lo chiede!

è una rivolta morale.
ma anche farne una amorale mi va bene!
infatti uno spettro oscurantista si aggira ormai per l'Europa:
l'Olanda vuol fare un passo indietro su sesso libero e droghe...vabbè, ma la posizione più allucinante - sinceramente pensavo di aver compreso male la notizia - è quella del Vaticano che si schiera contro la depenalizzazione, proposta dall'ONU, del reato (sic) di omosessualità!
Ma stiamo scherzando? Un bel modo per festeggiare i prossimi 80 anni dello Stato Città del Vaticano. io ho uno slogan: "ottant'anni e si sentono tutti!"

consoliamoci con il pallone d'oro a molinaro.
ah, l'ha vinto cristiano ronaldo?
allora non c'è più religione

lunedì, dicembre 01, 2008

la pubblicità è l'anima del commercio

Segnalo un contest indetto da Evaystyle e Affarionweb: il premio è un Samsung Omnia i900.



questo il regolamento:
°Il SAMSUNG SGH-I900 Omnia Nero 8GB è comprensivo di spese di spedizione, quindi totalmente gratuito.

°Per partecipare a questo contest i lettori di Evaystyle dovranno parlare di questo contest sul proprio sito o blog.

Il vostro articolo dovrà contenere l’immagine con scritto "Evaystyle e Affarionweb ti regalano un Samsung Omnia i900", un link al post e uno al sito Affarionweb.

°L’estrazione avverrà in diretta via webcam tramite il sito Ustream.tv

°Il contest non ha una fine prestabilita. Terminerà infatti tre giorni dopo il raggiungimento di 700 partecipanti.

venerdì, novembre 21, 2008

lo stadio della gobba

è stato presentato il nuovo stadio della gobba? ma che bel futuro per noi torinesi!
il catino ove si festeggeranno i futuri successi della seconda squadra di torino si potrebbe chiamare "Hatù" o "Giubileo" a seconda dello sponsor che si aggiudicherà il diritto, per una dozzina d'anni, di attribuirne il nome.
peccato io avevo proposto "moggi".

basta sarcasmo, devo smetterla di pensare vecchio.
non devo pensare che l'operazione, costata un fracco di miliardi pagati dallo Stato (NOI), per l'edificazione di un inutile stadio in vista di "Italia 90" si sia di fatto conclusa regalando il "vetusto impianto" alla gobba...

devo pensare ggiovane. cambiare registro (di cassa?):
che bello!
potrò passare tutto il week-end alla continassa!
salubre luogo vicino alla venaria reale (devo verificare la notizia, lo sentita a voyager?, che vorrebbe l'area sede di antiche terme di epoca romana)!

in mattinata, appena aprono i negozi, un po' di shopping alla rinascente,
pranzo veloce leggendo "La Stampa" o "Tuttosport" e guardando qualche news su "juvechannel",
nel pomeriggio un giro al "motor village fiat" e uno allo "juvestore" per l'ultima maglietta col nome e numero di molinaro (o erik olof mellberg, dubbione)
la sera al cinema a vedere "vacanze di natale 2011",
poi al macdonald a mangiare un bigmac e seratone, pop-corn e birra analcolica, a vedere juve-siena.

altro che toro e tremendismo!
a ben pensare devo ammettere di essere contento per aver contribuito, come tutti gli italiani,
a questo grande progetto!

Pro gelmini anch’io!

Cambiare idea è sintomo di intelligenza.
Ed io ho cambiato idea. Chi parla di tagli indiscriminati (o discriminati?) alla scuola e di riduzione degli investimenti in favore della ricerca è su posizioni preconcette. vetero-comuniste. dobbiamo superare il concetto di welfare. non siamo mica la DDR! Viva la scuola privata! Abbasso quella pubblica, frequentata solo da pecoroni e fannulloni.
Io poi con il maestro unico mi sono sempre trovato bene.
Inoltre se uno ha tutta questa voglia di studiare, può sempre smetterla di rompere i coglioni ed andare all’estero, esperienza di vita sempre molto formativa.
Viva Mariastella e grazie alle “berluschine” che, con il loro calendario, mi hanno fatto capire quanto mi sbagliassi sulla riforma gelmini.



a dimenticavo mi sento anche molto "ecologico" oggi!
grazie pirelli!

restando su un tema caro ai più, la gnocca, segnalo un programma TV che, in stile iene ma con tempi più lunghi, risulta davvero divertente e ben congegnato: il testimone, di pif su MTV. l'ultima puntata (mercoledì 19 novembre) presentava un interessante viaggio in giappone. da non perdere.

mercoledì, novembre 19, 2008

prove

lieve inquietudine

Cui prodest?

Ieri su repubblica si poteva leggere un pezzo su facebook di vittorio zambardino.

in breve le aziende, dice zambardino, stanno decidendo di arginare il fenomeno facebook riducendo la possibilità di navigare su questo sito “ggiovane” per limitare il cazzeggio dei propri dipendenti.
A metà articolo si leggeva “Contro corrente Torino-comune: proibiti solo porno e giochi d' azzardo.”
Io ho pensato: a torino siamo troppo avanti! Ok, peccato per i vincoli sul porno, ma vabbè, non si può avere tutto. Ovviamente mi sbagliavo.

Oggi infatti La Stampa, sulla prima pagina della versione cartacea, sotto la voce “Il Caso/torino” correva ai ripari, ripristinando l’austerità sabauda messa un po’ in dubbio dal pezzo della repubblica, con un articolo di Emanuela Minucci “Ore 13: pausa facebook in Comune”.



Forse è solo una coincidenza, forse no.
Ricordarsi però questo tipo di coincidenze fa bene alla mente.
Riflettete sulla tempestività di certi articoli che si parli di macchine (autovetture), di calcio, di politica torinese, di aziende informatiche…

martedì, novembre 18, 2008

volgarità gratuita

Si potrebbe parlare del mitico villa(-ri) che non molla la poltrona…in effetti, umanamente, lo si può anche capire e, come dice gramellini sul “buongiorno” odierno, la sua è pur sempre una forma di lotta alla partitocrazia (e relativa spartizione di prebende).
Si potrebbe parlare della prima intervista da neo-presidente+first lady di Pier Barack e consorte…che arriva a correggere, fatto nuovo (ed inaudito) cotanto marito!
Si potrebbe citare il buon Tanzi che si dipinge come l’ultimo degli sprovveduti: non poteva immaginare che le banche ecc ecc... e fare uno sforzo?
E’ meglio non parlare di facebook che disturba i lavoratori…
Si potrebbe esultare per il rinvio a giudizio dei teutonici vertici della Thyssen group.

Si potrebbe…ma preferisco rimanere sì in ambito torinese, ma per sottolineare un caso di volgarità gratuita del quotidiano locale, La Stampa.
Guardate questa immagine:



ok è vero è la stampa, bellezza, ed io non posso farci niente:
ma che “salza al sindaco” a me cosa interessa?
Anche a me succede, ma mica lo scrivo sui giornali!

venerdì, novembre 14, 2008

viva l'ignoranza (quella sana)

B: Quali persone stima di più?
P: I giovani operai.
B: Mi spieghi, se crede.
P: Pongono meno schemi, meno diaframmi tra sé e la realtà. Hanno avuto la grande fortuna di non andare a scuola, di non crearsi un mondo più brutto, più pallido, più contorto, più pieno di piccole idee sbagliate, il cui modello è adesso divulgato dalla tv.
B: Non le piace, suppongo, l'Italia.
P: Infatti medito di scappare. Sono colpito dalla borghesizzazione completa. La borghesia, certo, ci ha dato grandi conquiste, ma anche Hitler. Sta accadendo qualcosa di analogo. I giovani cappelloni operai assomigliano, che orrore, alle SS.

da una intervista di Enzo Biagi a Pier Paolo Pasolini, 4 gennaio 1973.
NB.: Il grassetto è mio.

mercoledì, novembre 12, 2008

sempre toro

Il sondaggio mi ha lasciato dell’amaro in bocca, ma ha anche tranquillo assai.
Zero voli pindarici.
Il pubblico desidera da me soprattutto “cazzate”, ergo posso scrivere senza dover verificare le fonti o curare la punteggiatura.
In realtà volevo spendere due righe su un altro tema che suscita, invece, poco interesse quello calcistico.



Vinto dalla stanchezza, dopo la solita giornata passata non tanto a fare il mio lavoro, cosa che mi piace molto fare, ma a verificare la bontà di quello degli altri, attività meno piacevole, prendo il 4 in direzione porta nuova per il solito viaggetto che in solo 1 ora e mezza mi restituirà alla quiete (?) domestica.
Sono lì che inebetito come tutti gli altri passeggeri tengo un occhio al borsello e uno all’improbabile e pessimo giornale gratuito del momento (“metro”, “city” o “leggo”, non ricordo), purtroppo vengo distratto da un ragazzo che è al telefono con il padre.
Essendo praticamente a 5 centimetri dal figliuolo, ascolto.
Da alcuni riferimenti del puer, comprendo che l’imberbe è milanista. Vabbè, problema suo.
Orbene il giovane irride il genitore interista, facendo appello ad alcuni risultati in campo internazionale non particolarmente entusiastici della formazione nerazzurra.

Interisti e milanisti a torino, ormai spopolano ma perché?
Ditemelo! Perché concittadini torinesi, sbagliate? Vi intestardite?
Vi piacciono così tanto i bauscia?
Con orrore ho pensato: meglio un torinese gobbo!
Ebbene sì! Dico io: ma voi interisti 45-50 enni dove cazzo eravate solo 20 anni fa?
Non uno se ne trovava a torino. Devo ascoltare, nella navetta aziendale per esempio, gruppi di interisti che ironizzano sul fatto che il toro gioca solo e al massimo, il mercoledì sera, la coppa italia. Te figa, amico di moratti/berlusconi, ma vaffanculo!
ormai mi sento chiedere:
sei della juve?
Io: no
Sei dell’inter?
Io: no
Allora sei del milan!
Io: no! Sono del toro!!! Cristo!

Ma siamo fuori? Recentemente ho visto lo spicchio dell’olimpico, in occasione della partita torino-atalanta, gremitissimo di bergamaschi che urlavano “bergamo”, “bergamo”.
Sinceramente li ho apprezzati molto: nonostante la sconfitta fedeli e entusiasti della dea. Chapeau!
E noi di rimando: “bergamasco contadino zappa la terra zappa la terra!” e a chiudere:”odio bergamo, odio bergamo”.
Lungi da me simpatie leghiste, ma una sana goliardia (quella che mi ha fatto scaraventare dalla balaustra per gridare a squarciagola “merdeee, sucate, fanculo a casaaa” in occasione delle nostre due reti) e un sanissimo campanilismo sono parte del divertimento nel seguire una partita di calcio.
Ma è un difetto tipicamente nostrano, salire sul carro del vincitore, scender e risalirci.
Nel 36 tutti fascisti, nel 46 tutti partigiani, dal 50 tutti democristiani, poi socialisti, poi berlusconiani e quindi calcisticamente parlando tutti juventini, interisti e milanisti.

venerdì, novembre 07, 2008

aguzza la vista

trova il presidente più abbronzato.



da segnalare la battuta - trascrivo a memoria, non letteralmente - di marco travaglio ad "annozero" di ieri sera:
obama ha 47 anni, berlusconi ne ha 72 e potrebbe quindi essere suo padre.
in questo caso obama si chiamerebbe pier barack.
bellissima.

grande silvio, facce ride! anche se quella sulla thatcher mi era piaciuta di più.
avranno riso anche iracheni ed afghani che adesso che c'è barack muoino come prima con bush, ma soffrono meno.

martedì, novembre 04, 2008

Ricomincio da tre

La lettura del report settimanale sugli accessi al mio blog, sta diventando un piacevole rituale.
Mi vergogno un po’ a dirlo, neanche fosse l’auditel per la Ventura, ma è così!
bisogna essere sinceri o no?
Ed è questo il tema di oggi: numeri, lettori, stile e sincerità di scrittura, temi da trattare.

Per me che ho fatto il “classico”, la matematica, le statistiche e i numeri in generale sono qsa di simile all’orco cattivo delle favole per bambini.
In realtà la potenza dei numeri – o era il numero che è potenza? boh – ha dei risvolti che, sul lavoro, ho scoperto o ri-scoperto dopo il periodo scolastico-universitario (statistica cmq l’ho passata al primo appello), essere positivi. Monitorare un fenomeno, misurandolo, permette infatti di gestire al meglio la situazione e, se c’è “margine”, di lanciarsi in formazione, nella ricerca, in una parola permette la progettualità. Tutto quello che non si farà più in Italia, grazie a gelmini e soci, quindi.

Tornando agli “accessi”, l’assiduità di alcuni nel leggere quello che scrivo mi ha spinto a cambiare anche argomenti e stile stesso di scrittura. Ossia, lo ammetto, cerco di scrivere qsa che possa avere un minimo di interesse e cerco di essere comprensibile. Non l’avreste detto? Allora devo migliorami.
E’ evidente che se uno scrive su un blog immagina di essere letto e lo desidera. Diversamente prenderebbe l’agenda dell’anno passato e terrebbe il classico “diario” da nascondere in fondo al cassetto. Cosa che del resto io stesso, a più riprese ho fatto e a più riprese ho interrotto, spesso distruggendo quanto scritto, pentendomene poi amaramente.

Cosa scrivere? A me piace fare commenti sulla politica e l’attualità.
mi piace scrivere qsa sul toro, ma io stesso mi rompo poi a leggere sostanzialmente gli stessi concetti. Mi piace soprattutto sparar cazzate, ma è un gioco che comprendo essere sterile.
Mi sembra utile dare consigli letterari o la dritta sulla sagra giusta.
Mi diverto immensamente a disegnare e pubblicare i miei schizzetti.

Tempo addietro lanciai un sondaggio che i più smaliziati compresero essere solamente scherzoso, sempre sulla lettura del mio blog.
Adesso mi piacerebbe proporne uno “serio” per avere feed-back "semi-seri" dai miei utenti…
Detto che effettivamente qualcuno ha la pazienza di leggere quanto scrivo, cosa desta in voi, intrepidi lettori, maggiore interesse?
Votate (vd colonna a dx) SVP!
eventualmente cambierò approccio di scrittura e ricomincio da zero.
anzi, come si diceva troisi, perché proprio da zero?
ricomincio da tre.

lunedì, novembre 03, 2008

lunedì, ottobre 27, 2008

sabato pomeriggio

lui: "mi spiega per quale legge della fisica il pallone è andato in quella direzione?"
io: "no. ho fatto scienze politiche."

venerdì, ottobre 24, 2008

Avviso ai naviganti, forse

Il 22 ottobre berlusconi dice che ricorrerà alle “forze dell’ordine” per impedire l’occupazione delle università.
Il 23 ottobre, dietrofront, il premier nega di aver mai parlato di “polizia nelle università”.

Sinceramente silvio mi ha preso in contropiede.
Avrei voluto scrivere, ma non ho avuto il tempo per farlo, che mi faceva ridere, in primis, il comportamento dell’opposizione che, nella persona di veltroni, convoca una conferenza stampa per chiosare queste dichiarazioni del presidente del consiglio. Stigmatizzandole e facendo il suo predicozzo.
In buona sostanza, Silvio affermava in realtà una banalità assoluta, per un rappresentante delle istituzioni, ossia che non avrebbe tollerato un atto illegale, l’occupazione in questo caso.
Se il falso in bilancio fosse ancora reato, per assurdo, il presidente del consiglio dovrebbe minacciare azioni per perseguirlo? E’ un po’ ridondante, dovrebbe perseguirlo stop.

Chi occupa una università compie un atto illegale e se ne assume la responsabilità.
può essere moralmente lecito (ma anche corretto politicamente) compiere un atto illegale, diversamente se aspettiamo che sia l’ordine costituito a riformare sempre se stesso saremmo ancora ad aspettare modifiche alla politica estera dell’impero romano d’occidente.
Proprio i nipoti dei “galli” – popolazione che poco apprezzava una politica estera un attimino aggressiva da parte dei romani - ci insegnano che se una cosa non sta nè in cielo né in terrà è lotta dura: in francia scioperi e dimostrazioni sono scontri duri e lo stato risponde con forza.
Ma almeno è una cosa seria!

La vicenda dimostra come sempre l’ipocrisia di fondo della nostra società.
Il Berlusconi del 22 ottobre sosteneva una posizione ferma e coerente con il suo ruolo e “ci stava”.
Ridicola l’opposizione di veltroni. Il 23 ottobre si scopre che era il solito teatrino e paradossalmente il patetico predicozzo veltroniano ha sortito un insperato successo.

Saviano recentemente citava pound, sostenendo che un uomo che non è pronto a correre dei rischi o non vale niente o è su posizioni ideali che non valgono niente.
Lo studente è pronto a correre dei rischi, che arrivi o meno la polizia quindi si occupa, si rischia. Questi politici ondivaghi non corrono “rischi” perché valgono poco e si limitano a flirtare, senza coerenza alcuna, con quello che è l’umore del momento. Un giorno dico una cosa, un altro ne sostengo un’altra ancora. Nessuno ci capisce niente e io continuo così, mentre i problemi veri rimangono irrisolti.
Taglio da una parte e porto soldi da un’altra (nella fattispecie i soldi che non prendo più dall’ICI li taglio sulla scuola e li giro alle banche. Grazie!).

Questa mancanza di coerenza ovviamente si esercita anche nella politica estera.
In Afghanistan si tiene il moccolo agli stati uniti per aiutarli a fare la guerra ai talebani.
Ci si nasconde dietro formule ambigue quali missione di pace, supporto alla popolazione e cazzate simili, vabbè sarà che si deve dire così e fare cosà. non diciamo che facciamo la guerra? Ci può stare. Facciamola. ma almeno facciamola bene!!!
Leggo invece che frattini, in un suo lineare avviso ai talebani, è pronto al dialogo con le aree moderate dei movimenti talebani, al di là della contraddizione in termini, il concetto è evidente: sconfiggere i talebani con la forza pare non essere possibile allora diventiamo “amici”, o almeno parliamone. frattini precisa però che il dialogo non implica la legittimazione dei telebani.
Boh. Vorrà dire che parlerà loro ma sarà molto scortese, non essendo i talebani legittimati (da chi?) a parlare con chicchessia.
La mancata legittimazione dei talebani da parte di frattini pare abbia gettato nella frustrazione i talebani…probabilmente la chiave di volta del conflitto sarà questa batosta psicologica sui combattenti afghani.

geniale!

boia faus

in questi giorni, a londra, sono stati messi all'asta diario e altri oggetti appartenuti all'ultimo boia di sua maestà, un certo harry allen.
allen seguì l'eliminazione di un centinaio di condannati, uno poi totalmente riconosciuto innocente. lui non si scompose più di tanto, una volta venuto a conoscenza di questo dettaglio. un lavoratore preciso e un po' pignolo.
come per ogni cosa, scusate la deformazione professionale, c'è una procedura.
il buon harry aveva la sua.
in buona sostanza il primo step del boia era salutare con un "buongiorno" il morituro, a seguire legare le mani dietro alla schiena ecc ecc
doveva essere proprio un bel giorno per i condannati a morte, boia faus!

martedì, ottobre 21, 2008

ri...tratti a setu

incontri al teatro garybaldi di settimo, ad ingresso libero.


Gregorio, giovanni, livio ed enrico

Mi diverte moltissimo andare sui campi ad arbitrare e tra i molteplici aspetti che compongono questo divertissement uno di questi è, sicuramente, poter vedere un "piemonte" che di solito ci sfugge.
Nel week-end c’è poco traffico, si può guidare senza troppi assilli e senza finire imbottigliati in kilometriche code. Poi di certo a buronzo o a rovasenda - non stiamo quindi parlando di pollenzo o alba ormai noti a livello internazionale - "per caso" è difficile finirci, ma ci si passa per forza per andare a fare una partita in qualche campetto sperduto tra le risaie. O almeno io cerco di incrociare questi luoghi perché queste cittadine, nelle quali sembra che negli ultimi secoli non si sia proprio costruito moltissimo, hanno dei “profili” medioevali da non perdere.


Andando a vedere la mostra a palazzo bricherasio su gregorio calvi di bergolo ho ritrovato quegli scorci che ancora si trovano nelle province piemontesi. Ho riconosciuto quelle luci invernali o autunnali che mi spingono a fermare l’auto e rimanere in contemplazione per qualche minuto, respirando quell’aria che sarà sempre inquinata ma lo è meno di quella di torino.
Mi piace poi quel silenzio irreale e poter incedere nella mia solitudine. Mi serve a riflettere, e in quei momenti mi diventa facile separare gli accadimenti banali dalle cose davvero importanti.

Leggendo i pannelli che sono corollario alla mostra, si intuisce che calvi di bergolo ha avuto molto tempo per riflettere, per dedicarsi alle sue passioni, in una parola per godersi la vita.
L’invidia che ho provato è pari all’immediatezza e bellezza delle opere esposte.


Quindi consiglio la mostra e consiglio un libro scoperto per caso al mercato di ciriè…venerdì mattina, tra un branzino pescato e un tonno inscatolato ho passato un giorno di ferie che mi ha permesso di riappropriarmi della vita extra-lavoro infrasettimanale; ok il week-end, ma anche in settimana non mi dispiacerebbe farmi “li cazzi mia”, come si dice a latina.
Mi sembrava di esser tornato studente, con montagne di tempo libero passato a cazzeggiare più che a studiare.
Purtroppo il tran, tran (o tram tram come scriveva mio zio) lavorativo quotidiano te lo fa dimenticare. ma questa è solo la mia campana.
Lavorare, Lavorare, Lavorare, preferisco il rumore del mare

Il libro, i fuochi dei kelt, è straordinario l’ha scritto uno scrittore poco noto: giovanni d’alessandro. stilisticamente particolare.
È un romanzo storico, la storia della campagna di gallia scritta dagli sconfitti, quelli che mi stanno sempre più simpatici dei vincitori.
Vi suggerisco anche questa intervista a d’alessandro e sottolineo queste parole: “questo è lo scrivere, un combattere”. Ed ancora “La scrittura è una cosa seria. Una disciplina impegnativa.”
Una lettura “importante” da sorseggiare con calma, come si farebbe con un buon barolo.

Quindi riepilogando venerdì incontro casuale con giovanni, sabato toccata e fuga in quel di bordighera con il “suocero” (livio, il gobbo. "Fuori" come pochi ma simpatico), domenica con gregorio e in mezzo serata con enrico…un pazzo che si diletta a fare veri e propri film con i filmati delle vacanze con sceneggiatura, storyboard, musiche ecc, istruire e far esami simulando a pc il volo di un boeing, aggiungere strumenti, sempre con l’ausilio di un pc, alla musica di Mozart, monitorare le temperature, piogge ecc degli ultimi dieci anni per elaborarne statiche. E io che mi diverto a giocare a call of duty!
che bambino!

giovedì, ottobre 16, 2008

Saviano come Alcott

In buona sostanza, al di là delle lettere aperte (non bastava mandarle, chiuse, solo a Saviano?) grondanti retorica dei presidenti – metto il titolo non vorrei mai si offendessero - Napolitano e Berlusconi, è questo il geniale invito di Franco Roberti.
No, Franco non è quello di Zelig, è invece il coordinatore del pool anticamorra di napoli, secondo il quale Saviano “dovrebbe staccarsi un po’ dai temi della criminalità organizzata” (letto questa mattina sul giornale Repubblica).
Delirio. Se fosse questo il consiglio della mamma di Saviano, ci potrebbe stare, ma non me l’aspettavo dal coordinatore del pool anticamorra.
E’ ovvio che anch’io credo che Saviano non si possa permettere, purtroppo, di girare per casal di principe, troppo rischioso per lui, per la scorta, per tutti i cittadini ma che non gli sia garantita neanche libertà di parola è una sconfitta per lo Stato.
Niente contro Louisa May Alcott, autrice di quel romanzo di aspra denuncia sociale intitolato “piccole donne” (la versione cartone animato la ricordo con piacere, anche se era un po’ da frocio guardarla).
PS.: libro e film sono da leggere e rileggere, da vedere e rivedere

mercoledì, ottobre 15, 2008

tuttopaccottiglia

invito tutti alla registrazione al sito tuttosport.com.
gli articoli sono trascurabili, ma si può partecipare a interessanti sondaggi.
io mi sono registrato millantando una passione per lo Spezia e una simpatia filojuventina. ho poi lasciato questo entusiastico commento (oggetto: sondaggio per dare un nome al nuovo stadio della goeba. si il "vecchio" , si fa per dire essendo degli anni '90, e sfigatissimo "Delle Alpi" pagato oltre duecento miliardi di lire - da tutti noi - e che sarà presto abbattuto e ricostruito. costava oltre una decina di miliardi di lire all'anno di sola manutenzione. sticazzi):
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"il progetto mi entusiasma. sarà la culla di grandi successi, nel solco della tradizione. proprio per questo vorrei un richiamo esplicito al periodo maggiormente vincente della società. il nome che vorrei è "Stadio Luciano Moggi". Perché? perché sono 29! Senza vergogna."
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Loro non sono dotati di autoironia...ne consegue che è più bello prenderli per il culo. Probabilmente non verrà mai pubblicato, nonostante questo feed-back (peraltro efficace dal punto di vista utente).

lunedì, ottobre 06, 2008

un tranquillo week-end

tra visita alla tenuta fontanafredda (i nostri prossimi ospiti potranno godere di un ottimo barolo chinato) e fornelli...



il video è breve e non è un granché...ma tant'è

venerdì, ottobre 03, 2008

la terra dei cachi

siamo un paese di buffoni.
non voglio neanche approfondire la notizia...
i fatti sono questi? bene,
probabilmente saranno padri di famiglia, l'hanno fatto una volta sola ecc ecc
ma a calci nel culo lo stesso sono da prendere.
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Fs: riassunti a Genova i ferrovieri che timbravano il cartellino ''a rotazione''

Licenziati e poi riassunti. Questo il destino degli 8 ferrovieri genovesi, 5 assunti a tempo indeterminato e 3 apprendisti, che lo scorso agosto erano stati licenziati in tronco perché si erano messi d'accordo affinché uno di loro, all'uscita, timbrasse il cartellini per tutti.
La loro causa oggi è finita davanti al Tribunale del lavoro, dove la proposta di conciliazione del giudice Marco Genovesi è stata accettata da entrambe le parti: i lavoratori hanno firmato un documento in cui ammettono l'errore fatto e accettano il licenziamento, allo stesso tempo Trenitalia si impegna a riassumerli.
I ferrovieri perdono così due mesi e mezzo di stipendio, dal 1° agosto al 15 ottobre, ma non perdono il loro posto di lavoro.
Ora resta in sospeso il licenziamento di Dante De Angelis, il responsabile della sicurezza, licenziato perché aveva segnalato il grave rischio corso da un Eurostar che si era spezzato in due. A favore di De Angelis è stata lanciata anche una petizione on line, che ha raccolto centinaia di firme.
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tratto da "il salvagente.it"

giovedì, ottobre 02, 2008

giovedì, settembre 25, 2008

facebook

in ogni secondo i tuoi amici sanno quello che fai...

occhio!

chi è flessibile e chi arzigogola

sorvolo su Alitalia, questo si - permettetemi - un imbarazzante carrozzone (bipartisan), pare del resto che a Palazzo Chigi si sia raggiunto in queste ore, come si dice nei tigi, l'accordo con Cgil, Cisl, Uil e Ugl.
mi soffermo invece sulla delirante lite (verbale) tra i ministri maroni e la russa. l'argomento è la recente strage operata dalla camorra nel casertano ai danni di alcuni immigrati di colore.
ma chiamatela come volete!
guerra civile, tra bande, tra astronauti, tauromachia, ma sempre mattanza di 6 poveracci rimane!
stop chiacchiere! Giovanni Falcone, ovviamente siamo su un altro livello, certo, confronto improponibile, in ogni caso parlando della mafia ne sottolineava la presenza all'interno della società e quindi i collegamenti con il potere, ma anche la forza di intimidazione da una parte e la sua estrema flessibilità agli eventi dall'altra.
Quindi continuate pure a discutere sulla definizione giusta...


...neanche stessero postando commenti su un blog che si occupa di accessibilità, luogo per antonomasia di discussioni inutili.

mercoledì, settembre 17, 2008

goy faber sui

...però con il vostro aiuto la mia città sarà sempre più grande!
http://amstergoy.miniville.fr/
PS.: un grazie anticipato a Mastro!

Tanto Tornerai a Torino...qualche volta

c'era un silenzio triste questa mattina in ufficio.
non c'era più fracasso.

ciau turin

Dopo i panorami cinematografici americani e le giornate tunisine riappropriarsi di torino è stato piacevolissimo. Quello che si dice il piacere delle piccole cose.
Che fortuna essere così provinciale e accontentarsi di poco, come mi fa frequentemente e giustamente notare la tarta!
Ovviamente non la torino delle h 8-18 lun-ven…ma quella nella quale fai solo quello che vuoi.
Oddio non proprio tutto! Ad esempio a me piacerebbe moltissimo tirare un mattone nella vetrina dello juve store di via garibaldi e defecare sui gadget esposti, ma finora non l’ho ancora mai fatto.



Sabato pomeriggio, lasciata la tempesta di acqua e grandine [ribattezzata “olivia”…ma per favore!] di san maurizio, dopo aver comprato un paio di scarpe per sostituire quelle che furbescamente avevo dimenticato in un taxi tunisino, abbiamo adocchiato un titolo che andava benone per una serata al cinema. Essendo già vicini al greenwich, siamo andati a vedere “Il seme della discordia”

La storia è una libera interpretazione in chiave contemporanea de La Marchesa di O... di Heinrich Von Kleist, per la regia di pappi corsicato. Sceneggiatura quindi intrigante, ma a colpirmi è stata solo la bellezza di caterina murino, mentre degli altri interpreti gassman, la ferrari e martina stella non si è apprezzato altro se non semplici parti da comparsa. Con massimo rispetto per le comparse, ci mancherebbe! Abbastanza inutili le citazioni proposte da corsicato:
c’era anche la carrozzina che cadeva dalle scale! io ho pensato subito alla prova di villaggio…ma si voleva citare il “secondo tragico fantozzi”? Viceversa il corpo della murino ricoperto di fiori, un american beauty de noantri, ci stava troppo.

lunedì, settembre 15, 2008

All Summer Long

effettivamente non occorre avere internet...



Tutta l’estate
Era il 1989, i miei pensieri erano corti e i miei capelli erano lunghi,
intrappolato da qualche parte tra un uomo e ragazzo
lei aveva 17 anni ed era ben lontana dall’essere nel mezzo.
Era estate nel nord del Michigan
ahh ahh ahh
ahh ahh ahh

gli spruzzi attraverso la sabbia
parlando del fuoco
è una cosa semplice nella vita come dove e quando
non avevamo internet
ma non dimenticherò mai
il modo in cui la luce della luna rifletteva sui suoi capelli

e noi provammo cose diverse
e fumammo cose divertenti
facendo l’amore in riva al lago sulla nostra canzone preferita
bevendo whisky dalla bottiglia non pensando al domani
cantando sweet home Alabama tutta l’estate
cantando sweet home Alabama tutta l’estate

recuperando la Walleye dalla darsena
guardando le onde scrosciarsi tra le rocce
lei avrà sempre un posto nella mia anima
staremo al sole
non potremo aspettare che venga la notte
per colpire la sabbia e suonare del rock and roll

mentre noi provammo cose diverse
e fumammo cose divertenti
facendo l’amore in riva al lago sulla nostra canzone preferita
bevendo whisky dalla bottiglia non pensando al domani
cantando sweet home Alabama tutta l’estate
cantando sweet home Alabama tutta l’estate

adesso niente sembra tanto strano quanto le foglie che iniziano a cambiare
o come noi pensavamo che quei giorni non sarebbero mai finiti
a volte ascolto quella canzone e inizio a cantarla
e penso dio vorrei rivedere di nuovo quella ragazza.

ritornello 2 volte

cantando sweet home alabama tutta l’estate
cantando sweet home alabama tutta l’estate
cantando sweet home alabama tutta l’estate
cantando sweet home alabama tutta l’estate



All Summer Long
It was 1989, my thoughts were short my hair was long
Caught somewhere between a boy and man
She was seventeen and she was far from in-between
It was summertime in Northern Michigan
Ahh Ahh Ahh
Ahh Ahh Ahh

Splashing through the sand bar
Talking by the campfire
It’s the simple things in life, like when and where
We didn’t have no internet
But man I never will forget
The way the moonlight shined upon her hair

[Chorus:]
And we were trying different things
We were smoking funny things
Making love out by the lake to our favorite song
Sipping whiskey out the bottle, not thinking ’bout tomorrow
Singing Sweet home Alabama all summer long
Singing Sweet home Alabama all summer long

Catching Walleye from the dock
Watching the waves roll off the rocks
She’ll forever hold a spot inside my soul
We’d blister in the sun
We couldn’t wait for night to come
To hit that sand and play some rock and roll

While we were trying different things
And we were smoking funny things
Making love out by the lake to our favorite song
Sipping whiskey out the bottle, not thinking ’bout tomorrow
Singing Sweet Home Alabama all summer long
Singing Sweet Home Alabama all summer long

Now nothing seems as strange as when the leaves began to change
Or how we thought those days would never end
Sometimes I’ll hear that song and I’ll start to sing along
And think man I’d love to see that girl again

[Repeat Chorus x2]

Singing Sweet Home Alabama all summer long
Singing Sweet Home Alabama all summer long
Singing Sweet Home Alabama all summer long
Singing Sweet Home Alabama all summer long

giovedì, settembre 11, 2008

tunis

Da tunisi

titoli evocativi






Sign for Salviamo la remainders




perché salvarla?
ad esempio vi potremmo trovare (e poi leggere) un libro che, fin dal titolo, evoca e dirime molte delle questioni sulle quali in questi giorno si discute animatamente.
parlo di "Una guerra civile" di Claudio Pavone.

mercoledì, settembre 03, 2008

gemellaggio tunisino

in questo momento sono al ministero dello sviluppo e della cooperazione internazionale di tunisi, in place de la monnai.
connessione molto lenta e lezione appena finita: bilancio seconda giornata del corso di usabilità positivo. in particolare le donne presenti (2), si stanno dimostrando ottime allieve.
lunedì, giorno del nostro arrivo, abbiamo avuto modo di visitare Sidi-bou-said, una bella località balneare (e relativo paese su lieve collina) nobilitata dalla presenza del palazzo presidenziale tunisino.
ieri invece visita al souk e al "palazzo del re", nella medina che si trova proprio dietro al nostro albergo a due passi da "la porte de france".
gli influssi architettonici e culturali dei nostri cugini sono molto forti (indipendenza raggiunta dai tunisini solo nel 56).
piacevole la possibilità di ascoltare da rachid, il nostro interprete, una fotografia del paese da una persona che nello stesso ci vive.
fortunatamente siamo solo al secondo giorno di ramadan...le forze di rachid e dei partecipanti al corso non sono ancora troppo provate dal digiuno.

giovedì, agosto 28, 2008

...e lunedì tunisi!

- L'omo allo mio servizio non teme né piova, né sole, né foco, né vento!

- Lo quale servizio? Semo tutti allo pari.

- Silenzio! Io vi sono duce! E però mi dovete obbedienza et dedizione.
Lo nostro cammino sarà cosparso di sudore, lacrime et sanguine!
Siete voi pronti a tanto?
...Respondete a una voce.
- eh, eh...va bene.
- Siete voi pronti a morire pugnando? Noi marceremo per giorni, settimane et mesi, ma infine avremo castella, ricchezze, et bianche femmine dalle grandi puppe!



in realtà noi semo solo 2, ma l'umore è alto e lo spirito pronto alla pugna
e speranzoso di vittoria!

la dura legge del bar

lunedì rientro in turin
martedì jet leg...corsetta per preparazione dei test atletici di domenica
mercoledì lavoro e tanto acido lattico...scopro un ingiustificato doppio addebito da 280 euro su mia carta di credito!
oggi constato con amarezza che il vecchio che monopolizza il giornale (e non consuma mai!) ha cambiato bar per occupare quello "nuovo" da me scelto per non vederlo più...
decisamente le vacanze sono finite!
fortunatamente lunedì tunisia!
per lavoro, certo, ma è già qsa.
meno male che urbano mi ha preso il ciligione



vd selezione (casuale) foto 60 di 850
vd 1 dei 162 video.
tutta paccottiglia, beninteso

giovedì, agosto 21, 2008

durango

eccoci a durango!
urge un primo veloce riepilogo di questi giorni faticosi ma bellissimi.
il nostro iter da denver a las vegas e ritorno in colorado volge al termine, in tutto 18 giorni di fuoco: abbiamo visitato il colorado national monument, poi, avendo come base moab, arches e canyonlands, a seguire bryce, zion e arrivo a las vegas.
al momento sono circa 750 le pictures che, una volta pubblicate, diranno molto di piu' delle mie parole.
lasciare le luci di las vegas e' stato triste: la citta' del peccato e' tanto assurda quanto seducente...soprattutto per dei viziosi come noi.
per la cronaca un numero (il 34) l'ho beccato! invece al black-jack mi hanno ripulito.
con ancora negli occhi la folle venezia made in nevada, siamo ripartiti alla volta del gran canyon, in arizona. abbiamo optato per il costoso (160 dollari) giro in elicottero, sicuramente il modo migliore per apprezzare la grandiosita' del luogo.
siamo ripartiti in direzione canyon de chelly attraversando le riserve indiane dei navajos e degli hopi (visita al museo hopi e a old oraibi...mi sembra si chiamasse cosi', una antica cittadina hopi in assoluto stato di degrado tuttavia ancora abitata da 24 famiglie).
la riserva indiana copre un territorio assolutamente ostico e la popolazione appare in difficolta': tutte le donne sono in sovrappeso come gran parte degli uomini per via di una alimentazione prettamente "americana" E' facile incontrare persone ubriache nonostante nelle riserva non si possa acquistare alcuna bevanda alcolica.
il panorama, in una parola, e' desolante.
E' esattamente un popolo sradicato dalla propria terra pur avendo ottenuto, con fatica e con infinite mutilazioni, il permesso di rimanervi.
dopo il canyon de chelly (bellissimo) abbiamo visitato la monument valley (ford, leone ecc) e four cornes (il luogo ove si incontrano i confini di 4 stati: nevada, new mexico, arizona e colorado).
gli ultimi due giorni li abbiamo passati al parco nazionale mesa verde. personalmente mi ha colpito molto: le abitazioni di anasazi e pueblo abbarbicate sulle rocce erano nel mio immaginario grazie a tex willer o zagor e vederle dal vivo e' stato emozionante.
adesso, come da incipit, siamo a durango e la cittadina appare grandissima dopo giorni e giorni di deserto, nulla, deserto, qualche baracca indiana.
ciao...vado a visitarla!

lunedì, agosto 11, 2008

good morning italy!

io, elisa, paolo e "zio peo" siamo a moab! ovviamente in un internet cafe..dopo le eggs benedict di ieri, non sono piu' riuscito a sbilanciarmi in una ulteriore porcata e il mio stomaco ha preteso il suo capuccino.
credo me ne abbiano propinato circa un litro, ma io l'ho bevuto con entusiasmo.
siamo quindi al terzo giorno di permanenza negli states, dopo l'arrivo a denver e la prima notte in albergo ci siamo diretti verso lo utah, il paese dei mormoni come recitano le guide serie. la prima tappa da ricordare e' stata il colorado national monument, un parco che a fronte della successiva visita a quello di arches ho qsi di menticato. arches ha rivelato degli scorci sublimi, quali il percorso park avenue...una serie di "pere" - e' di questo che stiamo poi parlando - che lasciano senza fiato e ricordano i grattaceli di una citta': un "prodotto" umano, qui invece e' tutta opera del creatore. o del movimento delle faglie, paolo mi dice che si chiamano cosi', terrestri, a seconda del proprio credo.
a mio parere solo una Dio puo' aver creato tutto cio'.
e' bellissimo.
ciao scappo, qui sono 75 centesimi ogni 5 minuti, come mi ricordano i mie compagni di viaggio.

giovedì, agosto 07, 2008

08.08.08 iniziano i giochi, finisce la festa

leggendo tutto quello che federico rampini, corrispondente in asia per repubblica, ha pubblicato (parlo di libri, non ho letto tutti i suoi articoli...) sulla cina ho compreso che, semplicemente, vinceranno loro.
forse non avrei dovuto leggere solo rampini o non serviva leggere lui per capirlo, in ogni caso cinesi e indiani, in particolare questi ultimi, appaiono essere il futuro.
noi ad arrancare dietro, il passato.
recentemente la cina ha conquistato il record di utenti internet, superando gli stati uniti. il rapporto tra abitanti e fruitori web è ancora appannaggio degli usa, certamente,
ma piano piano...

partendo domani per le ferie, io non credo riuscirò a seguire molto le olimpiadi che si aprono domani, ma credo che i giochi saranno una delle ultime nostre occasioni per primeggiare sui popoli asiatici.
che poi uno può anche dire: "ma perché uno deve primeggiare sull'altro"
e tieni anche ragione tu!
ma la repubblica popolare di cina non mi sembra proprio il massimo in fatto di democrazia...forse meglio puntare sull'india, grandi contraddizioni, ma hanno recuperato dagli inglesi un sistema democratico che alla fine qualche vantaggio ai fuoricasta lo ha anche portato.
beh un ruolo da paria in una fiction indiana...

la potenza è numero! (e anche "la cinematografia è l'arma più potente", come si dice negli studi indiani di bollywood) ma oltre ad essere "tanti", i cinesini hanno un culto per il "sapere" che ci sovrasterà e come diceva totò, ad inventare sono tutti capaci è a copiare che bisogna essere bravi.
mi viene in mente la scena di "gomorra", con il "maestro" napoletano, venerato in quanto dotato della conoscenza, che insegna i trucchi per confezionare vestiti di qualità. chi è più bravo dei cinesi a copiare?



fortunatamente il ministro della pubblica istruzione ha ripristinato gli esami di settembre...io venivo sempre rimandato e guardate come son venuto su bene!
:-)
finalmente una cosa buona questo governo l'ha fatta.
piano piano
vabbè dai, forse c'è ancora speranza.
antuca disciulesi*, però



PS.: un grazie a carlos che mi diede l'imbeccata per leggere il "mio" primo libro di rampini, il secolo cinese


bei tempi quando li si prendeva per il culo con le barzellette trash

* bisogna darsi una mossa

martedì, agosto 05, 2008

bar sweet bar

io alle vecchie gestioni del bar sweet ero affezionato.
era uno stile che mi piaceva: pochi fronzoli e tutti i giornali possibili disponibili gazzetta, tuttosport, ma anche repubblica, stampa, corriere ecc.

per essere servito dovevi sbatterti e chiedere, per favore, se qualcuno aveva voglia di servirti qualcosa, un caffè così così o un marocchino.
un panino improbabile, se avevi fame.
se non avevi voglia di andare a cercare qualcuno che ti facesse un caffè,
rimanevi lì ad ascoltare le peggio cazzate e nessuno ti cagava di striscio.
adesso quell'atmosfera un po' si è persa.
la nuova gestione ha una professionalità sconosciuta prima.
ti servono subito, ti salutano...fanno lo scontrino.
che tristezza.

oggi però, tra i tanti cambiamenti che disapprovo, ho apprezzato il nuovo quadro con pupi e graziani, i gemelli del goal:



e, soprattutto, un paio di poesie di renato.
una sul toro e una sulla goeba.
ripropongo questa ultima, in piemontese:

Sensasiun (renato 2004)
A Turin j'è la manera
ad capì la gent al vol
chi l'è giust, chi l'è ligera
chi l'è furb e chi l'è fol.
Se tses an morlach fagnan
se tses lofi o mandarin
se ta sporchi mai le man
tses 'd sicur an Juventin.
Se an gir it fase 'l furb
se 't pajon-i e 't sudi poch
pijate pura gnun disturb
pigiamin e gran fabioch.
Lor, i goeb, stimo la vita
'ntla manera pì carogna,
la frission sempre ca slita
senssa mai gnun-a vergogna.
Venta nen fè 'd paragon,
nen che j'autri sijo i mej,
ma se 't cerche 'd bastardon
an tla Juve a jè i pi bej.
L'a 'nlevaje l'Avocat
gonfi d'arie, sussiegos
ma son mach ad ciaparat
senssa sust, tuti schifos.
Stà sicur, ta sbagli pà
lor a cherco d'esse fin,
ma se 't ciape na cotlà
a l'a 'l manich Juventin.

"La meraviglia azzurra" - e si puo ****** anche vicina di casa

ricevo (peraltro su mail aziendale) da un certo Christi Carpenter - già il nome denota una buona dose di ironia, come a dire: "questa pillola fa miracoli!" - e pubblico questa mail che io reputo un misto tra traduttore simultaneo e puro genio.
N.B.: il titolo del post è l'oggetto della mail [****** = questi li ho aggiunti io].
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Si puo ordinare nel regime di Online – la qualita del produttore – il 100% dell’azione utile

Le opinioni dei nostri clienti:
- Il sesso porta piu soddisfacimento. Lo stress e la tensione sono spariti. Lei non si rattrista piu, ora io non temo, che saro costretto a negare. E` una sensazione fisica sbalorditiva, dopo la quale segue lo stesso sentimento profondo.
- La cosa migliore del Vi e` la sicurezza della possibilita di «volare con autopilota»,
rilassandosi e senza la necessita` dell’entrare nel merito di quel fatto, che il pene continua a trovarsi in posizione verticale, anche quando tu sei interrotto (i figli battano alla porta della camera da letto, il cane abbaia, il preservativo scivola). Quando prendi coscienza del Vi, questo puo anche stare un grande regalo per la compagna. C’e solo un consiglio: non le dica, che lei prende il Vi: l’apprezzamento di se’ stesso femminile e` anche molto suscettibile [commento mio: questo suggerimento denota una solida cultura contadina. scarpe grosse cervello fino].

La proposta del mese:
NEW - Vi Super Active 100 mg 30 Compresse. 81,08 Euro
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...ma come fanno a conoscermi così bene?

lunedì, agosto 04, 2008

lo smemorato di collegno

Il cinema impone sacrifici e tagli.
Nel mio caso il sacrificio di non andare a lavoro (?) e il taglio dei capelli.
Il look nuovo mi fa gioco: venerdì si parte per gli USA, giro dei parchi del sud-ovest e puntata a las vegas!
Tutti a dirmi: “stai meglio ora…” in realtà il taglio non mi piaceva, anche se giacomo (giacomo per lui, negozio all’angolo tra via rossini e via po) è stato bravissimo, tant’è che sono re-intervenuto rasandomeli a zero da me.
La folta chioma piace al mio cucciolo ma è ingestibile con 50 gradi. Ma è un concetto che il cucciolo non considera.



Orbene, giovedì scorso ho fatto il figurante – una piccola carriera quindi rispetto all’esperienza con Montaldo ne “i demoni di san pietroburgo” dove ero solo una comparsa – ne “lo smemorato di collegno” film-tv in due puntate della rai fiction; regia di maurizio zaccaro, ex enfant prodige del nostro cinema.
In realtà io non sapevo che faccia avesse zaccaro prima di giovedì scorso, ho letto poi la scheda su wikipedia e posso confermare che la frase riportata “Giro così, sempre con la macchina a mano, per sentirmi libero e soprattutto autentico, ma anche per dare ai miei attori la stessa libertà d’espressione e di movimento. Tutto il resto, la fama, il successo, il cinema senz’ anima e senza originalità, le furberie e l’esibizionismo non mi interessa e non merita il minimo sforzo” corrisponde al vero.
Di zaccaro ho apprezzato l’approccio (deciso, diretto come è naturale su un set, dove regna una gran confusione pari solo alla stanchezza per l’attesa e la ripetizione delle scene) e l’ironia che stemperava le frasi più pungenti o i momenti di tensione.
Ad esempio quando il regista è sbottato e rivolto ad un figurante ha detto:”non guardare in camera cazzo!” e questi di rimando:”scusi. Ma cosa devo fare suicidarmi?”
Con la chiusura del regista che ha fatto ridere tutti ”beh si, quasi quasi dovrebbe”.
Oppure nella scena successiva, sempre rivolto alla stessa persona: ”ma mi vuoi sposare? Hai guardato di nuovo in camera!” E l’altro:”no…questa volta no!”

Anche il regista più acclamato dovrebbe sapere, ed i migliori lo sanno bene, che la comparsa è la prima ad arrivare e l’ultima ad andar via, trattata come solo a naja…pagata poco (65 euro, in questo caso). Posso capire che l’approccio nei confronti di noi “peones” debba essere sbrigativo e “sportivo”, essendo noi comparse una miriade e sempre pronte a fare la cazzata di tirar fuori la macchina fotografica, far squillare il cellulare o voler comparire in scena, ma non essendo la mia vita questa ne avendo ambizione di farla diventare è chiaro che posso sì accettare toni e modi diretti e, a volte, scortesi…ma fino a un certo punto: poi parte il “ma va cagà” o l’ostruzionismo che, non avendo nulla da perdere, è divertentissimo da praticare.
Nel mio caso però, zaccaro e montaldo hanno dimostrato molta intelligenza idem le altre maestranze, costumisti, scenografi ecc
Molto simpatico anche Giuseppe Battiston che, vedendomi scoglionatissimo seduto al sole cocente con divisa invernale, in un momento nel quale pensavo che sarei stato all’esterno della scena principale, è venuto a salutarmi e a chiedermi nome e parte.

Inimitabili i factotum romani al lavoro:
“ahò! Che fai? Vieni qua! Sto cavo l’hai messo tu? Adesso me fai incazzà…ma se mette così un cavo?”
o nei momenti di pausa:
“Eh, l’hanno operato, come se chiama, qua alla orteca, ma adesso sta bene”
“la prussia…andò sta la prussia? Sta in austria! Era tutto insieme na vorta”


Io, nonostante i tempi morti e le indicazioni contraddittorie dell’aiuto-regista, mi sono divertito moltissimo, la location della palazzina di caccia della mandria (proprietà rilevata dall’industriale milanese bonomi e da questo venduta alla regione nel 1994) era unica.
Pranzo sotto gli alberi secolari del parco, con tanta frutta e un riso con pesto sanremese buonissimo e un’arietta bella che neanche er ponentino..
Piacevole il gruppo dei figuranti (molto pensionati, assolutamente easy e disponibili), con le storie sui vecchi film ai quali ognuno aveva preso parte, anedotti, esagerazioni, trucchi per non pagare troppe tasse ecc.

La scena girata era all’interno di un circolo di caccia nella quale irrompe la Pession, la protagonista femminile del film, e schiaffeggia un politico (l’attore Giuseppe Battiston): gran fracasso sia per lo schiaffo sia per il fatto che all’epoca il circolo era riservato agli uomini.
Che tempi! Io ero un tenente del regio esercito in alta uniforme, nel vivo dell’azione…sfoglio un libro e percorro la sala mentre sta entrando la pession, bellissima e, a mio parere, bravissima…che è poi quello che le sto dicendo nel momento in cui viene scattata la foto che ci ritrae insieme.
Tra l’altro la foto l’ha scattata proprio il protagonista, lo smemorato di collegno al secolo Johannes Brandrup…io non sapevo assolutamente chi fosse, ma vedendolo vicino gli ho passato la macchina fotografica ed essendo stato gentilissimo mi sono fato fare una foto anche con lui. Ho poi scoperto che era il protagonista maschile! Tedesco, mentre mi sembrava avesse accento francese.

Mi sono divertito soprattutto a "coglionare" l'aiuto regista.
Girando la medesima scena da più angolazioni, in una di queste "rientravo in campo"...
sfrutto allora l'occasione per frappormi tra il politico schiaffeggiato e il maggiore dell'esercito con il quale quest'ultimo stava parlando, all'esterno del circolo prima di rientrare nella sala e concludere la scena con lo scambio di battutte tra battiston e gabriella pession.
Ero molto contento di finire proprio nel vivo, nuovamente...purtroppo l'aiuto-regista è venuto da me e, probabilmente non riuscendo a capire subito se la mia iniziativa era stata sollecitata dal regista o (inaudito!) dal mio libero arbitrio cercava di rivedere mentalmente la scena dicendomi "tu cerca di stare più di lato...ehm, si stai più di lato...no perché...e sì! deve esserci il maggiore in primo piano, non tu".
ed io con una faccia da tonto: "a sì, ok. non avevo capito dove dovevo stare"
panzana colossale.

Nella mia precedente esperienza cinematografica avevo fatto l’errore di non portare la macchina fotografica e così la foto con montaldo, a cui tenevo moltissimo, non l’ho ricevuta dal “collega” che me l’aveva scattata. Questa volta ho fatto da solo…

lo smemorato di collegno

giovedì, luglio 24, 2008

l'angolo del buonumore

se non ricordo male era/è questa una delle migliori rubriche della settimana enigmistica. una delle mie preferite.
ho preso a prestito questo titolo per evocare i sorrisi che suscitano i siti web dei deputati della camera.
Ne ho visti alcuni, per deformazione professionale, non li ho visti tutti ma sono una miniera di luoghi comuni, errori di progettazione, gaffe ecc.
se siete sul depresso o fate una bella corsetta tra i campi o potete visitare questi siti.
vi segnalo:
giaocchino alfano un bel blink che recita: “è nato il IV governo Berlusconi” e, con un delay di un secondo, “che farà grandi cose!!!”
la logica è chiara: ripetere un concetto fino alla nausea lo rende più efficace, come si fa per il lancio di un prodotto
"coccolino concentrano smacchia", "coccolino concentrano smacchia"

simpatico mario baccini (cristiano popolari) che pubblicizza due suoi libri.
e siamo sempre vicino allo spazio promozionale quindi.

deborah (con l’h) bergamini (pdl) mette una grandissima sua foto in home page.
meno vanitosa cmq di barbareschi...inarrivabile!
invidia della carfagna?


davvero comico gianni del moro (PD) che scrive in brutto stile:

“Un nuovo viaggio. Che parte da grazie.
UN GRAZIE A TUTTI
Abbiamo perso le elezioni.
Ne prendiamo atto e riconosciamo la vittoria del […].”

fantozziano.

interessante, per i contenuti e filmati, quello di di pietro.
segni di vita anche dal blog di massimiliano fedriga (lega).

mancano i siti di berlusconi e veltroni: grazie!

the big picture

una ventina d’anni fa non ero così.
pare affermazione banale. tutti cambiano. tutto scorre.
mi spiego meglio. non intendo “così scemo”, “fol” lo ero già allora.
mi riferisco ai sentimenti: è cambiato qualcosa dentro di me…
un tempo il mio atavico odio per la goeba non era così forte,
è cresciuto nel corso degli anni e ora si sta affievolendo.
non per maturità sopraggiunta.

da giovinetto mi sembrava corretto pensare alla mia squadra in primis e dedicare solo qualche frecciata a quel triste quarto di torino che, dimostrando un masochismo ben peggiore del mio, tifava invece per quella del padrone.
I turni in FIAT in settimana, la spesa alla Rinascente sotto le feste e la domenica l’intrattenimento calcistico via radio eventualmente la cassa integrazione (gentilmente offerta da tutta la nazione…) il tutto per permettere alla dinastia di regnare (e comprare) serena.

Senza citare la patrizia di lapo o le beghe sull’eredità di sua maestà giovanni agnelli II, questo magico mondo un po’ si è guastato. un po’ perché le macchine le fanno ora in polonia o in cina, un po’ perché qualcuno (la triade) ha tirato troppo la corda. Rubare la gobba aveva sempre rubato, ma in passato con discrezione (leggere ad esempio "nel fango del Dio pallone" dove si parla del ruolo svolto da “marisa” nelle combine anni ‘80).
nel corso degli anni le cose sono precipitate anche nel mio intimo: il mio disprezzo è andato aumentando (come il numero dei tifosi di juvemilaninter) mentre il mio torello si esibiva in quel di cittadella piuttosto che il quel di castel di sangro (che Dio stramaledica cimminelli…chi critica cairo se lo merita Tylli compreso).

Le cose sono cambiate (poco. Trova “juve” sostituisci con “inter”) anche grazie a “calciopoli” che ha scoperchiato la cloaca.
tante delle cose che noi sfigati del toro si diceva, si è scoperto, erano esattamente così!
Anzi, a volte peggio: le partite rubate, gli arbitri comprati, le facilitazioni per l’acquisto di autovetture [sic!]…
Si dimenticano in fretta certe cose e si fa opera di controinformazione ma, adesso almeno, rispetto agli anni 80-90, è tutto certificato, basta guardare l’albo d’oro della serie B!
Quando si gridava “solo rubare, sapete solo rubare” si diceva la verità.
noi ci siamo stati troppo nella serie cadetta, ma almeno per demeriti nostri (oltre che per fallimenti strani…noi in B e roma e lazio, stracariche di debiti peggio di noi, in champions league, perché, di grazia?)
pare passato un secolo, dalla punizione minima inflitta alla vecchia signora.
Anche altre formazioni avrebbero dovuto seguire la gobba in B,
purtroppo siamo in Italia e tutto va un po’ alla cazzo.

L’obiezione del gobbo, di solito, è questa: “eravamo i più forti e vincevamo”
è ovvio che una squadra con cannavaro, del piero, zidane ecc avrebbe vinto cmq ma il vantaggio competitivo di scendere in campo sapendo di avere tutto facilitato è innegabile.
Come non si può negare – e questo è l’argomento principale - che il passaggio alle logiche di business (leggi possibilità lucro), gli interessi televisivi gestiti come lo sono in Italia, i soldi derivati dalla partecipazione alla champions
hanno reso questo sport uno schifo. I più ricchi sempre più ricchi, i più poveri sempre più inculati. Un po’ come avviene nella società civile, per intenderci.
Il culo è lo stesso, cambiano solo le mazze: MILAN o INTER o JUVE.
Il giocattolo è rotto: solo dei cretini possono continuare a seguire uno sport che ha queste regole.

Non volevo fare una digressione su calciopoli, ma tant’è.
Io, pur essendo indubbiamente un cretino, sono altresì vittima di un paradosso.
Devo oggi ringraziare proprio loro, i gobbi per avermi iniziato a far capire qsa.
“I juventini”, per chiamarli alla zalone, mi hanno fatto comprendere quanto è assurdo provare un sentimento di odio nei confronti di un avversario calcistico.
E’ assolutamente da sfigati! Esattamente come mi dicevano i gobbi, fino a 3 anni fa.
Finalmente l’ho capito!
vedi il gobbo gufare con tutto se stesso affinché l’inter perda lo scudetto, la champions, la coppa italia, la partita col livorno…gufano, masticano amaro quando l’inter trionfa in campionato, esultano felici quando l’inter esce dalla coppa. Accusano Moratti di avere troppi soldi.
Non vogliono gli ex interisti nella loro formazione (leggi stankovic).
Lo scontro con l’inter è “la partita”, per antonomasia. Vivno di ricordi (“ah quando c’era moggi…”).
Che sfigati!
Ma pensate ai preliminari di champions e alla coppa UEFA che dovrete disputare dopo i preliminari, pensate a Tiago ed Almiron!

…come vedete ci ricasco! Stop battutacce e gufate.
ma ahimè lo senti dentro quell’odio, sale dal profondo dell’anima.
non riesci a sopire gli istinti più bassi: vedi quei colori e subito vorresti menar le mani. Vedi il drugo urlante – “giuve! giuve!” - e vorresti prenderlo a calci nel culo, vedi il bambino delle elementari con la maglietta di del piero e vorresti prenderlo a schiaffoni. Per il suo bene beninteso.
Invece no! Alla vista di questa umanità rozza ed inebetita, si dovrebbe intonare un convinto
“mille (?) bandiere bianconere intorno a noi ci fan sentire come undici eroi”…ma come si fa?

Oh grande capo Gamba di legno! Da quaggiù ti vedo lassù!
Vedo un’aura bianca attorno a te (o è polvere?)…
Gamba di legno esiste! Gamba di legno c’è!
Ti invoco: dammi, buon gamba, la forza per cantare “hurrà Juventus”
e allunga la copertura assicurativa gratuita per la mia punto cinque porte.

venerdì, luglio 18, 2008

vivere la costituzione

pensiamo alle leggi ad personam, pensiamo ai fattacci di genova, pensiamo all'interferenza del vaticano nella politica italiana e poi leggiamo queste poche, chiare righe:

"La democrazia può diventare il regime delle fazioni.
Una parte, sia pure la maggioranza, può pretendere di valere come totalità e impadronirsi della cosa comune.
Le leggi che obbediscono a interessi solo di parte sono la manifestazione di questa corruzione.
Le leggi personali, ne sono la manifestazione estrema."
da Gustavo Zagrebelsky, 2005
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articolo 13, comma 1 e 4
"La libertà personale è inviolabile.
E' punita ogni violenza fisica e morale sulle persone comunque sottoposte a restrizioni di libertà."
costituzione italiana
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"Lo Stato non ha religione."
da Oscar Luigi Scalfaro 2005
(in realtà da lui non me l'aspettavo...)

giovedì, luglio 17, 2008

noi massimo sostegno, voi massimo rispetto

oltre 2000 tifosi al centro sisport per il primo allenamento del torino fc stagione 2008-09. il fumo di decine di torce accesse all'ingresso in campo della squadra ha per un po' nascosto una tifoseria che si dimostra matura. diradatasi la nebbia, si sono ascoltati in modo chiaro e forte pochi cori per i singoli, sostegno al toro, richiesta di rispetto (il maxi striscione del titolo).

anche sana autoironia quando in coro si è gridato:"vinceremo, vinceremo il tricolor".
ascoltando i salaci commenti della gente è chiaro che la passione per il toro è una malattia che non ci lascia, ma nessuno ignora che di fronte a noi si esibiscono dei ragazzini viziati attenti solo a strappare un alto ingaggio, non avendo fatto molto per meritarlo nel nostro caso.
se loro sono il fulcro del business è normale che siano pagati più dell'impiegato e del fabbro, ma almeno dovrebbero fornire uno spettacolo dignitoso...ma sono due anni che rischio di addormentarmi allo stadio!
E quando ho visto giocare a calcio, negli ultimi europei, non "riconoscevo" il gioco. cos'hanno in comune livorno-toro con russia-olanda? era lo stesso sport?
c'è n'è anche per chi in campo si è ben comportato: sereni. ok matteo hai fatto una buona stagione, ma devi subito battere cassa? devi lamentarti a mezzo stampa per mesi? stai facendo la fame? non mi sembra.
...l'abbiamo preso che era il quarto portiere della lazio! un po' di gratitudine e silenzio, per favore...io sono anni che aspetto un cazzo di livello, mica lo dico a gramellini per farci il "buongiorno"!!!
e che cazzo!
rosina ha facoltà di parola, certo, ma dopo la stagione scorsa forse non è proprio uno che può parlare molto.
mancano recoba, lazetic, sacha...ma nessuno ne sente la mancanza.

per la cronaca, la giornata era calda, pochi i cori anti-juve giusto quelli minimi, che si fanno per buona educazione, "chi non salta è bianconero" ecc.
allenamento a parte, differenziato direbbero i forbiti "giornalisti" di tuttosport, per david di michele e elvis abbruscato (per chi non è del giro: i nomi sono veri, non me li sono inventati): probabilmente hanno già iniziato a rompere le palle.
non mi cedi? non mi aumenti lo stipendio? ho un dolorino. ho mal di schiena.
l'amore è quasi cieco e qualche applauso è arrivato anche a loro, anche da me che sono uno dei più innamorati.
del resto sono le donne che ti trattano male quelle che ti attraggano di più, quelle che hanno fascino. quelle che, per trombartele, ti faresti migliaia di km, quelle per le quali faresti qsa cazzata. poi ci sono quelle che non comprendono che, semplicemente, funziona così e quelle che lo sanno bene. e queste ultime sono il massimo. a fronte di una gradevolezza estetica minima, beninteso. viceversa il gioco non funziona...personalmente alle infatuazioni platoniche, alla corrispondenza di amorosi sensi basata esclusivamente su affinità intellettuali credo poco. oddio una botta alla montalcini la si dà anche, ma per senso di appartenenza nazionale. gallina vecchia, si dice, fa buon brodo.
anche il toro ha 100 anni ma conserva sempre il suo fascino.
meglio una gran figa che la smolla a fatica che il toro, beninteso ma a seguire viene la partita con gli amici
(allo stadio! la televisione è per i tifosi di juvemilaninter del regno delle due sicilie, canicattì, veneto, emilia ecc: i consumatori di un prodotto, per capirci).

tornando al primo allenamento granata i ragazzi indossavano la nuova tenuta - stavo per scrivere "da lavoro"...ma sarebbe un insulto a chi lavora davvero - di un blu cobalto, aderente, che mette in risalto i muscoli. ovviamente bisogna averli.
di primo acchito, vedendo un tizio pelato, bianco come un morto, dalle gambette scheletriche, un po' gobbo, ho pensato di scorgere un preparatore atletico in mezzo ai giocatori. ho poi capito - de biasi e preparatori vestivano completi azzurri - che era salvatore lanna!
magliette e pantaloncini sono delle robe di kappa, nuovo sponsor tecnico da quest'anno.

sempre per i posteri, il primo goal l'ha segnato nicola ventola che non segnerà molto ma che, nella vita, ha capito tutto.
come diceva sordi nei panni del marchese del grillo: "perchè io so' io e voi nun siete un cazzo".
verissimo, basta saperlo.


noi invece, siamo il toro:

mercoledì, luglio 16, 2008

chi ruba è un ladro?

La prima cosa che si nota entrando in “eataly” sono i numerosi cartelli che precisano, abbastanza inutilmente, “chi ruba è un ladro!"...
Non mi pongo il dubbio degregoriano se sia più colpevole chi ruba in un supermercato (varrà anche per uno tematico, enogastronomico?) o chi l’ha costruito rubando, ma mi ha fatto ridere quello che, sempre a "eataly", un buontempone ha scritto in un bagno, reinterpretando il messaggio in modo più analitico e preciso:


ieri raduno per stagione calcistica 2008-09 del toro a leynì, oggi primo allenamento alla sisport (h 17.00):
allenarsi in un centro sisport o giocare su un campo agnelli è assolutamente disdicevole, ma tappiamoci il naso e votiamo rosina.
è l'ennesimo atto di fede: chi non ci crede ha la mamma bucaiola!



ADUNATA! dalle 15 ritrovo allo sweet di via filadelfia, di fronte al tempio e marcia verso corso unione sovietica 295!!!

fiducia nel presidente e sostegno ai ragazzi, comunque vada, sempre
anche perché il toro siamo solo noi!

martedì, luglio 15, 2008

Banana Republic

In questi pochi giorni ne sono uscite delle belle!
Scrivo due righe di news a beneficio, soprattutto, della mia amica “tarta” che non è più in europa, ma a buenos aires a farsela bella.
La cosa più buffa è la ferma presa di posizione del nostro premier a difesa dell’ex ministro ottaviano del turco, ora governatore dell’abruzzo arrestato per concussione, corruzione, riciclaggio.
Beh una bella bomba! Ah se Craxi vedesse! Pare ballino poco meno di sei milioni di tangenti. Dilettante.
Siamo tutti garantisti, ma non vuol dire che il primo commento, peraltro da una delle prime 4 cariche istituzionali dello stato, deve essere un attacco alla magistratura. L’indipendenza del potere giudiziario, al pari di quella dell’esecutivo e del potere legislativo, è banalmente la base della nostra costituzione.
Speriamo che si sbrighino a scioglier sto Lodo (Alfano già schifani già maccanico), in modo che, una volta legiferato che il princeps è legibus solutus (leggere la mia pallosissima tesi di laurea sul contratto sociale “Mario Salomonio degli alberteschi e il de principatu”), ossia il principe non è soggetto alla legge, il presidente potrà direttamente mandare a fare in culo chicchessia, certo della sua immunità.
A ben vedere e a ben leggere quanto riportato oggi dai giornali parrebbe che il principale accusatore di Del Turco, l’imprenditore angelini, abbia registrato i diversi incontri durante i quali consegnava le tangenti (proprio gli sghei) che sarebbero dovute servire a sbloccare il credito (si parla di diversi milioni di euro) che lo stesso vantava nei confronti della pubblica amministrazione.
Io do una cosa a te e tu dai una cosa a me, un po’ come avviene in un rapporto sessuale.
Questa insieme ad altri molteplici riscontri prodotti dai magistrati di pescara, a caldo, più che farmi criticare la magistratura mi farebbero molto riflettere su Del Turco, specie se io fossi un politico.

Se poi vogliamo continuare a metterci le mani nei capelli e pensare che il paese non attraversa proprio una fase storica tra le più felici, c’è la sentenza sui fatti di genova (fresca fresca, del resto i fatti risalgono solo al 2001). Al di là della prescrizione (toh! che coincidenza!) che farà si che nessuno degli indagati andrà in carcere – che schifo! - il risultato finale è un bel pastrocchio. I fatti drammatici sono stati appurati, tanto da far condannare 15 imputati, ma una buona trentina l’ha fatta franca. La cosa rilevante è aver colpito i vertici, ma la mano troppo leggera sugli esecutori fa indignare. La selezione di coloro i quali devono vegliare sulla nostra sicurezza dovrebbe essere assolutamente più accurata. Il livello culturale dei rappresentati delle forze dell’ordine dovrebbe essere tale per cui i fatti di genova dovrebbero essere fantapolitica, qualcosa di inimmaginabile a compiersi da parte di coloro ai quali abbiamo demandato l’uso esclusivo della forza privandocene. Vuoi vedere che han ragione gli statunitensi che si tengon stretto il loro secondo emendamento della costituzione americana che garantisce il diritto di possedere armi.
L’hanno deciso nel 1791 e non l’hanno più toccato!

Non di indignazione ma di fastidio si può parlare invece per i commenti di giuliano ferrara, le posizioni del quale il popolo ha recentemente bellamente ignorato (sarà anche la logica bipolare, naturalmente) alle ultime elezioni, sulla vicenda di Eluana Englaro.
Io stesso – scripta manent… – lo dico con fermezza: nella situazione analoga, 16 anni di coma irreversibile, preferirei morire.
E’ eutanasia in senso stretto? Non lo so, ma sicuramente sono contro l’accanimento terapeutico, in una situazione “naturale” la povera ragazza sarebbe già morta. C’è inoltre la sua manifesta volontà a non vivere in questo stato! Chi ha il diritto di decidere per un altro?
Ok Agricola lo poteva fare, ma decideva per chi non aveva una coscienza critica paragonabile a quella di Eluana, ne son sicuro.
L’altro giorno ha scritto un bel pezzo ceronetti, su La Stampa, che ho molto apprezzato, vi invito a leggerlo. L’ha scritto su Eluana, non su Agricola.
Per Ferrara, come si fece con Andreatta, questa povera donna deve invece continuare a vivere in uno stato vegetativo. Eppure Ferrara non è neppure il Papa né il papà.
Posso anche capire la posizione intransigente della chiesa, meno quando invoca un ricorso alla sentenza (e farsi i cazzi propri?), ma comprendo meno quelle di ferrara, peraltro ben argomentate come è in grado di fare per ogni sua idea. Io sto con ceronetti e il signor Englaro.

Infine, per metterla sul commerciale, ho dovuto assistere ieri sera, in attesa del mio programma culto (“veline”…surclassato però da un recente, morvosissimo, imperdibilissimo “lucignolo” versione solo culi&tette. L’aggiornamento di panem et circenses), all’incredibile trionfo dell’autocelebrazione.
Il TG5, nell’edizione più seguita delle 20.00 (mimun non fa rimpiangere il miglior rossella), ha avuto l’impudicizia di fare un servizio sullo spot mediaset premium! Sembrava un servizio di Studio aperto, tanto era il niente di cui si parlava. E’ un po’ come se sul mio blog io facessi un post in cui racconto quanto è bello quello che scrivo…l’ho già fatto? Vabbè è diverso.
Io avrei almeno messo il sottotitolo “comunicazione promozionale”, null’altro era.
In poco tempo, meno di quanto pensassi, siamo passati dalla vendita del decoder (venduto dal fratello di Berlusconi con il contributo governativo) al pagamento de facto di un canone simil-rai. Ossia per vedere qsa di minimamente potabile devi abbonarti a joi, steel e mja. Tanto a tappeto è il bombardamento pubblicitario (altro che dresda) da qualche mese a questa parte che sti nome scemi li ho imparati a memoria anch’io!!!
Del resto, di questi canali a pagamento, su ogni grande giornale se ne può leggere la programmazione…perché questa promozione? Sarà “a grratis”, mahh.
Forse vale il discorso che lucidamente fecero, alle “invasioni barbariche”, D&G intervistati dalla Bignardi. Il concetto, semplificando è questo che segue.
Io investo, tanti sghei (sempre loro!), nel tuo giornale in pubblicità.
Se poi la tua linea, leggi un articolo del giornalista xy, non mi piace più…io non investo più.
Risultato non fidatevi delle recensioni che leggete sui maggiori quotidiani.
Ma neanche quelle sui minori: per inseguire il sensazionalismi li si leggono le peggio cazzate.
Quindi non fidatevi di nessuno e stop.
Molto “torinese” a ben pensarci.

lunedì, luglio 14, 2008

festa inaugurazione

Ovviamente non posso essere io a dare un giudizio sull’evento (peraltro posticipato da un anno!)…ma mi sembra che lo stesso sia riuscito.

feste


L’idea di suddividere i diversi locali per aree tematiche di discussione è stata rivista a fronte del numero eccezionale di defezioni: staremo sul cazzo noi o davvero tutti erano in procinto di partire per la bolivia, partorire, dirigere un concerto alla scala, votare in parlamento, prepararsi per la nuova stagione in A ecc ecc. chissà.



L’esito del “sondaggio” su doodle aveva registrato comunque un picco per il tema trattato in salotto e questo la dice lunga sul livello dei partecipanti!
Buono anche il risultato del punto 9.
1. scale: inflazione alta? ripristiniamo la scala mobile!
2. garage: ipotesi di soluzione del conflitto arabo-israeliano
3. salotto: autoerotismo. una piaga o una risorsa?
4. cantina: barolo da meditazione o whisky?
5. lavanderia: i panni sporchi si lavano in famiglia?
6. ex camera disordine: huizinga o mazinga?
7. talamo: sex toys e punto "G", questi sconosciuti.
8. cucina: gossip. la vicina la smolla a tutti. arcuni-coco bis? la vicina quale, di preciso?
9. cortile: il toro cerca il bomber, chi compreresti? i soldi non sono i tuoi, sbilanciati pure!
10. balcone: droghe leggere o pesanti? TUTTE E DUE?
Un ringraziamento a tutti i presenti e una citazione per l’architetto che mi ha portato la guida torino tour!