mercoledì, aprile 13, 2011

cascina roccafranca

oggi sono stato qui:


il luogo, la cascina roccafranca, merita una segnalazione.
si mangia bene e si spende poco (6 euro a pranzo 8 a cena per pasto completo. vino, buono, a parte ma sempre a prezzo nazional-popolare).
anche il progetto nel suo insieme è molto stimolante, dal punto di vista sociale.
recupero a partire dal 2004 di questa cascina del '600 posta sull'antica strada che collegava grugliasco a moncalieri.

ho pensato che si potrebbe addirittura fare qui l'annuale cena del cena del 2012,
poco prima della fine del mondo prevista per il dicembre successivo.
quindi l'ultima cena del cena.

rimanendo in ambito culinario, colgo l'occasione per menzionare anche per questo week-end - ven, sab e dom sera - la sagra delle rane a san ponso (paesotto dopo rivarolo).
come sempre franza o spagna, basta che se magna

mercoledì, aprile 06, 2011

gianni vive!

ci ha preso in giro! non se n'è andato come ci aveva fatto credere (e sperare)!
e vivo e lotta ancora!
Video Rai.TV - Potere - Potere - L'ultimo dei padroni
vedi 00:21:45 e successivi

venerdì, aprile 01, 2011

spunti comici a passeggio per il centro

a naja, in quel di cesano, mi diceva un "fratellino" napoletano che quando era di cattivo umore prendeva un autobus pubblico e faceva un giro per la città.
a sentire le storie più improbabili e a vedere i casi umani più strani,
gli tornava subito il sorriso.
non siamo certo come a napoli, ma anche qui a turin un giretto in centro
regala spunti divertenti. eccone un paio.

spunto 1 (dinamico):
location: di fronte a palazzo bricherasio.
protagonisti: coppia sui 35-40 anni
lingua: accento toscano lei, autoctono lui

scena 1:
lei è evidentemente alterata, nervosa, esasperata e delusa. appassionata.
lui subisce, ma senza particolare pathos. ha la faccia di quello che per uscirne direbbe qualsiasi cosa. cioè la mia con mia moglie quando dico meccanicamente il mio "si, certo" a domande che non afferro.

lei: "se facciamo così non ci vediamo per un mese e mezzo!!!"
lui: "ehh..." (linguaggio non verbale che presuppone: "non capisco dov'è il problema...minchia che palle")

spunto 2 (statico):
location: fermata 4 e 63 via arsenale (ultima fermata prima di corso vittorio emanuele II).
protagonisti: 2 graffitari anonimi, in tempi diversi.
lingua: un incerto italiano

scena 2:
vedi foto

lunedì, marzo 28, 2011

fura dels baus

venerdì sera "fura dels baus" al palazzo isozaki con lo spettacolo degustaciòn de titus andronicus! bello,
con, almeno per noi, momento clou quando io e rico, insieme ad altre 15-20 persone, abbiamo mangiato sul palco, alla fine del V atto...in chiusura è poi comparsa la frase: "dopo la tragedia la gente continua a mangiare".
per il resto mi aspettavo una maggiore interazione pubblico-attori durante la performance, l'unione di filmati, parti recitate e profumo di cibo mi è comunque piaciuta molto.
il secondo video illustra il momento nel quale rico passa l'ultimo bicchiere (il mio) di vino ad un suo amico, suscitando la mia reazione irata...





venerdì, marzo 18, 2011

Auguri Libia

a occhio e croce ne ha più bisogno di noi.
eppure era un bel suol d'amore...
adesso non ho capito una cosa:
frattini e berlusconi dicono che sono disponibili basi militari e le nostre forze militari...
ma a chi le stiamo offrendo? Per favorire l'attuazione della risoluzione dell'ONU o
a gheddafi?
rivedendo le recenti foto dei baciamani di silvio al leader libico il dubbio è
forte.


vergogna nazionale!

martedì, marzo 15, 2011

auguri Italia!

il 17 marzo incombe. per fortuna così non ci scasseranno più le palle con la storia si festeggia o non si festeggia. come sempre divisi su qualsiasi cosa...che poi è la cosa divertente di essere italiani.
in America tutti lì ad esporre il bandierone ad ogni piè sospinto. monolitici e noiosissimi.

noi siamo per gli eccessi, da una parte e dall'altra.
tra la tanta retorica di una parte - il sindaco che mi scrive dicendo che "si aspetta" che esporremo il tricolore, aspetta pure. ovviamente avesse chiesto di non esporlo, l'avrei subito srotolato dal balcone...gli "italiani" sono bastian contrari, del resto - e le assurde polemiche della lega, il miglior modo di festeggiare l'unità d'Italia mi sembra pubblicare una immagine che mi pare, questa sì, autentica.

qualche giorno fa, a san maurizio, i ragazzi della leva del '93 (azzo, come sono vecchio!), hanno festeggiato i 18 anni scrivendo sull'asfalto i loro nomi. tra un kevin e una deborah, c'è anche un bel saluto alla nostra bistrattata patria.
eccolo...



buon 17 marzo a tutti!

martedì, marzo 08, 2011

gesù è del toro?

l'anticipazione è ghiotta: ratzinger risponderà a domande (tre) del pubblico.
un evento per l'italia! adesso solo più silvio non l'avrà mai fatto!
per circa duemila anni, dai tempi di pietro,
nessun papa aveva sentito l'esigenza di partecipare ad una trasmissione TV e rispondere a domande del pubblico.
adesso il papa teutonico, evidentemente, ne ha sentito il bisogno.

l'evento epocale accadrà a breve: la trasmissione designata è "a sua immagine"
le garanzie in vista del "contraddittorio" sono però ampie:
le domande verranno selezionate, saranno appunto solo tre, la trasmissione non sarà in diretta ma registrata.
argomento del question-time ("stemperato", alla vespa vs berlusconi) sarà di stretta attualità:
gesù cristo.

dopo duemila anni di infallibilità e mancato confronto con i telespettatori
ci si attende qualche verità stravolgente da Benedetto XVI.
io mi aspetto qualcosa del tipo, parafrasando un vecchio scoop
di "fegato granata" sul padre,
"Gesù cristo c'è e tifa Toro, ma di nascosto, se no Agnelli lo licenzia"
oppure, più banale,
"gesù sta con vendola"
chissà come la metterà giù minzolini...
forse così:"nonostante quanto preannunciato dall'opposizione,
gesù non si è espresso contro il PDL.
mentre ha ignorato decisamente bersani e PD,
evidentemente percepiti dal figlio del signore
come una alternativa di governo poco credibile".

lunedì, marzo 07, 2011

viaggiare informati

circolazione rallentata all'altezza di borgo panigale
sulla tratta san vittore-caianello vento forte
code sulla salerno-reggio calabria causa cantieri in corso
svincoli chiusi in uscita sulla lainate chiasso per lavori in corso
la ragazza dietro al banco mescolava birra chiara e seven-up
restringimenti di carreggiata sul tratto Pian-del-Voglio-Roncobilaccio
Possibili rallentamenti con code sulla A22 nella Tratta ROVERETO SUD-ALA AVIO direzione MODENA
obbligo di catene a bordo o gomme antineve per il traforo del frejus, traffico al momento regolare
A27 direzione MESTRE Circolazione sostenuta con Traffico intenso si consiglia percorso alternativo
incidente sulla pistoia-montecatini direzione pisa nord si consiglia prudenza

martedì, febbraio 22, 2011

100%...gipi!

ieri sera pensavo che potrei guardare questa sigla per cento volte di fila!
tanto mi piace...



...adesso ho capito perché!
ma perché è di GIPI!
chi è costui?
un mito.
guarda il suo blog.
leggi la sua biografia.
ascolta le sue parole!

benigno è il vento e dolce la stagion

frattini ha uno spessore internazionale valutabile in pixel.
siamo su 1-2 pixel. non "12" eh...1 oppure 2.
per chi non usa photoshop, la misura non è "importante", per usare un termine caro a prodi.
il popolo libico si ribella a gheddafi?
i rappresentanti ONU parlano di genocidio a fronte di bombardamenti aerei sulla folla e lui
come la pensa?
"la UE non intervenga in libia".
aggiunge che la democrazia non si può esportare.
probabilmente quando è il caso di farlo, lo decidono gli americani.

io non mi aspetto nulla da frattini quindi chiedo cortesemente al nostro ministro degli esteri, per il futuro,
di non commentare alcun avvenimento internazionale.
che parli dei fatti italiani non mi preoccupa, a sparar cazzate siamo già in tanti.
mi sembra una scelta di buon senso.
taccia per favore, eviteremo ulteriori figure magre.

giovedì, febbraio 17, 2011

vieni avanti deficiente!

mi sono crollate un paio di certezze:
la colazione pantagruelica associata al trekking dell'allodola (passeggiata all'alba nel parco della mandria) non è più pantagruelica. merita sempre, ma di meno anche a fronte di un ticket di 19 euro (comprensivo di visita guidata beninteso).


alba a venaria

l'altro crollo è "l'infallibilità" del buongiorno di gramellini, almeno quello di oggi.
in sintesi: maestra siciliana punisce bullo undicenne facendogli scrivere 100 volte "io sono un deficiente".
lui scrive 100 volte "io sono un deficente" (sic) ma il padre s'incazza denunciando l'insegnante.
la maestra, ormai in pensione, viene condanna ad un anno di reclusione.
sarà che sto per diventare padre anch'io, ma non mi pare proprio la punizione corretta.
il bambino ha tenuto un comportamento scorretto, ma la punizione è offensiva e svilente per il bambino. avrei optato per un altro tipo di punizione: banalmente poteva fargli scrivere 150 volte:"ho sbagliato e chiedo scusa".
l'anno di reclusione mi pare eccessivo allo stesso modo.
poi certo anch'io, potendolo fare, avrei fatto scrivere la stessa frase a silvio:
ma quello ha 75 anni e di cazzate ne ha combinate assai di peggio!

si fa un po' troppo in fretta a dare del "deficiente"!
ed è troppo facile farlo godendo di una posizione di forza.
io rivendico il diritto del sottoposto ad insultare il proprio capo,
pagandone poi le conseguenze, ma non quello di chi ha il potere di vessare (con azioni o parole) il sottoposto. poi chi sbaglia deve pagare, mi piacciono le regole (specie applicate a chi deve crescere ed è bene che sia guidato) ma occorre esercitare al meglio il potere che uno ha. costringere un bambino ad auto-insultarsi non mi pare efficace.

bisogna essere più riflessivi, capire il peso di un giudizio così lapidario...
è per questo che alla goeba, dopo attenta riflessione,
han capito che è meglio essere chiari con i propri atleti che alla fine sono dei bambinoni da formare...
perché è una società che ben conosce i suoi polli.



ad esempio questa immagine di una panca (presso "mondo juve") è esemplificativa:
presuppone che l'utilizzatore finale (è sempre bene specificare...) della stessa non conosca la Legge di Gravitazione Universale di Newton. capita.
in buona sostanza è corretto specificare a Iaquinta che se solleva il piano della panca e poi lo lascia cadere,
deve togliere "i diti" da sotto diversamente questi verranno schiacciati.
troppo zelo comunque,
a calcio mica si gioca con "i diti"!

martedì, febbraio 08, 2011

discorso stucchevole, bambino "inammissibile"


evidentemente il discorso non l'ha scritto lui.
ma già così appare uno di quei bambini noiosissimi,
il primo della classe, il cocco dei genitori (da censurare: ma mandatelo a giocare a pallone!).
se si deve contrastare il silvio con queste buffonate,
siamo messi bene.
basta retorica, basta perbenismo.

se poi ci si mette anche napolitano...
io non dico che il presidente della repubblica dovesse elogiare i ragazzi coinvolti negli scontri
ad arcore, ma usare questi toni apocalittici mi pare troppo.
la cosa migliore sarebbe stata il silenzio.
anche perché c'è una sperequazione di fronte all'indegnità del comportamento del presidente del consiglio (violazione dell'articola 54 della costituzione: totale assenza di disciplina e onore da parte di berlu).
di un presidente accusato di prostituzione minorile cosa bisogna dire?
da una parte un tafferuglio di poco conto, dall'altra parte lo sfacelo istituzionale.
"scontri inammissibili?"
ma cosa deve fare ancora per farci incazzare?
fatte le debite proporzioni, con questo criterio
anche per tunisia ed egitto (stati governati da due governi "amici" - anzi superamici - dell'occidente) si devono definire gli scontri come "inammissibili"?
teniamoci zio hosni, ben alì e il bauscia e stiamo zitti!
chissà se possiamo scagliare una mail indignata alla presidenza del consiglio
oppure è un atto inammissibile per lesa maestà.

giovedì, gennaio 27, 2011

tutti lo vogliono...

a giudicare dall'ultimo spot della red bull, si allontana il vociferato acquisto del toro...
del resto, se i possibili acquirenti della società granata sono nell'ordine ciuccariello, la famiglia tesoro (la loro pro patria sta per fallire) e alessandro proto siamo ben messi.

la mail che scrive proto a cairo è delirante:
intima un ultimatum e si dice pronto a versare quanto speso da "urby"...
io dico, se vuoi una cosa la paghi e stop.
sei tu che desideri ottenere qualcosa che non hai,
dare quindi le "48 ore" per fornire una risposta
mi pare ridicolo.
metti sul piatto la pecunia, vedrai che la società te la prendi subito a quel punto.
purtroppo è questo l'ennesimo caso di promozione pubblicitaria fatta sulla pelle del vecchio torino...
tutti lo vogliono (dicono) e nessuno se lo piglia!

pd - per decenza...basta!

il "giorno della memoria" (anniversario liberazione di mauthausen) il partito democratico
non perde occasione per farci ricordare perché, nonostante tutto, silvio è sempre lì.
l'alternativa, ahimè, non esiste.
gli errori del PD e dei suoi improbabili leader sono stati innumerevoli in questi anni.
ma a sinistra si persevera.
quanto successo a napoli è davvero triste. diciamo triste.
se si arriva ad avere questi comportamenti (in sintesi compravendita di voti, necessità di annullare le votazioni. figura di merda nazionale) perfino nelle elezioni interne al partito vuol dire che non c'è davvero speranza.
sarà difficilissimo trovare, alle prossime elezioni, il meno-peggio.

mercoledì, gennaio 26, 2011

la gardini no!

dati alla mano (il calendario delle feste di arcore),
l'altra sera lerner ha constatato che il buon silvio non era presente al funerale di stato del tenente dei paracadutisti romani (20 settembre) perché impegnato nei suoi festini.
ieri sera elisabetta gardini (quella che non sapeva cosa fosse la consob e litigava con luxuria per determinare chi avesse diritto o meno all'accesso ai cessi delle signore in parlamento) ha definito una "porcata" la scelta di lerner di dare questa informazione.
la gardini, come tutti i berluscones impegnati nella propaganda (la linea guida è quella del marito colto in flagranza con l'amante: nega anche l'evidenza) negazionista, non censura il comportamento scorretto del premier
ma il fatto che questo venga stigmatizzato.
siamo al delirio.
la "buona" notizia è che la gardini è al parlamento europeo...
uno schifo, ma almeno non ce la becchiamo di frequente.

martedì, gennaio 25, 2011

tamagno

da non perdere, parlando del nostro recente passato,
la mostra a palazzo accorsi (fondazione accorsi-ometto, via po 55 torino)
dal titolo:

L'ORO E LA SETA. I più bei costumi del Teatro Regio tra i preziosi arredi del Museo Accorsi Omettobellissimi, in particolare, i vestiti di scena ottocenteschi di francesco tamagno ossia uno tra i primi e più importanti tenori italiani
di umile origine contadina.
a chi si interrogava sulla potenza leggendaria
della sua voce rispondeva in piemontese: è una questione di "casiot", ossia di cassa toracica particolarmente ampia.
non per niente era soprannominato il "tenore-cannone".
è sempre così, uomo di pancia,
uomo di sostanza!
io i personaggi così (diciamo antimilanesi per definizione) alla vittorio emanuele II spirito guerriero, appetiti vigorosi, dalla battuta in piemontese sempre pronta
li adoro. forse perché mi ricordano un po' mio padre o forse perché
tutto quello che è già stato ha sempre un fascino particolare
per chi ha una laurea ad indirizzo storico ed intimamente è un vecchio di 90 anni.

sempre a torino potete vedere il mausoleo del tenore presso il cimitero monumentale.
da buon contadino, si dice, fosse particolarmente oculato nello spendere
la sua immensa fortuna.
alla sua morte (era un "ragazzo padre", pare abbia avuto la figlia da una nobile piemontese), la figlia margherita alla quale non aveva mai fatto mancare nulla,
volle l'edificazione dell'imponente monumento funebre.

N.B.: non si possono fare foto all'interno del museo
l'ingresso con visita guidata (peraltro obbligatoria) è di 10 euro
(accettano qualsiasi tessera per staccare il biglietto ridotto a 8E)
accettano carta musei.

troppo umana speranza

la scorsa settimana scorrevo le classifiche dei libri venduti per ritrovarne uno che, appena uscito (12 gennaio '11), io avevo subito comprato e iniziato a leggere con molto piacere.
la scrittura che vi ho trovato è infatti molto "corposa", come piace a me,
paragonabile alla "lettura" di un buon...nebbiolo.
ovviamente sul giornale (la bugiarda, che ahimè compro perché è pur sempre l'unica che un servizio, seppur becero, sul toro lo fa) ho però trovato solo i titoli che, diciamo così, hanno ricevuto un vigoroso lancio promozionale
(eco, camilleri, follett ecc) e l'immancabile littizzetto che sicuramente
si legge benissimo, quando sei sulla tazza del cesso, ma appena ti rialzi
lo scritto "littizzettiano" va riposto sulla mensola accanto a balsamo e shampoo.
sul comodino accanto al letto trova invece posto
"troppo umana speranza" il romanzo d'esordio del buon alessandro mari.

mari, trentenne ghost writer per feltrinelli, ha scritto un romanzo storico incentrato sull'intreccio delle storie di 4 ragazzi dell'italia "risorgimentale" tra il 1839 e il 1848.
nelle diverse classifiche di vendita questo libro non l'ho trovato e anche in rete non compare nelle vendite neppure tra i primi 100,
su ibs.

allora proviamo con il passa parola!
ecco l'autore:
http://www.youtube.com/
l'intervista (alberto rollo, Responsabile editoriale della casa editrice feltrinelli, intervista l'autore) è noiosissima
(ad oggi solo 93 visualizzazioni), lo ammetto,
ma mi sento di consigliarvi il libro...occhio comunque:
sono 749 pagine, astenersi non convinti o poco seri,
ben accetti "perditempo"
con propensione alla lettura.
come rinunciare all'odore acre del sudore,
alle distanze misurate in giornate di cammino,
alla fatica,
al tanfo della merda
(il protagonista si occupa del
trasporto/baratto del letame),
al profumo della storia?

lunedì, gennaio 24, 2011

home sweet home (sottotitolo: nessuno tocchi nicole!)

l'indignazione che serpeggia tra i giovani del partito della libertà è concreta.
in questi giorni, fanno un gran "can can" per stigmatizzare il comportamento censurabile
della nicola minetti.
questi "figli di papi" arrivano a chiederne le dimissioni.
ma perché tanto accanimento contro l'igienista dentale?
è questo che non capisco!
dico io, ma perché devi fare le cose a metà?
t'indigni? bene! meglio tardi che mai!
però "hai fatto 30"?...e "fai 31"!
cari "pidiellini" chiedete direttamente le dimissioni di chi ce l'ha mandata l'igienista in regione!
ma perché lei deve andare a casa e silvio no?
che poi silvio a casa sua sta da dio...

uno che fortunatamente la casa invece non la vedrà per un po' è totò cuffaro,
condannato in via definitiva per favoreggiamento aggravato a Cosa Nostra e per rivelazione del segreto istruttorio.
questa è davvero una bella notizia.
comico il commento del reo: "accetto la sentenza"
ma va?
e cosa volevi fare?
discuterla?
ma ha ragione anche lui...vedere un politico che "paga" per i suoi errori è cosa rara.
da censurare casini, follini e giovanardi.
casini si dice dispiaciuto. anche follini dispiaciuto non ha perso l'occasione per tacere esprimendo solidarietà a totò...
follini dice che lo conosce da 40 anni: eh bravo marco! e in 40 anni non hai ancora capito che è mafioso?
bastava sentirlo parlare 5 minuti per capire che c'era qualcosa che non andava nei concetti che esprimeva.
giovanardi si spinge ancora oltre arrivando a criticare apertamente la sentenza.
non c'è mai fine al peggio.

venerdì, gennaio 21, 2011

che puzza che puzza!

"tengo famiglia" è questa la parola che io avrei inserito nel sondaggio di repubblica

è rappresentativa della nostra nazione.
e ieri sera ne ha dato l'ennesima prova il buon scilipoti.
"scili" è quel fenomeno che è passato da IdV al sostegno del governo berlusconi,
per finire di pagarsi il mutuo della casa.

io non me la prendo neanche con lui...
è con di pietro che bisogna prendersela.
basta parlare o ascoltare questo tizio per due minuti per comprendere o immaginare tutto il suo gretto universo simbolico.
ieri sera intervistato da cruciani alla zanzara ha sostenuto, in un approssimativo italiano (se gli fanno il test di lingua questo non lo supera), che ha abbandonato l'IdV perché la sua norma sull'eliminazione della marca da bollo sul passaporto non era stata appoggiata...
è semplicemente ridicolo.
come fai a candidare uno così?
di pietro ha pubblicamente riconosciuto l'errore e credo che questo sia stato compiuto
per ragioni strategiche e non per leggerezza.
il "voto" è come il denaro: non olet
e scili voti ne portava assai.

martedì, gennaio 18, 2011

io voto (voterò) berlusconi!

chi non cambia mai idea è un idiota.
io non credo di esserlo e ammetto di aver variato la mia posizione.
sono anni che ne parlo male. non l'ho mai votato.
però i dettagli di come ha organizzato la "cosa" mi hanno entusiasmato.
da quanto emerge dalla lettura di qualsiasi quotidiano odierno, sarà poi la magistratura a verificare,
c'è il tipo che gestisce i pagamenti (spinelli),
una serie di case date in comodato d'uso,
ci sono i talent scout (mora, l'arzillo fede) c'è una figura moderna (minetti), l'evoluzione della maitresse,
che verifica che tutte si comportino come si conviene (da troie). cura del dettaglio con vestitini da infermiere e poliziotte.
io preferisco il vestitino da cameriera, ma sono gusti.

poi, durante le singole serate, mi pare di capire,
ci sono i livelli di interazione:
la cena a cui segue una selezione delle papabili nella sala organizzata ad hoc (disco, palo per lap dance ecc) e il bunga bunga finale con le prescelte.
poi taxi e tutte a nanna presso la "dimora olgettina"

uno può anche andare a mignotte (non con una minorenne),
ma mettere su un ambaradan di questa portata beh...bisogna essere troppo avanti!
ecco io credo che silvio, in questo, sia il migliore.
quindi basta finti moralismi,
silvio! mi ha convinto!
alle prossime elezioni, se sarai ancora a piede libero,
io ti voto di fisso!

lunedì, gennaio 17, 2011

referendum mirafiori

l'esito del referendum a mirafiori mi ha stupito.
mi aspettavo numeri diversi (tipo 30% No e restanti SI),
invece, come sappiamo, i NO hanno sfiorato il 46%.
"Vittoria" morale e significato politico di FIOM e degli operai è evidentemente.
i "colletti bianchi" hanno votato in massa per il SI, in ogni caso
anche senza il loro voto plebiscitario (tra gli impiegati il SI era al 95%),
il SI avrebbero vinto (ma per soli 9 voti).

è stato concesso dall'opinione pubblica l'onore delle armi agli sconfitti,
per poi passare ad elogiare i vantaggi del SI. fine della discussione.
i vantaggi sono indubbi per tutto l'indotto, io stesso guardavo con preoccupazione
al NO. io stesso cristonando alla fine avrei votato SI, probabilmente.
l'accordo nei dettagli io non lo conosco, ma il tipo di risultato che è emerso mi
conferma l'idea di fondo originaria, ossia che l'accordo è molto peggiorativo per le condizioni dei lavoratori.

ovviamente i primi commenti FIAT sono stati poco lungimiranti...
bene ha vinto il SI procediamo. fine.
forse è solo una risposta di facciata, io mi interrogherei invece a fondo sull'esito del risultato.

spero adesso si possa riaprire una discussione, se FIAT non vorrà farlo
io procederei come la CGIL dichiara, ossia giocare la carta dell'incostituzionalità
di alcuni punti dell'accordo (in primis il diritto allo sciopero che è stato "ritoccato" da FIAT).
è indubbio che il precedente è ampiamente negativo e all'orizzonte
non si vede nulla di buono specie se anche nel PD la divisione su NO e SI
è stata così evidente con propensione per quest'ultimo.
lasciamo perdere berlu ovviamente: per lui FIAT poteva a buon diritto
andare all'est...del resto là c'è più figa, come dargli torto.

venerdì, gennaio 14, 2011

contro "marco"

il magistrato intervistato dal TG5 spiega che non si può attribuire un nome qualsiasi al nascituro. questo infatti va tutelato: un nome ridicolo lo metterebbe in difficoltà, verrebbe deriso dai compagni ecc ecc.
la vicenda è legata ad una bambina alla quale i genitori hanno imposto il nome di "andrea".
tutto perfetto...fino a quando compare il nome del magistrato: giuseppe buffone!
ma come "buffone"?
e proprio la motivazione degli scherzi dei compagni di scuola dovevi addurre?

alle elementari a fronte delle mie lamentele ("a scuola mi prendono in giro"), mio padre mi disse:
"'Ugo' è un bel nome, se qualcuno ti prende in giro rispondi:'il riso abbonda sulla bocca degli stolti'"

io così feci e non cambiò nulla, ma alla fine sono molto contento del mio nome (invece di un anonimo "marco") e delle battute che si porta dietro: avere un nome "difficile" fortifica.

martedì, gennaio 11, 2011

pay tv Dahlia va in liquidazione

è antipatico scriverlo, ma io l'avevo detto!
con una gestione del porno così miope...ma dove volevano andare a parare?
più porno e anche nelle ore pomeridiane, non solo a notte fonda!
è l'ABC!
porno a parte, è un brutto segno: chi contrasta il monopolio (o il duopolio in questo caso: sky e mediaset) è destinato a soccombere!
Dahlia chiude!
è vero, trasmetteva solo pornazzi e calcio, ma era pur sempre un inizio.
forse tra 5-6 anni saremmo arrivati anche a cibo&vini, per poi passare, dopo disco&droghe leggere, chessò io ad un notiziario, a un film o un programma culturale di augias.
io posso dire che la tessera l'ho presa una volta sola e la qualità del palinsesto non l'ho trovata eccelsa. mi sono visto torino-modena (3-2) e mi sono incazzato per i commenti in studio di quel gobbo di soldatino di livio.
sul porno ho già detto, ma credo sia sempre meglio avere più voci (o più ansimi)
invece di un pensiero unico.
il futuro sarà semplice: nessuna scelta ti becchi mediaset e accetti tutto quello che decide marchionne. fine (w la fiom!).

ferrea logica del potere

la mattina sono più rincoglionito del solito.
e ieri era anche lunedì...
ascoltando la radio, stentavo a credere alle mie orecchie: incentivi alle aziende per assunzioni di
manager over 50. ho sentito bene? o siamo tutti fuori di testa?

avevo sentito bene!
oddio una iniziative a tutela del "lavoratore" - ops "di un" lavoratore - lodevolissima, sicuramente.
è solo che, nell'ordine delle priorità,
io una campagna di questo tipo la farei prima a tutela
dei vari over 50 impiegati, operai, cocacolisti ecc ecc

poi mi rendo conto che uno che prendeva una miseria e poi rimane a casa
si adatta meglio di un manager che prendeva uno stipendio considerevole,
aveva i suoi benefit e un certo tenore di vita.

la logica è chiara: se eri già disgraziato perdere il lavoro non è poi un dramma.
se facevi la bella vita invece è dura rinunciare a lusso e vantaggi.
da qui questa lungimirante campagna per il reintegro dell'elitè nel favoloso mondo del lavoro.

martedì, gennaio 04, 2011

ammuina

alla radio ieri mattina, su radio 3 rai,
il buon signor carlo dichiara di abitare a scampia e di aver assistito l'altroieri, dal suo balcone, alla messinscena di la russa: ossia arrivano i militari e ripuliscono il luogo ripreso dal servizio televisivo,
lasciando inalterati i cumuli di immondizia poco più in là, anche solo a venti metri dalla "location".

adesso uno può anche non credere a quanto raccontato dal signor carlo...
ma sicuramente il servizio televisivo mi sembrava un po' artificioso.
tutti i militari con la mascherina indossata...
ok! ok! avete le mascherine in dotazione, ma tenerle su anche durante i saluti
a la russa...o forse le avevano indosso proprio perché c'era la russa? boh!
tutto molto "costruito". tutto molto perfetto.

in ogni caso, un giornalista serio il servizio l'avrebbe fatto riprendendo sì la scena principale
(la russa che dichiara la responsabilità degli enti locali) ma anche andando ad "indagare" (documentando) su quanto presente 20 metri più in là, giusto così per essere tranquilli. ma mi rendo conto che è chiedere troppo.
a pensar male si fa peccato, diceva andreotti, ma spesso si indovina...

giovedì, dicembre 23, 2010

contro i ninnoli e il perbenismo di facciata!

una delle frasi che più mi irrita è "se non ci vediamo più...buone feste!
sicuramente viene pronunciata in buona fede, senza malizia o, forse, senza rifletterci troppo su, una sorta di "modo di dire".
in ogni caso è una frase che non ho mai amato sentire.
di solito te la dice quello che non ti caga mai, ma deve farti comunque gli auguri e ti manderà poi un sms a natale e uno a capodanno.
sms ai quali mai risponderò, nella speranza di non riceverli più.
non fraintendetemi, non è il solito sproloquio sul natale: io lo amo, come apprezzo il periodo e l'atmosfera "natalizia", la festa a capodanno...
sono alcune cose di quello che c'è attorno che sono insopportabili, la corsa al regalo da fare (io non ne faccio da anni), il ricevere dei "pensierini" (già solo la parola "pensierino" è da checca) stupidissimi che poi vengono fatti sparire già alla befana, ma anche la predica sempre uguale alla messa ecc ecc
quanto sia radicato il perbenismo e le frasi di facciata lo si deduce
anche dall'esito del sondaggio che mi ha inviato max agrò

la mia rispota è la prima in elenco

ma basta! non nascondiamoci dietro a un dito!
auguriamo quello che desideriamo!
che se vogliamo è la parafrasi positiva de "non fare agli altri..."

io di persone che non dicono quello che pensano e fanno quello che uno si aspetta che facciano non ne posso più!
un po' di sfacciataggine, un po' di pragmatismo!
come quello di gmail:
arriva una mail della FIAT?
te la butta in automatico nella spazzatura!
con buona pace di marchionne - ma avete sentito che tono di voce insopportabile che ha? tempo 2 anni riuscirà non solo a distruggere il contratto collettivo (contratto? a cosa serve un contratto collettivo o individuale? fino a quando mi servi ti tengo, se non rompi i coglioni, il giorno dopo te ne vai a casa. chiaro no...a cosa serve scriverlo su un pezzo di carta, discuterlo, concordarlo?) ad eliminare articolo 18 e a produrre tutto in patagonia...
e allora sai che c'è? col cuore, buon natale gobbo maiale!



e più in là: buon veglione gobbo coglione!

venerdì, dicembre 10, 2010

per bacco!

un briciolo inquietante, ma un passo avanti

[111] regola generale

quando scrivi un articolo, un racconto, un pezzo qualsiasi lascia correre almeno due giorni prima di spedirlo. Ricordati che niente ti avvilisce di più e ti toglie il gusto di scrivere come veder stampata una cosa inesatta, che con un minimo di pazienza, senza fretta, avresti potuto rendere migliore o almeno leggibile. Ricordati, ma tu lo sai bene, che un racconto cattivo annulla dieci racconti buoni e che la memoria del lettore malizioso torna più volentieri sulle prove mediocri o cattive, che sulle buone. Queste gli sembrano indispensabili, non ne fa gran merito allo scrittore, ma quelle lo accontentano nel suo desiderio di distruzione.

ennio flaiano, diario degli errori, adelphi milano 2002
pagina 51

mercoledì, dicembre 01, 2010

proibito parlare, lecito pensare

aver fatto, ieri, il tragitto porta susa-caselle in due ore mi ha permesso di finire "proibito parlare" di Anna Politkovskaja...preciso che non guidavo io.
lettura illuminante, molto di più delle rivelazioni di wikileaks, su Putin.
La situazione russa è talmente grave che non è neanche immaginabile.
Consiglio in particolare il racconto a pagina 171 dal titolo "Una donna ostaggio del nord-ost diventa ostaggio dello Stato" (data: 11.08.03).

La storia: una donna non ricorre immediatamente alle cure previste per i sopravvissuti e quando lo fa in un secondo tempo è accusata, ingiustamente, di essere una truffatrice.
un racconto kafkiano, ma una vicenda sociale, umana e giudiziaria non così infrequente in russia.

scioperati


foto sara modeo


foto sara modeo

wikileaks

quello che sta uscendo grazie a wikileaks è sicuramente interessante.
non credo però, diversamente da quanto dice mentana, che cambierà il mondo.
quando si saranno analizzate le migliaia e migliaia di file,
ci sarà sicuramente qualcosa di un po' più consistente, adesso c'è molta fuffa.
io comunque la penso come vauro, intervistato l'altra sera da piroso.
ossia sono tutte cose che era facile immaginare o
capire, sfonzandosi un po'.

è esattamente quello che pensai quando
furono pubblicate le intercettazioni di moggi, nel 2006.
calciopoli era nota a tutti.
adesso ci si interroga al massimo sul fatto che il marcio era ancor più radicato di quel che sembrò
in quell'anno. ma nessuno mi venga a dire che i maneggi della triade non fossero alla luce del sole!

allo stesso modo
le debolezze umane dei vari leader - quelle pubblicati per prima perchè sono quelle che interessano di più il grande pubblico -
sono facilmente ipotizzabili.
uno che va a mignotte, l'altro che è fuori come un cavallo
uno che è vanitoso, l'altro che è machista e via di seguito.
frattini non deve temere. nessuna rivoluzione nessuno stravolgimento è all'orizzonte: la gente continuerà a guardare il TG4
e a tifare per la gobba.
il rischio grande è invece che con tutto il can can
si legiferi (qui, in USA ecc) per mettere a tacere internet: non è cosa semplice, ma qualcosa ci si può inventare.
il risultato sarà l'ennesima compressione della nostra libertà.
forse per questo il nostro premier ha riso...
occhio, quando lui ride c'è da piangere.

mercoledì, novembre 10, 2010

Mozione di sfiducia

La mutua ha, indubbiamente, dei vantaggi, specie se si prolunga per un po’ di tempo, a fronte di motivazioni valide naturalmente.
Si focalizzano meglio gli obiettivi, si pensa al futuro, si separano le cazzate dalle cose importanti della vita (…e, per quanto concerne queste ultime, la giornata di ieri non la dimenticherò mai), si scrivono post ascoltando “wild world” di Cat Stevens, si mangia quando si ha fame e non quando scatta la pausa pranzo delle 12.30, si legge un libro, si guarda (o ri-guarda) un bel film o una pessima TV.

Ieri sera era combattuto, mentre assistevo a “XFactor” sbirciavo ossessivamente il risultato del Toro (1-0 finale con goal di Bianchi contro – mi vergogno a scriverlo – tale “albinoleffe”…che più che una squadra di calcio mi evoca libagioni nordiche) su televideo.
Il mio tifo da stadio, non potendo andare all’olimpico, andava al mio idolo Nevruz Joku che un po’ ci fa ma un po’ è proprio fuori. Non sarà uno che eccede in virtuosismi vocali, ma ha una capacità di stare sul palco che apprezzo. Forse perché lo scemo a quel modo mi piacerebbe tanto farlo io.

Non sono “multitasking”, anzi seguire televideo ed ascoltare una canzone è già il massimo per me…ho così dovuto rinunciare allo zapping in favore di “Ballarò”.
Oddio Floris non è una droga al pari di Santoro – non che condivida ogni sua posizione ma adoro in modo feticistico ogni suo “Annozero”- ma a volte apprezzo qualche buon spezzone del suo programma.
Questa mattina, grazie al riposo forzato e a rai-extra, ho potuto riguardare la puntata di “Ballarò” sfuggitami ieri sera, tra gli ospiti prezzemolino Di Pietro e il ministro ai beni culturali.
A nulla è valsa la recente lettura del trattato di Voltaire sulla tolleranza. Appena vedo il ministro Bondi riemerge la mia anima nera. Quell’uomo mi irrita profondamente, sia per il suo aspetto fisico (lo so è scorretto) sia (e soprattutto) per le stupidaggini che dice.
Si parlava, alla fine della trasmissione, del recente crollo della casa dei gladiatori a Pompei.
La trasmissione, come dicevo, era quasi finita, Bondi prende la parola per una sua improbabile apologia finale.
La tecnica è evidente. Bondi parla senza dire nulla, lentamente, fa ampie premesse, giri di parole, non arriva al dunque: vuole che qualcuno lo interrompa per buttarla in cagnara ed essere poi salvato, come a scuola, dal suono della campanella.
Con diabolico cinismo, nessuno abbocca al suo giochetto. E’ la cosa migliore. Si farà male da solo.
Floris sfora i tempi previsti, lascia la parola al ministro, nessuno interrompe il suo nulla…
Panico! Bondi è evidentemente sotto stress.
Gli viene chiesto di chi sia la responsabilità politica dello scempio.
Bondi:”A Pompei non c’è una responsabilità precisa” (risate del pubblico).
Dice proprio così! Ma vergognati!

Floris chiede allora all’ospite collegato da Berlino, una professoressa di cui non ricordo il nome,
se può dare una definizione di “responsabilità politica”. Cos’è?
La professoressa chiude non con la definizione scolastica, ma dicendo, a chiare lettere, che un ministro non può non essere in grado di definire e individuare almeno le responsabilità di un settore sul quale ha – avrebbe – il controllo.
Ridicolo.
Alla fine rideva perfino Bondi di se stesso…
Bondi:”…edifici che hanno più di 2000 anni…”
Floris:”è crollato perché vecchio?”
Risate di tutti.
Bondi go home!

venerdì, novembre 05, 2010

La nipote da parte di fava e altri mignottismi

A settembre, dopo un mese di Australia mi mancava l’Italia.
Mi mancava addirittura il signor B.
Adesso, a novembre, vorrei tornare in Australia.
Forse è una questione filosofica, ossia non si è mai pienamente contenti
di dove o come si vive o, forse, nel “bel paese”, più probabilmente, stiamo “rabastando” il fondo del barile.

Parliamo di mignottismi e, badate bene, il mio neologismo non si riferisce in particolare al composito universo escort che, ahimè, conosco poco, non con quella profondità che vorrei.
La vicenda Ruby è comica.
Immaginare che il nostro chiami in questura per intercedere in favore di una minorenne, probabile escort, clandestina è fuori dal mondo...
ma è autentica “commedia sexy anni ‘80” la frase “è nipote di mubarak”.
Ecco questo è "oltre".
La definizione “repubblica delle banane” ormai ci sta stretta, siamo
alle battutacce alla Banfi, siamo la “repubblica della Fenech”,
che Dio salvi l’Edwige.

Rimpiango la facciata di presentabilità di qualche anno fa del signor B.
Erano improbabili gli slogan sui posti di lavoro e sulla rivoluzione del paese,
ma alla fine uno, in fondo in fondo, poteva anche porsi qualche dubbio: ti dicevi che forse se ti ripetevano alla nausea quelle cazzate poteva esserci un minimo di verità. Si poteva ancora sperare che tutto il circo messo su alla fine non fosse solo uno spettacolo di pagnacci. Potevi pensare che a non capire un cazzo eri tu, non loro.

Adesso invece il re è davvero nudo.
Quello che rattrista di più però non è il nonnino a cui piace la scolaretta,
sono tutti i parlamentari del Pdl che si prodigano nella difesa dell’indifendibile.
Un chiaro caso di mignottismo.
Se il re è nudo, i suo vassalli lo sono ancor di più.

Un tempo, quando la cloaca non era così palesemente scoperta, i berluscones avevano facile gioco a ripetere il mantra del capo sui punti del contratto con gli italiani o su altre buffonate simili (per esempio “la difesa della famiglia”).
Oggi le parole di La Russa e Frattini (due ministri della repubblica italiana!!!)
sono sulla stessa falsariga dei vari, improbabilissimi, Santanchè, Capezzone, Lupi e/o Ghedini, e mi fanno decisamente ridere.
Apprezzo il silenzio di Tremonti.
I commenti dei politici filo-B a queste vicende sono pazzeschi.
Si arrampicano sui vetri. Si contraddicono ogni tre parole perché la questione fa acqua da tutte le parti. Perfino l’abile Ghedini è in evidente imbarazzo.
Mi sono quasi diventati, umanamente, simpatici.
Mettono la faccia in TV per andare a fare delle figure assolutamente barbine.
E’ un lavoro e loro lo fanno.
Il problema è però che quello del parlamentare è un lavoro particolare.
Ossia questi signori sono lì in rappresentanza dei cittadini che li hanno votati (al di là di liste bloccate ecc), non sono (o non sarebbero)
“dipendenti” tout court del signor B.
Dovrebbero avere una dignità istituzionale e quindi, semplicemente, non dico andar contro il loro leader, ma tacere. Invece il capo chiede di mistificare la realtà e loro, immagino a malincuore, vanno da Vespa e cercano di farlo. Poveracci.
Mentire o cercare di modificare i fatti è ignobile anche perché l’uso di questi mezzucci è palese.
Sono puerili nel loro ossessivo voler negare la realtà, a loro per primi evidente.
Il dotto può sostenere l’una o l’altra tesi ma alla base ci devo essere degli argomenti, qui non ci stiamo più dentro.
Pensavo che un ministro che dichiarava che la casa gli era stata comprata a sua insaputa potesse essere il punto più comico della recente politica italiana, mi sbagliavo…mi mancava la nipote egiziana da parte di fava.

Nessuna speranza per il futuro, comunque.
Il signor B. con la sua geniale “meglio guardare le belle ragazze che essere gay”
ha infatti riguadagnato l’entusiastico sostegno popolare.
del resto dei difetti degli italiani (popolo e governanti cinici)
ne parlava già, nel suo blog credo, Macchiavelli!
Continuiamo a farci del male.
Siamo peggio dei tifosi del toro.

venerdì, ottobre 15, 2010

mauro corona!

ieri sera sono stato alla presentazione del nuovo libro di mauro corona,
"la fine del mondo storto" uscito il 12 ottobre per i tipi di mondadori.
la sala della feltrinelli di piazza c.l.n. era piena di gente e puntuale, verso le 18,
ha fatto il suo ingresso lo scrittore (alpinista, scultore, bevitore ecc).
sinceramente non mi aspettavo di vederlo vestito così come appare su tutte le copertine dei suoi libri o, se vogliamo, con la mise sfoggiata dalla bignardi, alle "invasioni barbariche".
era vestito con un paio di pantaloni modello militare, una maglietta nera senza maniche e l'immancabile bandana nera in testa, scarpe da ginnastica.
il suo ingresso è stato decisamente rumoroso, in forte contrasto con il clima, tipicamente sabaudo, assolutamente ovattato che si respirava fino a quel momento.
non a caso il primo commento, con un tono di voce forte e con cadenza veneta (più che friulana, almeno al mio orecchio), è stato:"dai ragazzi! sembra un funerale! portatemi una birra, visto che non posso più bere il vino. su dai!"

il personaggio è indubbiamente un personaggio.
mi ha divertito molto strappandomi, ma non solo al sottoscritto, sonore risate.
ha mostrato una intelligenza assolutamente vivace e una prontezza alla battuta
molto piacevole e divertente.
ha poi, astutamente, messo lui per primo sul tavolo tutte le obiezioni o critiche che qualcuno gli avrebbe potuto muovere, creandosi un vantaggio strategico e dialettico che l'ha così fatto uscire assolutamente vincitore.
l'unico tema "spinoso" che non aveva affrontato è stato l'oggetto dell'ultima domanda postagli dal silenziosissimo - ma la scelta di lasciargli spazio era obbligata - moderatore:"ma ci vai all'isola dei famosi?"
anche qui è stato sottile, spiegando che ha solo voluto giocare con la redazione rai per lanciare il suo libro, è apparso credibile anche qui.

autoironico quando ha affermato che dopo aver parlato per tanto tempo di montagne, fiori, farfalle, natura, camosci, alberi ha chiosato dicendo "tutte balle, non se ne poteva più".
oppure quando ha invitato a non leggere i suoi libri...ma a comprarli!

mi sono poi trovato d'accordo con lui quando ha detto che occorre fare fatica (e nel mondo "moderno", in effetti, di fatica fisica se ne fa poca), occorre stancare il corpo per poi provare il piacere di sentirsi tranquilli sereni.
la citazione di piero chiara mi è sembrata, nel contesto, azzeccata.
chiara sosteneva che abbruttirsi (bere in modo smodato ecc) era utile poiché permetteva, il giorno dopo, di ripartire, azzerando tutto.
...deve essere capitato anche a me un paio di volte.

è stata un'ora e mezza molto frizzante durante la quale ha quasi sempre parlato corona,
raccontando anche il finale del libro che, giustamente per usare le sue parole, "non è un thriller quindi posso anche raccontarlo".

l'idea è che in una situazione drammatica emergono tutti gli atavici difetti dell'uomo che è peggio di un lupo per l'altro uomo (un po' come si evince, aggiungo io, dal bellissimo fumetto "maus"). al di là di questo aspetto, in assenza di petrolio ed energia elettrica occorre tornare ad utilizzare le mani per fare le cose: solo pochi sopravviverebbero.

divertente il siparietto con una giovane (e qui sta il problema...) ragazza che chiedeva, in pratica, che fine avrebbe fatto, in uno scenario ipotetico di questo tipo, l'arte.
corona l'ha quasi aggredita, verbalmente, dicendole che ovviamente prima riempi la pancia e poi penserai al violino ("ti mangi anche le corde del violino, se hai fame") o al disegno.
in chiusura si è anche scusato per essere stato troppo duro con lei...e anche questo è stato un gesto che ho apprezzato.

chiusa la serata, corona si è dedicato al rito della firma sul suo libro.

io mi sono presentato con "il volo della martora", un suo vecchio testo.
gli ho chiesto una foto dicendogli:"facciamo una foto insieme, la metto sul blog così ti faccio vendere qualche libro in più"
lui ha apprezzato la battuta dicendo che era una buona idea e mi ha chiesto il nome.
mentre stava scrivendo "a ugo" io l'ho bloccato dicendogli che avevamo un paio di interessi in comune (le donne e il vino) e di scrivermi quindi una frase su questo piuttosto che la solita asettica dedica.
si è fermato un secondo e ha poi scritto "donne e vino na va dacort"
(le donne e il vino non vanno d'accordo).
io ho aggiunto un "purtroppo"...lui ha detto che non è così, ossia che ci sta, così ho interpretato io, che sia così.

il segreto della felicità credo stia nel trovare una bella donna a cui piaccia il vino.
fortunatamente di donne astemie ne ho avute poche.
sono un ragazzo fortunato.


la dedica


qui gli sto dicendo che col pezzo sul blog avrebbe venduto più copie


PS.: comprate il libro

mercoledì, ottobre 13, 2010

giornalai, servizi segreti e altre storie

accidenti!
la moglie in trasferta per lavoro (così almeno mi ha detto) e io con la possibilità di poter fare quello che voglio...una chance che ho però sfruttato assai male!
è sempre così, dopo lunga cattività, l'animale non è più abituato alla sua vita originaria, selvaggia.
avevo progettato la visione di "Xfactor" con rutto libero, birrozzo (pedavena) e kebab (egiziano)!
invece, giunto a casa tardi, ho abbandonato l'idea del panozzo con carne per dedicarmi al mio usuale lavorio di finire gli avanzi dei pasti precedenti e, alla fine, mi sono anche perso il mio mito, nevruz joku!
e per cosa?
per seguire la pantomima degli ultrà nazionalistici serbi in quel di marassi
intenti a lanciare oggetti sul campo e cristi nell'etere.

gli sbirri, scottati dalle polemiche occorse durante una gara di champions league a roma (roma-manchester) quando usarono le maniere forti, sono rimasti a guardare. almeno fino a quando le telecamere erano accese.
in questo caso, secondo me, sarebbero dovuti entrare - lo chiedevano gli ultrà serbi stessi - e randellare i capi-popolo in primis e, a seguire, gli altri.
questa decisione - quella di non intervenire - alla fine può anche starci
quello che non esiste è:
dichiarare, come ha fatto (peraltro non "a freddo") il capo gabinetto della questura di genova sebastiano salvo, "i filtraggi hanno funzionato". male, evidentemente: oltre alle pinze c'erano decine di fumogeni.
oppure:"informazione scarna [da parte dell'intelligence serba]" sulla pericolosità dei serbi...
e leggere un qualsiasi giornale? gli incidenti del gay pride chi li aveva provocati, nei giorni scorsi?
sempre loro, ovviamente, nel ricordo e nella continuazione dell'opera delle "tigri di arkan".

la chicca resta però la crassa ignoranza dei diversi commentatori (un paio di ex giocatori - ahimè l'ex beppe dossena, "il capitano" - e 2-3 giornalisti evidentemente "eccitati" dalla cagnara in odore di scoop) che quando i giocatori serbi si sono avvicinati agli ultrà sollevando
tre (dio, patria e famiglia, oppure la versione dio, patria e zar o l'ultima attualizzata serbia, kosovo e montenegro) dita della mano destra nel saluto nazionalistico serbo interpretano il gesto in questo modo:"i giocatori indicano la possibile sconfitta a tavolino per tre a zero".
BESTIE! siete ignoranti come delle bestie!
dopo un quindici, venti minuti rettificheranno probabilmente avvertiti dallo stagista in prova con un po' di cultura.


per chi vuole rifarsi la bocca:

domani ore 18.00 alla feltrinelli di piazza c.l.n. (1*) a torino
interviene mauro corona (2*).

* per i giornalisti rai:
1 Comitato Liberazione Nazionale
2 mauro corona è uno scrittore, non il tizio della belen e lele mora

martedì, ottobre 12, 2010

scusate, di chi è questo kalashnikov?

mi sembra che ci sia molta confusione su chi e perché debba disporre di armi e chi no.
mi domando: se a milano, invece del taxista, fosse stato un ottantenne ad investire il cane adesso si farebbe la campagna mediatica per dotare i pensionati di pistola?
mi viene da dire che per fortuna alla guida c'era un taxista...
non oso infatti immaginare orde di pensionati armati fino ai denti che, alle poste, ti seccano per passarti avanti oppure alla fiera del paese ti gambizzano per aver la strada libera agli assaggi gratuiti.

in parlamento invece ci si interroga se, dall'altra parte del mondo, alla guerra
(leggere oggi "jena" su La Stampa una delle sue - rarissime - "freddure" efficaci
"la guerra si fa con le bombe") uno ci debba andare con o senza bombe.
io in afghanistan per far contento bush (adesso il pacifico obama si limita a chiedere "istruttori militari")
non ci sarei andato, ma una volta che vado in guerra beh...la farei bene.
com'è che una guerra si fa bene: uccidendo.

nel surreale dibattito scatenato dalla morte dei 4 alpini (ogni volta che muore un soldato parte la tiritera sul ritiro ed anche questo è un risvolto, a dir poco, comico) si distingue, come sempre, il geniale fassino: il nostro ha sì dubbi sulle bombe, ma ritiene che certo qualcosa per la sicurezza dei soldati bisogna fare. un colpo alla botte e uno al cerchio.
forse fassino vuol varare una "campagna di comunicazione" per ribadire - ai talebani - che la nostra presenza è all'interno di una missione di pace e quando qualcuno di loro ci lascia le penne è solo eccesso di zelo?

giovedì, settembre 23, 2010

vittorio E manuele

negli anni trenta, quando la radio trasmetteva un discorso o un evento legato a sua maestà il re d'Italia e d'Albania (nonché imperatore d'Etiopia) molti bambini si confondevano, scambiando Vittorio Emanuele per una doppia figura per l'appunto Vittorio e un certo "manuele".
più o meno la stessa cosa accadde al sottoscritto quando venni a sapere che un altro Vittorio Emanuele, quello delle comparsate TV dei giorni nostri, era accusato di aver architettato e di gestire una associazione a delinquere per gestire il gioco d'azzardo.
oibò! ma è lo stesso Vittorio Emanuele di Savoia che ricordavo io?
quello dalla mira incerta ma dal grilletto facile? quello che era imbeccato
(per poi sbagliar lo stesso) dalla moglie a fronte di una qualsiasi e stupidissima domanda fatta dal giornalista di turno?
Lui! Noooooooooooooooooo! non ci potevo credere...certo che il nostro, come confermato dalle intercettazione telefoniche, ogni volta che passava a milano si facesse fare un bel massaggio mi sembrava, evidentemente, verisimile. bertolaso non faceva lo stesso?
e poi, semplificando, se uno deve andare a picie...ma che ci vada! sarà ben suo diritto!
ma che fosse la mente di un complicato meccanismo criminale, beh questo mi pareva impossibile!
un tonto così?
adesso la giustizia italiana ha ripristinato la realtà dei fatti assolvendo con formula piena il nostro.
"il fatto non sussiste"...e volevo ben dire!
avanti savoia!

martedì, settembre 21, 2010

Supertelegattone

semplifichiamo le cose. è inutile spendere troppe parole.
come classificare il sindaco superleghista di adro?
il sindaco di adro è un "telegattone", solo un po' duro di comprendonio.



la scuola modello minculpop non è la prima iniziativa che gli da quella visibilità nazionale che, evidentemente, va cercando.
la visibilità che, in italia, paga sempre, beninteso, specie se pensiamo che la stessa portò in parlamento gente come borsano o cicciolina e tanti altri elementi altrettanto impresentabile. manca solo tanzi, ex (grazie!) cavaliere del lavoro.
il rischio però è di cadere nel ridicolo.
come in questo caso.
credo che tra vent'anni il nostro supertelegattone sarà ospite di "meteore" più
che beneficiario di pensione parlamentare.
poi la realtà supera la fantasia e quindi quest'ultima opzione non è da escludere,
ma spero proprio di no.
oscar dichiara: "se me lo dice bossi, rimuovo i simboli [leghisti]".
assurdo. ha una carica che non prevede il rispetto di questa gerarchia.
il buon oscar trascura poi il fatto che chiunque, leghisti in primis, comprendono che la scelta è stata infelice.
ripetere il sole delle alpi per 700 volte...beh è un po' troppo. neanche le ragazzine innamorate arrivano a "duplicare" in un numero così spropositato di volte i loro "TVTB" o "TATT" sui muri di una scuola.
lo stesso bossi, gli ha già detto che ha fatto una cazzata.
forse doveva dirglielo in bresciano aggiungendo un "pota" all'inizio e alla fine della frase.
lui è ancora lì che tentenna. forse perché il suo capo è stato troppo sibillino: "Il sindaco forse ne ha messi troppi. Avrebbe potuto farne uno bello, che bastava".
lasciamo perdere la gelmini "Il sindaco si e' giustificato dicendo che il Sole con le Alpi e' un'iconografia dello stemma del Comune.[...]" ...a me pare che nello stemma del comune di adro sto sole non ci sia (anzi vi campeggia un nastro tricolore! come ho fatto io il ministro avrebbe potuto verificarlo prima di parlare...).



la stima per rimediarvi, togliendo il sole del nord laddove è presente (ovunque), è di 30.000,00E
(non conosco il valore in "leghe", la moneta della lega nord).
la cosa più ridicola è però aver utilizzato un simbolo fino a fargli perdere significato e per poi metterlo addirittura sullo zerbino, dove chi entra si pulisce i piedi, oppure sul portacenere dove chi sta entrando spegne la cicca prima di varcare la soglia.
immagino che anche sull'asse del cesso ci sia un bel sole che ti ispira, in caso di necessità.



proprio alla luce di queste considerazioni,
io direi di lasciare tutto così:
una risata "spegnerà" la luce sulle simpatiche iniziative dell'oscar!
rimarrà solo più il complesso scolastico gianfranco miglio a concedendogli quella visibilità e quell'eternità che con tanto acume e pervicacia
ha cercato.
viva il supertelegattone!

lunedì, settembre 20, 2010

gnurant

è notizia dell'altra settimana.
a sonnino una donna marocchina, andando a prender il figlio a scuola, pare abbia
spaventato i bambini di una scuola elementare poiché indossava un burqa nero.

andare in giro "mascherati", in Italia, non si può, per legge.
quindi il problema non si porrebbe. poi una legge può essere giusta o sbagliata.
quindi se sbagliata, va cambiata.

non mi dilungo sulla questione legislativa poiché, ovviamente, il discorso potrebbe essere lungo,
mi ha invece divertito assai l'involontaria comicità di un servizio televisivo che ho visto
appunto tra venerdì e sabato scorso, credo,
su reti mediaset, ma non se sono certo.
il dubbio non è rilevante, considerando che mediaset o rai...son la stessa cosa!
era "la7"? boh...
comunque il servizio era semplice semplice: intervista agli abitanti di sonnino sulla polemica di sopra.
c'era chi diceva che la signora con burqa poteva fare un po' cosa voleva, chi era dell'opinione contraria,
chi se ne sbatteva e basta. prevedibile.
l'ultimo intervistato però, un genio (il mio eroe), così commentava:"questa cristiana deve capire che in Italia non si può ecc ecc"
specialmente nel lazio è comune chiamare "cristiano" un essere umano,
ovviamente utilizzare questo termine in questo contesto l'ho trovato fantastico!
il problema principale, alla fine, sta proprio lì.
bene sa chi bene distingue.

mercoledì, settembre 08, 2010

non ci posso credere!

"noi credevamo". io ci credevo...ossia, limitando il percorso che l'aiuto regista ci aveva detto di fare, credevo di poter aumentare le probabilità di apparire nel filmato.
la mia manovra fu subito ben accettata da francesca (la signorina alla mia destra) ma ahimè fu colta anche da martone che, prontamente, chiese: "cosa ci fanno quelle due comparse lì in mezzo?".



ovviamente il quesito era per il suo braccio destro, notoriamente le comparse non han anima né personalità.
poi all'aiuto regista io dissi candidamente che "qualcuno" ci aveva detto di far così...
ma l'escamotage è servito!
eccomi su La Stampa di ieri.
la probabilità di comparire in un fotogramma su un giornale credo fosse pari a zero...eppure!
è vero non sono riconoscibile...ma sono io!
...ci si vede al cinema!

australia

quando il signor Johnny Barrios, attualmente intrappolato nella miniera cilena di san jose, guadagnerà, come tutti ci auguriamo, l'uscita in superficie avrà una simpatica sorpresa. ad aspettarlo troverà moglie e amante.
la moglie, accorsa nei pressi della miniera, ha infatti scoperto che, a disperarsi dell'evento, c'è, insieme a lei, anche l'amante del marito.

anch'io devo dire che qualche sorpresa, al mio ritorno, l'ho avuta, ma niente di paragonale. tutto scorre. meglio, credo, senza di me.


bondi beach

ho passato un mese in australia (e un giorno a singapore) e mi sono disintossicato dalla politica italiana, dal mio blog (seppur sia paradossale scriverlo sul blog stesso), da facebook (spero proprio di non ricascarci, con quest'ultimo maledetto perditempo).


particolare, opera house sydney

il distacco, in realtà, è stato anche cercato, non lo nascondo.
l'unico legame che avevo cercato di coltivare era con il toro e, grazie a un buon amico, sono rimasto aggiornato. tutte brutte nuove, ovviamente.
al mio ritorno, sono subito andato allo stadio con i miei carissimi paolo (l'arch.) e paolo (l'ing.)...per vedere con i miei occhi se era davvero tutto così brutto. ho visto qualcosa di obbrobrioso, ancor peggio di quanto la mia immaginazione poteva elaborare. oddio anche a lavoro non è che se la si passi benissimo...
ma per quanto a pezzi e bistrattata ho riabbracciato con amore autentico l'Italia.
mi è mancata! fino a rimpiangerne assai anche le contraddizioni che alla mia partenza mi erano ormai insopportabili.

in australia è tutto più chiaro: c'è una legge, tendenzialmente la devi rispettare e stop. qui c'è la legge ma poi la devi interpretare e, a seconda dei casi, puoi anche non applicarla.
una accusa per associazione mafiosa? eh...esagerato.
un limite di velocità? e vabbè...che sarà mai.
alla fine questa è la nostra forza, inutile negarlo:
la nostra capacità critica e di interpretazione, assai meno sviluppata all'estero.
forse perché se non ce l'hai qui è dura sopravvivere.
è anche vero che, banalmente al raduno arbitri di sabato scorso ho potuto ascoltare interpretazioni molto lasche non dico del regolamento del gioco del calcio ma, ahimè, delle nostre leggi...purtroppo i ragazzi avevano tutti tra i 18 e i 22-23 anni, uno spaccato di società civile quindi non rappresentativo ma molto interessante.
ed questo è il nostro limite...esagerare. eccedere.
ci vuole il giusto mezzo nella critica, nell'interpretazione di una norma ecc
la tendenza è, invece, lo "svacco" e, cosa più grave, la perdita di consapevolezza che una interpretazione troppo blanda (ad esclusivo nostro vantaggio) non può diventare la regola. è il solito familismo amorale, niente di nuovo.
ma viva l'Italia!
forse ho capito definitivamente che, alla fine, la chimera di emigrare in terre lontane è solo un alibi, una divagazione, una fantasia per superare i momenti di scoramento:"me ne vado in america!", "apro un ristorante a londra!".
cazzate...alla fine amo troppo il giro nelle langhe o sentire cristonare chiunque per qualsiasi cosa in un pessimo bar di barriera di milano...


uluru

poi il viaggio in australia fatelo! sia per staccare dal mondo
(lì anche i telegiornali ad esempio si occupano solo di australia) e recuperare la piacevolezza della nostra indolenza sia perché certi panorami "assurdi" (penso ad ubirr: un fantastico viaggio nella preistoria) solo lì si possono apprezzare.
ci torneresti? lo rifaresti?
oddio ri-fare:
1 giorno e mezzo di viaggio arrivo giro a melbourne
2000 km di guida su great ocean road (guida a sinistra!)
ferry boat e kangaroo island (simpatici pinguini)
volo adelaide-sydney (giro a sydney. beh è una città davvero bella)
volo sydney-alice springs tour di 1500 km uluru, kata tjuta e kings canyon
volo alice springs-darwin
1400 km di guida nel kakadu (umidità folle, 34 gradi di giorno e 29 di notte...)
volo darwin-cairns
1900 km di guida su gold coast fino a brisbane
singapore
il tutto il 30 giorni (sveglia quasi sempre all'alba)
NOOOO! son tornato uno straccio!!!
ma sono molto contento di esserci andato


yellow water, kakadu park

lunedì, luglio 26, 2010

la perizia del gipu



il legno proviene dalle rive del fiume po, nel tratto che bagna setu city.
Design Copyright Ufficiale © gipu

giovedì, luglio 22, 2010

la famiglia mondadori

al di là dei pulsanti collocati in modo bizzarro, è divertente constatare che siano previste solo due condizioni: "figlio" o "genitore" in una visione alla "mel gibson", ossia prettamente patriarcale ed arcaica. orbene io nel mio nucleo familiare non sono nè l'uno nè l'altro...fortunamente non è un campo obbligatorio.
evidentemente la visione dell'editore di riferimento è basata su un sistema di valori che prevede "dio, patria, famiglia (con figli) e società offshore"


geniale anche la scelta di imboscare la casella di posta
sfumandola nel banner: da buon ipovedente c'ho messo 10 minuti a
scovarla!

martedì, luglio 20, 2010

il voltagabbana del duemila

nel 1993 berlusconi dichiarò che a roma, nelle elezioni di fine anno, se avesse potuto votare per l'elezione del sindaco, avrebbe optato per gianfranco fini e non per quel figo di rutelli.
seguirà, come noto, il partito azienda "forza italia" (grazie al gran lavoro di dell'utri) e la "discesa in campo", il "milione di posti di lavoro" e il "nuovo miracolo italiano"...che forse si è concretizzato: c'è gente che ti paga la casa di nascosto, che ti offre le picie (la parola è un idiotismo, difficilmente traducile. volendo si può usare il termine puttana, escort, mignotta, bella di notte, graziosa, peripatetica, passeggiatrice, squillo, cortigiana o, il mio preferito, zoccola) che ti fa sniffare a scrocco che è gentile con te, specie se ricopri un posto di rilievo, di potere dal quale elargire poi favori e mantenere promesse.

da quel momento il ragazzo di bologna e l'MSI vengono sdoganati, escono dal ghetto nel quale la repubblica fondata sull'antifascismo li aveva messi, salvo "recuperi a tempo determinato" quando i voti missini potevano servire, vedi il referendum sul (o meglio "contro il") divorzio...dove comunque furono irrilevanti alla fine.
l'opera che giorgio almirante aveva cercato di realizzare, ad esempio con il progetto "destra nazionale", riesce al delfino, in barba alle posizioni più radicali e coerenti di pino rauti e alla storia del partito di estrema destra e alla volontà della "base".
Fini, freddo voltagabbana, inizia con calcolo da ragioniere a rivedere una per una le proprie posizioni e a riscrivere le proprie enfatiche dichiarazioni (leggere "il fascista del duemila") passando dall'omaggio a preddappio a quello per le vittime delle fosse ardeatine, fino ad indossare la kippah in israele.

le vicende degli ultimi anni sono di fresca memoria, la svolta di fiuggi e poi quella del predellino, dall'MSI ad AN, da AN al PDL. sigle vuote, al pari, senza voler essere qualunquista, di altre (unione, PDS, DS o PD. ulivi, margherite, stelle alpine e quant'altro).
le comiche degli ultimi anni sono esilaranti: gianfrà fa una finta opposizione interna e passa per "illuminato", gran politico di professione, dicendo enormi banalità a fronte degli intrallazzi più abnormi, conclamati e scellerati di 150 anni di Italia. a sinistra (centro sinistra, sinistra soft) si apprezza la "svolta" finiana, in assenza di una qualsiasi opposizione non dico ferma, ma almeno credibile.
tutti a dire ma quant'è equilibrato, serio e bravo il presidente della camera, sembra "un leader di sinistra". assurdo.
adesso l'ultima vergognosa riscrittura.
frase finta, decisa a tavolino come tutto il resto.
fini va a palermo, nel giorno della commemorazione di borsellino e falcone, unici ed autentici servitori ed eroi (diffidate dalle imitazioni) dello stato, e dice la cosa più vergognosa che poteva dire su mangano, lo stalliere di arcore l'eroe di silvio e marcello: "E' un cittadino italiano condannato per mafia, non un eroe".
E' evidente che mangano non è null'altro che un mafioso, ma
non lo puoi dire dopo averlo omesso sempre e da SEMPRE!
evidentemente, come sempre, la posizione di gianfrà è esclusivamente
funzionale alla polemica del momento.
chi enfatizza o approva, si compiace o esulta
per le parole di uno storico voltagabbana confonde la forma
con la reale sostanza delle cose.
a' gianfà, e falla finita...

lunedì, luglio 19, 2010

alpignano kitsch

ammetto di essere ignorante, di alpignano ignoro praticamente tutto, se non che ha dato i natali a robert acquafresca. non poca cosa, in ogni caso.
forse è una cittadina meravigliosa, forse no.
come tante città della prima o seconda "cintura" di torino, ha visto, tra gli anni sessanta e i primi anni '70 del secolo scorso, un boom demografico che ha praticamente fatto raddoppiare la popolazione residente. forse l'integrazione è stata ottima, forse uno schifo o, semplicemente, non c'è stata.
ieri sera attraversavo la ridente cittadina percorrendo la strada statale numero 24 quella che porta a susa se la percorri in un verso e che non ti porta a susa se la percorri nell'altro...ero appunto intento a riflette su questa stranezza
quando ho visto qualcosa di veramente kitsch: una rotonda stradale (rotatoria)
costituita da una sorta di smilzo obelisco in metallo nero con, in verticale per la lunghezza dell'esile palo, la scritta lampeggiante "alpignano", in una fantastica alternanza cromatica nei colori blu, verde e rosso!
una cagata pazzesca. fortunatamente le luci si accendono solo di notte.

propongo una raccolta firme per sostituire l'obelisco lampeggiante con
niente. una soluzione economica e di buon gusto.